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Convivenza senza glutine: consigli pratici per non celiaci!

Una persona a te cara soffre di celiachia e vorresti starle vicino nel modo corretto? Allora questo è l’articolo giusto per te: una guida semplice e pratica per affrontare la vita senza glutine!

Secondo quanto riportato nella Relazione annuale del parlamento sulla celiachia relativa all’anno 2019, circa l’1% della popolazione globale soffre di questo disturbo, mentre la situazione in Italia è la seguente:

 

% su popolazione totale % su totale celiaci
Popolazione italiana 60.244.630 100%
Soggetti celiaci in Italia 225.418 circa 37% 100%
Soggetti celiaci sesso femminile 158.107 circa 26% circa 30%
Soggetti celiaci sesso maschile 63.311 circa 11% circa 70%

Fonte: Relazione annuale del Parlamento sulla celiachia anno 2019, dati aggiornati al 31.12.2019

Nonostante i numeri sembrino ridotti, sarà capitato a tutti di avere a che fare con una persona affetta da questa malattia autoimmune e, magari, trovarsi in difficoltà nell’approccio in determinati contesti. Certo, chi soffre di celiachia sa come affrontare le diverse situazioni e quali comportamenti adottare a tutela della propria salute, ma chi invece non conosce questo disturbo, come può affrontare una convivenza senza glutine?

 

Una persona a te cara vive questa condizione e vorresti starle vicino nel modo corretto? Bene, allora questo è l’articolo giusto per te: una guida pratica alla celiachia … per i non celiaci!

Attraverso l’esperienza di Eleonora, una ragazza di 24 anni affetta da questa malattia, l’articolo cercherà di analizzare la celiachia sotto una chiave diversa, fornendo consigli utili a chiunque voglia approcciarsi ad una convivenza senza glutine.

Prima di approfondire il tema, è necessario comprendere cosa sia questo disturbo e quali effetti ha sulla vita delle persone.

Cos’è la celiachia: la storia di Eleonora

La celiachia è una malattia infiammatoria permanente dell’intestino, scatenata dal consumo di alimenti contenenti glutine in soggetti geneticamente predisposti.

Il glutine è una proteina che si trova in tre tipi di cereali: grano, orzo e segale. In particolare, quando un soggetto celiaco ingerisce glutine, il sistema immunitario aggredisce le cellule e le sostanze sane dell’organismo ritenendole, per errore, nocive e quindi produce degli anticorpi per combatterle. Le conseguenze possono essere molteplici e di diversa gravità a seconda dei casi.

Il soggetto affetto da celiachia, quindi, è obbligato ad escludere il glutine dalla propria dieta per tutta la vita.

Certamente, nel momento in cui la malattia viene diagnosticata a persone già in età adolescenziale o adulta, accettare questa condizione permanente non è affatto semplice.

Ne è prova la testimonianza di Eleonora, che a riguardo racconta:

Ho scoperto di essere celiaca 9 anni fa, quando al ritorno da una vacanza avevo perso 15 kg e continuavo ad avere problemi di stomaco.

Dopo essersi rivolta ad un medico competente ed aver svolto specifici esami, le viene diagnosticata un’intolleranza al glutine e, di conseguenza, la celiachia. Da quel momento la vita di Eleonora è cambiata radicalmente:

Per i primi tempi è stato difficile rispettare la dieta, mi sembrava di stare dentro una bolla! Da un giorno all’altro cambia il rapporto che hai con il cibo: non puoi più mangiare quello che vuoi, devi sempre prestare attenzione e attenerti a regole specifiche, il gusto degli alimenti viene completamente stravolto …

Dalle parole di Eleonora è facile comprendere il disagio iniziale che accompagna la diagnosi della malattia. Fortunatamente, con il passare del tempo la situazione migliora e i vecchi alimenti vengono sostituiti con nuovi prodotti senza glutine:

Piano piano tutto diventa un processo di normale amministrazione e convivenza. Bisogna solo prendere consapevolezza del fatto che questi nuovi alimenti sono uguali agli altri, cambia solo la farina!

Nel tempo impari a valorizzare il cibo sano e fresco; leggendo continuamente gli ingredienti ti accorgi di quante cose malsane mangiavi prima. Io, personalmente, ho imparato a cucinare dolci, a fare il pane fresco in casa … e così tutto è diventato più normale!”

Convivere con la celiachia è certamente una dura prova, non solo per le persone che ne soffrono, ma anche per chi vive con loro, siano questi familiari, coinquilini, amici o compagni. Qualunque sia la tua relazione con una persona celiaca, ecco dei consigli apposta per te!

