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Conflitti con i suoceri: come evitarli e gestirli senza litigi
Un paio di settimane fa abbiamo toccato qui su Convivendo il tema dei conflitti con i suoceri nel post Suoceri. All’origine del conflitto, individuando quattro possibili tipologie di relazione, escludendo l’Evitamento Ignorante, cioè quando ci si evita e ci si ignora completamente.
Qui facciamo un passo avanti.
Non per stabilire chi ha ragione, ma per capire cosa fare quando la tensione sale, quali errori alimentano i litigi e quali scelte, invece, aiutano a tenere insieme i rapporti senza sacrificare la coppia.
Perché i conflitti con i suoceri si ripetono
Le discussioni con i suoceri raramente nascono da un singolo episodio. Più spesso sono il risultato di dinamiche che si trascinano nel tempo.
- Differenze nelle abitudini quotidiane
- Invadenza negli spazi e nei tempi della coppia
- Opinioni divergenti su scelte importanti
- Dipendenza emotiva o pratica del partner dalla famiglia d’origine
- Conflitti irrisolti tra il partner e i propri genitori
Questi elementi, presi singolarmente, non sono un problema. Lo diventano quando nessuno chiarisce dove finiscono le abitudini familiari e dove inizia la vita di coppia.
I segnali che stai andando verso lo scontro
Prima che il conflitto esploda, di solito compaiono alcuni segnali ricorrenti:
- Decisioni prese senza chiedere o avvisare
- Commenti ripetuti sugli stessi temi
- Il partner che si ritrova a fare da intermediario
- Un clima teso anche senza discussioni aperte
Quando questi segnali diventano abituali, non è una questione di carattere. È una questione di confini che non sono mai stati messi davvero.
Ignorare
Ignorare un comportamento fastidioso può sembrare una scelta intelligente, soprattutto se si vuole evitare la lite. Il problema è che ignorare funziona solo nel breve periodo.
Con il tempo, ciò che viene ignorato tende a tornare sotto forma di irritazione, distacco o scatti improvvisi su dettagli apparentemente insignificanti.
Evitare
L’evitamento è diverso dall’ignorare. Qui non si fa finta di nulla, si evita proprio il contatto o il confronto per non discutere.
È una strategia che protegge nell’immediato, ma che spesso crea risentimento. Non dire mai nulla significa accumulare, e prima o poi quell’accumulo trova un’uscita.
Affrontare
Affrontare il conflitto non significa alzare la voce o imporre il proprio punto di vista. Significa parlare in modo chiaro, riconoscendo che l’altro può vedere le cose diversamente.
Spesso si confonde l’affrontare con l’aggressione. L’aggressione chiude ogni possibilità di dialogo. L’affrontare, invece, apre uno spazio in cui è possibile trovare regole condivise, anche minime.
I confini che riducono davvero i litigi
Molti conflitti con i suoceri si riducono quando la coppia chiarisce alcuni aspetti pratici: visite, telefonate, decisioni familiari, spazi personali.
I confini non sono muri. Sono accordi espliciti che evitano fraintendimenti. Se non vengono definiti dalla coppia, qualcuno lo farà al posto suo.
Ringraziare per un consiglio e poi dichiarare la propria scelta, senza giustificarsi troppo, è spesso più efficace di una lunga discussione.
Quando il problema è la triangolazione
Una dinamica frequente è la triangolazione: un genitore parla con il figlio contro il partner, oppure chiede favori a uno per evitare l’altro.
Quando succede, il conflitto non è più solo con i suoceri. Diventa un problema di coppia. Le decisioni che riguardano la coppia, però, funzionano solo se vengono condivise prima tra i due partner.
Dopo una lite, cosa conta davvero
Il vero lavoro spesso inizia dopo la discussione. Se il conflitto viene riportato in casa sotto forma di accuse reciproche, il danno raddoppia.
Parlare di come ci si è sentiti e di cosa sarebbe stato utile in quel momento aiuta a trasformare l’episodio in una regola per il futuro, invece che in un rancore da archiviare.
Quando serve un aiuto esterno
Se ci sono svalutazioni continue, ricatti emotivi o invasività costante, non si tratta più di normali attriti familiari.
In questi casi, un supporto esterno può aiutare la coppia a ritrovare una posizione comune e a non vivere ogni incontro come una prova di resistenza.
FAQ: le domande più frequenti sui conflitti con i suoceri
Come gestire i conflitti con i suoceri senza litigare ogni volta?
Chiarendo poche regole pratiche e mantenendole nel tempo. Cambiare versione ogni volta fa sembrare ogni situazione una trattativa aperta.
Cosa fare se i suoceri sono invadenti?
Definire prima in coppia cosa è accettabile e cosa no, poi comunicarlo in modo semplice e coerente. Senza spiegazioni infinite.
Meglio parlare direttamente o lasciare che lo faccia il partner?
Sui temi che riguardano la coppia, spesso funziona meglio che parli il figlio con i propri genitori. Riduce tensioni e fraintendimenti.
E come al solito, qualche libro sul tema per farvi una risata!
- Finché suocera non ci separi!
- Come difendersi dalla suocera… evitando condanne penali
- Consigli pratici per uccidere mia suocera
Pubblicato la prima volta il 6 Settembre 2011 alle 10:00 e aggiornato recentemente per te!
Ho aperto Convivendo.net nel 2008, per raccontare il mondo della convivenza, delle sfide quotidiane e della vita di coppia.
Nella vita sono imprenditore e libero professionista, con la passione della scrittura.






Laura dice
Uhmmmm…….i miei non sono proprio suoceri suoceri……..non sono sposata e quindi per me rimangono il babbo e la mum del mio partner (accipicchia non so come definirlo: il mio uomo? naaaaa troppo arcaico….il mio moroso? naaaaa troppo teenagers…….il mio futuro convivente? naaaaa troppo lungo……ecco, prendo esempio da voi e lo chiamerò il mio “LUI”) ……….Ad essere sincera non posso lamentarmi del rapporto che ho con loro…….Direi che con me sono proprio carini e gentili, almeno in apparenza, poi non so se girato l’angolo mi fanno il cappottino con la taglia-cuci, ma a mio parere, con la paura che il loro (ex) pargolo gli torni indietro come un boomerang, cercano di non invadere più di un tot la nostra privacy…….Da parte mia, mi accorgo di essere accondiscendente, li osservo molto, cerco di captare quello che potrebbe danneggiare la presunta sintonia ed agisco di conseguenza……Faccio spesso in modo che i discorsi che hanno come oggetto la vita pregressa di “Lui”chissà come finiscano per diventare discorsi sul nostro futuro, cercando anche di coinvolgerli……insomma, tralasciando quelle che possono essere le incomprensioni dovute al gap generazionale e ad una pseudo conoscenza in evoluzione, direi che la categoria “equilibrio” da voi suggerita calzi proprio a pennello per il mio caso………
Lui dice
Ciao Laura,
C’eravamo persi questo commento! 🙂
Credo che le fasi iniziali di un rapporto, soprattutto quando si è nella fase di definizione dei ruoli e delle parti sia fondamentale per instaurare tutti gli equilibri successivi.
Ci è piaciuta molto la parte in cui scrivi “Faccio spesso in modo che i discorsi che hanno come oggetto la vita pregressa di “Lui”chissà come finiscano per diventare discorsi sul nostro futuro, cercando anche di coinvolgerli”. 😀
Figata, la sottile arte della manipolazione al servizio del futuro della coppia!
Ci starebbe persino un post!!! Se vuoi …
🙂