I Fondamentali della Convivenza!

on lug27 2010

Stiamo procedendo ad un po’ di miglioramenti su Convivendo.net (come forse vi sarete accorti) e nelle prossime settimane potrebbero esserci temporanei problemi di visualizzazione o reperimento delle informazioni.

Per ridurre al minimo il disagio vi segnaliamo qualche link da tenere sott’occhio e da esplorare subito se non l’avete ancora fatto, in modo da garantirvi al più presto un accesso sicuro a quelle informazioni, file, guide, pagine informative intanto che ci sono e che sono immediatamente raggiungibili!

Si tratta delle pagine essenziali che racchiudono un po’ la quintessenza di Convivendo.net.

Copia di e book copertina I Fondamentali della Convivenza! 1. E-BOOK GRATUITO: “Ristrutturare casa. Guida per Principianti”

Link

E’ utilissima se state per cambiare casa e state per affrontare lavori di ristrutturazione, anche minimi. Se poi vi fa piacere, potete darci il vostro parere compilando il questionario (Link)

lista di convivenza I Fondamentali della Convivenza! 2. LA LISTA DI CONVIVENZA DI CONVIVENDO.NET

Link

Una piccola mappa del tesoro per sapere cosa comprare prima di andare a convivere e non dimenticare nulla.

survey I Fondamentali della Convivenza! 3. I CONVIVENDI SI RACCONTANO

Link

Se leggi il nostro Blog vorrai sicuramente farti (ri)conoscere e dirci un po’ chi sei, perchè ci leggi, cosa vorresti trovare in queste pagine. Un questionarietto che ti richiede meno di cinque minuti!

soluzioni pratiche I Fondamentali della Convivenza! 4. GLI ERRORI DA EVITARE QUANDO SI VA A CONVIVERE

Link

Una breve serie di spunti utili per evitare errori comuni e dannosissimi per la convivenza

confronto I Fondamentali della Convivenza! 5. INTERESSI, CONVIVENZA E COPPIA

Link

Una altra serie di riflessioni sul ruolo degli interessi nella coppia e sulla loro influenza nella relazione e nella convivenza

Ci passiamo tutti, prima o poi!

on mag10 2010

Ecco, ho fatto!

1216935 red spirals Ci passiamo tutti, prima o poi!Ci ho pensato a lungo, ho riletto il nostro blog come se fosse il diario di bordo di un viaggio iniziato nel 2008 (e in effetti lo è!). Ne ho parlato a lungo, sia con Lei che con i miei amici. E mi sono ricordato di tutto, ma proprio tutto.

Parlo del punto di partenza, dell’inizio della convivenza.

Ma ripercorriamo, se avete voglia, alcuni passi salienti di questo particolare tipo di viaggio che è la convivenza.

Ecco alcuni “post salienti”. Se vi va, andate a leggerli, e poi riprendete la lettura di questo articolo.

L’influenza sociale

Tuttavia, fu proprio quella volta che mi accorsi che tutto sommato emergeva solo un aspetto intrigante: la complicità, con le sue sfaccettature della condivisione, del luogo comune, inteso come spazio simbolico costruito dai due componenti della coppia.

Tutto iniziò con molta semplicità – Prima parte

Un giorno, come se mi chiedesse ti va di andare a mangiarci una pizza, mi chiede “Visto che entrambi abbiamo la stessa esigenza, che ne dici di andare a vivere insieme?”.

Tutto iniziò con molta semplicità – Seconda parte

Stai per affrontare una scelta importante. Non hai mai paura?

Mi chiede uno dei miei migliori amici, che condivide con me almeno due elementi comuni: una tendenziale lieve – ma lui è messo peggio :-) – sindrome di Peter Pan e il cromosoma Y, che lo spinge non solo a fare pipi in piedi ma soprattutto a vedere molte cose come me: da uomo!

Zero ansie – La coppia che cresce

Ti accorgi in queste occasioni che man mano che gli anni passano aumenta la probabilità di assistere a determinati eventi, anche laddove non l’avresti mai detto. Coppie di eterni fidanzati che raggiungono la fatidica decisione. Adulti vestiti da Peter Pan, che svestono gli abiti di scena e decidono di convivere, o di fare un figlio, o di cambiare città.

