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	<title>Convivendo &#187; scelte</title>
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	<link>http://www.convivendo.net</link>
	<description>Il primo sito interamente dedicato alla Convivenza e al vivere in coppia</description>
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		<title>Andare a vivere insieme. I primi passi.</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2010/07/come-decidere-di-convivere/</link>
		<comments>http://www.convivendo.net/2010/07/come-decidere-di-convivere/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 22 Jul 2010 07:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[Percorsi di lettura]]></category>
		<category><![CDATA[Primi passi]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome di peter pan]]></category>

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		<description><![CDATA[La paura della convivenza, i possibili costi, la scelta. Come si decide di andare a vivere insieme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il primo passo: la scelta di andare a convivere.</p>
<p>Non esistono regole, non esistono elenchi di consigli, non esistono ricette. Si tratta di una serie di variabili che coincidono in un certo momento e che spingono due persone a decidere di andare a vivere insieme. Tutto qui.</p>
<p><div id="attachment_2070" class="wp-caption alignright" style="width: 252px"><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2010/07/primi-passi.jpg"><img class="size-medium wp-image-2070" title="primi passi nella coppia" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2010/07/primi-passi-300x225.jpg" alt="" width="242" height="181" /></a><p class="wp-caption-text">Un percorso in salita? Non è detto!</p></div><br />
Quello che abbiamo fatto è mettere insieme, però, alcuni spunti utili, giusto per avere un&#8217;idea del punto di partenza.</p>
<p>Eccoli:</p>
<p id="post-15"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/08/i-primi-passi/">I primi passi</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Il nostro primo post, giusto per segnare il punto di partenza.</span></p>
<p id="post-28"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/09/tutto-inizio-1/">Tutto iniziò con molta semplicità – Prima parte</a></span></strong></span></p>
<p id="post-60"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/09/tutto-inizio-2/">Tutto iniziò con molta semplicità – Seconda parte</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Riflessioni su come è avvenuta la nostra decisione di andare a convivere.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2009/05/siamo-pronti-per-la-convivenza/">Siamo pronti per la Convivenza?</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Una domanda che paralizza tantissime coppie.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2009/06/pronti-convivenza-metafora/">Siamo pronti per la Convivenza? Una metafora</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Un&#8217;immagine efficace di cosa significa essere pronti per andare a vivere insieme</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-size: large;"><strong><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/09/11-consigli-convivere-felicemente/">11 Consigli anglosassoni per convivere felicemente.</a></strong></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Ebbene si. Nonostante non sembri possibile, ecco un vademecum interessante</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/09/questione-di-scelte/">Questione di scelte</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Le prime decisioni legate alla casa. Come muoversi in un mare di scelte.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/11/sindrome-peter-pan/">Sindrome di Peter Pan</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quando proprio non ce n&#8217;è&#8230;</span></p>
<p><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-size: large;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2009/06/zero-ansie/">Zero ansie: la coppia che cresce</a></span></strong></span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quando tutto fila liscio&#8230;</span></p>
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		<item>
		<title>La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2010/06/convivenza-e-paure-di-lui/</link>
		<comments>http://www.convivendo.net/2010/06/convivenza-e-paure-di-lui/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 08:20:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[I nostri preferiti]]></category>
		<category><![CDATA[In Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[Storie di Convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[convivere]]></category>
