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Vivere in campagna: occasione di crescita per giovani coppie

Andare a vivere in campagna: ascolta l’esperienza di una giovane coppia che ha scelto di lasciare tutto e cambiare vita. Esperienza da cui hanno tratto un grande insegnamento di vita e che può essere utile a molte giovani coppie.

L’esperienza di Francesca e Federico

Siete una giovane coppia e vi state chiedendo se andare a vivere in campagna?

Avete deciso di andare a convivere ma avete paura di soffrire negli spazi ristretti di un bilocale in città?

Vi sentite due “spiriti liberi” che hanno voglia di stare all’aria aperta, ma allo stesso tempo non siete sicuri della scelta e avete paura delle conseguenze?

Se almeno ad una di queste domande avete risposto sì, allora siete nel posto giusto!

Andare a convivere è un momento molto importante e delicato, che porterà un grande cambiamento nelle nostre vite. Perciò bisogna valutare tutti gli aspetti per far sì che coincidano alla perfezione in modo da non avere sorprese.

E se poi non va come ce lo eravamo immaginati?

Tranquilli, non sempre si tratta di un gran problema. Spesso le esperienze sono un’occasione di crescita, ci fortificano, aprendoci gli occhi su aspetti di cui prima non eravamo consapevoli.

Questo può accadere nel momento in cui una coppia decide di andare a vivere fuori città, lontano dal frastuono e dalla vita frenetica.

Non per forza si tratta di fare una scelta radicale, semplicemente si desidera cercare la quiete e la semplicità che si respira in una realtà agreste, come quella di un piccolo paese.

Questo è quello che è successo a Francesca e Federico, una giovane coppia che ha scelto di lasciare tutto e cambiare vita e che oggi ha deciso di raccontarci la sua esperienza.

Quindi, sedetevi comodi e ascoltate la storia di chi si è buttato ed è riuscito a capire cosa vuole davvero nella vita.

La scelta: perché cambiare vita in chiave green

Nel 2017, dopo un anno e mezzo di convivenza in affitto, Francesca e Federico decidono di mettere via un po’ di soldi per poter comprare una casa. Anche se a Milano è difficile! I prezzi infatti sono molto alti anche per piccoli appartamenti e inizia così a nascere in loro un senso di insofferenza e inadeguatezza per la vita cittadina.

Sono “stufi” della grande città e iniziano a porsi delle domande, a sentire di voler cambiare vita.

E così quando si presenta l’occasione, ecco che la colgono al volo e acquistano un’ampia casa nella Lomellina con un grande giardino, il tutto al prezzo di un bilocale a Milano!

Inizio di una nuova vita: possibili paure nel lasciare la città

I dubbi iniziali non sono mancati naturalmente, ma ha prevalso l’entusiasmo del cambiamento!

Francesca e Federico volevano dare una svolta alla vita precedente. Era come se stessimo lavorando duramente senza uno scopo vero e proprio”, dice lei, “eravamo stanchi della vita monotona che stavamo conducendo.”

Quindi, dopo aver valutato di avere tutti i requisiti e i mezzi necessari, si sono buttati in questa nuova vita e le incertezze si sono fatte da parte.

Se cerchi consigli pratici su cosa c’è da sapere quando si acquista una casa, leggi i nostri articoli:

Vita in campagna: i benefici per la coppia

Siamo una coppia che si adatta a seconda della situazione in cui si trova, restando sempre molto sinceri e molto uniti l’uno con l’altro. Quindi nelle cose positive e nelle cose negative abbiamo sempre affrontato tutto con l’attenzione a mantenere viva la conversazione e lo scambio di idee.

Questo è quello che caratterizza la loro relazione, perciò Francesca ritiene che uno dei pilastri in grado di sostenere una coppia sia il dialogo e il confronto reciproco.

Tutti i grandi cambiamenti incidono sicuramente sulla vita a due, possono condizionarla negativamente. È quindi fondamentale parlarne, chiarire subito i dubbi e le perplessità, in modo da non avere sorprese ma vivere con più serenità e complicità la vita di coppia.

Dal momento che la vita di campagna non offre la stessa vita sociale di una città come Milano, ci siamo bastati” dice lei. È questo uno dei grandi segreti che Francesca e Federico hanno tratto per la loro relazione: hanno imparato davvero a stare insieme (nonostante convivessero già da un anno e mezzo e fossero insieme da cinque anni).

All’inizio non c’era noia, ma un po’ di quotidianità sempre uguale e così si sono dovuti reinventare. Hanno cominciato a fare cose che prima non facevano, come cucinare insieme o fare un aperitivo a casa, aprendo una bottiglia di vino e viziandosi un po’, senza per forza dover uscire.

