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Combattere la muffa in casa con un buon isolamento termico è possibile!

Parliamo di muffa in casa: come risolvere il problema della muffa in casa con la corretta aerazione e con un intervento di isolamento termico delle pareti interne, dove è presente un’intercapedine.

Di cosa parli quando sei fuori con gli amici? Di calcio? No, neanche per sogno.

Problemi pratici e soluzioni da uomini duri da trovare. Tipo: il problema della formazione di muffa all’interno dell’appartamento dei tuoi amici.

Così, per curiosità, dopo una serata a parlare del tema, ho cercato in rete e mi sono documentato. Poi, ho scoperto che il tema della formazione della muffa, dell’isolamento termico e della coibentazione termica (non sapevo neanche esistesse il termine) sono molto richiesti. Ed eccoci qui con un bel post sull’argomento.

Spero di non usare termini sbagliati!

Parliamo della muffa, prima di tutto. Finalmente ho capito cos’è e come funziona.

La presenza di queste fastidiose macchie tende a verificarsi come diretta conseguenza del livello di umidità presente nell’ambiente esterno; nel momento in cui l’umidità va a condensare sulla superficie fredda di una parete (si crea, quindi, una situazione nella quale oltre all’umidità si ha anche una parete con una temperatura più fredda della temperatura registrata internamente in casa) si crea il cosiddetto “punto di rugiada”, con trasformazione del vapoe acqueo contenuto nell’aria in acqua.

La condensa diventa, quindi, la base attraverso la quale si vanno a formare in seguito le spore che portano alla proliferazione della muffa all’interno della casa.

Se anche voi vi ritrovate spesso a dover affrontare le problematiche relative alla muffa all’interno dell’appartamento, il primo consiglio è quello di monitorare i valori presenti, munendosi di un termoigrometro, uno strumento meteorologico costituito da un termometro che misura la temperatura interna, ed un igrometro che misura il livello di umidità relativa.

Solitamente possiamo stare abbastanza tranquilli se il livello di umidità registrato è inferiore al 60-65%, in caso contrario è sempre bene areare la stanza aprendo le finestre, oppure attivando dei sistemi di ventilazione.

La ventilazione è utilissima ma se coadiuvata da un adeguato sistema di isolamento termico ovviamente sarebbe molto meglio!

In particolare si è visto come può essere d’aiuto un intervento di isolamento che va ad operare direttamente sulle pareti interne, scelta assolutamente da consigliare. Non isolare correttamente la casa risulta essere un grave errore in quanto viene a mancare quella protezione per le nostre pareti che tenderanno a mantenersi fredde, predisponendole alla problematica della condensa in maniera sistematica; in questi casi si avrà anche un serio problema con il confort abitativo, in quanto ci ritroveremo in un appartamento che non riesce a mantenere una temperatura interna accettabile e che necessita sempre dell’aiuto dei sistemi di riscaldamento in inverno e di quelli di condizionamento in estate, con la conseguenza di bollette sempre più care.

Ecco quindi perché, qualora la vostra casa non abbia ricevuto un adeguato piano di coibentazione termica, è importante cominciare a pensare a come metterlo in pratica.

Tra le metodologie di isolamento termico, una molto interessante è rappresentata dall’installazione di un cappotto termico, che si applica direttamente sulla parete esterna dell’edificio.

Si tratta di un’opera importante, forse risolutiva, ma di difficile realizzazione a causa del costo elevato, dei lunghi tempi di realizzazione e dei vincoli a cui spesso dobbiamo sottostare, come quelli architettonici per edifici ritenuti di una certa importanza storica, e quelli condominiali che prevedono l’assenso della maggioranza qualificata dei condomini stessi per poter procedere con l’inizio dei lavori.

Ecco perché un’ottima idea è rappresentata dall’isolamento delle pareti interne, in particolare quelle dove è presente un’intercapedine vuota che necessita di essere riempita con un’operazione di insufflaggio (è risaputo che tra le mura perimetrali dell’intercapedine si trova uno spazio vuoto, dallo spessore più o meno importante. Se questo vuoto è eccessivo si rischia la creazione al suo interno di moti convettivi d’aria, con possibili dispersioni termiche e drastico calo della temperatura della parete in questione).

Isolare questi muri scongiura la causa di formazione di queste dispersioni, permettendo di mantenere una temperatura interna ottimale e riducendo drasticamente le cause che portano alla formazione di condense e successivamente di muffe interne.

Da quello che ho capito, l’insufflaggio è il metodo più semplice, in quanto permette di inserire attraverso un’apposita tubazione, del materiale.

Si realizza in una singola giornata lavorativa e nel corso degli anni si può recuperare dall’investimento effettuato con il risparmio che si ottiene in bolletta, dovuto al minor utilizzo dei sistemi di riscaldamento e condizionamento, unito anche alla riqualificazione energetica della casa che consente di aumentarne il valore di vendita.

Ovviamente si tratta di interventi importanti che richiedono professionalità ed esperienza comprovata, per questo è sempre bene affidarsi ad aziende serie. Nelle mie ricerche ho scoperto una ditta specializzata,  Coibentare Casa: da quanto ho letto sul loro sito, sono stati i primi in Italia (negli anni ’70) a sfruttare per i suoi interventi le schiume isolanti ISOFOR e quindi materiali di prim’ordine. Date un’occhiata al loro sito: molto interessante.

In ogni caso un buon piano di isolamento termico dovrà sempre e comunque affiancarsi ad una corretta aereazione della casa, in quanto possono comunque rimanere altre pareti della casa che non sono adeguatamente isolate e che possono portare alla formazione di condensa.

Il consiglio è comunque quello di misurare sempre il livello di umidità interna, e se ci accorgiamo che supera il 60-65% conviene aprire le finestre per pochi minuti (non di più, perché si rischia di abbassare la temperatura delle pareti stesse) per garantire una veloce circolazione dell’aria, riportando i valori ad un livello accettabile

Se avremo fatto tutto nel modo giusto (insufflaggio + aereazione) ci ritroveremo sempre con una casa che mantiene un buon comfort termico, riduzione drastica della formazione di condensa e massimizzazione del risparmio energetico in bolletta!

Scriveteci nei commenti cosa ne pensate e che esperienze avete sul tema: il vostro contributo può essere molto utile.

Ho aperto Convivendo.net nel 2008, per raccontare il mondo della convivenza, delle sfide quotidiane e della vita di coppia.
Nella vita sono imprenditore e libero professionista, con la passione della scrittura.

Di Luca

Ho aperto Convivendo.net nel 2008, per raccontare il mondo della convivenza, delle sfide quotidiane e della vita di coppia.
Nella vita sono imprenditore e libero professionista, con la passione della scrittura.

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