Ci passiamo tutti, prima o poi. Anche quando abbiamo incrociato e raccontato storie di rinvii, pensieri, sfumature “convi-fobiache” (per intenderci entrambe le coppie di Attendere… prego! e di Quando le etichette pesano nel frattempo si sono sposate!!! quindi portiamo fortuna!!!), andava a finire che il discorso si alleggeriva, si colorava di un alone possibilista, a discapito di qualsiasi statistica e qualsiasi sondaggio.

857455 pair 2 Ci passiamo tutti, prima o poi!

Scelte e sogni di coppia

Questo momento è il punto di non ritorno. Scatta qualcosa in testa che ti fa guardare le cose in un modo diverso.

Ed è lì che saltano fuori le frasi che abbiamo descritto all’inizio, nel post E noi? Quando mettiamo su casa?.

Capita tutti. Se nella casa nuova di una nuova coppia che ha appena iniziato una nuova convivenza e che, anche presi separatamente, sembrano… nuovi!

Lo stesso fascino che ti cattura quando un amico ha comprato la macchina nuova, o un nuovo gadget. Quell’odore di nuovo che ti ispira e che ti lancia immediatamente in fantasie del tipo “come ci starei al suo posto?”, quelle strane sensazioni a cavallo tra empatia, condivisione, entusiasmo e quasi una piccola, vaga, innocua sensazione di micro-gelosia.

Ecco! Proprio in quel momento è giusto abbandonarsi a quel sapore, collocarsi in uno scenario mentale adatto, fatto di simulazioni, di innocenti giochi del “e se fossi io?”. Allora ti potresti accorgere che si, tutto sommato, non è male quella sensazione, e che forse voi due, con una casa vostra, con la possibilità di scegliere ogni giorno ogni cosa, probabilmente stareste proprio bene.

E’ questo che deve scattare: una sensazione positiva che fa seguito ad un piccolo esperimento mentale in cui vi immaginate a convivere. E’ una sensazione bellissima, di apertura verso infinite possibilità, che sostituisce le paure e i timori, i dubbi e le incertezze. E’ una sensazione da cavalcare.

E spesso è il primo passo per… diventare grandi!

E noi? Quando mettiamo su casa?

on mag5 2010

Nelle scorse due settimane ci è capitato ben quattro volte che ci trovassimo in una situazione di questo tipo.

Una coppia di amici viene a casa nostra, oppure si parla di casa, arredo, acquisti. Solitamente lei nota alcuni aspetti che nè lui, nè il sottoscritto notiamo. Io perchè ci sono abituato, vedo tutti i giorni quelle cose, le ho scelte e ormai, quasi, non ci faccio più caso. Lui, perchè da buon uomo – escludiamo la categoria degli architetti, designer e arredatori, non per chissà quali pregiudizi, ma semplicemente per ovvie ragioni che capirete a brevissimo – non interessa di questo aspetto.

1058971 thinking E noi? Quando mettiamo su casa?

E noi?!?

Tutte le coppie che animano la nostra storia hanno alcune caratteristiche in comune:

1. Sono insieme da un bel po’
2. Stanno bene insieme
3. Appartengono ad una delle diverse sfumature con le quali abbiamo dipinto la Convivenza Parziale

La storia prosegue con un sorriso da parte di lei, che guarda il partner con sguardo dolce e gli chiede “E noi, quando mettiamo su casa?”.

850300 statue   yogi E noi? Quando mettiamo su casa?

Oddio! E ora che le rispondo?

Ci sono diverse alternative. C’è quella che sottolinea che le piace casa nostra, quella che nota come le soluzioni che abbiamo adottato siano a misura d’uomo (essere umano, non maschio!), quella che osserva l’armonia, l’altra i tessuti… insomma, le variazioni sul tema sono molte, ma sono tutte accomunate da una frase che indica il desiderio di un passaggio, di un salto.

Altro elemento comune: nessuno degli scambi che ho in mente genera ansia, tensione, risate isteriche da parte di lui, nessuna reazione negativa. Anzi…

E mi tornano in mente altri eventi analoghi, qualcosa che mi è accaduto quando ero al loro posto…

Fatemici pensare bene… Mi rileggo un paio di post (tra cui quello di lunedi:  Lo spazio e le sue conseguenze) da cui sono partito con questa riflessione.

