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Consigli sulla Convivenza

Convivere a 20 anni: è troppo presto?

La convivenza è un momento importante nella vita della coppia, potreste scoprire che lui non è quello giusto, oppure che lui è “perfetto” … Ma quand’è il momento giusto? È possibile andare a convivere a 20 anni?

Quand’è il momento giusto per andare a convivere? Come si fa a sapere se si è pronte o si è troppo giovani? È possibile andare a convivere a 20 anni con il proprio partner?

La convivenza è un passo molto importante per la coppia. È un momento che potrebbe rovinare tutto o potrebbe rendervi ancora più consapevoli che “lui” sia quello giusto per voi.

Andando a vivere insieme potreste scoprire che di lui amate tutto, anche quelle abitudini che senza la convivenza non avreste mai scoperto.

Qual è il momento giusto per andare a convivere?

C’è un’età per andare a convivere? È meglio aspettare o convivere subito?

Non c’è risposta univoca a queste domande, dipende da persona a persona, da che tipo di relazione si ha, da cosa si vuole nella vita. Ma soprattutto dalla personalità di ognuno!

Per questo motivo ci sono ragazzi che sono pronti per convivere a 20 anni e altri che preferiscono stare in casa ancora qualche anno.

Legalmente per andare a convivere bisogna aver compiuto 18 anni, ma una volta compiuti niente, o quasi, vieta di andare a convivere.

Ma prima ancora dei fattori burocratici, dei soldi, della distanza, ci deve essere l’amore alla base di qualsiasi relazione, oltre al rispetto e alla fiducia!

Bisogna parlarne e rifletterci insieme perché una decisione frettolosa potrebbe essere fatale per la vostra relazione.

Non c’è una regola fissa per cui dopo un anno, due, cinque o dieci dovete andare per forza a convivere. Sicuramente è meglio non essere frettolosi, perché la convivenza è un impegno serio che cambia la vita e le abitudini di entrambi!

Siete pronti a cambiare le vostre abitudini per farle conciliare con quelle del vostro partner? Siete pronti a mostrarvi al 100%? Vi fidate ciecamente di lui? Volete condividere con lui la vostra vita?

Se la risposta a queste domande è “si”, senza esitazioni, allora siete pronti per la convivenza!

Convivere a 20 anni significa fallimento assicurato?

Che si abbiano 20, 30, o 40 anni la convivenza è un momento cruciale in una relazione. Potrebbe farvi scoprire cose del proprio partner che a voi non vanno a genio, oppure potrebbe farvene innamorare ancora di più.

Questo significa che la relazione può fallire a qualsiasi età e convivere da giovani non è sinonimo di fallimento assicurato! Probabilmente da giovani si ha meno esperienza, si hanno idee incerte sul futuro e su cosa si vuole dalla vita… Ma non è detto che andando avanti con l’età le idee diventano più chiare!

Convivere a 20 anni è come convivere a qualsiasi altra età, non sai mai cosa ti aspetta… Ma con la differenza che hai ancora tutta la vita davanti per trovare l’uomo perfetto! Non è la fine del mondo capire di aver sbagliato e capire che lui non è quello giusto. Una delusione amorosa può distruggerti ma anche renderti più forte e farti crescere. Ricordati che sei giovane e hai tutta la vita per trovare il partner giusto per te.

L’entusiasmo della convivenza, soprattutto se è la prima e si è giovani, potrebbe annebbiare la mente, quando invece bisogna rimanere con la testa sulle spalle! Convivere non significa soltanto svegliarsi e addormentarsi tutti i giorni insieme.

Convivere significa anche avere a che fare con bollette, pulizie, spesa, pranzi e cene, e molte altre responsabilità che la coppia si deve dividere. E tutte queste cose potrebbero essere complicate da gestire soprattutto quando si è giovani e il pensiero principale è divertirsi.

 

Convivere a 20 anni e andare all’università

Studio ma voglio andare a convivere con il mio partner, è possibile?

Studiare e convivere è possibile, bisogna imparare a conciliare studio e amore, senza concentrarsi troppo su uno e trascurando l’altro. E se si studia entrambi lontani da casa, andare a convivere insieme ad altri studenti potrebbe essere una prova prima della convivenza solo voi due.

Il problema molto spesso sono i soldi; gli affitti costano molto, inoltre è difficile trovare un lavoro con un buon guadagno e studiare contemporaneamente.

Le soluzioni sono due:

  • la prima è che in casa uno dei due riesca a pagare tutto (ma la persona che non guadagna potrebbe sentirsi un peso)
  • la seconda è aspettare, mettere da parte i soldi, trovare un lavoretto e poi andare a convivere.

Studiare, lavorare e convivere a 20 anni potrebbe essere stressante per entrambi. Potrebbero essere più i momenti in cui siete fuori casa che quelli che passate a casa insieme.

Naturalmente questo dipende da che tipo di persone siete, dal lavoro svolto e da altre variabili… Ma se arrivate a sera stanchi dopo aver lavorato/studiato tutto il giorno, e non riuscite a stare insieme neanche nel weekend, vale la pena?

O è meglio aspettare e avere maggior stabilità economica?

Genitori contro la convivenza

“Mamma, papà, voglio andare a convivere!” probabilmente una delle frasi più temute dai genitori (dopo “sono incinta!”), soprattutto se pronunciata da ragazzi di 20 anni. Questo perché i genitori vedono sempre i loro figli ancora piccoli e vorrebbero sempre proteggerli, soprattutto da una (possibile) delusione amorosa.

E loro sanno bene cosa comporta andare a convivere e quali sono le “fatiche” da compiere. Per questo pensano che a 20 anni si è ancora poco maturi per affrontare una convivenza.

Naturalmente dipende da caso a caso, ci sono genitori iperprotettivi che vogliono “proteggervi” dal mondo esterno e genitori che lasciano maggiore libertà di azione.

 

 

È normale che si preoccupino per voi e che facciano resistenza a farvi andare via di casa. Di conseguenza provate a dimostrare che siete in grado di andare a convivere, che siete maturi e che entrambi avete la testa sulle spalle. Chiedetegli di spiegarvi cosa significa andare a convivere, quali sono i problemi da affrontare, e dimostrategli che siete pronti!

Dunque la convivenza è un passo importante nella vita della coppia. Quindi entrambi dovete essere sicuri di voler andare a vivere insieme per fare crescere la vostra relazione. Convivenza non significa soltanto felicità perché si vive insieme, ma anche sacrifici, da parte di entrambi.

Se vi sentite pronti per affrontare tutto questo insieme, gioie e fatiche, allora l’età è solo un numero! Non importa se avete 20, 30 o 50 anni, ogni età va bene per amarsi e vivere sotto lo stesso tetto!

Consigli di lettura sul tema “andare a convivere”

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Sono una studentessa di Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università degli Studi Milano - Bicocca. Mi piace viaggiare e mi piace la fotografia come strumento per immortalare un momento.

Di Alessia Magni

Sono una studentessa di Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università degli Studi Milano - Bicocca. Mi piace viaggiare e mi piace la fotografia come strumento per immortalare un momento.

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