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	<title>Convivendo &#187; tecnologia</title>
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	<description>Il primo sito interamente dedicato alla Convivenza e al vivere in coppia</description>
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		<title>Il terzo incomodo: gli interessi</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2010/03/terzo-incomodo/</link>
		<comments>http://www.convivendo.net/2010/03/terzo-incomodo/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 26 Mar 2010 08:10:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[Gestione della coppia]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[crisi]]></category>
		<category><![CDATA[interessi]]></category>
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		<description><![CDATA[Cosa fare quando si convive e gli interessi ci separano, togliendoci il tempo per stare insieme?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Una nostra affezionata lettrice ci ha scritto per chiederci un consiglio e per confrontarsi con i nostri lettori su una questione che può toccare moltissime coppie.</p>
<p>Ecco cosa ha scritto.<a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2010/03/lavoro-al-portatile.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-2184" title="lavoro al portatile" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2010/03/lavoro-al-portatile.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<blockquote><p>Ciao, cercando su internet consigli sulla convivenza sono capitata nel vostro blog.</p>
<p>Vi racconto brevemente la mia storia. Stavo insieme ad un ragazzo da 9 anni. L&#8217;anno scorso mi ha lasciata perchè non provava più le stesse emozioni di una volta, ma solo tanto affetto. Dopo non esserci visti ne sentiti per 6 mesi,un giorno mi manda una mail, poi un sms e da li inizia tutto.</p>
<p>Torniamo insieme,s embriamo innamoratissimi, etc. Insomma, va tutto alla grande tanto che lui mi chiede di andare a vivere insieme. Io accetto entusiasta e ad ottobre ci trasferiamo in una casetta in affitto. I primi mesi tutto benissimo, entrambi entusiasti della nuova vita.</p>
<p>Poi da 2 mesi a questa parte di nuovo lo stesso problema dell&#8217;anno scorso (sempre da parte di lui).</p>
<p>Io credo di sapere la causa: il pc e internet. Tutti e due, ogni volta che rientravamo a casa ci mettevamo davanti al pc e ognuno stava zitto per conto proprio, impegnato a chattare o cose simili. In pratica abbiamo iniziato a fare quello che facevamo quando ognuno abitava dai genitori.</p>
<p>Ora siamo in crisi&#8230; lui ha detto che vuole provare a sistemare la situazione e vedere se riusciamo a far andare nuovamente bene le cose prima di rinunciare definitivamente.</p>
<p>Avete qualche consiglio da darci per ridare vita al nostro rapporto e ai nostri sentimenti?</p></blockquote>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 241px"><img title="Tempo della coppia" src="http://www.sxc.hu/pic/m/g/gs/gsilva/319354_hourglass.jpg" alt="" width="231" height="173" /><p class="wp-caption-text">Tempus Fugit</p></div>
<p>Ciao Ale. Hai anticipato di una settimana un argomento che volevamo presentare qui su Convivendo.net: il concetto di compatibilità degli interessi, strettamente legato con la variabile tempo.</p>
<p>Chiaramente, con poche indicazioni alla mano, il massimo che si può fare è quello di parlare della propria esperienza personale e dare consigli da amici, non certo da esperti. Quindi ti facciamo una promessa.</p>
<p>In questo post proviamo ad entrare nel problema e tracciarne le coordinate, poi, con più calma, la prossima settimana cerchiamo risposte concrete e proviamo ad abbozzare qualche soluzione.</p>
<p>Quando abbiamo elencato gli errori da evitare in coppia (<strong><a href="http://www.convivendo.net/2009/06/convivenza-errori-evitare/" target="_blank">Convivenza: gli errori da evitare</a></strong>) il punto 12, ossia &#8220;<em>Esagerare con la tecnologia</em>&#8221; ci sembrava una stupidata (e forse l&#8217;avevamo pure scritto!). Parliamo del giugno 2009.</p>