Convivere: una scelta, molte soluzioni

on apr28 2010

Quasi un anno fa abbiamo raccolto nel post Vado a stare da… La Convivenza parziale alcune idee sul concetto di Convivenza parziale: uno dei due ha una situazione più stabile, abita già da solo, e può ospitare l’altra persona.

E’ situazione piuttosto diffusa e ci chiedevamo, tra i nostri lettori, quanti rientrassero in questa categoria.

Così, abbiamo attivato un sondaggio che nel corso di quest’anno ha raccolto quasi un centinaio di risultati.

In quale tipo di convivenza di ritrovi?

sondaggio tipo convivenza Convivere: una scelta, molte soluzioni

Un piccolo sondaggio sui nostri lettori

Dati interessanti, sicuramente, ma vediamoli nel dettaglio, riprendendo anche le categorie originali del post Vado a stare da… La Convivenza parziale.

La maggior parte dei nostri lettori ha risposto di trovarsi in una convivenza esterna, in cui entrambi hanno trovato una soluzione nuova. E’ questo il caso di quelle coppie che iniziano la convivenza ex novo, senza una base già consolidata e che, forse, possono essere considerati i più coraggiosi, in quanto si lanciano in un’avventura da zero!

Avanti e indietro, con la valigia sempre prontaLa seconda categoria, quella dei Pendolari, include quelle coppie in cui uno dei due ha sempre la valigia pronta va avanti e indietro. E’ solitamente una soluzione a tempo determinato che prima o poi sfocia in una soluzione più stabile e definita, quando il pendolare decide di mettere radici.

I definitivi, ossia quelle coppie che stanno bene da pendolari, che non ricercano soluzioni differenti, in quanto il problema non si pone, e la soluzione dell’ospite è accogliente per entrambi, sono la terza categoria di risposta, anche se poco distante dalle successive.

Le altre categorie di risposte sono pressochè equivalenti in termini di frequenze di risposta. Si tratta di quelle tipologie di convivenza che si basano su una forma di “precariato”, di soluzione passeggera, che faticano ad essere definite Convivenze con la C maiuscola.

Il post che descrive queste categorie – ce ne siamo accorti solo ora, scrivendo questo articolo, terminava con una possibile analisi della questione. Ma dobbiamo rilanciare la domanda, prima di parlare.

Ci riferiamo quindi a tutti coloro che hanno risposto ad una delle soluzioni non consolidate, e quindi a tutti coloro che convivono “temporaneamente”.

948294 question mark Convivere: una scelta, molte soluzioni

A voi la parola!

Come vivete la situazione?

Quali vantaggi o svantaggi vi offre, rispetto ad una convivenza “definitiva”?

Cosa consigliereste a coloro che si trovano nella stessa situazione?

La risposta ad Alessandra

on apr7 2010

Abbiamo volutamente aspettato a rispondere in modo concreto ad Alessandra per una serie di ragioni.

Prima di tutto, perchè non è facile produrre una soluzione pratica, immediatamente applicabile ad una questione così apparentemente semplice, ma dannatamente complessa come quella che ci ha posto la nostra lettrice.

Secondo, perchè volevamo pensarci bene, dare un’occhiata in giro, provare a metterci nei suoi panni (non è stato molto difficile, per le ragioni che abbiamo accennato nel post Il terzo incomodo: gli interessi) e valutare cosa avremmo fatto noi al loro posto.

Ecco quindi la nostra piccola proposta. Nostra si riferisce a ciò che faremmo noi se fossimo al vostro posto e, di conseguenza, non è una consulenza professionale, ma un semplice consiglio da amici.

Una premessa

consulente La risposta ad Alessandra

Prima di tutto!

Quelli che seguono sono passi semplici, per alcuni versi ovvi, ma che per la loro ovvietà rappresentano il primo passo per sbloccare la situazione. Spesso ci abituiamo alle cose senza nemmeno accorgercene e porre un po’ di attenzione al percorso che abbiamo intrapreso per arrivare dove siamo può essere il primo passo per risolvere la situazione o, perlomeno, per uscire dallo stallo.

