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Consigli sulla Convivenza

Come gestire l’angoscia in quarantena

Da quando è iniziata la quarantena l’angoscia è salita alle stelle, dove si trova il suo link con il virus? Qui scoprirai che cos’è l’angoscia e riceverai 5 utili consigli per imparare a gestire l’angoscia durante questo periodo di incertezza.

“Il coronavirus mi ha colpito, e neanche ce l’ho”: quarantena e altri incubi

Consigli utili per imparare a gestire l’angoscia durante la quarantena, scopri come

Che giorno è?  A che giorno di quarantena siamo? Mancano ancora 20 giorni?  

 

Almeno una di queste domande ce la siamo posti tutta da quando l’Italia è stata dichiarata zona rossa e spesso alcune di queste possono tornare a tormentarci. Questo “stato di allarme” costante fa si che alle volte si creino lontananze anche vivendo insieme sotto lo stesso tetto. Il dover stare distante da tutti gli esseri umani all’esterno, si tramuta in distanza emotiva all’interno della casa.

Si potrebbe dire che la paranoia è un effetto collaterale del virus, oppure che ne è l’amico inseparabile; almeno questo è quello che è successo a me.

Superata la prima settimana di quarantena mi sono svegliata alle 2:30 del mattino per non addormentarmi più. In queste lunghe ore insonni ho avuto i seguenti sintomi: mal di testa, tachicardia, calori e fastidi al petto.

“Eccola là” penso. “Neanche una settimana e già il virus”.

La mia diagnosi non poteva essere più lontana dal vero e ritrovando il mio benessere nelle ore diurne mi rendo conto che ero stata colpita da un altro effetto collaterale del virus: l’angoscia.

Qui scoprirai come gestire l’angoscia durante la quarantena, ma prima capiamo di che si tratta.

Che cos’è l’angoscia e come ci colpisce durante la quarantena?

L’angoscia, da non scambiare con l’ansia, indica uno stato di apprensione che scatta quando ci sentiamo condannati e privi d’armi, sensazione rafforzata quando il nemico è invisibile, come nel nostro caso. Siamo abituati a credere di avere il controllo su tutto e quando diventa palese che questa è solo un’illusione e che siamo di fronte ad una situazione incontrollabile l’angoscia prende piede. Proprio per

questo coronavirus e angoscia sono strettamente in relazione.

Il paese è in stato di emergenza e con lui anche noi. Quest’emergenza oltre ad essere sanitaria ed economica è anche psicologica.

Si parla di emergenza psicologica quando sono presenti 4 elementi:

  • La percezione di una minaccia
  • La necessità di prendere decisioni rapidamente
  • La percezione di non avere sufficienti risorse e controllo per fronteggiare la minaccia
  • Una serie di emozioni molto intense che le persone sperimentano

Molti di noi, in questo periodo di incertezza, si ritrovano a dover fronteggiare uno o più punti citati, ma ci sono dei modi per poter attraversare queste emozioni senza diventarne schiavi.

“The only way out is through”

Abbracciare le emozioni per gestire l’angoscia in quarantena

Questo famoso detto inglese, tratto da Macbeth e modernizzato, sta ad indicare come alle volte l’unica via d’uscita dal pantano è proprio quella di camminarci in mezzo. Non di arginarlo o tornare indietro, ma lentamente trovare la propria strada verso un terreno più sicuro.

Lo stesso vale per le nostre emozioni.

Infatti, spesso tendiamo a scambiare l’iniziale disagio causato dall’arrivo di una forte emozione con l’emozione stessa.

Questo può portarci a reprimere l’emozione per paura di viverla a pieno rischiando di perdere il controllo. È questo soffocamento e desiderio di gestione che fa si che alcune emozioni sane superino la soglia della funzionalità e diventino debilitanti.

Quando si prova una sensazione di disagio, o si sta cercando di capire quale emozione si prova, è bene trovare un posto per poter vivere a pieno quell’emozione e farla esaurire e passare.

È dunque importante scegliere all’interno della casa un posto che sia solo tuo e che possa essere il custode delle tue emozioni grandi, o piccole che siano. Se entrambi avete un posto sicuro, sarete poi più disponibili nel condividere queste emozioni una volta elaborate singolarmente.

Come gestire l’angoscia e sopravvivere alla quarantena:

  • Tieniti informato, ma evita di andare alla ricerca compulsiva di informazioni.

Come dice questo articolo su State Of Mind – il giornale delle scienze psicologiche, cerca di non esporti continuamente a notizie per tutto il giorno, ma seleziona un orario che abbia un inizio ed una fine in cui poterti aggiornare sulle notizie del mondo. Cerca di condividere le informazioni con il tuo partner in modo da poter parlare di come queste vi fanno sentire.

  • Mantieni il più possibile la tua routine.

Ogni giorno prima di svegliarti fai una doccia e vestiti, anche se non devi incontrare nessuno puoi comunque vestirti bene per guardare un film sul tuo divano o passare tutto il giorno in casa a studiare o lavorare. Ecco 10 modi per poter mantenere, o creare, una routine mattutina che dia a te e al tuo partner la carica giusta per iniziare la giornata!

  • Differenza i giorni della settimana da quelli del weekend. 

Soprattutto dopo le prime due settimane, i giorni iniziano ad annebbiarsi diventando tutti uguali. Tenere la scansione settimanale ti aiuterà a lavorare con più serenità e a goderti il riposo nel weekend. Prova a creare una ricorrenza durante il sabato, magari una cena al lume di candela per te e il tuo partner, che ti aiuti a sentire l’arrivo del weekend.

  • Fissa degli obiettivi

Ogni mattina mentre fai colazione fissa un obiettivo da raggiungere a fine giornata. Questo ti aiuterà ad avere un senso dello scorrere del tempo e allevierà la sensazione di soffocamento che si avverte durante la reclusione.

  • Scrivi un diario.

Essendo questo un periodo storico che verrà ricordato nella storia approfitta di questo punto di vista singolare che possiedi. Scrivi un diario dei tuoi pensieri e preoccupazioni in questo periodo, sarà un bel reperto da regalare ai tuoi figli nei tempi difficili.

Se vuoi approfondire il tema di come gestire l’angoscia in quarantena:

Spero che con questi semplici 5 consigli tu riesca a sopravvivere alla quarantena ed alla nuova vita con il COVID-19.

Quando hai letto i libri, o vuoi semplicemente condividere come TU sopravvivi al virus, lasciaci un commento qui sotto!

Studentessa al corso di laurea triennale in Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università degli studi Milano-Bicocca. Parallelamente, al secondo anno accademico in arte drammatica al Centro Internazionale la Cometa.

Di Clara Addari

Studentessa al corso di laurea triennale in Scienze Psicosociali della Comunicazione all'Università degli studi Milano-Bicocca. Parallelamente, al secondo anno accademico in arte drammatica al Centro Internazionale la Cometa.

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