Celiachia in famiglia: come affrontarla

Scoprire che un componente della famiglia è celiaco comporta un vero e proprio stravolgimento della vita domestica: nuovo rapporto con il cibo, riorganizzazione degli ambienti e degli spazi, attenzione maniacale in cucina … è normale sentirsi sopraffatti!

Ecco cosa racconta Eleonora a riguardo:

Inizialmente è stato difficile anche per i miei familiari, perché tutto era abbastanza confuso; in particolare, è stato complesso capire esattamente cosa potevo mangiare e cosa no, distinguere gli alimenti e la preparazione dei piatti … però piano piano abbiamo imparato a gestire la situazione.

Quando le è stato chiesto cosa un genitore, fratello o sorella possa fare per supportare chi soffre di questo disturbo, Eleonora ha esposto la sua esperienza personale:

Quello che ha aiutato la mia famiglia è stato l’essere aperti alla condivisione: abbiamo provato tutti a mangiare senza glutine e ad approcciarci a questa nuova alimentazione. Non si è creata una separazione, ma insieme abbiamo compreso e scoperto questa nuova realtà.

Quindi, riassumendo, ecco tre preziosi consigli per una famiglia che per la prima volta affronta una convivenza senza glutine:

  • Non allarmarsi!

Come dice Eleonora, bisogna rendersi conto che “non si è di fronte ad una realtà spaventosa e surreale, ma bensì ad una nuova abitudine alimentare che bisogna accettare e sviluppare insieme”.

  • Condividere

È importante intraprendere il percorso unitamente come nucleo familiare; in questo modo chi soffre di celiachia non si sentirà diverso e avrà tutto il supporto e sostegno necessario per affrontare questa fase di cambiamento.

  • Informarsi

Consultando il sito dell’Associazione Italiana Celiaci (AIC) è possibile trovare tutte le informazioni utili per avere una conoscenza approfondita del disturbo e di tutte le dinamiche ad esso associate.

Per qualsiasi dubbio o incertezza, è comunque fondamentale rivolgersi a medici specialisti.

 Come organizzare la cucina in una convivenza senza glutine

Quando si vive con una persona celiaca l’organizzazione degli ambienti è fondamentale e bisogna sempre prestare molta attenzione, al fine di evitare contaminazioni. Perciò, ecco alcuni consigli pratici che ti aiuteranno ad organizzare al meglio la cucina:

  • Aree gluten free

È utile individuare degli spazi nella dispensa e nel frigorifero, all’interno dei quali verranno riposti solamente alimenti non glutinosi. Stessa cosa vale per i piani di lavoro: è importante di tenere ben separate e pulite le zone della cucina in cui vengono trattati cibi gluten free.

  • Stoviglie ad hoc

È consigliato avere pentole, piatti, posate ed attrezzi da cucina da utilizzare solamente per cibi senza glutine e che, dopo il lavaggio, dovranno essere riposti separatamente dagli altri. Naturalmente, queste soluzioni non sono sempre praticabili per via degli spazi ridotti e dell’impossibilità ad avere due set di stoviglie. In questo caso, la migliore alternativa è la pulizia: bisogna pulire in modo attento utensili, stoviglie e piani di lavoro dopo ogni utilizzo! Ad ogni modo, risulta utile avere almeno una pentola, una padella ed un tagliere riservati alla cucina gluten free.

La spesa senza glutine: come farla in sicurezza

Altro elemento molto critico nella convivenza gluten free è la spesa, soprattutto se a farla è qualcuno che non soffre di questo disturbo e non conosce bene i vari alimenti specifici. Anche in questo caso, ecco alcune importanti regole da seguire:

  • Quando si acquistano prodotti confezionati al supermercato, bisogna sempre verificare la presenza della dicitura “senza glutine” oppure “gluten free” sull’etichetta di ogni alimento.
  • Quando si acquistano prodotti sciolti o freschi (come salumi, formaggi, pesce, frutta … ), anche se questi notoriamente non contengono glutine, è comunque prudente chiedere esplicitamente al personale se vi pericolo di contaminazione nell’ambiente di lavoro.

In questo contesto, ecco due strumenti forniti dall’Associazione Italiana Celiaci che possono sicuramente esserti d’aiuto:

  • L’ABC della dieta del celiaco, cioè una classificazione delle tipologie di alimenti in riferimento al rischio di contenere glutine, finalizzata a garantire un accesso sicuro ai prodotti.
  • Il prontuario degli alimenti, che riporta tutti i prodotti idonei ad una dieta senza glutine. In particolare, raccoglie e classifica non solo i prodotti specificatamente formulati per celiaci, ma anche quelli garantiti dalle aziende produttrici come adatti ad essere consumati dai soggetti che soffrono di questo disturbo.