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		<category><![CDATA[questionario]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Cosa fare quando lui ha dubbi e paura di andare a convivere? Come affrontare questa fase? Miss Li ci racconta la sua storia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Nelle ultime settimane abbiamo più volte affrontato la paura di andare a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una fifa terribile di &#8220;incastrarci&#8221; in una convivenza o in un matrimonio.</p>
<p>Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo stanno insieme da oltre due anni e  stanno cercando casa per andare a convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).</p>
<p><strong>La convivenza e le paure di lui.</strong></p>
<p>Ciao a tutti!</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 243px"><img title="cercare casa in due" src="http://www.freedigitalphotos.net/images/photos/penello.jpg" alt="" width="233" height="154" /><p class="wp-caption-text">Cercare casa... che fatica!</p></div>
<p>Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.</p>
<p>Ai tempi lavoravo come agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsiglio a chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che  non ci siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l&#8217;ultima a nutrire  speranze su questa storia.</p>
<p>Una settimana fa abbiamo iniziato a cercare casa. Ne abbiamo viste alcune, ma ovviamente rimane ancora solamente un primo giro esplorativo che ho fatto per giunta da sola.</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 310px"><img title="Convivenza e libertà" src="http://www.sxc.hu/pic/m/b/bi/bigevil600/863724_chain_.jpg" alt="" width="300" height="224" /><p class="wp-caption-text">Paura dei legami?!?</p></div>
<p>Perchè da sola? Perchè anche se abbiamo deciso insieme di fare il grande passo, lui ha paura di perdermi! ripete continuamente che per lui sono la cosa più bella e importante del mondo (si lo so,  è adorabile ed è MIOOOOOO! gnak! gnak!). A detta sua, ha paura che la convivenza possa in qualche modo rovinare il nostro rapporto e ha un po&#8217; paura del momento in cui lo dirà alla sua famiglia, alle loro reazioni, ecc. (la gente del sud è molto attaccata all&#8217;immagine di sè nella famiglia e  teme le loro reazioni). Però, a mio avviso, ha anche paura di perdere anche la sua libertà e di cambiare situazione, ossia di essere <em>VERAMENTE </em>impegnato!</p>
<p>Sono paure che posso capire e che trovo sensate conoscendo oramai non solo il mio ragazzo, ma anche il modo di vivere certe situazioni, tipico del meridione (non pensiate che sia un&#8217;offesa: sono 1/4 di torre  del greco, 1/2 tra marche e toscana e 1/4 di Almeria e di nazionalità Francese, insomma un bel mix! <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' />  ).Da questo punto di vista sono ottimista e sono sicura che la sua famiglia capirà e accetterà la nostra scelta.</p>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 212px"><img title="Paura di andare a convivere" src="http://www.sxc.hu/pic/m/l/li/livinus/150354_scream.jpg" alt="" width="202" height="202" /><p class="wp-caption-text">Paura di andare a convivere?!?</p></div>
<p>Per il secondo aspetto, ossia la paura del legame e della perdita della libertà credo sia abbastanza normale: quando si fa un passo così importante per due giovani  (abbiamo 24anni), è naturale avere un paura. E gli uomini in questo sono decisamente ansiosi e vivono la convivenza quasi come se fosse un  castigo divino, una disgrazia!</p>
<p>Io sono più ottimista e non mi preoccupo di questo aspetto:  sono convinta che facciamo la scelta giusta e soprattutto perchè sono  convinta di lui e del nostro rapporto, per una serie di ragioni:  1) lavoro  e lui pure con orari ben diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo  assieme senza comunque essere due sanguisughe.</p>
<p><span style="color: #000000;">Poi credo che la mia voglia  e il desiderio di andare a convivere siano contagiosi e vedo che questo ha un effetto positivo su di lui, che ha iniziato a chiedere alcune cose e ad informarsi.  Il fatto di coinvolgerlo sempre più e senza tensioni inizia a calmarlo.</span> Però sono anche convinta che supererà tutti i suoi timori solo quando si renderà conto  che la convivenza funziona e quindi, solo dopo l&#8217;inizio della nostra convivenza!</p>
<div class="wp-caption alignright" style="width: 267px"><img title="amore e coppia" src="http://www.freedigitalphotos.net/images/photos/man-with-big-heart.jpg" alt="" width="257" height="388" /><p class="wp-caption-text">Quando anche lui ci tiene!</p></div>