<p>In casa nostra non era ancora arrivato il netbook, avevamo un solo pc in casa, Lei non era iscritta a Facebook, io non ero ancora free lance! Insomma, tutto filava liscio. <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Negli scorsi mesi &#8211; e la distribuzione dei post su Convivendo ne è una testimonianza più che concreta &#8211; i molti impegni lavorativi, le scadenze, le sovrapposizioni hanno tentato più volte di minare il nostro stare insieme, sostanza e senso della nostra convivenza: serate davanti al pc, weekend bruciati per corsi e impegni di lavoro, sovrapposizioni e una caccia al tesoro per trovare momenti per stare insieme. E&#8217; normale. Basta esserne consapevoli.</p>
<p>Ad un certo punto, senza arrivare a toglierci la parola, un giorno abbiamo stabilito una regola: salvo impegni inderogabili &#8211; e sinceramente autodefiniti, senza balle o alibi &#8211; la sera si spengono i pc dopo le 21-21.30. Se siamo a casa, usiamo come soglia quella dei film: quando iniziano i film, dobbiamo esserci! Stop!</p>
<p>Regola semplice e chiara, abbastanza semplice da seguire e rispettare.</p>
<p>Ma sappaimo che non è sempre così semplice.</p>
<p>Da quello che scrivi, Alessandra, dovreste farvi un po&#8217; di domande. Ad esempio:</p>
<table style="width: 412px; height: 228px;" border="0">
<tbody>
<tr>
<td><img class="aligncenter" title="Tempo" src="http://www.sxc.hu/pic/m/j/ja/jayofboy/1064321_clock.jpg" alt="" width="50" height="37" /></td>
<td><span style="font-size: medium;">Perchè ci rintaniamo nei nostri rispettivi pc?</span></td>
</tr>
<tr>
<td><img class="aligncenter" title="Tempo" src="http://www.sxc.hu/pic/m/j/ja/jayofboy/1064321_clock.jpg" alt="" width="50" height="37" /></td>
<td><span style="font-size: medium;">Si tratta di un bisogno assolutamente fondamentale e non derogabile? E&#8217;  una fuga? Oppure, risponde al bisogno di ricavarsi un proprio spazio?</span></td>
</tr>
<tr>
<td><img class="aligncenter" title="Tempo" src="http://www.sxc.hu/pic/m/j/ja/jayofboy/1064321_clock.jpg" alt="" width="50" height="37" /></td>
<td><span style="font-size: medium;">Cosa accadrebbe se ci imponessimo di non passare più di X tempo separati  dai rispettivi pc?</span></td>
</tr>
<tr>
<td><img class="aligncenter" title="Tempo" src="http://www.sxc.hu/pic/m/j/ja/jayofboy/1064321_clock.jpg" alt="" width="50" height="37" /></td>
<td><span style="font-size: medium;">Cosa accadrebbe se mettessimo il paletto di non concederci più di X  giorni alla settimana di cazzeggio individualizzato?</span></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p>Direi di iniziare da queste semplici domande. Ma c&#8217;è molto altro ancora!</p>
<p>La questione degli interessi è un&#8217;arma a doppio taglio: rappresenta per alcuni versi il collante della coppia, fornendo occasioni per stare insieme e, dall&#8217;altra, può diventare la causa di ulteriori separazioni.</p>
<p>Ci documentiamo un po&#8217; (abbiamo già trovato quello che ci serve! <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  ) e vi promettiamo che nei prossimi giorni ritorneremo su questo caldissimo argomento.</p>
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		</item>
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		<title>Convivenza: gli errori da evitare. I possibili rimedi. 2</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2009/06/convivenza-errori-possibili-rimedi/</link>
		<comments>http://www.convivendo.net/2009/06/convivenza-errori-possibili-rimedi/#comments</comments>
		<pubDate>Tue, 30 Jun 2009 09:57:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Pratica]]></category>
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		<description><![CDATA[Continuano i suggerimento per salvare la coppia ed evitare errori comuni e pericolosi. Altri consigli pratici per la Convivenza.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Riprendiamo il discorso iniziato qualche settimana fa sui possibili errori cui si va incontro durante la convivenza e su qualche soluzione praticabile e fattibile.</p>
<p>Parliamo quindi degli altri cinque errori, e come sempre facciamo riferimento a quanto hanno scritto nell&#8217;articolo originale (<strong><a href="http://www.style.it/cont/sesso-psiche/abc-sesso-amore/schede-sesso-amore/0905/0600/convivenza-allo-start-ecco-gli-err.asp" target="_blank">Clicca qui per leggerlo</a></strong>)</p>
<p><span id="more-877"></span></p>
<h2 id="877_6-estremizzare-il-se_1"><strong>6.ESTREMIZZARE IL SENSO DI LIBERTA&#8217;</strong></h2>