Vivere in campagna fa bene alla salute

Vivere in una grande città vuol dire essere costantemente in coda nello smog del traffico o pressati sui mezzi pubblici. Vuol dire passare le giornate negli spazi piccoli di un monolocale o di un ufficio in un grattacielo. E in più si è spesso immersi in una vita frenetica in cui il tempo è il bene più prezioso e sembra non essere mai abbastanza.
Tutto questo comporta grandi pressioni per la nostra salute e può essere fonte di ansia e stress.

Vivere in campagna, invece, ha tanti benefici, soprattutto a livello psicologico. Permette infatti di recuperare l’affaticamento generato dall’eccessiva stimolazione dei nostri sensi, tipico delle città, e di liberarsi dalle emozioni negative riacquistando serenità e pace interiore.

Permette inoltre, di scoprire molte attività rigeneranti, come il prendersi cura di un orto o di un giardino.

È risaputo infatti che lavorare la terra ha diversi risvolti positivi.

Per esempio, lavorare con le mani permette di liberare la mente dai tanti pensieri che si accumulano nella nostra testa e favorisce la creatività e la serenità interiore. È inoltre estremamente gratificante fare crescere e poter mangiare i frutti del proprio lavoro. In questo modo è possibile anche diventare più consapevoli della scelta e del consumo del cibo.

Essendo un grande amante della natura e delle piante, Federico aveva un piccolo orticello sul balcone già quando i due ragazzi abitavano in città. Ora che la sua vita è meno frenetica e più tranquilla invece, ha potuto prendersi cura di un orto più grande a cui dedica tempo e passione.

Sicuramente a Francesca la vita di campagna ha permesso di vivere con più serenità e spensieratezza e l’ha anche aiutata a conoscersi meglio. Con il tempo si è infatti resa conto di quanto sia lei sia la coppia avessero bisogno di socialità e di confronto:

La vita di campagna è bella se la si condivide”, racconta, noi qui non abbiamo trovato questo. Forse perché non lavorando nel paese in cui abitiamo (entrambi fanno i pendolari a Milano), non abbiamo avuto modo di creare dei legami. Ciò di cui una giovane coppia ha bisogno è certamente la condivisione e il confronto con altre realtà.

Vivere in campagna aiuta a chiarirsi le idee, non è per forza una scelta definitiva

Grazie alla vita di campagna hanno potuto vivere dei momenti importanti come coppia, per poi riscoprire di avere bisogno di socialità. D’altronde, lo diceva già il filosofo greco Aristotele che “l’uomo è un animale sociale” e ha bisogno di stare con gli altri individui.

E così i due ragazzi si sono accorti che tutto ciò da cui prima fuggivano, ora mancava…

Alla fine, quello che abbiamo imparato è che occorre sempre trovare una via di mezzo. Non si è mai completamente soddisfatti di quello che si ha e quindi spesso si fanno questi cambi repentini di vita. In realtà bisognerebbe trovare un modo per “distaccarsi” da quello che si vive e guardare le cose dall’esterno.

Perciò, hanno tratto una grande lezione di vita da questa esperienza. Si sono detti che Sì, forse per due giovani la vita sociale e quella lavorativa hanno più senso se fatte in città, ma la vita di campagna a volte ti rischiara le idee e ti rende più sereno e tranquillo.”

Quindi, col senno di poi, la scelta che farei è trovare una casa in un ambiente non per forza rurale, ma semplicemente in un quartiere tranquillo o in un paesino vicino alla città, in modo da poter scappare dal frastuono e dall’affollamento della metropoli.

Questa storia si conclude, forse con un finale inaspettato (i due giovani infatti stanno pensando di cercare casa nel centro storico di Baggio, quartiere alla periferia di Milano…) ma che ha però in sé un insegnamento di vita: a volte, scelte che possono rivelarsi errate o non definitive, ci lasciano qualcosa che ci fa crescere e ci aiuta a conoscerci meglio.

Quindi, di fronte al desiderio di intraprendere un nuovo cammino, meglio lasciar da parte le nostre paure, perché ogni nuova esperienza ci potrà arricchire!

Consigli di lettura sul tema “Cambiare vita” e  “Andare a vivere in campagna”:

Se siete interessati e vorreste scoprire altre esperienze di persone che hanno cambiato vita e sono andati a vivere in campagna o nella natura, potete leggere questi tre libri:

 

 

E voi volete condividere un’esperienza simile che avete vissuto?

O avete qualche curiosità da chiederci?

Scriveteci qui sotto nei commenti, saremo felici di rispondere a qualsiasi domanda e di conoscere le vostre idee!

21 anni, studio Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università Milano Bicocca. Amante della natura e scout fin da piccola, ho la passione per la lettura e per il disegno con il quale esprimo le mie emozioni. Solare e riflessiva, amo ascoltare e prestare attenzione a ciò che mi circonda.

Di Irene Gaffuri

21 anni, studio Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università Milano Bicocca. Amante della natura e scout fin da piccola, ho la passione per la lettura e per il disegno con il quale esprimo le mie emozioni. Solare e riflessiva, amo ascoltare e prestare attenzione a ciò che mi circonda.

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