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Consigli sulla Convivenza coppie I fondamentali della Convivenza Prima di andare a convivere

Convivenza di fatto o unione civile?

Sei in procinto di convivere o di unirti civilmente e non conosci la differenza? Scopri i vantaggi di un’unione civile e gli svantaggi di una convivenza di fatto. L’infedelta di coppia? Non è un problema.

A partire dal 5 giugno 2016 anche l’amore LGBT ha la sua legge!
Dubbio amletico tra convivenza di fatto o unione civile?
Cercherò con questo articolo di illustrarti in maniera semplice le differenze tra convivenza di fatto e unione civile per accompagnarti in questo viaggio informativo fondamentale per la tua vita LGBT!
Scegliere tra convivenza di fatto o unione civile sarà per te una passeggiata!

La Legge LGTB: convivenza di fatto o unione civile?

Convivenza di fatto o unione civile? • convivenza di fattoLa legge LGBT introduce in modo ufficiale l’idea che la famiglia non è fondata in modo esclusivo sul matrimonio ma su una comunione materiale ed affettiva tra due persone, non necessariamente dello stesso sesso, da “legalizzare” attraverso una convivenza di fatto o unione civile.

Una legge finalmente al passo con l’evoluzione della società che ha saputo dare una risposta concreta all’esigenza di una regolamentazione del fenomeno delle convivenze di fatto che, negli ultimi anni, ha registrato un notevole incremento a discapito di matrimoni civili e religiosi.

La Legge “Cirinnà”, che prende il nome dalla senatrice Monica Cirinnà prima firmataria dell’iniziativa parlamentare, disciplina proprio questi aspetti seppur in modo differente tra i due istituti (convivenza di fatto e unione civile).
Cercheremo di capire assieme quali siano le differenze, quali i presupposti e quali le formalità per tutelare l’amore LGBT, per vivere serenamente il futuro in coppia LGBT e per scegliere serenamente tra convivenza di fatto o unione civile.

La convivenza di fatto: che cos’è?

Per convivenza di fatto si intende la convivenza tra due persone maggiorenni (omosessuali o eterosessuali) unite stabilmente da legami affettivi di coppia e di reciproca assistenza morale e materiale, non vincolate da rapporti di parentela, affinità o adozione, da matrimonio o da un’unione civile.

Due amici o due colleghe che coabitano posso intendersi conviventi di fatto?
Ovviamente no! Il legislatore ha sottolineato che per la legittimazione di una convivenza di fatto i due soggetti devono essere legati da “rapporti affettivi stabili”.

Convivenza di fatto formalizzata e coppia di fatto

La convivenza di fatto può essere formalizzata ed attestata da una semplice autocertificazione, redatta in carta libera e presentata al Servizio Anagrafe del Comune di residenza, nella quale entrambi i conviventi dichiarano di convivere allo stesso indirizzo anagrafico e di essere iscritte sul medesimo stato di famiglia (documentazione indispensabile: certificato di residenza e stato di famiglia).
Senza tale documentazione non può essere formalizzata la convivenza di fatto. Nel caso in cui i conviventi non siano residenti, coabitanti e iscritti sul medesimo stato di famiglia è necessario effettuare la variazione di residenza o abitazione prima della presentazione della certificazione indispensabile per la convivenza di fatto in quanto sono previste responsabilità penali per dichiarazioni mendaci.

E se la relazione finisce, è possibile annullare la convivenza di fatto?
Certo! In qualsiasi momento puoi procedere allo scioglimento della costituzione della convivenza di fatto presentando una dichiarazione in cui attesti che sono cessati i legami affettivi di coppia e reciproca assistenza morale e materiale.

Diverse sono le coppie omosessuali che, nonostante abitino sotto lo stesso tetto da anni, non vogliono rendere ufficiale la loro unione, non vogliono formalizzare la loro convivenza di fatto in Comune e continuano a restare una coppia di fatto, distinguendosi dai conviventi di fatto e da chi ha scelto l’ unione civile per la minore tutela che viene loro accordata.

Convivenza di fatto LGBT: diritti riconosciuti

Una convivenza di fatto formalizzata ha numerosi ed importanti effetti nella vita ordinaria e straordinaria per le persone che optano per la convivenza di fatto in quanto lo status di “convivente di fatto” comporta il riconoscimento di specifici diritti:

  • Il tuo convivente (in una convivenza di fatto formalizzata) è malato e ricoverato in ospedale?
    Nessun problema! Hai diritto di visita, diritto di assistenza e diritto di accesso alle sue informazioni personali.
  • La tua convivente (in una convivenza di fatto formalizzata) è stata arrestata?
    Tutto sotto controllo! Hai gli stessi diritti spettanti al coniuge di un classico matrimonio nei casi previsti dall’ordinamento penitenziario;
  • Problemi relativi alla tua casa?
    Puoi stare sereno! Se sei un convivente in una convivenza di fatto formalizzata hai il diritto di succedere al contratto di locazione della casa di comune residenza ed essere inserito nelle graduatorie per l’assegnazione di alloggi di edilizia popolare;
  • Problemi di salute?
    Nessuna preoccupazione! Hai la possibilità di essere designata dalla tua convivente (in una convivenza di fatto formalizzata) quale sua rappresentante con poteri pieni per le decisioni in materia di salute oppure, in caso di morte, per quanto riguarda la donazione degli organi, le modalità di trattamento del corpo e le celebrazioni funerarie. Puoi anche essere risarcita come “coniuge superstite” in caso di decesso del convivente di fatto.

