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Frustrazione sessuale: 5 consigli pratici per contrastarla

Pensi che la frustrazione sessuale possa rovinare il vostro rapporto? Sai di cosa si tratta? Abbiamo elencato i sintomi di questa condizione, le conseguenze e fornito cinque consigli pratici per contrastarla.

Cos’è la frustrazione sessuale

La frustrazione sessuale è una condizione psicofisica che non consente di godere a pieno dei rapporti sessuali che consumi. Un bello schifo insomma.

Le situazioni in cui insorge sono tante. Nei casi più gravi può essere necessario l’intervento di un consulente. Questa condizione può colpire l’individuo nella coppia, entrambi i partner o anche i single.

Le cause della frustrazione sessuale

Le cause scatenanti della frustrazione sessuale sono facilmente individuabili e sono legate a periodi di forte stress emotivo e stanchezza fisica.

In alcuni casi, la frustrazione ha proprio luogo dall’astinenza. A sua volta, questa trova origine in diverse motivazioni.

Frustrazione sessuale dovuta a stati fisici

Le cause sopracitate possono portare a non trovare più piacere nel rapporto. Potresti non sentirti più capace dal lasciarti andare o riscontrare una diminuzione della libido.

Il rischio in cui puoi incorrere è iniziare a vedere il sesso come un’attività da concludere in fretta. Sacrilegio! Il sesso non deve avere l’orgasmo personale come unico fine. E se sei tra quegli individui che l’orgasmo lo fingono, anche peggio… Per te, ovviamente. Non dovrei dirtelo io, ma non ricavare alcuna gratificazione da un’attività che dovrebbe essere piacevole è indice che qualcosa non va.
La verità è che potresti avere sempre meno voglia. Tutto questo solo perché lo vivi male.

Questa trappola moderna è dettata dai tempi serrati delle giornate e, soprattutto se si ha già un figlio, può generare insoddisfazione e instabilità per te e per il partner.
Niente sesso uguale tensioni. Tensioni uguale litigi. Il resto ti porterà a leggere articoli su un blog dedicato ai single.

Altri casi che non devi sottovalutare sono quelli legati a problematiche fisiologiche. La frustrazione sessuale potrebbe sorgere con la disfunzione erettile o l’eiaculazione precoce per l’uomo, e la secchezza vaginale per la donna. La motivazione è presto detta.

La soddisfazione del tuo partner è un aspetto importante all’interno del rapporto (o almeno dovrebbe). Impedimenti fisiologici al di fuori del tuo controllo rappresentano un ostacolo a questo nobile fine. Da ciò deriva l’ansia da prestazione. Non farti ingannare. è solo un altro modo per chiamare la frustrazione sessuale.

Se ti fai spesso domande come “Sarò durato abbastanza?” o “Gli avrò fatto male?” potresti voler continuare a leggere.

Frustrazione sessuale da astinenza

Questi ultimi casi possono essere dovuti ai malesseri fisici di cui sopra. La ripetuta insoddisfazione durante i rapporti può infatti portare al loro ripudio. Ma non sempre. A volte è proprio l’astinenza la causa principale della frustrazione sessuale.

Se il tuo partner decide di non avere rapporti per un lungo periodo di tempo cosa senti? Indifferenza? Non credo proprio. La risposta giusta è “inadeguatezza”. Se non ricevi una motivazione a questo improvviso cambio di rotta, non aspettarti che la cosa si risolva magicamente. Potreste non fare come Jack e Rose in “Titanic” per un bel po’. Niente vetri appannati per te, nossignore.

Tale inadeguatezza potrebbe quindi sfociare in ansia e frustrazione sessuale. Lo schema è evidente. Da qui entra in gioco lo stress, che ti farà vivere con ansia gli sporadici rapporti con l’altra persona. Se ce ne saranno.

Altre ragioni della frustrazione sessuale da astinenza possono essere individuate nella vita religiosa che potresti condurre.

Non fare sesso prima del matrimonio garantirà anche il paradiso, ma ne vale davvero la pena?

Le conseguenze della frustrazione sessuale

Alcune delle conseguenze della frustrazione sessuale sono condivise da uomini e donne.

Le più comuni sono l’aumento del desiderio che correlato all’impossibilità di soddisfarlo genera solo maggiore stress. Umore e autostima a terra, una maggiore irritabilità e una diminuzione delle difese immunitarie sono solo altri esempi.

Oltre alle conseguenze sul singolo devi tenere in considerazione quelle sulla coppia in sé. La frustrazione sessuale ti porterà quasi sicuramente al distanziamento emotivo, alle discussioni e al disfacimento della relazione.

Frustrazione sessuale: conseguenze per l’uomo

La frustrazione sessuale ha però anche implicazioni diverse a seconda del sesso. Negli uomini causa polluzioni notturne, fastidiose ma nulla di più. Te la potresti cavare lavando più spesso le lenzuola.

Nei casi più gravi però si parla di diminuzione dei livelli di testosterone e ostruzione dei vasi ematici del pene, oltre che a disturbi legati all’ansia e alla depressione.

In sostanza poco sesso e dal basso coinvolgimento complica la situazione emotiva, ma non farlo produce conseguenze negative sul corpo. Una bella fregatura.

Frustrazione sessuale: conseguenze per la donna

Le conseguenze da frustrazione sessuale sulle donne sono invece più repentine. La carenza di endorfine e la minore capacità di contrazione dell’utero potrebbero rendere i tuoi dolori mestruali più intensi.