<p>All&#8217;inizio avevo paura che i suoi timori avessero effetto sulla nostra scelta. Oggi molto meno, <span style="color: #000000;">quasi per nulla perchè sono convinta che  facciamo una cosa positiva. Certo, è vero che ogni tanto lo vorrei più preoccupato  nella ricerca, più interessato e coinvolto (anche se lo è, a volte ha solo bisogno di avere una  piccola spinta, o uno spintone, per non dire un calcio nel didietro!!!)</span>. Qualche giorno fa<span style="color: #0c0c0c;"> ho avuto un  dubbio e ho verificato così: &#8220;Senti, Marco&#8230; ma sai che io potrei aspettare  ancora, se tu lo volessi&#8221; (si, sono subdola eh!eh!eh!). La sua risposta: &#8220;</span><span style="color: #0c0c0c;">ho detto che lo voglio fare e questo significa che lo voglio fare. Se fosse stato altrimenti, avrei detto no!&#8221;</span><span style="color: #0c0c0c;">.</span></p>
<p>Spesso è molto difficile affrontare questo tipo di alti e bassi e mi è difficile accettare questi tentennamenti, soprattutto quando penso che nel mio paese di origine la gente alla mia età si sposa e ha già figli.</p>
<p>Ora torno sui siti di annunci: devo guardare se ci sono nuovi annunci&#8230; un abbraccio</p>
<p>Miss li</p>
<p>Decisamente stimolante la tenacia e la forza che scaturiscono da queste righe. Sono molte le donne che ci scrivono e che compilano il nostro questionario (a proposito, correte subito a compilarlo, se non l&#8217;avete ancora fatto!!! <strong><a href="http://www.convivendo.net/2010/05/i-convivendi-si-raccontano/" target="_blank">clicca qui</a></strong>) e ci raccontano di questi dubbi e perplessità iniziali.</p>
<p>In moltissimi casi, affrontare pacatamente la situazione, dialogando, ragionando, riflettendo sui tempi e sui modi che ognuno di noi ha per reagire alle scelte della vita è la soluzione migliore. Prendere di petto la cosa, porre <em>aut aut</em>, minacciare sono passi che spingono l&#8217;altro sulla difensiva e producono solo risultati negativi.</p>
<p>E voi? Come affrontate i tentennamenti del vostro partner di fronte alla decisione di andare a convivere? Come reagite ad eventuali rifiuti? E voi uomini? Come affrontate i tentennamenti femminili?</p>
<p style="text-align: right;"><span style="font-size: x-small;">Foto: <a href="http://www.freedigitalphotos.net/images/view_photog.php?photogid=987">graur  razvan ionut</a></span></p>
<div id="_mcePaste" style="position: absolute; left: -10000px; top: 407px; width: 1px; height: 1px; overflow: hidden;">
<table class="Bs  nH iY" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="Bu">
<div class="nH if">
<div class="nH">
<h1 class="ha"><span id=":1sc" class="hP">Convivendo</span><span id=":1s8"></p>
<table class="cf hX" cellpadding="0">
<tbody>
<tr class="hY hM">
<td class="hT hM"></td>
<td class="hU hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
<td class="hS hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
<td class="hV hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
<td class="hW hM"></td>
</tr>
<tr class="hR">
<td class="hT hU hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
<td class="hU hM" style="background-color: #f1f5ec; color: #006633;"><span class="hN" title="Cerca tutti i  messaggi con l'etichetta CONVIVENDO">CONVIVENDO</span></td>
<td class="hS hM" style="background-color: #006633;"></td>
<td class="hV hM" style="background-color: #f1f5ec; color: #006633;"><span class="hO" title="Rimuove l'etichetta CONVIVENDO da  questa conversazione">X</span></td>
<td class="hW hV hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
</tr>
<tr class="hY  hM">
<td class="hT hM"></td>
<td class="hU hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
<td class="hS hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
<td class="hV hM" style="background-color: #f1f5ec;"></td>
<td class="hW hM"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<p></span></h1>
</div>
<div class="nH">
<div class="nH hx">
<div class="nH">
<div class="nH">
<div class="h7  ">
<div class="Bk">
<div class="G3 G2">
<div class="G0">
<div class="J-J5-Ji">
<div class="J-Zh-I J-J5-Ji J-Zh-I-Js-Zj GZ L3"><img class="hB" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /><span class="hE">Rispondi</span></div>
</div>
<div class="J-J5-Ji">
<div id=":1rv" class="J-Zh-I J-J5-Ji G1 J-Zh-I-Js-Zq GZ L3"><img class="hA" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /><span style="visibility: hidden;">|</span></div>
</div>
</div>
<div class="nH">
<div id=":2jy">
<div class="FL1GFc" style="display: none;">
<div class="hF hH"><img class="hG" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></div>
