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Consigli sulla Convivenza Prima di andare a convivere

Condividere l’appartamento con un coinquilino da fuorisede? 5 volte no!

Breve articolo sul perché, da studenti fuori sede, è meglio andare a vivere in un Campus universitario, piuttosto che vivere con dei coinquilini in un appartamento: la sopravvivenza è la chiave.

Scelte da studente fuori sede: 5 motivi per non condividere l’appartamento con un coinquilino

Caro Studente fuori sede, in questo articolo scoprirai perché condividere l’appartamento con un coinquilino è una pessima scelta.

Oh, quasi dimenticavo! Prima di cominciare ti riporto una delle tante testimonianze lasciate alla pagina Instagram “ilCoinquilinodiM”.

Il post del 2 marzo mostra un risotto palesemente ammuffito con la descrizione:

“Il risotto del cdm. Non ho ancora capito se i funghi erano nella ricetta originale o si sono aggiunti da soli.”

1. La condivisione delle spese in appartamento

Sicuramente una delle prime preoccupazioni che ti passeranno per la testa è la condivisione delle spese in comune, infatti quando si condivide l’appartamento con un coinquilino è bene gestire con attenzione la questione “economica”.

Chi farà la spesa? Ci sarà un fondo comune? Chi paga le bollette del coinquilino assente?

Se per alcuni aspetti ti viene incontro la burocrazia e il contratto con l’affittuario, per questioni molto più pratiche, come quelle della spesa e dei prodotti sanitari, dovrai organizzarti con i tuoi coinquilini.

Se sei una persona ottimista, nella tua testa starai già immaginando le reti bancarie che si creeranno dentro casa. Purtroppo, però, devo smorzare il tuo entusiasmo. Più che esperti banchieri, i tuoi coinquilini saranno come quell’amico che fa confusione al momento di pagare il conto, o non riesce a dividere la somma.

Forse ora ti sentirai un po’ più sconsolato, ma non disperare perché in questo articolo troverai la soluzione perfetta per qualsiasi fuori sede in cerca di alloggio.

2. Addio privacy: condividere l’appartamento con un coinquilino maleducato e invadente.

Se fino ad adesso abbiamo parlato di soldi, è arrivato il momento di introdurre il secondo inconveniente di condividere l’appartamento con un coinquilino: la privacy.

Tra bagni in comune e mura sottili come fogli di carta, convivere per mesi interi con altri studenti può rendere la tua privacy un lontano ricordo. Infatti, se non fosse chiaro fino ad ora, il problema alla base del condividere un appartamento è non sapere che tipo di persona sia il tuo coinquilino.

Se è vero che il mondo è bello perché è vario, è anche vero che la varietà può rivoltarsi contro di noi. Sappi che se da una parte puoi trovare uno studente di economia con la passione per la legge sulla privacy, dall’altro lato rischi che il tuo soggiorno lontano da casa diventi un vero e proprio incubo.

Vuoi davvero correre il rischio di condividere l’appartamento con un coinquilino invadente? O una persona poco rispettosa dell’igiene o degli orari di riposo? Scommetto che nessuno andrebbe a convivere con una persona a cuor leggero, senza farsi domande e ignorando qualsiasi dubbio possa presentarsi.

A questo punto, però, ti starai chiedendo quale altra soluzione puoi trovare se non quella di andare a vivere in totale solitudine.

Stai tranquillo, in questo articolo troverai tutte le risposte che cerchi!

3. La paura degli studenti fuori sede: la solitudine.

Il rischio di condividere l’appartamento con un coinquilino totalmente incompatibile con noi ci fa paura, ma ad alcuni studenti fa molta più paura la solitudine.

Infatti, lontani dalla parmigiana di nonna e dalla pizza fatta in casa di mamma, circondati di libri e senza nulla da fare, trovarsi a vivere da soli può essere sconfortante.

Quindi, se da un lato ci preoccupa il rischio, dall’altro c’è una certezza incombente quale è la solitudine, padrona indiscussa dei tristi monolocali affittati agli studenti.

Arrivato fino a qui forse starai pensando di mollare gli studi, ma ti fermo subito perché a tutti questi intoppi c’è una soluzione che ti farà venire voglia di non tornare più a casa.

La soluzione in questione è il Campus Universitario.

4. Il Campus universitario: ecco perché non condividere l’appartamento con un coinquilino.

Per uno studente fuori sede, di motivi per non condividere l’appartamento con un coinquilino ce ne sono parecchi e la possibilità di vivere in un Campus universitario è certamente tra questi.