Inoltre la vagina, col prolungarsi dell’astinenza dovuta alla frustrazione, potrebbe seccarsi. Potresti anche notare dei cambiamenti delle pareti interne, che si faranno più sottili.

In situazioni simili le probabilità di infezione crescono.

5 consigli per calmare la frustrazione sessuale

Da ciò che hai visto finora è evidente come la frustrazione sessuale produca un circolo vizioso in cui sparisce sia il tuo benessere che quello del partner. Non disperare. Per contrastare il fenomeno ecco cinque consigli pratici:

  1. Ritaglia del tempo: Le giornate sono frenetiche e il tempo per avere intimità, soprattutto se si hanno figli, scarseggia. Non fare sesso e continuare a non trovare dei momenti per stare bene non potrà però risolvere il problema, anzi, a volte ne è l’inizio. Potrebbe essere brutto da dire, ma sii egoista. Il lavoro e gli impegni saranno anche importanti ma prima di tutto viene la tua vita. Il sesso non è un elemento secondario. Favorisce sia la salute mentale che fisica, quindi fallo per te. Non sei un automa alimentato dal caffé. E già che ci sei, bevine meno.
  2. Pratica autoerotismo: Sembrerà una frase fatta, ma nessuno ci conosce meglio di noi stessi. Questo vale anche nel sesso. Se il tuo partner non ti soddisfa e non sai perché, la masturbazione è la soluzione. Fa anche la rima.
    Ovvio che questo passaggio non è fine a sé stesso, ma ora ci arriviamo.
  3. Parlane: Dopo aver capito cosa ti piace è il momento del grande passo. Forse è anche il più difficile ma non puoi tenerti tutto dentro. Letteralmente.
    Magari basta solo un consiglio al partner per migliorare l’esperienza di entrambi.
  4. Attività di coppia: I preliminari sono importanti e questa è un’altra frase fatta. Quello che però non sai è che non sono per forza costituiti da attività legate al sesso, non solo. Rinnovare l’affiatamento fuori dalle lenzuola con attività da fare insieme potrebbe essere un buon modo per migliorare l’esperienza quando le luci si spengono.
    Un esempio pratico potrebbe essere un corso di danza latino americana. Dopotutto è sensuale, no?
  5. Sperimentare: A rendere inevitabile il malessere potrebbe essere anche la noia. Sperimenta posizioni diverse! Questo potrebbe aiutarti a recuperare quell affiatamento che manca. Si potrebbe anche pensare di usare un vibratore o di provare un gioco erotico, ma per questo parlane sempre prima con il partner. Potrebbe interpretarlo come un ripiego e pensare di non essere abbastanza, generando l’effetto opposto. Se però il problema della noia riguarda situazioni al di fuori del sesso, questo articolo fa per te!

Bonus spassionato.

Il tuo partner non fa niente per aiutarti e ti fa solo pesare la situazione. Tu hai anche cercato di parlargli per fargli capire quello che senti, ma nulla sembra risolversi. Cosa fai? Te lo dico io: un bel niente. Se ti trovi nella situazione che ho descritto, sappi che il problema non sei tu.

Certo, una persona può provare frustrazione sessuale di rimando alla tua, ma la relazione dovrebbe favorire il benessere di entrambi. Non avete bisogno di chi non vi sta vicino quando c’è una problematica seria.

Chiedere aiuto in caso di frustrazione sessuale

Nei casi più gravi la frustrazione sessuale diventa disfunzione. Se ti trovi in questa situazione, niente panico. Puoi pensare di chiedere appuntamento con uno specialista o un consulente.

Per sceglierlo, controlla le referenze e chiedi un incontro conoscitivo preliminare in modo da capire se ha le qualità umane e professionali che cerchi. Se la problematica è dovuta a cause fisiologiche un andrologo o un ginecologo è l’ideale.

Per quanto riguarda l’aspetto psicologico puoi intraprendere un percorso terapeutico singolarmente. Quando sarai pronto potrai pensare di invitare il partner e proseguire insieme.

La terapia, oltre che fornirti un supporto per eradicare ansia e stress, consente di completare l’educazione sessuale della coppia. Con un percorso simile raggiungerai i tupoi obiettivi e anche di più. Un feeling migliore anche al di fuori della camera da letto suona bene, no?

Cosa puoi guardare o leggere riguardo la frustrazione sessuale?

Vuoi affrontare l’argomento con il tuo partner, ma non sai come. Nessun problema.
Netflix corre in tuo aiuto con una serie nello specifico: “Sex Education”.

Tralasciando le recensioni, la serie può risultare utile a introdurre l’argomento con leggerezza.
Ridere insieme ridurrà di sicuro l’ansia. Potreste anche imparare qualcosa.
E poi non fa male passare del tempo con la propria dolce metà. Luci soffuse, un divano tutto per voi, qualche snack… È un’idea.

L’alternativa è leggere qualcosa in merito. Attenzione però. Non sostituisce la parola di un esperto.

 

Se dovessi guardare la serie o leggere il libro, facci sapere se ti sono stati utili.

Marco Jamoretti (è una J, si), 22 anni, scrittore, lettore affascinato, studente di Psicologia ed ex lavoratore del settore turistico.

Di Marco Jamoretti

Marco Jamoretti (è una J, si), 22 anni, scrittore, lettore affascinato, studente di Psicologia ed ex lavoratore del settore turistico.

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