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Arredare e scegliere i mobili La nostra storia di convivenza Prima di andare a convivere

Questione di scelte

Riflessioni sulla scelta dell’arredamento della casa in cui andare a convivere.

Rileggendo a rallentatore gli scorsi mesi come un osservatore esterno, mi vengono in mente un pò di spunti su come io e Lei prendiamo le decisioni relative alla casa. Tulle volte che abbiamo deciso per un mobile abbiamo seguito un percorso più o meno simile, e che credo sia abbastanza comune a tutte le coppie che si accingono ad arredare una casa. Chissà che possa essere utile a qualcuno.

Step 1. L’esplorazione.

Di ore a spasso, nello shopping passivo (giri, guardi ma non compri) ne abbiamo passate abbastanza e in quasi tutti i casi abbiamo raccolto informazioni, idee, confrontato prezzi, archiviando tali informazioni nella nostra memoria di coppia. Non è un caso che a oltre un mese dal nostro primo ingresso definitivo in casa (che avverrà a metà ottobre), abbiamo già registrato diversi oggetti sparsi su tutto il territorio lombardo. Questa operazione, naturale, spontanea, è particolarmente preziosa: non hai stress, puoi memorizzare quello che ti serve o ti piace, puoi confrontarlo senza il peso di doverlo acquistare subito.

Questo step è costante nel tempo, ma rappresenta sempre il nostro punto di partenza.

Step 2 – Il Benchmark (definizione)

Al momento del pre-acquisto, supponiamo del divano, ci si attiva per confrontare un pò di negozi, dove abbiamo già individuato il prodotto. Il target ora è più definito e sappiamo cosa stiamo cercando, anche sulla base dello scenario più ampio che abbiamo creato con lo step 1 (che include tutti gli acquisti possibili di tutti i prodotti che ci servono/piacciono).

La rosa dei candidati in questa fase si allarga ed entra in gioco il confronto tra prezzi, funzioni, qualità, opzioni e alternative. Ma in realtà, in soldoni, ci sediamo, proviamo e testiamo solo i candidati che già sono stati preselezionati, che già hanno passato un primo test.

Step 3 – La metabolizzazione

Se non abbiamo ridotto ad uno il numero dei candidati, si torna a casa. Lasciamo sedimentare la scelta, lasciamo che le sensazioni che abbiamo provato nella fase precedente si amplifichino, si strutturino, si integrino, si correlino. Magari non ci si pensa per uno o due giorni, in cui magari si dà un’occhiata a qualche negozio alternativo.

E’ come se in questa fase testassimo la rosa dei candidati, che nel frattempo si riduce drasticamente in modo spontaneo, non superando mai i due o tre. O ancora, è come se avessimo già acquistato il divano, ma ci guardiamo attorno per valutare se è la scelta più opportuna.

Step 4 – L’acquisto

Sicuri della nsotra scelta procediamo. Si va nel negozio e si stacca l’assegno. I dubbi, dopo l’acquisto sono ridotti a zero, perchè nella nostra testa abbiamo già ampiamente testato la decisione.

Naturalmente, questo processo vale per gli acquisti più importanti, non certo per le stupidaggini di poco conto. Ma i vantaggi di questo sistema – che a dire il vero solo a posteriori posso osservare di avver involontariamente applicato – sono evidenti: nessun acquisto avventato, nessun dubbio del dopo-acquisto, ridotti al minimo i contrasti sulla scelta che avviene forse prima della decisione.

Provare per credere.

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