Convivenza gluten free: quando il tuo partner è celiaco

Come già approfondito precedentemente, chi soffre di celiachia deve seguire una dieta specifica e porre quotidiana attenzione all’alimentazione. Questo, di conseguenza, può influire sulle relazioni sentimentali: instaurare un rapporto con un partner intollerante o allergico al glutine significa dover porre costante attenzione ai propri comportamenti e vivere con maggiore apprensione alcune situazioni quotidiane, come preparare un dolce fatto in casa, uscire a cena in un ristorante … Quindi sembra normale chiedersi: la celiachia può minare i rapporti di coppia?

Assolutamente no!

risponde Eleonora,

La celiachia non deve essere un problema. Personalmente, capisco che la situazione possa destare un po’ di agitazione negli altri ed è normale essere spaventati di fronte ad una nuova realtà, ma ciò non deve compromettere il rapporto.

Poi continua dicendo:

Non bisogna vivere con l’ansia o con la continua preoccupazione, ma anche in questo caso ci deve essere condivisione. In fondo, la celiachia è solo un’abitudine alimentare corretta e utile al benessere del soggetto celiaco.

Quindi, se il tuo partner soffre di questo disturbo e vorresti stargli vicino nel modo giusto, ecco alcuni suggerimenti che potrebbero aiutarti:

  • Chiedi sempre!

Prima di prenotare in un ristorante oppure organizzare una gita fuori porta, è bene confrontarsi su ogni dettaglio con il tuo partner celiaco! Non c’è cosa peggiore che pianificare una scampagnata in montagna e, arrivati in cima, scoprire che l’unico rifugio presente non propone piatti senza glutine. La parola d’ordine, anche in questo caso, è condivisione: cercate di organizzare tutto insieme, in modo che il tuo partner sappia indicarti cosa è meglio per lui o per lei. Se invece vuoi fare una sorpresa alla tua dolce metà, prova a dare un’occhiata ai paragrafi  Serata al ristorante: opzione senza glutine Cucinare senza glutine: guida pratica.

  • Esponi le tue perplessità e preoccupazioni

Se la relazione è agli inizi, è normale avere qualche dubbio o incertezza e non sapere quali comportamenti adottare in alcune situazioni di coppia; in questo caso, la cosa migliore è parlarne! Sicuramente il tuo partner sarà molto contento dell’interessamento e potrà tranquillizzarti riguardo tutto ciò che ti preoccupa.

  • Rilassati!

Prima di tutto devi ricordarti che il tuo partner probabilmente convive con questo disturbo già da molto tempo, quindi sa benissimo come gestirsi nei differenti contesti. Detto ciò, rilassati e goditi i momenti passati insieme!

Nel caso tu abbia un comportamento sbagliato, sarà il tuo partner ad avvisarti e spiegarti come agire al meglio. In ogni caso, è sempre bene essere informati: quindi per qualsiasi dubbio è possibile far riferimento al sito dell’Associazione Italiana Celiaci (AIC).

Serata al ristorante: opzione gluten free

Vuoi fare una sorpresa al tuo partner ed organizzare una cena al ristorante? In questo caso, puoi far riferimento alla lista dei locali aderenti al programma Alimentazione FuoriCasa senza glutine dell’AIC, che è possibile consultare tramite l’app AIC Mobile; qui troverai ristoranti non solo informati sulla malattia, ma anche certificati dall’Associazione Italiana Celiaci. Non c’è un ristorante appartenente al circuito AIC nella tua zona? Non preoccuparti, oggigiorno moltissimi locali non certificati sono comunque attrezzati ed offrono opzioni gluten free per adattarsi alla crescente richiesta dei consumatori. In questo caso, è bene adottare le seguenti accortezze:

  1. Informati sul locale

Visita il sito web del ristorante per verificare se propone opzioni gluten free (alcuni locali hanno menù appositi);  se così non è puoi comunque consultare l’offerta per verificare la presenza di pietanze che generalmente non contengono glutine, come carne, pesce, risotti, insalate… Inoltre, sono molto utili anche siti e applicazioni di recensioni; con Tripadvisor, ad esempio, dopo aver individuato la pagina del locale che ti interessa, basterà scrivere la parola “glutine” o “celiaci” nella barra di ricerca in corrispondenza delle recensioni per visualizzare le opinioni dei clienti a riguardo.

