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Prima di andare a convivere Extra Relazione e crisi di coppia

Philofobia: come superare la “paura di amare” passo dopo passo

Nel film “Paura d’amare” Frankie incarna un disturbo chiamato philofobia, se ti identifichi con lei, ecco come puoi superare la tua paura.

Con protagonisti Al Pacino e Michel Pfeiffer, il film “Paura d’amare” tratta la paura di innamorarsi, del legame, dell’intimità… tutte componenti di un disturbo chiamato philofobia, leggengo questo articolo scoprirari dei consigli utili per capire come superare la paura.

Johnny: Prima o poi sarai costretta a fare i conti con noi due! Non devi più avere paura.
Frankie: Io ce l’ho invece paura di stare sola, ho paura di non stare da sola. Ho paura di quello che sono, di quello che non sono, di quello che potrei diventare, di quello che non potrò diventare…. E sono così stanca, sai, sono stanca di avere paura.
Dialogo tratto dal film di Gary Marshall (1991).

Schermata del film “Paura d’amare”

Se durante il film ti sei identificata con Frankie e ti sei accorta di mettere in atto comportamenti simili ai suoi  è perchè anche tu, come lei, hai “paura di amare” ed è questa paura che ti impedisce di impegnarti in una relazione, ma, tranquilla, la philofobia si puoi superare.

Michelle Pfeiffer, interpretando Frankie, incarna molto bene questo disturbo, ma identificarsi con lei non basta per avere la certezza di essere vittima della “paura d’amare”. Rispondendo alle tre domande riportate di seguito, invece, avrai uno strumento in più per avvicinarti alla consapevolezza di te.

  • Ti è mai capitato di avere difficoltà ad instaurare relazioni intime?
  • Hai mai avuto reazioni di ansia e panico al solo pensiero di poterti innamorare?
  • Sei mai stata tentata di scappare via appena il rapporto si è fatto più serio?

Suppongo che la tua risposta sia stata “sì, sì e ancora sì”.
Se non è stato così allora puoi smettere di leggere questo articolo, perchè il motivo per cui non riesci ad impegnarti nella relazione di coppia, non è la philofobia e questa lettura non potrà esserti utile.

Cominciamo!

Sono sicura che scoprire di soffrire di philofobia ti ha spaventata, ma stai tranquilla, non è un nuovo tipo di corona-virus, è un disturbo affettivo e come tale lo puoi superare.
Ricordati però che, anche se la sua conseguenza non è la morte, può portarti a vivere in un isolamento affettivo, e a sviluppare, così, altri disturbi psicologici altrettanto gravi. Quindi, non ignorare il problema e continua la lettura così che io possa spiegarti cos’è la philofobia e come la puoi superarare.

Il mio obiettivo è aiutarti ad impedire alla tua mente di formulare pensieri di questo tipo:

Perché amare mi spaventa così tanto?
È qualcosa che non posso evitare, ma quando mi accorgo che sto iniziando ad innamorarmi scappo via. Chiudo la relazione e solo allora mi sento di nuovo calma.
Altrimenti sono in preda al panico. E non lo sopporto!

Lo so che hai riconosciuto questi pensieri, non sarebbe bello se tu potessi smettere di ascoltare e formulare pensieri del genere? Sì? Questo tuo desiderio è un buon punto di partenza.

Continuiamo!

Schermata del film “Paura d’amare”

Philofobia: cos’è la “paura di amare”?

La parola “philofobia” deriva dal greco “philos” (amore) e “fobia” (fobia) e indica la paura di amare o di innamorarsi che impedisce di instaurare relazioni sentimentali, anche quando si provano sentimenti intensi per l’altra persona.

Ora probabilmente starai cercando di convincerti che tu non ne soffri, che se le tutte le tue relazioni sono finite prima ancora di nascere è perchè non sei portata per l’amore, perchè non trovi la persona giusta, perchè sei troppo impegnata, etc.
La verità è che radicata in te c’è la convinzione che amare equivale a soffrire.