<blockquote><p>«La convivenza non è esattamente la libertà di fare ciò che si vuole», afferma la psicologa Sabrina Sozzani. « È un errore credere che significhi uscire dal nucleo familiare per diventare &#8220;padroni del mondo&#8221;. Devono essere rispettati i valori personali, le credenze, tra cui quelle religiose, limitando la propria libertà a quello che desidera anche l&#8217;altro, nel rispetto reciproco».<br />
<strong>Come evitare l&#8217;errore?<br />
</strong>Mai considerare la convivenza come una via di fuga dal nucleo familiare in nome della più disordinata libertà. Il malinteso deve essere subito chiarito: «La propria libertà si deve misurare con quella della persona con cui si è scelto di vivere», conclude Sozzani.</p></blockquote>
<p><strong>Il nostro commento</strong><br />
<a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/libertà1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-895" title="libertà" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/libertà1.jpg" alt="libertà" width="190" height="238" /></a>Siamo d&#8217;accordo con quanto espresso dalla Psicologa: andare a convivere come via di fuga dal proprio nucleo famigliare equivale a un potenziale fallimento. La scelta di andare a convivere con una persona deve essere dettata solo dal desiderio e dal bisogno di condividere la propria vita, non esclusivamente o prevalentemente da altre ragioni. Con questo, troviamo poca attinenza con il tema della libertà: cosa c&#8217;entrano le due dimensioni? Una riguarda il perchè, l&#8217;altra il come e il cosa.</p>
<p>Per quanto riguarda la libertà nella coppia, si può dire tutto e il contrario di tutto. Abbiamo già scritto più volte delle forze centrifughe e centripete all&#8217;interno della coppia e sulla necessità di trovare il giusto equilibrio tra i diversi verbi modali che conosciamo: volere, potere e dovere. Se la coppia che va a convivere è abbastanza equilibrata e, ad ogni modo, lavora sulle proprie dinamiche relazionali, allora le potenzialità sono massime. Se invece imperano conflitti, piccole vendette, attriti, allora sarà difficile anche trovare il giusto equilibrio tra la libertà individuale e le richieste della coppia.</p>
<p>Non si tratta di limitare la propria libertà, ma di espandere la gamma di possibilità e su questo ci dovremo per forza tornare.</p>
<h2 id="877_7-non-imporsi-dei-li_1"><strong>7.NON IMPORSI DEI LIMITI</strong></h2>
<blockquote><p>«Occorre coerenza nelle concessioni. I no, infatti, aiutano sempre», sostiene la psicologa Sabrina Sozzani. «La coppia dovrebbe imparare a imporsi alcuni limiti prima di iniziare la convivenza. Faccio un esempio: se prima lui poteva guardare l&#8217;automobilismo e subito dopo il calcio per tutta la domenica, sarà difficile fargli perdere quest&#8217;abitudine se non se ne parla prima insieme&#8230;».<br />
<strong>Come evitare l&#8217;errore?<br />
</strong>La convivenza deve essere avviata stabilendo anche i limiti: «Ecco a cosa servono i no che aiutano a vivere meglio in due», precisa la psicologa. «Non bisogna avere paura di chiedere compromessi se questi sono utili alla coppia».</p></blockquote>
<p><strong>Il nostro commento</strong><br />
Solito tono vagamente sessista (si vede che è scritto da una donna <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' />  ). A parte questo, la parola chiave è compromesso, accompagnata da equilibrio. Sta al buon senso di ognuno ridurre l&#8217;autismo che può coglierci in diversi momenti, quando si guarda la televisione (indipendentemente dal programma!!!), quando ci si chiude nel proprio lavoro, ecc.</p>
<p>Possono esserci dei momenti di distanza, ma non devono mai essere troppo lunghi e devono essere resi espliciti: in questo momento ho voglia di fare così, ma senza lasciarsi prendere la mano.</p>
<h2 id="877_8-mentire_1"><strong>8.MENTIRE</strong></h2>
<blockquote><p>Posto che il principio base di una coppia è la comunicazione, diventa molto difficile portare avanti una relazione quando manca la sincerità. «Durante il fidanzamento le bugie possono essere sintomo di noia, ma con la convivenza questo può portare inevitabilmente a rompere il rapporto. A questo punto il problema è grave: bisognerebbe infatti anche capire per quale motivo chi racconta bugie continua a farlo», avverte la psicologa Sabrina Sozzani.<br />
