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Oggigiorno, sempre più ragazzi decidono di vivere da soli.
Questa scelta può essere dettata da necessità oppure dai numerosi vantaggi che comporta, come non avere nessuno con cui contendere l’ultima fetta di torta o che ti giudichi se giri per casa in mutande. Tuttavia, una medaglia ha sempre due facce: nessuno sarà lì ad aspettarti quando rientri a casa e dovrai fare i conti con te stesso.
In questo articolo troverai alcuni spunti di riflessione che potrebbero aiutarti a capire come stare (e vivere) da solo e trasformare questa occasione per migliorare e lavorare su te stesso in due semplici passi. Ricorda: il primo step è affrontare la solitudine, il secondo superarla!
Vivere senza nessuno: affrontare la solitudine
Vivere soli non vuol dire essere soli
Nell’immaginario comune, quando qualcuno sceglie di vivere da solo decide di andare incontro ad un futuro amaro e fatto di serate davanti alla TV.
L’idea di vivere da soli è molto spesso accompagnata da pensieri come “stare da soli è triste”.
L’uomo è sicuramente un animale sociale e il bisogno di stare con gli altri è tra i più importanti da soddisfare, ma stare (e vivere) da soli è molto diverso da sentirsi soli.
La condizione di chi è solo a livello psicologico corrisponde ad una sensazione negativa: si parla di solitudine quando ci si sente distaccati e isolati dal mondo sociale. È uno stato mentale che può sopraffarci e che ha su di noi un potere enorme.
Il desiderio di stare da soli, invece, è qualcosa di diverso e sano. Tutti prima o poi sentiamo l’esigenza di stare con noi stessi per ritrovarci. Non sempre la solitudine deve avere una valenza tragica: ritagliare spazi per sé è fondamentale per conoscersi a fondo ed imparare a stimarsi.
Vivere da soli, infatti, non vuol dire non avere più nessuno che ci apprezzi o con cui condividere le nostre esperienze. Ci saranno sempre persone che ci vogliono bene, anche se lontane da noi. Vivere da solo significa avere uno spazio per sé, un luogo che permetta la nostra crescita personale. Chi ci circonda è parte fondamentale della nostra vita, ma non possiamo dipendere esclusivamente dai nostri affetti per definire la nostra persona e la nostra personalità.
Come abituarsi a vivere da soli
Andando a vivere da soli si rischia di isolarsi e dare ascolto a pensieri negativi: bisogna cercare in tutti i modi di non emarginarsi dal resto del mondo. Bisogna ricordare che la vita non inizia e finisce dentro al nostro appartamento.
A volte è difficile rimanere da soli perché non ne siamo abituati: avere qualcuno accanto ci dà sicurezza e quando questa sensazione svanisce ci sentiamo spesati, vuoti, tristi. Quando si vive da soli, si ha (quasi sempre) molto più tempo del solito. Al posto di sprecare il tempo rimuginando, bisogna guardare le cose sotto un’altra luce. È facile entrare in una spirale di pensieri negativi che fanno diminuire l’autostima e ci fanno sentire meno apprezzati: invece di convincerci di essere soli, dobbiamo accettare il vivere da soli come un’opportunità unica.
Bisogna ricordare che qualche volta è inevitabile trascorrere del tempo da soli, come capita quando ci si trasferisce in una nuova casa in un’altra città. I momenti di solitudine non dureranno per sempre: apprezziamo il tempo che abbiamo a disposizione per fare nuove esperienze.
Vivere senza nessuno: superare la solitudine
Vivere da soli come opportunità per stare bene con sé stessi
Vivere da solo non significa avere una quotidianità noiosa, trascurare la propria salute o farsi travolgere dal caos e dalla disorganizzazione. Mantenere (o iniziare ad avere) buone abitudini è un passo fondamentale. Bisogna cercare di mangiare regolarmente, mantenersi in forma e tenere in ordine la casa. Ci si sente sicuramente meglio ad essere indipendenti e organizzati: come dicono i guru zen, per sistemare la propria vita si deve iniziare dalla propria casa.
Sentirsi veramente bene con sé stessi vuol dire amare la persona che si è. È la capacità di apprezzare la nostra stessa compagnia ed è una competenza che è possibile apprendere.
Sappiamo tutti che non è una cosa facile: ci vogliono un lavoro sodo e alcune regole importanti per imparare ad accettarsi.
Capire meglio chi siamo aiuta a vincere le nostre insicurezze, a coltivare amor proprio, passioni e sogni. È un percorso che porta alla serenità e può modificare tutti gli aspetti della nostra vita, a partire dal nostro atteggiamento. Quando stiamo bene con noi stessi tendiamo a vedere tutto ciò che ci circonda con ottimismo e con il sorriso sulle labbra.
Ricorda: c’è una persona con cui vivrai per il resto della tua vita, e quella persona sei tu.
Vivere da soli per migliorare
Si può vivere da soli senza sentirsi soli, ma non si dovrebbe usare questa solitudine come un modo per evitare le persone a noi care. Il miglior modo per allenarsi a vivere da solo è rendere le giornate produttive: sia che significhi incrementare la nostra produttività, sia che ci aiuti semplicemente a migliorare la relazione con noi stessi.
Confucio afferma che «Quello che l’uomo superiore cerca è in sé stesso; quello che l’uomo inferiore cerca è negli altri». Dentro di noi c’è un mondo che deve essere esplorato senza paura. Questa ricerca porta benefici a noi stessi e ci aiuta ad affrontare la realtà: se cerchiamo sempre qualcosa negli altri, sottovalutando ciò che abbiamo dentro di noi, rischiamo di cadere in
un vortice di invidia e gelosia. Paragonarsi agli altri e dipendere da loro è controproducente. L’autonomia è il primo passo verso la libertà e le buone relazioni interpersonali: se stiamo bene con noi stessi in primis, staremo meglio anche con gli altri.
Sotto questo punto di vista, vivere da soli può essere una buona pratica per migliorare sé stessi e, con ciò, migliorare anche la nostra relazione con gli altri.
Vivere da soli non significa abbracciare una vita piena di solitudine e isolamento. Al contrario, è come prendersi una pausa da tutto il caos del mondo che ci circonda.
Imparando a investire del tempo per creare relazioni, sia con gli altri che con sé stessi, la solitudine non sarà più un problema o un ostacolo insormontabile.
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Consigli di Lettura
Per coloro che vogliono comprendere meglio la solitudine, ecco alcuni libri che aiutano a riflettere e a stare bene con sé stessi.
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20 anni, studentessa di Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università Milano-Bicocca. Ho sempre vissuto in un piccolo paesino di montagna e trasferirmi in una città così grande mi ha aperto gli occhi e mi ha dato la grinta giusta per affrontare le sfide della vita.





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