Inoltre, se ci si abitua alle distanze, non si sente nemmeno più il bisogno della vicinanza: bisogna invertire la direzione – se il nostro scopo è salvare il salvabile – e ripassare i fondamentali che ci hanno portato alla convivenza: perchè siamo arrivati fino a qui? cosa abbiamo fatto per raggiungere questo punto? come possiamo cambiare direzione?

Non si tratta di cercare colpevoli (non ne uscireste vincitori, anzi, entrambi perdereste il triplo della posta in gioco!), ma di individuare punti cruciali nella vostra storia recente che vi hanno portato a questa situazione, individuando strade alternative.

Ma veniamo al succo.

1. Prendetevi una pausa.

No, non in quel senso, cosa avete capito? Una pausa per voi due!

Se fai sempre le stese cose, otterrai sempre gli stessi risultati. Spezzate questa catena e trovate il modo di cambiare rotta. Basta per un momento distrarsi dalle frasi fatte, dai pregiudizi, dalle abitudini, dalle solite cose per provare ad intravedere uno spiraglio di luce.

Relax! Just Relax!

Relax! Just Relax!

Se invece la crisi economica (ma alcuni ottimisti dicono che non c’è!), il lavoro, tutto il resto ve lo impediscono a breve, provate a dedicarvi un weekend col programma “Fidanzatini Cercasi”.

Cancellate tutti gli impegni per questo fine settimana, comunicate a famiglie e amici che questo fine settimana sarete irreperibili perchè “dovete lavorare molto”. Poi, con tutta tranquillità, preparatevi un paio di giorni ricchi delle cose che vi piacciono e che avreste fatto nei primi tempi, quando i fine settimana erano stracolmi di attenzioni reciproche e cose divertenti da fare insieme.

Unica regola: le cose che scegliete di fare devono piacere ad entrambi, tutte! Potete concedervi massimo una concessione a testa, ossia qualcosa che rende felice uno dei due, anche se all’altro non fa impazzire. L’ideale sarebbe tutto perfetto per entrambi, ovviamente.

Stabilite le cose che vi piacerebbe fare, definite un programma preciso, prestando molta attenzione alla sua completa fattibilità. Non mettete un pranzo a Cortina, e la cena a Torino! Sarebbe un inutile tour de force! Se possibile, cercate cose da fare senza troppi sforzi, senza perdite di tempo eccessive e che, presumibilmente, vi permettano di concentrarvi sull’attività, piuttosto che sulla preparazione.

Facciamo un esempio, come ce ne potrebbero essere molti.

Venerdi sera cena nel posto in cui siete andati la prima volta che siete usciti solo voi due. Rientro e lettura di un libro insieme, qualcosa che vi permetta di condividere qualcosa. Ad esempio? La prima sorsata di Birra di Philippe Delerm (di cui abbiamo già parlato in uno dei nostri primissimi post La prima notte di convivenza), o uno di quelli del genere Brodo caldo per l’anima o ancora, meglio di tutti, un bel libro nuovo di zecca sulla rivisitazione del Kamasutra in chiave moderna! Così è garantito il seguito!

Sabato mattina. Colazione fatta in casa con brioches fresche o con qualsiasi cosa vi piaccia. Fate il possibile per non uscire, ma per dilungarvi in un’intensa, rigenerante, senza pretese e senza interruzioni colazione al cazzeggio. Che sia più lunga e pigra possibile. Bagno insieme, o doccia, ma che abbia qualche attenzione in più da farsi reciprocamente: una maschera, un massaggio, un bagno esfolliante. Non importa, basta che abbia i seguenti requisiti: 1) lenta e pigra, 2) piacevole, 3) divertente, 4) reciproca.

Pomeriggio, al cazzeggio in centro, con divieto assoluto di shopping finalizzato: solo e semplice cazzeggio, equilibrato tra lui e lei: si entra nel 40% dei negozi che piacciono a lei, nel 40% dei negozi che piacciono a lui e nel 20% di negozi in cui non entrereste mai: stravanganti, di oggetti assurdi e improbabili, di merce che non comprerete mai! Antichità, caccia e pesca, vestiti per bambini e infanzia, negozi giocattoli, libri antichi, modernariato! Insomma tutto ciò che avete sempre evitato. Scopo? Solo curiosare!

