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Il tuo partner è ipocondriaco? Le sue paure finiscono per angosciarti? In questo articolo, oltre ad aiutarti a comprendere meglio cosa significhi soffrire di questo disturbo, ti forniremo alcuni consigli per capire come convivere con un ipocondriaco.
Cos’è l’ipocondria?
L’ipocondria o disturbo d’ansia per la salute è una condizione di disagio caratterizzata da una preoccupazione eccessiva e infondata riguardo la propria salute, tanto che qualsiasi sintomo fisico, anche lieve, viene interpretato come segno di patologia.
Questa preoccupazione condiziona l’intera esistenza del soggetto colpito, portando nei casi più gravi della condizione all’assunzione impropria di farmaci, depressione, senso di frustrazione.
L’ipocondria influisce quindi anche sui rapporti sociali/affettivi, tanto da rendere la difficile la convivenza nei casi più estremi.
La condizione di disagio si manifesta in due comportamenti tipici, causati dall’ossessione di avere una qualche grave patologia:
- Eccessiva richiesta di assistenza medica: in questo caso l’individuo si spaventa terribilmente ad ogni malessere patito e ciò lo porta ad effettuare continuamente visite mediche, anche contattando medici diversi per lo stesso problema.
- Evitamento dell’assistenza medica: in questo caso, meno frequente, la paura che colpisce l’individuo è talmente forte da portarlo a voler evitare qualunque tipo di visita medica o esame diagnostico, per timore di scoprire una grave patologia.
È facile intuire che in entrambi i casi la convivenza può comportare la nascita di diversi problemi. In questo articolo, oltre ad approfondire la malattia, proveremo a fornire dei consigli utili su come comportarsi nel caso in cui il tuo partner soffra di questa patologia.
Se vuoi approfondire aspetti più specifici legati a questo disturbo, ti consiglio di leggere quest’intervista al dottor Francesco Cuniberti, specialista del Centro per i disturbi d’ansia e di panico di Humanitas San Pio X.
Perché si diventa ipocondriaci?
Prima di capire come comportarsi con un ipocondriaco, può essere utile mettersi nei suoi panni e capire il motivo di questa sua condizione di disagio.
A questo proposito, è importante specificare che le cause precise dell’ipocondria sono poco chiare.
Ad oggi le cause principali individuate sono comunque due:
- Esperienze di malattia personali o familiari: un individuo che ha vissuto in prima persona malattie molto gravi è più propenso a diventare ipocondriaco, spinto dalla paura di rivivere la malattia.
- Caratteristiche stabili della personalità e carattere: un individuo con un forte desiderio di controllo o con una spiccata percezione di essere debole e vulnerabile è più propenso a diventare ipocondriaco.
È importante sottolineare come la pandemia da Covid – 19 possa avere aumentato la nascita di disturbi legati all’ipocondria. Stando al parere degli esperti della Società Italia di Psichiatria (Sip), è possibile che si sviluppi una nuova forma della patologia, correlata al coronavirus.
Ciò che possiamo notare è che, qualunque sia la causa, il disturbo non è facilmente controllabile dall’individuo che ne soffre. Nonostante egli possa assumere atteggiamenti che risultano come arroganti ed egoisti, è quindi importante capire come comportarsi per aiutarlo.
Come aiutare una persona affetta da ipocondria
Una volta comprese le cause che portano un individuo a sviluppare questa forma di disagio, è ora di capire come aiutare nella vita quotidiana la persona.
È possibile aiutare una persona affetta da ipocondria? Sicuramente sì. Parlare con il partner e cercare di attenuare le ansie e tensioni fisiche che lo affliggono può tranquillizzarlo, ma spesso le paure ritornano e continuano a condizionare la convivenza.
Ecco, quindi, alcuni consigli che ti permetteranno di aiutare un ipocondriaco.
Sii paziente
Ricorda che il disturbo in questione non è facilmente controllabile dall’individuo che ne soffre. È quindi necessario essere pazienti e cercare di comprendere la condizione della persona cui stiamo vicino. Ciò non significa però lasciarsi mettere i piedi in testa e subire passivamente atteggiamenti di arroganza ed egoismo: prova a trovare un equilibrio.
Rassicura ma non troppo
Spesso una persona ipocondriaca cerca il confronto con l’obiettivo di essere rassicurata, ma così facendo si rischia soltanto di attribuire valore alle sue preoccupazioni.
