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Da uomo a uomo La nostra storia di convivenza

La macchina in città: serve ancora?

Si può fare a meno oggi di avere l’automobile in città?

Oggi volevamo riportarvi una piccola riflessione scaturita tra amici.

Durante una piacevolissima pizzata, alcuni sostenevano che in una grande città (come Milano) non serve avere l’auto, anzi può essere deleterio possederne una.

L’argomentazione principale era che a fronte del vantaggio della mobilità, possedere un’automobile comporta spese di tutti i tipi: assicurazione, bollo, posto auto, manutenzione, per i più esigenti gomme invernali e gomme estive (dico questo perchè parlando con un mio amico mi ha raccontato di avere speso 1500 € per dei pneumatici estivi…)ecc.

A nostro avviso, soprattutto in vista dell’arrivo del pargolo, la macchina serve. Magari non la usiamo tutti i giorni e spesso, per scelta e per comodità, preferiamo usare i mezzi pubblici.

Forse, in Italia siamo abituati proprio male: diciamolo pure, i nostri trasporti pubblici non sono certo comparabili per frequenza e copertura della rete con quelli di altre città europee.

Pensando all’attualissimo problema delle soglie di polveri sottili, gli imminenti blocchi del traffico della domenica, l’eventualità di targhe alterne, verrebbe da pensare che avere un’automobile a Milano significa avere più problemi che altro. Ma come fare per le lunghe distanze? Come arrivare in posti non serviti?

Voi? Cosa ne pensate? Secondo voi è possibile abbandonare l’auto?

Ho aperto Convivendo.net nel 2008, per raccontare il mondo della convivenza, delle sfide quotidiane e della vita di coppia.
Nella vita sono imprenditore e libero professionista, con la passione della scrittura.

Di Luca

Ho aperto Convivendo.net nel 2008, per raccontare il mondo della convivenza, delle sfide quotidiane e della vita di coppia.
Nella vita sono imprenditore e libero professionista, con la passione della scrittura.

3 risposte su “La macchina in città: serve ancora?”

Me ne sono accorto quando ho ritirato lo scatolone del passeggino! quasi non stava in macchina (ed è grande!!!) 🙂
Ma poi tra scale e ostacoli di ogni tipo… Uscire può davvero diventare una missione!!! 🙂
Ma l’aspetto ecologico? Dove lo mettiamo?
Gran dilemma!

la nostra è (per fortuna) ancora una società fondata sull’individuo e quindi sulla libertà di movimento. Le auto magari inquinano ma senza di esse è inutile lamentarsi se Marchionne le fa produrre in Brasile. Corriamo il rischio che le persone prendano l’autobus perchè non se la possono più permettere l’automobile (e non che i mezzi pubblici siano granché convenienti almeno fuori dai grandi centri urbani). Di sicuro un uso ragionato dell’auto aiuta molto di più della sua demonizzazione. Ad esempio, dopo che la “grande distribuzione” ha sostituito i “negozi di vicinato” andiamo a far la mega spesa in tram? Tutti coloro che per forza o per scelta affidano i pargoli ad esterni, siano nonni, babysitter o asili, riescono a far collimare i propri orari con quelli del trasporto pubblico?
La mobilità individuale è per il momento ancora insostituibile, quindi l’automobile resta un male necessario. Ovviamente secondo me.

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