I Campus universitari, infatti, sono degli edifici costruiti appositamente per laureandi e studenti che hanno bisogno di un alloggio in quanto fuori sede. Quello che devi sapere è che esistono Campus universitari o privati. A volte, addirittura, si tratta di vere e proprie catene di Campus e dormitori situati in tutte le maggiori città italiane e del mondo.

La particolarità di queste strutture è che sono allestite a misura di studente. Ci sono spazi comuni con grossi tavoli, giochi (come il biliardo o il ping-pong), distributori automatici di caffè, cibo e bevande. Gli alloggi sono camere singole o condivise, spesso arredate con scrivanie e comprese di bagno privato.

I Campus, ovviamente, sono tutti diversi tra loro. Alcuni hanno i bagni o le cucine condivise, ma tendenzialmente sono la soluzione migliore per chiunque voglia studiare lontano da casa propria.

Ma perché dovresti scegliere un Campus universitario che ospita centinaia di persone, rispetto ad un appartamento condiviso con al massimo ne ospita tre o quattro? Di motivi ne esistono moltissimi e di seguito sottolineo i motivi più importanti.

I punti forti di un Campus universitario

Per cominciare, che tu sia una persona molto socievole o meno, avrai sempre la possibilità di incontrare nuovi amici, persone varie e di tutti i tipi. Il rischio di trovare una persona antipatica è sempre presente, certo, però non dovrai conviverci!

Nel caso in cui, invece, vorrai vivere una vita solitaria e tranquilla, potrai scegliere di stare nella tua personalissima stanza. Non dovrai condividere il bagno e probabilmente neanche la cucina, e avrai il tuo luogo sicuro dove studiare e guardare serie TV. Insomma, tra mura spesse e luoghi personali, avrai tutta la privacy di cui necessiti.

I Campus sono anche luoghi molto sicuri, poiché dispongono di guardiani e telecamere. Non dovrai preoccuparti che il coinquilino con cui condividi l’appartamento si dimentichi le chiavi attaccate alla serratura, o che i ladri ti facciano visita durante le vacanze natalizie.

Oltretutto ci sarà la portineria che riceverà per te i pacchi Amazon (o, ancora meglio, “i pacchi da giù”), così non dovrai preoccuparti che vengano rispediti al mittente.

Un altro punto a favore dei Campus è la climatizzazione tutto l’anno. Se stavi pensando a come sopravvivere ad un’estate torrida, o ad un inverno gelido, al Campus non avrai problemi di questo tipo.

Infine, devi sapere che un punto forte dei Campus è la varietà degli studenti che li abita. Spesso studenti da tutto il mondo vanno a vivere in un Campus. Questo ti permetterà di confrontarti con realtà culturali varie, di praticare il tuo inglese al meglio delle possibilità. In pratica sarà come vivere un Erasmus restando in università.

Adesso, però, scommetto che vorrai sapere quanto costa la vita paradisiaca in un Campus universitario. Ti anticipo che costa molto meno di quello che pensi!

5. Quanto costa vivere in un Campus Universitario

Per quanto possa sembrare troppo bello per essere vero, i Campus spesso costano molto meno di quanto possa costare un appartamento.

I Campus gestiti dall’università, infatti, possono offrire alloggi gratis agli studenti meritevoli o che rispecchiano alcuni requisiti economici e universitari. Esistono agevolazioni basate sull’ISEE, sulla media dei voti o sul voto di laurea triennale. Spesso esistono anche agevolazioni specifiche per fuori sede che provengono da particolari regioni, o dalla stessa regione in cui risiede il Campus.

Per quanto riguarda tutte quelle persone che invece non rientrano in tali agevolazioni, i costi di un Campus consistono nella rata dell’alloggio che è comprensiva di tutti i servizi offerti che ho citato sopra! I prezzi mensili possono variare molto in base alla città. Se cerchi un Campus universitario a Milano, per esempio, il costo varia dai 500 agli 800 euro. Ovviamente sono escluse le tue spese private, come cibo e libri.

Per quanto può sembrare tanto, un appartamento è molto più costoso, soprattutto in città grandi come Milano o Roma. Ricorda che per vivere in un appartamento significa pagare le tasse, le bollette e spesso i guasti di elettrodomestici e servizi primari.

Quindi, per uno studente fuori sede, è meglio andare a convivere in un appartamento o andare ad alloggiare in un Campus? Arrivati a questo punto, credo che la scelta sia ovvia!

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Condividere l’appartamento con un coinquilino: consigli per la lettura

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