Convivenza di fatto: cosa è un contratto di convivenza?

Per disciplinare i rapporti patrimoniali relativi alla loro vita in comune i conviventi di una convivenza di di fatto formalizzata possono procedere alla sottoscrizione di un vero e proprio contratto di convivenza, proprio come accede in un vero e proprio matrimonio. Il contratto di convivenza di fatto è un atto pubblico o scrittura privata autenticata da un notaio o da un avvocato e deve essere trasmesso al Comune di residenza dei conviventi per l’iscrizione all’anagrafe.

A cosa serve e cosa contiene il contratto di convivenza di fatto?
Il contratto di convivenza di fatto contiene le modalità di contribuzione alle necessità della vita in comune, in relazione alle sostanze di ciascuno e alla capacità di lavoro professionale e casalingo. Disciplina il regime patrimoniale della comunione dei beni (modificabile in qualunque momento nel corso della convivenza).

E se la relazione non va bene?
Puoi sempre risolvere il contratto di convivenza di fatto sia unilateralmente che con accordo tra le parti  tramite l’atto di recesso redatto da un notaio o avvocato.

Unione civile LGBT: che cos’è?

L’unione civile è stata concepita per tutelare le coppie omosessuali LGBT destinatarie da sempre di un trattamento diverso rispetto alle coppie eterosessuali. E’ un istituto simile e comparabile a quello del matrimonio valido per le coppie eterosessuali e più completo rispetto ad una semplice convivenza di fatto.

Si tratta di un’unione civile tra due persone maggiorenni dello stesso sesso che, a seguito di una dichiarazione resa di fronte all’Ufficiale di Stato Civile ed alla presenza di due testimoni, acquisiscono i diritti e i doveri reciproci all’assistenza morale e materiale e alla coabitazione. La dichiarazione di unione civile resa viene registrata nell’archivio dello Stato Civile, con l’indicazione del regime patrimoniale (comunione o separazione dei beni).

E’ possibile mantenere il proprio cognome in un’unione civile?
La coppia LGBT può scegliere liberamente il cognome di famiglia scegliendolo tra i loro cognomi. I partner potranno anteporre o posporre al cognome comune il proprio cognome, se diverso.

Unione civile LGBT: nessun obbligo di fedeltà e tanti diritti

Come per il matrimonio, con l’unione civile scaturiscono una serie di diritti e obblighi reciproci come l’obbligo reciproco all’assistenza morale e materiale, alla coabitazione, alla contribuzione ai bisogni comuni “in relazione alle proprie sostanze e alla propria capacità di lavoro professionale e casalingo”.

E’ sempre possibile procedere con lo scioglimento dell’unione civile LGBT.

Cosa succede quando si è in regime di unione civile in caso di morte di uno dei due partner?
La parte superstite avrà tutti i diritti a riguardo della quota di eredità ad essa spettante (ad esempio il diritto di abitazione sulla residenza comune e il diritto d’uso sui beni che la corredano o l’indennità derivante dal rapporto di lavoro).

E’ previsto l’obbligo di fedeltà in un’unione civile come per i matrimoni eterosessuali?
No! Che tu sia in convivanza di fatto o unione civile è assolutamente indifferente! Per entrambi non hai nessun obbligo di fedeltà.

La decisione: convivenza di fatto o unione civile LGBT?

Hai ancora dubbi sulla tua scelta tra convivenza di fatto o unione civile LGBT?
Nessuno mai potrà suggerirti cosa scegliere tra convivenza di fatto o unione civile o consigliarti di restare una semplice coppia di fatto. Solo tu conosci te stesso ed i tuoi sentimenti.

Oggi, grazie all’entrata in vigore di questa Legge, hai la possibilità e la libertà di scegliere come tutelare te stesso ed il tuo amore LGBT, hai la possibilità di prenderti cura del tuo convivente, hai la possibilità  di condividere la tua vita con un’altra persona del tuo stesso sesso e di vivere in famiglia.

Ora puoi affrontare serenamente la tua vita LGBT con la consapevolezza che, qualsiasi sia la tua decisione tra la convivenza di fatto o l’unione civile,  sarà una decisione presa con il cuore perché “Amore è Amore”.

Consigli di lettura LGBT su convivenza di fatto e unione civile

Libri che possono ispirare la tua scelta tra convivenza di fatto o unione civile ed aiutarti ad analizzare la tua relazione LGBT:

Se hai letto uno di questi libri, puoi condividere le tue riflessioni  contattandoci o puoi lasciare un commento nel box sottostante.

Ho aperto Convivendo.net nel 2008, per raccontare il mondo della convivenza, delle sfide quotidiane e della vita di coppia.
Nella vita sono imprenditore e libero professionista, con la passione della scrittura.

Di Luca

Ho aperto Convivendo.net nel 2008, per raccontare il mondo della convivenza, delle sfide quotidiane e della vita di coppia.
Nella vita sono imprenditore e libero professionista, con la passione della scrittura.

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