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Convivenza al femminile: ecco tutto ciò che devi sapere

L’idea di condividere un appartamento con sole ragazze ti spaventa? Leggi questo articolo per scoprire cosa aspettarsi da una convivenza al femminile!

L’idea di condividere un appartamento con sole ragazze ti spaventa? Ti aspetti solo crisi nervose e litigi? Rimpiangi di aver scartato l’opzione di un appartamento misto? Niente panico! Una convivenza al femminile non sarà mai tutta rose e fiori, ma se vissuta con qualche piccola accortezza, ti regalerà anni e ricordi speciali. E perché no?

Un’amicizia che non vorrai perdere.

Vita da fuorisede e convivenza al femminile, sono pronta?

Ti sei finalmente lasciata alle spalle le superiori, comincia l’università e con questa si apre la possibilità di conquistare la tua tanto bramata libertà. Hai l’occasione di andare a vivere lontana km da casa e di sperimentare l’indipendenza che hai tanto sognato. Vivere l’università da fuori sede sarà un’esperienza che ricorderai per sempre. Quello che ti aspetti sono feste, nottate sveglia con le amiche, nessun coprifuoco e nessuna regola.

Quello che però non sai – e quello che non ti dicono – è che convivere con altre studentesse ha anche tanti aspetti meno entusiasmanti. Come sai di essere pronta ad una convivenza al femminile?

In questo articolo proverò ad elencarti cosa aspettarsi da una convivenza tra studenti… o meglio, tra studentesse.

Pro e Contro di una convivenza al femminile

Per prima cosa, devi sapere che convivere con altri studenti comporta grandi sacrifici. Per questo la scelta dei coinquilini determinerà la maggior parte dei tuoi prossimi anni. Se hai optato per una convivenza al femminile non pensare di aver scelto la strada più semplice… ogni scelta ha i suoi pro e i suoi contro.

Vivere con sole donne ha i suoi vantaggi. Non dovrai preoccuparti di uscire dal bagno in accappatoio. Potrai passare le giornate in pigiama e struccata, senza doverti curare di nessuno. Sarai poi risparmiata dalla vista del coinquilino che, come uno zombie, resuscita dalla sua camera in mutande.

Per non parlare dell’empatia che può nascere tra ragazze!

Sarà bello avere una spalla su cui piangere nei vostri momenti di piene crisi ormonali. Potrai trovare un’amica con la quale spettegolare e parlare male del tuo ex.

E se questo ancora non ti basta, pensa alla quantità di vestiti e scarpe che potrai rubare alla tua amata coinquilina.

Un po’ di spirito d’adattamento

Se l’idea di scroccare qualche vestito alla compagna di stanza ti ha convinta che una convivenza al femminile faccia per te, frena l’entusiasmo. Esiste una seconda parte della medaglia. Ricordi l’empatia di cui abbiamo appena parlato? Arriverà un momento del mese in cui quello spirito da confraternita femminile sarà sostituito da un’inaspettato istinto omicida.

L’universo femminile può essere tanto meraviglioso, quanto pieno di sorprese: tira fuori il tuo spirito d’adattamento e tieniti pronta ad affrontare continue crisi nervose. Preparati ad interminabili attese per il bagno, proprio nel momento in cui ne avrai più bisogno.

Tutto questo potrebbe farti rimpiangere la presenza di un uomo in casa, ma non scoraggiarti. Ricordati che tutto quello di cui hai bisogno per affrontare una convivenza al femminile è un po’ di pazienza.

E se il bagno è uno solo?

Tra i contro di una convivenza al femminile, quello che più spaventa è la “questione bagno”. Soprattutto quando questo è uno e a condividerlo siete in 4 o 5. L’incubo di tutte le studentesse fuorisede. Preparati a dire addio ai tuoi concerti interminabili sotto la doccia e abbandona l’idea di trovare il bagno libero ogni volta che ne avrai bisogno. Impara a puntare la sveglia un quarto d’ora in anticipo per conquistarti il bagno per prima. Tieni la tua piastra ben nascosta se ne sei gelosa e inizia già da ora ad allenarti per truccarti in 5 minuti. Condividere il bagno con 4 ragazze può essere davvero difficile e impegnativo, ma non impossibile. Ti basterà farci l’abitudine. Nel giro di una settimana anche questo problema potrà essere eliminato dalla tua lista di inutili preoccupazioni di una convivenza al femminile.