<div class="gs gt">
<div class="gE hI">
<table class="cf gJ" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="gF gK" style="width: auto;"><span class="lHQn1d"><img class=" f xi " src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></span><span class="ik"><img id="upi" class="de QrVm3d" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span><span class="gD" style="color: #00681c;">Convivendo.Net</span></td>
<td class="gF gK">
<table class="cf iB" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="iA g6">Ciao Miss Li! Innanzitutto grazie del commento e grazie di  averci raccontato &#8230;</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td class="gH">
<div class="gK"><span id=":1s7" class="g3" title="07 giugno  2010 08.44">7 giu (10 giorni fa)</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
<div class="ExShKe" style="display: none;">
<div class="hF hH"><img class="hG" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></div>
<div class="gs gt">
<div class="gE ig">
<table class="cf gJ" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="gF gK"><span class="lHQn1d"><img class=" f xi " src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></span><span class="ik"><img id="upi" class="de QrVm3d" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span><span class="gD" style="color: #00681c;">Convivendo.Net</span><span class="g6">Caricamento in corso&#8230;</span></td>
<td class="gH">
<div class="gK"><span id=":1rm" class="g3" title="07 giugno 2010 08.44">7 giu (10 giorni fa)</span></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
</div>
<div class="HprMsc">
<div class="hF hH"><img class="hG" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></div>
<div class="gs">
<div class="gE iv gt">
<table class="cf gJ" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="gF gK">
<table class="cf ix" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="iw"><span class="lHQn1d"><img class=" f xi " src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></span><span class="ik"><img id="upi" class="de QrVm3d" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span></p>
<h3 class="gD" style="color: #00681c;">Convivendo.Net</h3>
<p><span class="hb">a <span class="g2">mary.lafrancese</span> </span></p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td class="gH">
<div class="gK"><span class="iD">mostra dettagli</span> <span id=":1ro" class="g3" title="07 giugno 2010 08.44">7 giu (10 giorni fa)</span></div>
</td>
<td class="gH"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id=":1rn" class="ii  gt">Ciao Miss Li!</p>
<p>Innanzitutto grazie del commento e grazie di averci raccontato la tua  storia.</p>
<p>Sto lavorando per preparare il post. Ma ti chiedo di spiegarmi meglio<br />
un paio di passaggi: sto adattandolo un po&#8217; allo stile di<br />
Convivendo.net e non vorrei travisare o scrivere cose sbagliate.<br />
al momento l&#8217;inizio è così:</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
Nelle ultime settimane abbiamo più volte afforntato la paura di andare<br />
a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci<br />
siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una<br />
fifa terribile di &#8220;incastrarci&#8221; in una convivenza o in un matrimonio.</p>
<p>Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una<br />
marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo<br />
stanno insieme da oltre due anni e  stanno cercando casa per andare a<br />
convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità<br />
del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci<br />
racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).</p>
<p>La convivenza e le paure di lui.</p>
<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande<br />
decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da<br />
ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi<br />
lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.</p>
<p>Sono agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsgiglio a<br />
chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi<br />
iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network<br />
ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a<br />
chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci<br />
siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l&#8217;ultima a<br />
nutrire speranze su questa storia.</p>
<p>&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-</p>
<p>Mi spieghi meglio questi due pezzi?</p>
<p>1.</p>
<p>Ora [cioe da 1settimana ieri] abbiamo iniziato a cercare case. ne<br />
abbiamo viste alcune ma ovviamente rimane ancora una prima battuta che<br />