<strong>Come evitare l&#8217;errore?<br />
</strong>«Talvolta chi preferisce mentire lo fa per cultura, paura o semplicemente per abitudine», spiega la psicologa «Una convivenza così non può tuttavia funzionare. Questo vizio deve essere del tutto abbandonato».</p></blockquote>
<p><strong>Il nostro commento</strong><br />
Assolutamente d&#8217;accordo. Esistono diversi tipi di bugie: le mezze verità, le verità mancate, le menzogne vere e proprie. Indipendentemente dal loro ruolo e funzione nella coppia, devono essere evitate, sempre! Ad esclusione delle feste a sorpresa, dei percorsi narrativi per mascherare un regalo (come avevamo scritto in <a href="http://www.convivendo.net/2009/01/appunti-natalizi/"><strong>Appunti Natalizi</strong></a>).</p>
<h2 id="877_9-non-ricavarsi-spaz_1"><strong>9.NON RICAVARSI SPAZI PROPRI</strong></h2>
<blockquote><p>«Anche all&#8217;interno di un monolocale è bene avere uno spazio personale dove potere dare sfogo alla propria creatività non condivisa (o criticata) dall&#8217;altro», avverte la psicologa Sabrina Sozzani. «Può trattarsi, ad esempio, di un hobby. Oltre all&#8217;indipendenza economica, infatti, la coppia dovrebbe puntare anche a quella di pensiero. Per questo ha bisogno dei suoi spazi&#8230;».<br />
<strong>Come evitare l&#8217;errore?<br />
</strong>Al principio di una convivenza non bisogna perdere di vista la propria individualità e indipendenza: «Meglio iniziare da subito a individuare e gestire i propri spazi vitali, dividendoseli equamente e con rispetto», suggerisce Sozzani.</p></blockquote>
<p><strong>Il nostro commento</strong><br />
Questo errore è strettamente connesso con tutti quelli che l&#8217;hanno preceduto in questo post. Se la coppia è estremamente simbiotica, senza il minimo spazio di azione individuale, riuscirà a fatica a sopravvivere, se non cade nell&#8217;autismo completo (e di casi patologici di questo tipo, sono piene le pagine di cronaca nera). Prima o poi scatterà qualcosa nella testa di uno dei due che reclamerà la propria indipendenza, la voglia di respirare, di cambiare aria.</p>
<p>Restate chiusi nella vostra casa per una settimana senza aprire le finestre. Non vi viene prima o poi voglia di uscire a prendere una boccata d&#8217;aria? La stessa cosa avviene nella coppia: areare i locali prima di soggiornarvi, è il consiglio migliore.</p>
<h2 id="877_10-sentirsi-accasati_1"><strong>10.SENTIRSI &#8220;ACCASATI&#8221;</strong></h2>
<blockquote><p>L&#8217;avvio di una convivenza può portare sia la donna che l&#8217;uomo a un eccessivo rilassamento: «Un errore tipico è quello di sentirsi &#8220;accasati&#8221;, perdendo di vista il proprio aspetto fisico, ad esempio ingrassando a dismisura o non curando l&#8217;abbigliamento», evidenzia la psicoterapeuta Sabrina Sozzani. «Badare a se stessi, invece, è un segnale che indica rispetto personale e reciproco».<br />
<strong>Come evitare l&#8217;errore?<br />
</strong>In una convivenza non bisogna dare nulla per scontato: è importante continuare a piacere al partner oltre che a se stessi. «Non bisogna mai abbassare la guardia!» avverte la psicologa. «Ci vuole maggiore impegno e dedizione da parte di entrambi».</p></blockquote>
<p><strong>Il nostro commento</strong><br />
<a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/sbadiglio1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-896" title="sbadiglio" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/sbadiglio1.jpg" alt="sbadiglio" width="234" height="174" /></a>Leggendo le vostre mail e confrontandoci continuamente con coppie che ci raccontano le loro storie e che, in qualche modo, fanno un po&#8217; parte anche di quello che scriviamo sul blog, ci si accorge che questo rischio non è da sottovalutare. Anche in questo caso, la miglior soluzione è la prevenzione: uscite, fate cose, vedete gente, costruitevi per quanto possibile una vita sociale, lasciate il dvd e il divano ai momenti in cui non ci sono alternative, o a quando fuori è brutto tempo, o a quando proprio desiderate una serata pantofolaia.</p>
<p>Combattete la pigrizia! La naturale tendenza a lasciarvi andare e a crogiolarvi nel tepore delle certezze. E&#8217; come per la rana bollita, di cui vi racconteremo in un altro post.</p>