Spesa e dispensa: mai condivise in una convivenza al femminile

A meno che tu non voglia finire i soldi in cene fuori e aperitivi, dovrai imparare a gestire la tua spesa e organizzare i tuoi pasti.

Se vivi in un appartamento di sole donne verrai a conoscenza di ogni tipo di dieta che possa esistere. Sarai circondata da abitudini alimentari di ogni tipo. Dalla coinquilina vegana, a quella schizzinosa che non mangia verdure. Dalla sportiva attenta alle calorie, a quella che, oltre alla pasta con tonno, conosce solo latte e cereali. Optare quindi per una spesa comune non è la scelta migliore.
Andare incontro ai gusti di tutte sarebbe un’impresa impossibile. Una spesa cumulativa può forse sembrarti più economica. Con un po’ di impegno puoi però imparare a gestire la tua spesa personale senza sprechi di cibo o di soldi.

Un metodo efficace è quello di pianificare i tuoi pasti il più possibile. In questo modo eviterai di comprare cibo in più. Scegli alimenti che puoi conservare come legumi e cereali. Non dimenticarti poi di frutta e verdura, che dovrai comprare in piccole quantità. Evita i supermercati quando sei affamata e di fretta: compreresti cose inutili e dimenticheresti l’essenziale.

Se hai bisogno di altri consigli pratici per risparmiare al supermercato leggi anche Offerte Spesa? Allunga l’occhio, affina il cervello!

Il tuo spazio off-limits in cucina

Per “proteggere” la tua spesa dalle altre coinquiline avrai bisogno uno spazio off-limits in dispensa. Non può mancare in una convivenza al femminile! Dividi equamente con le tue coinquiline frigo e scaffali. In questo modo ognuna avrà posto a sufficienza per sistemare la propria spesa. È molto probabile che gli spazi saranno limitati. Starà a te imparare a regolarti con le quantità per evitare di lasciare qualcosa fuori dal frigo e che quindi andrebbe poi buttato.

In una convivenza al femminile, avere uno spazio nella dispensa non solo vi aiuterà a tenere in ordine le vostre scorte, ma eviterà anche spiacevoli furti. Ci sarà sempre quella coinquilina cleptomane, che puntualmente scambierà il tuo ultimo pacco di spaghetti per il suo…

Gestire le pulizie in una convivenza al femminile: ci pensa Roommates

È venerdì, si è finalmente conclusa un’interminabile settimana di lezioni. Torni a casa sfinita, ti chiudi la porta alle spalle e vuoi pensare solo al weekend. La vista del bagno e delle mattonelle della cucina ti riporta però alla realtà. La casa non si pulisce da sola e la mamma è distante km. Se vuoi che la tua casa resti degna di questo nome, non puoi scampare alle faccende domestiche.

Per tua fortuna, esiste un alleato per la tua convivenza al femminile che ti aiuterà nella divisione dei compiti: Roommates! Creata da due studenti italiani, l’app è stata pensata proprio per aiutare chi studia fuori dalla propria città a trovare alloggio, ma non solo. Roommates divide le mansioni di casa tra le coinquiline. Ognuna ottiene un punteggio in base al suo comportamento e può essere votata dalle altre inquiline. In questo modo ti basterà attenerti ai tuoi piccoli doveri settimanali. Roommates farà in modo che non siano affatto pesanti, ma ben divisi tra tutte!

È l’app che fa per te? Scoprilo da te: ti lascio qui il link per scaricarla.

L’idea di una convivenza al femminile continua a spaventarti? Devi sapere che vivere l’università da fuorisede è una fortuna che non tutti avranno la possibilità di sperimentare. Collezionerai esperienze che porterai con te per il resto della tua vita e che ricorderai con un po’ di malinconia.

Lo scrittore francese Frédéric Dard disse: “la vera indipendenza consiste nel dipendere da ciò che si vuole”. E tu non vorrai di certo far dipendere la tua felicità da una coinquilina un po’ piagnucolona o troppo disordinata.

20 anni, studentessa al secondo anno di Scienze Psicosociali della Comunicazione all'università di Milano Bicocca. Empatica e riflessiva, ama ascoltare gli altri e condividere le sue passioni.

Di Francesca

20 anni, studentessa al secondo anno di Scienze Psicosociali della Comunicazione all'università di Milano Bicocca. Empatica e riflessiva, ama ascoltare gli altri e condividere le sue passioni.

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