Tempi lunghi e ben goduti!!!

Tempi lunghi e gustati fino in fondo!!!

Sabato sera: dedicato a cio’ che vi ha uniti! Vi siete incontrati in discoteca? Ok, si va a ballare! In un museo? Ok, cerchiamo una mostra serale – se è assurda, meglio ancora!!! In pizzeria, ok, pizza e cinema sono quello che fa per voi! insomma una serata tutta vostra, all’insegna della prima volta.

Domenica mattina, brunch da qualche parte, possibilmente qualche posto nuovo e inusuale, qualcosa che vi stuzzichi. E pomeriggio al parco: pigrizia, riposo, cazzeggio totali! Nessuna regola, solo cazzeggio!

Insomma, capito l’antifona?

Ogni attività deve essere un cocktail di:

1) qualcosa che vi piace,
2) qualcosa che non avete mai provato,
3) qualcosa che potrebbe sorprendervi,
4) qualcosa da condividere, nel bene o nel male.

Fate tutto senza pretese e senza aspettative, come se fosse improvvisato, non pianificato! E così deve essere la vita: quando vi siete messi insieme, qualsiasi cosa avveniva, senza pretese, senza fatica, solo per il fatto che eravate insieme!

2. Fate il gioco della “Tempesta delle Regole”.

Mettetevi a tavolino, con un bel bicchierozzo di birra! Carta e penna e da bravi analisti, mettetevi a riflettere insieme. Piegate il foglio in modo da avere tre colonne.

Mettere nero  su bianco i propri pensieri è il primo passo verso la soluzione
Mettere nero su bianco i propri pensieri è il primo passo verso la soluzione

Nella prima colonna, fate un elenco delle tre cose che vi stanno facendo perdere la rotta (se sono di più, fate pure, ma cercate di raggrupparle in categorie omogenee e semplici). Parlatene, pensateci, senza per forza scannarvi. Non ce n’è bisogno.

Nella colonna di destra, la terza, provate a cercare delle alternative e delle soluzioni, qualcosa che vi permetta di escludere quelle cause e di neutralizzarne gli effetti.

Spesso, mettere nero su bianco le proprie idee può essere molto utile per chiarirsi e individuare i prossimi passi.

Provate ora a prendere il materiale emerso dalla terza colonna e stabilite delle regole da mettere in pratica subito, entro una settimana ed entro due settimane. Devono essere condivise e associate a segnali che uno può mandare all’altro, per ricordargli l’impegno preso.

Poi, entrambi, fate il possibile per metterle in pratica, evitando alibi, scuse o falsi pretesti per non attuarle!

3. Fatevi un regalo.

1052525 gift wrapping    La risposta ad Alessandra

Un regalo decisamente utile!

In libreria abbiamo trovato questo libro, assolutamente unico:

Ti voglio bene ma non ti amo più di Andrew G. Marshall

Vi riportiamo la descrizione di IBS:

Alcuni anni fa una coppia si affidò all’esperienza di Marshall dopo che uno dei due partner aveva confessato all’altra che le voleva bene, ma non l’amava più. I due si definivano ormai “migliori amici, come fratello e sorella, compagni”. Gli amanti di un tempo si erano trasformati in compagni di vita, e ciò non era sufficiente. A partire da quel momento Marshall ha deciso di studiare un fenomeno sempre più diffuso constatando che una relazione su quattro subiva un epilogo del genere. Così nasce questo libro che descrive l’approccio messo a punto dall’autore: la comprensione e l’analisi di ciò che spinge la coppia al loro punto cruciale di rottura e la proposta di un’azione in sette passi per migliorare la vita di coppia. Osservando attentamente come la coppia comunica, come discute, come dimostra affetto o amore, la sua complicità, il senso di responsabilità, come i singoli danno e ricevono, Marshall fornisce una sorta di ricetta per permettere ai partner di capire meglio se stessi e l’altro, nonché stringere un legame più forte e passionale di prima.

E’ semplicemente eccezionale: semplice, scorrevole, praticissimo, ricco di idee ed esercizi utili per la coppia, anche non in crisi!