È questa idea che guida il comportamento di Frankie durante il film. Frankie ha paura di sbagliare lasciandosi coinvolgere sentimentalmente, inizia così ad attuare dei comportamenti che non fanno altro che limitarla andando a sabotare la sua possibilità di avere una relazione con Johnny.

Frankie non ama per non soffrire, fai lo stesso anche tu?

Philofobia: come si mostra la “paura di amare”?

I sintomi della philofobia sono molteplici, alcuni di quelli che elencherò li riconoscerai e altri invece no, ma ricordati che la mancata presentazione di uno dei sintomi non significa che tu possa evitare il problema, perché così facendo dimostrerai a te stessa che hai paura.

Il sintomo principale della philofobia è, infatti, l’evitamento e Frankie ce lo mostra continuamente durante il film: la sua prima reazione al corteggiamento di Johnny è rifiutarlo e per farlo “mantiene sempre la guardia alta”, l’evitamento si conclude poi con la fuga.

Probabilmente come Frankie, sei scappata senza dare spiegazioni quando la paura ti bloccava, ma questo non è l’unico caso in cui puoi attuare un comportamento evitante, ne esistono altri:

  • tendenza a reprimere le proprie emozioni;
  • tendenza ad evitare luoghi in cui si possono trovare coppie ad esempio matrimoni altrui;
  • isolamento dal mondo esterno;
  • paura della condivisione, ad esempio si evita di parlare dei propri sentimenti;
  • panico di programmare con il partner qualcosa per il futuro ad esempio andare in vacanza insieme.

Assieme a sintomi più specifici è probabile che tu riconosca anche quelli più generali della paura:

  • ansia che nei casi più estremi può sfociare in attacchi di panico;
  • sudorazione eccessiva;
  • battito cardiaco accelerato;
  • respirazione difficoltosa;
  • nausea.

Philofobia: quali sono del cause della “paura di amare”?

La domanda che ora ti sarà sorta spontanea probabilmente è: “Ma perché ne soffro proprio io?”
La risposta  non è semplice perché la causa del disturbo risiede nella tua esperienza personale.

Nel caso del personaggio di Frankie sono le esperienze passate la causa della sua paura d’amare, le delusioni sentimentali di vecchie relazioni determinano la sua incapacità di impegnarsi, inoltre lei usa i suoi ricordi negativi come scudo, cadendo così in una dinamica che le impedisce di vivere la sua storia d’amore.

Frankie (a Johnny): Perchè voi uomini quando una donna non
vuole uscire, pensate sempre che è stata trattata male da piccola?
È stata trattata male da grande!

Schermata del film “Paura d’amare”

Questa è di sicuro la causa più frequente, ma non è l’unica, di seguito trovi un elenco di altri possibili fattori scatenanti del disturbo. Se vuoi trovare la tua causa dovrai interrogare te stessa:

  • Convinzioni negative sull’amore.
    Formuli pensieri come l’amore è pericoloso, non ho bisogno di nessuno, è meglio evitare l’amore perché fa male?
  • Convinzioni negative su te stessa.
    C’è una “voce critica” che ti ripete che sei inutile o che non meriti di raggiungere la felicità?
  • Paura di perdere il controllo della situazione.
    Consideri l’innamoramento una debolezza, qualcosa che ti rende dipendente dall’altro?
  • Paura di sentirti vulnerabile.
    Vedi una nuova relazione come un territorio inesplorato e non essere disposti a correre il rischio?

Dopo questo viaggio di esplorazione interiore avrai capito perchè hai “paura di amare” ed è partendo da questo che inizierai il tuo percorso di guarigione. È dalla consapevolezza che devi partire per mettere in pratica e capire le strategie che ora ti elencherò, solo così potrai sconfiggere la philofobia e superare la “paura di amare”.

Strategie e trattamenti: come superare la “paura d’amare”.

Ti starai chiedendo: “esiste una cura?” Sarai felice di sapere che la risposta è “Sì!”.
Qui di seguito troverai alcuni consigli utili a vincere la philofobia, scoprirai come superare la “paura di amare” e riuscire ad impegnarti veramente nella tua storia d’amore, come Frankie.

