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Consigli sulla Convivenza coppie

Le coppie eterosessuali e le coppie omosessuali, così simili e così diverse.

Chi sono le coppie omosessuali? In cosa differiscono dalle coppie eterosessuali e quali caratteristiche hanno? Vediamolo insieme a Rosario Privitera, psicologo e terapeuta specializzato nelle tematiche LBGT+.

Coppie omosessuali e coppie eterosessuali:  sono uguali?

A prima vista, coppie eterosessuali e coppie omosessuali sembrerebbero essere molto simili.

I loro vissuti non appaiono infatti così differenti tra loro. Senz’altro la coppia eterosessuale e quella omosessuale hanno in comune l’esistenza di una relazione affettiva tra due persone che, in un modo totalmente personale, portano avanti un progetto di vita insieme. È quindi comprensibile supporre che l’orientamento sessuale non abbia alcuna influenza nelle dinamiche di coppia.

Eppure, che le coppie omosessuali debbano affrontare difficoltà aggiuntive è indubbio. Come mai? Tra i “colpevoli” c’è senz’altro l’eteronormatività, un termine che rimane sconosciuto alla maggior parte delle persone e che suona complicato, ma che nasconde un concetto fondamentalmente semplice.

L’eteronormatività e l’omofobia, ancora troppo comuni

Che cos’è dunque l’eteronormatività? È semplicemente quella tendenza, che nostro malgrado quasi tutti noi impariamo crescendo, a dare per scontato che l’eterosessualità sia la norma o l’orientamento “di default”. Una tendenza che porta poi a pensare che l’eterosessualità sia normale e che tutti gli altri orientamenti invece non lo siano.

È così che le persone presumono che una persona sia etero, a meno che non dichiari esplicitamente il contrario, invece che, come sarebbe più logico, non attribuire alcun orientamento specifico a priori.

Il concetto si lega e si mescola inesorabilmente con omofobia, lesbofobia, bifobia, ma anche afobia, cioè il pregiudizio verso le persone asessuali e aromantiche.

Ma che cosa comporta tutto ciò per le coppie omosessuali?

Per via di tutti questi preconcetti, le coppie omosessuali possono avere difficoltà in tutti gli ambiti della vita di coppia. In una coppia eterosessuale, già dalla frequentazione iniziale, la persona può parlare del rapporto appena sbocciato con amici, colleghi e familiari. Può invitare il partner a conoscere i genitori. Può banalmente fare un’uscita romantica senza temere di essere fissata, additata, se non aggredita, da completi sconosciuti. Cose che molte persone LGBT+ non possono fare.

Quando faccio terapia coi miei pazienti, vedo spesso come questi problemi possono ripercuotersi anche nella vita di coppia. Tenersi la mano in pubblico oppure no? Parlare del partner con la famiglia oppure no? Sono solo alcuni esempi di come su questi temi può generarsi conflitto, perché una delle due persone potrebbe non sentirsi pronta o avere timore, mentre l’altra potrebbe sentirsi frustrata dall’idea di non poter esprimere la sua identità liberamente.

Ciò non è colpa della coppia ma del contesto in cui nasce. Vivere in una società che non è accogliente, che giudica, che punta il dito e discrimina è una cosa che fa sentire quotidianamente il suo peso, tanto da comportare livelli di stress più elevati nelle persone LGBT+ e questo ha un effetto sulle coppie omosessuali.

Confrontarsi col privilegio eterosessuale per le coppie omosessuali

Immagina di essere felicemente fidanzato e di dover cercare casa per andare finalmente a convivere con la tua metà. Un momento felice nella vostra relazione.

Immagina di essere però in una coppia omosessuale. Magari stai facendo questo passo con un peso sul cuore, perché i tuoi genitori non ti vorranno più vedere.

Magari tu e il tuo partner avete preso appuntamento per vedere una casa, ma il proprietario, quando vi vede arrivare, decide che non vuole affittare a voi perché preferisce una coppia “normale”. Magari avete affittato un appartamento, ma il resto dei condomini vi giudica e vi esclude. E magari vorreste allargare la famiglia, ma a voi non è concesso.

Tanti piccoli tasselli che formano un tessuto di esclusione e pregiudizio. Come disfarlo? Partendo proprio dall’interessarsi alle ingiustizie vissute dalle persone LGBT+ anche quando non se ne fa esperienza direttamente, come stai facendo adesso leggendo questo articolo.

Puoi aiutare a distruggere la discriminazione riflettendo sul privilegio garantito dall’essere parte della maggioranza, empatizzando col vissuto altrui, non lasciandoti influenzare dei molti stereotipi su persone e coppie LGBT+, e ricordando a te stesso e agli altri che un mondo con meno discriminazione è un mondo migliore per tutti.

Coppie omosessuali: dove trovare informazioni

Come sai teniamo molto al tema delle coppie omosessuali e in generale ai temi LBGT+ (leggi ad esempio: Coppia gay: Il mio futuro con lei – Intervista a Martina oppure Come si trasforma la convivenza quando il tuo partner cambia sesso). Ed è per questo che l’articolo che hai appena letto sulle coppie omosessuali è molto speciali, in quanto scritto da un vero esperto del tema.

L’articolo, infatti, è stato pubblicato dal Dott. Rosario Privitera, terapeuta specializzato in tematiche LBGT.

Sin dai tempi dell’università (si è laureato all’Università degli studi di Milano Bicocca), lotta contro ogni tipo di discriminazione, soprattutto l’omofobia supportando la divulgazione scientifica, la ricerca e le psicoterapie affermative.  Forma inoltre colleghi e aziende sul tema per fare in modo che vengano abbattuti stereotipi e discriminazioni.

Puoi seguirlo anche sul suo profilo Instagram PSY.LGBT e sul suo sito

Dott. Rosario Privitera, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale specialista in tematiche LGBT+

Di Rosario Privitera

Dott. Rosario Privitera, psicoterapeuta cognitivo-comportamentale specialista in tematiche LGBT+

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