A noi è piaciuto moltissimo, e pensiamo possa essere un buon regalo per provare ad affrontare la situazione, aldilà dei singoli eventi e delle cose che possono accadere quotidianamente. Un buon momento di crescita, non solo della coppia ma, soprattutto, dell’individuo!

E ovviamente, teneteci aggiornati: noi siamo sempre qui!!!

Convivere con conigli, cani, gatti & co.

on nov14 2008

Già un paio di volte abbiamo giocato con le parole chiave delle ricerche in Google (ad es. in Convivenza… in rete e in La convivenza cresce in rete) e nell’ultimo dei due post, abbiamo accennato a cosa si trova associato ai termini Convivenza e Convivere.

Bene con Convivenza, ci va abbastanza bene: tutta la prima pagina di risultati si ocmporta abbastanza bene e parla a noi umani, comuni mortali di pagine utili per la convivenza. Fino al fatidico Convivere con un coniglio, che si riferisce probabilmente ad una novella Alice nel paese delle meraviglie, che cerca sul noto motere di ricerca le soluzioni ai suoi problemi con acidi vari! E dopo una breve pausa tra noi umani si scopre che “Il coniglio è un’animale socievole, ma anche molto territoriale, è possibile farlo convivere nella stessa casa con altri animali come il cane, il gatto, …”

Con il termine Convivere ci un pochino meglio: le prime voci hanno a che fare con coppie di essere umani: con uno stimolante andare a convivere a 22 anni (wow! prestissimo!), ai dico, alla convivenza in genere. Certo, spiccano piacevole e stimolanti “Orsi e uomini possono convivere?”, “Semplici regole per convivere con gli orsi” e “Come far convivere cane e gatto?. Scopriamo anche che è possibile convivere “con un pusher” (e non e’ sinonimo di complicità), con una serie di disturbi e morbi di diverso tipo, tra cui l’ansia è solo l’inizio, con il vulcano, con una protrusione, con la bruttezza ma, soprattutto – chi non lo pensava e si chiedeva se non fosse possibile – con L’Eternit!!!

Insomma, si può convivere con tutto, pochi dicono come possono convivere due persone, quali piccole soluzioni possono cambiare la vita, quali trucchi hanno permesso a molte coppie di convivere decenni.

Vabbè, poi ci sono i due di Convivendo, ma quella è proprio tutta un’altra storia! :-)

convivere con animali Convivere con conigli, cani, gatti & co.

Ikea di Domenica pomeriggio: fattibile!

on nov12 2008

Fattibile, certo, non “desiderabile“, oppure “migliore proposta per la domenica pomeriggio“.

ikea Ikea di Domenica pomeriggio: fattibile!

E’ un pò come andare a fare shopping la vigilia di Natale: puoi permetterti di comprare solo qualche cosina, oppure, se hai ancora tutta la lista dei regali da completare stai tranquillo che nel sacchetto ci metti pure un esaurimento nervoso.

Sollecitati dal commento di Blanche alla nostra Sindrome da Ikea, ci siamo ricordati che avevamo fatto una promessa (e ci siamo ricordati anche di un altro paio di promesse).

Ecco qui il segreto per sopravvivere ad un pomeriggio affollato in Ikea (e anche altrove).

Contesto: folla spintonante, rincoglionimento totale di tutti i bipedi nel raggio di 7.5 km dal centro dell’Ikea (la gente guarda gli scaffali e si dimentica di mettere in atto le normali procedure psicofisiologiche di controllo visuo-spaziale), nervosismo alle stelle (abbiamo visto gente litigare e scannarsi per l’ultimo pezzo della Emmabo – scaffale 6, posto 5 o due a seconda del colore). Gomitate, spintoni e sgambetti a pioggia.

Soluzioni.