  1. Telefona!

Se il ristorante non prevede opzioni apposite per le persone celiache, è fondamentale fare una telefonata per verificare che siano informati, attrezzati ed in grado di garantire la non contaminazione nella preparazione degli alimenti che per natura non contengono glutine. Molti locali, infatti, non offrono un menù specifico, ma se avvisati in tempo possono allestire una selezione di pietanze gluten free in sicurezza, apposta per il tuo partner! Il consiglio è quello di chiamare anche nel caso in cui il ristorante preveda un menù o opzioni senza glutine, in modo che il locale possa organizzare il servizio nel miglior modo ed in sicurezza.

  1. Ricorda!

Una volta arrivati al ristorante, è bene ricordare subito al personale che al tavolo c’è una persona celiaca (ma questo sicuramente sarà già abitudine del tuo partner!). In questo modo, il cuoco e i camerieri sapranno fin dal principio rispetto a quali piatti devono prestare maggiore attenzione. Inoltre, alcuni ristoranti particolarmente attrezzati forniscono posate sigillate ermeticamente e pane senza glutine.

Cucinare senza glutine: guida pratica

Se invece la relazione con il tuo partner celiaco è ormai duratura e state per andare a convivere, capiterà che dovrai cucinare tu per entrambi. Sai già che dovrai fare molta attenzione, quindi per aiutarti, ecco qualche suggerimento su come procedere:

  • Per preparare un pasto senza glutine in modo sicuro è fondamentale scegliere gli ingredienti giusti,quindi bisogna porre molta attenzione agli alimenti e prodotti che vengono acquistati. In questo caso ti potrebbero essere utili i consigli riportati nel paragrafo La spesa senza glutine: come farla in sicurezza
  • Prima di iniziare a cucinare, bisogna pulire accuratamente i piani di lavoro con un panno o uno strofinaccio pulito, in modo da eliminare briciole o eventuali residui di cibo.
  • Quando si cucinano contemporaneamente cibi glutinosi e alimenti senza glutine, l’ideale sarebbe utilizzare utensili diversi (quindi due padelle, due pentole, due mestoli); in caso non sia possibile, il consiglio è quello di cucinare prima il cibo senza glutine e poi il resto, in modo da evitare ogni tipo di contaminazione.
  • Quando si cucinano solamente cibi che per natura non contengono glutine (come carne, pesce, verdura…) è possibile utilizzare le stesse stoviglie, prestando comunque attenzione ad evitare eventuali contaminazioni.

Attenzione: alcuni prodotti confezionati, pur non contenendo glutine, possono entrare in contatto con la proteina durante le fasi di lavorazione o stoccaggio; per questo motivo è necessario controllare sempre che sia presente la dicitura “gluteen free” sull’etichetta.

  • È possibile cuocere in forno contemporaneamente alimenti glutinosi e non, rispettando alcune accortezze. L’ideale sarebbe utilizzare due teglie diverse, posizionando l’alimento gluten free in alto, in modo che non ci sia alcun pericolo di contaminazione. Inoltre, è buona prassi non poggiare cibi glutinosi direttamente sulla teglia, ma utilizzare sempre della carta forno.

Se ti mancano le idee, online potrai trovare tantissime ricette gluten free – ne puoi trovare una anche in questo articolo Ragazzo celiaco: consigli pratici per vivere serenamente con il tuo partner. NB: Quando si utilizzano alimenti formulati specificatamente per celiaci, come ad esempio la farina o la pasta senza glutine, bisogna ricordare che questi hanno caratteristiche diverse da quelli tradizionali, per questo motivo richiedono ricette e porzioni particolari.

Consigli di lettura per affrontare una convivenza senza glutine

Un libro che ti aiuterà a comprendere ed accettare la celiachia

Un libro che racconta l’esperienza di vita di uno chef celiaco, specializzato in cucina senza glutine

Il libro di ricette senza glutine dello chef Bruno Barbieri, per gli appassionati di cucina!

 

In questo articolo sono stati forniti alcuni consigli e spunti per aiutare le persone non celiache ad affrontare una convivenza senza glutine e a stare vicino ai loro cari che soffrono di questo disturbo.

Naturalmente, la trattazione della malattia non è esaustiva, quindi per qualsiasi dubbio o incertezza è necessario rivolgersi a medici specialisti o consultare il sito dell’Associazione Italiana Celiaci (AIC). L’intento, anche attraverso il contributo di Eleonora, era quello di fornire strumenti utili alle persone per comprendere come approcciarsi a questo disturbo, che non deve essere vissuto come un problema, ma come una nuova realtà da condividere!

Studentessa di Marketing, Comunicazione aziendale e Mercati globali presso l'Università Biccoca di Milano. Sono una ragazza semplice, solare e sempre ottimista!

Di Gloria Locatelli

Studentessa di Marketing, Comunicazione aziendale e Mercati globali presso l'Università Biccoca di Milano. Sono una ragazza semplice, solare e sempre ottimista!

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