Prima di continuare devo però fare una piccola precisazione: nel caso in cui il disagio generato dalla paura d’amare ti soffochi e limiti eccessivamente allora ti consiglio di chiedere aiuto ad uno psicologo così che, all’interno di un contesto d’ascolto adeguato, tu possa superare la tua paura.

Sfida te stessa.

La chiave per superare la “paura di amare” è sfidare se stessi.

Metterti in gioco impedirà alla tua paura di rafforzarsi come avviene invece quando scappi. La fuga è utile solo a rendere più grande e più forte la tua paura, alimentando i tuoi dubbi e la tua insoddisfazione.
Mettendoti alla prova attraverso un processo graduale ma concreto riuscirai invece a rompere questo circolo vizioso. Sfidare le tue paure non significa forzarti a fare ciò che non vuoi, al contrario devi gestire il rapporto con i tuoi tempi e il tuo ritmo, così da permetterti di acquisire fiducia nel tuo compagno e, di conseguenza, attenuare il senso di diffidenza.

Vivi la relazione giorno per giorno.

Senza fare previsioni sui possibili esiti, apprezza quanto di piacevole il contatto con l’altra persona può offrirti, quando si sarà stabilito un clima di sintonia sarai anche in grado di esprimere le tue preoccupazioni.

L’apertura al dialogo che ne scaturirà ti permetterà di ridurre l’ansia e confermare l’infondatezza delle tue paure.

Ricorda che:

  • Sei forte e sopravviverai se qualcuno ti ferisce.
  • Le emozioni sono essenziali, per essere felice e amare il tuo compagno devi accettare anche la tristezza… non si può essere felici se non si corre il rischio di poter soffrire.
  • La voce interiore che ti critica non ha ragione, smetti di ascoltarla.
  • La comfort-zone in cui torni attuando sempre gli stessi modelli di comportamento non ti rende felice. Rompi il circolo vizioso causato dalla paura!
  • La relazione di coppia non è un obbligo, è una scelta.
  • Nonostante la “philofobia” ti possa terrorizzare, tranquilla è un disturbo curabile!

Se l’amore è per te sinonimo di perdita di libertà e di stabilità, se rappresenta una minaccia è normale che tu abbia “paura d’amare”, ma ricordando a te stessa queste cose, ora sai come superarla.

Schermata del film “Paura d’amare”

Philofobia: il lieto fine esite.

Lo so che riconoscere di avere questo disturbo non è facile perché può mascherarsi dietro mille “giustificazioni”, ma se sei arrivata fino alla fine dell’articolo hai già fatto un bel passo avanti lungo un percorso che ti permetterà di avere relazioni soddisfacenti e a lungo termine.

Per salutarti ti invito a vedere questa clip del film, non è il finale, ma questo non significa che rivesta un ruolo meno importante, anzi, rappresenta il passo che Frankie fa verso il suo lieto fine, il momento in cui sfida se stessa, la sua paura e si mette in gioco impegnandosi con Johnny.

Come lei puoi riuscirci anche tu, lì fuori c’è un Johnny che ti aspetta.

Non rendere la tua paura una prigione, vinci la philofobia e raccontaci nei commenti come sei riuscita a superare la “paura d’amare”.

Philofobia: per approfondire il tema

Vuoi sapere qualcosa di più sul tema della philofobia e su come superare la “paura di amare”?
Se la risposta è “sì”, allora troverai utili questi due libri:

Studentessa dell'università Bicocca di Milano, frequento il corso di laurea in Scienze Psicosociali della Comunicazione (dipartimento di psicologia), dove posso approfondire la comunicazione da tre differenti prospettive: applicativa, psicologica e socio-economica. La comunicazione è un'abilità essenziale, fondamento stesso della nostra esistenza.

Di Gloria

Studentessa dell'università Bicocca di Milano, frequento il corso di laurea in Scienze Psicosociali della Comunicazione (dipartimento di psicologia), dove posso approfondire la comunicazione da tre differenti prospettive: applicativa, psicologica e socio-economica. La comunicazione è un'abilità essenziale, fondamento stesso della nostra esistenza.

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