  1. Prepara una lista di cose da acquistare che hai già visto, sai dove sono e sei già deciso di prendere: è difficile in quel casino scegliere tra cose nuove, valutare alternative, rpendere decisioni serie (ad es. per iul mobile del salotto, la cucina, o altro). Difficile, non significa impossibile.
  2. Punta all’obiettivo e non farti distrarre troppo, sebbene un’occhiata qui e là a caso può far bene e distendere i nervi.
  3. Dopo ogni due o tre svolte (sai che Ikea come tutti i grandi magazzini gira su se stessa in un labirinto infinito) fermati, guardati il tuo partner, magari dagli/le un bacio e ricordati del perchè siete lì: state mettendo su casa, state migliorando il vostro status, state lavorando per il vostro futuro. Questo perchè alla scelta del colore della pattumiera o della scrivania potresti dimenticarti di tutto ciò e desiderare di ucciderla/o a colpi di Charm.
  4. Resisti fino agli ultimi scaffali, consapevole che ciò che tu cercavi stava nell’unico buco in quello scaffale: è finito, ma tu sei lì perchè ami il tuo partner! (Ripetitelo continuamente, serve a mantenere la calma!)

Arrivato a casa, valuta la possibilità di montare subito qualcosa di semplice e piccolo: una scatola di cartone, una sedia, un mobiletto per il bagno. Questo ti ridarà il senso della vita, offrendoti l’opportunità di vedere completato l’acquisto, consapevole, però, che l’unico ricordo che avrai dell’esperienza è quel lunghissimo scontrino!

La lista di convivenza – Un’idea interessante

on ott7 2008

Esiste la lista nozze, ma non è prevista – o almeno è molto rara – una lista di convivenza. Perché?

cucina La lista di convivenza   Unidea interessante

Solo quando vai a vedere quanto costa riempire i più o meno costosi mobili che hai appena acquistato, ti rendi conto che tutti i tuoi famigliari (fino almeno al quarto grado), e tutti i tuoi amici (fino almeno ai tuoi ex compagni di scuola che non vedi più dall’esame di licenza elementare), possono agilmente contribuire alla tua scelta. Te lo devono. E se non sono convinti, che facciano un salto in un negozio con la tua lista della spesa.

Certo perché tu hai sfogliato le loro liste nozze, hai cercato la quota che si addiceva al tuo budget (calcolato su un complicato integrale che coinvolge grado di parentela/amicizia, frequenza di incontro, priorità sociale, rete di conoscenze, gradi di separazione, il tutto fratto il tuo umore del momento, la frequenza di rapporti sessuali e un indice che va da 0 a 10, equiparabile al voto del tuo ultimo amplesso), hai spremuto le tue finanze, e ora tocca a loro.campeggio La lista di convivenza   Unidea interessante

Però, dove trovare una “lista+di+convivenza”? Abbiamo cercato su internet.

Ben 143.000 risultati, ma solo tra i primi due troviamo quello che ci interessa (e ci torneremo su questa cosa della ricerca su google!). Il primo ci dice solo cos’è e come funziona, ma non ci dice cosa metterci… Il secondo arriva addirittura ad una lista di una settantina di pezzi per cir4ca 150 euro. Non male, ma mi sa che non c’è tutto quello che vogliamo.

Allora, due soluzioni.

Soluzione 1 – Lo Startbox di Ikea (di cui abbiamo accennato ieri in un commento).

Geniale! Ma sinceramente certe cose ce le vogliamo scegliere da soli, tipo le posate e i bicchieri, con cui conviveremo a lungo.

Soluzione 2 – Offrire al mondo e al web una valida lista, ben strutturata.

E vabbè, ci costerà un pò, ma alla fine, avremo ben contribuito alla salute di qualche coppia! A breve su questi schermi la nostra lista di convivenza.

Attendere, prego!

SVILUPPI SUCCESSIVI (ultimo aggiornamento: 20.01.2009):

La nostra lista di convivenza – Versione ridotta.

La Lista di Convivenza di Convivendo.net – Versione Definitiva.

Buona idea!

on set22 2008

question Buona idea!

E ORA CHE FACCIAMO?

MA ADESSO?

COME SI FA A… ?

TU SAI COME … ?

(continua…)

L’arte del giusto compromesso

on set19 2008

binari 300x180 Larte del giusto compromesso

Ci sono molti modi per raggiungere una posizione intermedia quando nella coppia le due persone vorrebbero cose diverse. Poichè crediamo sia una cosa utile, interessante e stimolante, ci piacerebbe provare ad elencare diversi di questi modi, iniziando anche a scovare in giro (libri, siti, ecc.) quanto la ricerca o la risposta ci propone per affrontare queste differenze di vedute.

(continua…)

Menu

Ricerca





None :P None :P