<p>Spesso è difficile compiere consapevolmente la scelta di muoversi, di socializzare, di uscire. Ma dovete farne una ragione (non un&#8217;ossessione), proprio per l&#8217;esigenza naturale di non chiudersi su se stessi. Senza cadere nell&#8217;eccesso di essere sempre con altri e mai con se stessi, ovviamente.</p>
<h2 id="877_11-assecondare-lanti_1"><strong>11.ASSECONDARE L&#8217;ANTIDESIDERIO</strong></h2>
<blockquote><p>La convivenza alla lunga può uccidere il desiderio sessuale se la coppia sottovaluta certi campanelli d&#8217;allarme e non ricorre alla propria fantasia per continuare a stimolare l&#8217;altro. «Occorre cercare di mantenere la propria vita sessuale sempre attiva e creativa, evitando di negarsi o di mostrarsi disinteressati inibendo il partner», avverte la psicologa Federica Leva.<br />
<strong>Come evitare l&#8217;errore?<br />
</strong>La convivenza non deve fomentare l&#8217;antidesiderio, sarebbe decisamente un grave errore. «La coppia non si deve &#8220;sedere&#8221;, ma deve cercare nuovi stimoli per tenere sempre viva la propria attività sessuale», dice la psicologa.</p></blockquote>
<p><strong>Il nostro commento</strong><br />
Antidesiderio? E&#8217; come l&#8217;antimateria?</p>
<p>Qui vale la solita regola dell&#8217;evitare gli eccessi e, da un certo punto di vista decisamente più ampio, se lavoro, impegni, stanchezza e tutto quello che volete vi distraggono, vi portano via tempo e voglia di darvi da fare, fermatevi per tempo. E&#8217; quasi impossibile delineare segnali d&#8217;allarme o periodi di controllo: se non lo fai per una settimana è grave? e per dieci giorni? Vedete, non ha molto senso. Dipende dai ritmi della propria coppia, dalle proprie routine e dal desiderio che si prova.</p>
<p>Dovete valutare voi qual è il limite oltre cui non andare o porvi dei quesiti. Ovviamente, non si risolve la quesitone obbligandosi reciprocamente a fare sesso. Ma occorre porsi il dubbio e cercarne il motivo. Troppo lavoro? Un&#8217;influenza? Ponetevi rimedio, non prendendo impegni per questo weekend, oppure, andando via un paio di giorni, o riservandovi i vostri spazi di coppia e lasciando che i motivi per cui state insieme facciano il loro dovere! <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2 id="877_12-esagerare-con-la-_1"><strong><strong>12.ESAGERARE CON LA TECNOLOGIA (Ovvero, lasciarsi distrarre dalle cose, n.d.a.)</strong></strong></h2>
<blockquote><p>Una convivenza allo start può essere minacciata pure dal modo in cui si accessoria la casa. «E&#8217; un problema molto pratico», spiega la psicologa Federica Leva. «Alla sera può capitare che entrambi scelgano di interfacciarsi con il proprio computer. Internet ruba molto tempo, ipnotizza. Il tempo da trascorrere insieme svanisce senza che la coppia se ne renda quasi conto. Lo stesso dicasi per la televisione o le altre tecnologie che isolano gli utenti».<br />
<strong>Come evitare l&#8217;errore?<br />
</strong>Per non compromettere già dall&#8217;inizio una felice convivenza sarebbe bene darsi delle regole o, più drasticamente, «non riempirsi la casa di troppa tecnologia, riservando più tempo alla comunicazione diretta tra lei e lui», suggerisce la psicologa.</p></blockquote>
<p><strong>Il nostro commento</strong><br />
<a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/tecnologia1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-897" title="tecnologia" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/tecnologia1.jpg" alt="tecnologia" width="169" height="226" /></a>Anche qui vago aroma di sessismo&#8230; Ampliamo la tematica, estendendola a tutto ciò che ci può distrarre dal nostro partner. Può essere un videogioco, un sito internet, un forum discussione, un gruppo di lettura o i compagnia del corso di cucina. Può essere la supertecnologica cyclette che avete acquistato recentemente, la pratica dello yoga o la palestra. Può essere il nuovo cellulare, il lettore emp3, il pc che usate per il lavoro o il frullatore.</p>
<p>Insomma, la vita di coppia è costantemente insidiata da distrazioni di ogni tipo. Anche in questo caso la regola dell&#8217;evitare gli eccessi ci spinge a considerare quanto tempo dedichiamo ad una distrazione e quanto al nostro partner.</p>
<p>Ponetevi la domanda, questa è già la risposta e la soluzione al problema.</p>
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