Può essere quindi utile cercare di rendere l’individuo più responsabile, evitando di prendere appuntamenti con il medico, recarsi in farmacia al posto suo, assecondare le sue manie e lasciarsi coinvolgere da esse.Incoraggia il partner a intraprendere un percorso psicoterapeutico
Spesso gli ipocondriaci provano vergogna nel parlare delle malattie che temono di avere e credono che la terapia psicologica sia l’ultima cosa di cui hanno bisogno.
Nonostante ciò, un percorso psicoterapeutico è la strada migliore da percorrere per affrontare la patologia e provare a sconfiggerla. Il focus della psicoterapia in questo caso non è tanto rassicurare il paziente del fatto che non contrarrà nuove malattie, quanto invitarlo alla consapevolezza dell’inevitabilità di questi eventi.Prova a scherzarci sopra
Nel caso in cui l’ipocondriaco con cui hai a che fare fosse una persona ironica e poco permalosa, riderci sopra potrebbe essere utile per sdrammatizzare la situazione e rendere la convivenza più piacevole.
Attenzione, la sofferenza del tuo partner è reale, pertanto ironizzare su di essa potrebbe aumentare la sua insofferenza ed il sentimento di incomprensione. Assicurati quindi che il tuo partner sia poco permaloso.
Quattro frasi da non dire ad un ipocondriaco
Metabolizzati i consigli che vi permetteranno di migliorare la convivenza con un partener che soffre di ipocondria, è ora di passare alla pratica e vedere quali frasi non rivolgergli mai:
Mai nominare una malattia in sua presenza
Non importa quale sia la malattia in questione, è sufficiente nominarla per dare il via ad una serie di collegamenti nella mente dell’ipocondriaco. In questo modo passerai dall’aver nominato una semplice malattia al dover prenotare diverse visite mediche per avere la certezza che il tuo partner sia sano.
Mi sembri stanco, qualcosa non va?
Questa frase è probabilmente la peggiore. Nel caso in cui, per qualche strano motivo, il tuo partener non si sia reso conto di una sua condizione fisica che potrebbe presagire un malore, farglielo notare lo porterà a sviluppare ansia e preoccupazione, spesso ingiustificate.
Questo torta non ha un sapore strano?
Come in ogni altro ambito, anche in cucina l’ipocondriaco tende a prestare attenzione a tutto ciò che potrebbe provocare un malore. Come nel caso precedente, è pericoloso istigare in lui il pensiero che qualcosa non stia andando per il verso giusto.
Perché non fai una visita per toglierti ogni dubbio?
La proposta di fare una visita potrebbe essere interpretata dal tuo partner come una dimostrazione del fatto che forse, tanto bene non sta. È possibile inoltre che egli non cerchi altro che la conferma delle proprie preoccupazioni. Come abbiamo visto prima, è quindi importante non assecondare le sue manie.
Come avete visto, nelle conversazioni che si sviluppano con un ipocondriaco, è importante non alimentare le sue preoccupazioni ed in particolar modo la sua volontà di rivolgersi ad un medico e svolgere una visita.
Nel caso in cui i problemi di comunicazione con il tuo partner non si limitino al suo disturbo, ti consiglio di leggere questo nostro articolo sull’arte della convivenza e della comunicazione.
Come convivere con un ipocondriaco: consigli di lettura
Se vuoi approfondire il tema e vuoi capire più a fondo cosa comporti soffrire di questa patologia, ti consiglio di leggere:
Se invece vuoi regalare al tuo partner un libro che lo aiuti a comprendere meglio la propria condizione, ti consiglio di acquistare:
Spero che questo articolo ti sia stato utile a comprendere cosa significa essere ipocondriaco e come aiutare una persona che soffre di questo disturbo. Come abbiamo visto, relazionarsi con un ipocondriaco non è facile e può mettere a serio rischio la convivenza di coppia, ma con gli accorgimenti giusti anche questo ostacolo è superabile.
Se i miei consigli ti sono stati utili o se vuoi semplicemente raccontare la tua esperienza, sentiti libero di lasciare un commento!
Ho 21 anni e sono uno studente di Marketing, comunicazione aziendale e mercati globali all''Università di Milano-Bicocca. Sono un appassionato di marketing e comunicazione.







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