ho fatto per giunta sola [anche se grazie al cielo si sta svegliando.]<br />
Perche da sola? perche anche se abbiamo deciso di farlo ha paura ci<br />
fossero problemi di perdermi perche per lui sono la cosa la piu bella<br />
al mondo che lui abbia (si lo so è adorabile ed è MIOOOOOO gnak gnak)<br />
io non credo ce ne saranno perche sono convinta che facciamo la scelta<br />
giusta e soprattutto perche è il genere di persone che vorrei per fare<br />
una scelta cosi assieme a me. lui vuole farlo ma ha paura di farlo<br />
anche perche deve annunciarlo ai suoi.</p>
<p>[questo pezzo è ok! e mi paice molto: <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /> </p>
<p>invece io sono tranquillissimissima sono convinta che non ci saranno<br />
problemi per un sacco di motivi: 1) lavoro e lui pure con orari ben<br />
diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere<br />
due sanguesugue ]</p>
<p>2.</p>
<p>Capisco abbia paura ma io la vedo come una cosa bella se penso che per<br />
il mio paese di origine la gente alla mia eta si sposa e ha gia figli<br />
mi fa quasi sentire una zitella (preciso che sono europea e anche al<br />
confine con l&#8217;italia quindi niente idee del tipo è indiana o africana<br />
no nulla di tutto cio ;O)) ora torno sui siti di annunci devo guardare<br />
se ci sono nuovi annunci&#8230; un abbraccio Miss li</p>
<p>Ti faccio qualche domanda per aiutarti un po&#8217;. Fregatene<br />
dell&#8217;italiano: sei stata bravissima! E io non so una parola di<br />
Francese!!!!!!! <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Di cosa ha paura lui?<br />
Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?<br />
Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?<br />
Che effetto hanno le sue paure su di te?<br />
E sulla scelta di andare a convivere?<br />
Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova  casa?</p>
<p>Fammi sapere e grazie mille,</p>
<p>Luca<br />
<a href="../" target="_blank">www.convivendo.net</a></p>
</div>
<div class="gA gt">
<div class="gB">
<table class="cf gz" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="cKWzSc mD"><img class="mL" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /> <span class="mG">Rispondi</span></div>
</td>
<td></td>
<td>
<div class="XymfBd mD"><img class="mI" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /> <span class="mG">Inoltra</span></div>
</td>
<td></td>
<td></td>
<td class="St"></td>
<td class="io"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
</div>
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</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
</div>
<div class="nH">
<div class="h7  ie">
<div class="Bk">
<div class="G3 G2">
<div class="G0">
<div class="J-J5-Ji">
<div class="J-Zh-I J-J5-Ji  J-Zh-I-Js-Zj GZ L3"><img class="hB" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /><span class="hE">Rispondi</span></div>
</div>
<div class="J-J5-Ji">
<div id=":2jf" class="J-Zh-I J-J5-Ji G1 J-Zh-I-Js-Zq GZ L3"><img class="hA" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /><span style="visibility: hidden;">|</span></div>
</div>
</div>
<div class="nH">
<div id=":1sd">
<div class="HprMsc">
<div class="hF hH"><img class="hG" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></div>
<div class="gs">
<div class="gE iv gt">
<table class="cf gJ" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td class="gF gK">
<table class="cf ix" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="iw"><span class="lHQn1d"><img class=" f xi " src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /></span><span class="ik"><img id="upi" class="de QrVm3d" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" width="16px" height="16px" /></span></p>
<h3 class="gD" style="color: #790619;">marianne vandier</h3>
<p><span class="hb">a <span class="g2">convivendonet</span> </span></p>
</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</td>
<td class="gH">
<div class="gK"><span class="iD">mostra dettagli</span> <span id=":1si" class="g3" title="07 giugno 2010 19.53">7 giu (10 giorni fa)</span></div>
</td>
<td class="gH"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
<div id=":1sf" class="ii  gt">
<div>ciao luca</p>
<p>grazie dell&#8217;interesse!!!! allora prima di tutto ERO agente immobiliare e  ORA sono impiegata. fossi stata impiegata in fiat come lo sono ora non  avrei mai potuto andare su internet durante le ore di lavoro (e per  logica essere pagata a non fare nulla).</p>
<p>Detto cio rispondo:</p>
<p><span style="color: #ff0000;">1)Di cosa ha paura lui?</span><br />
ufficialmente di rovinare il rapporto nostro e di annunciarlo ai suoi  (la gente del sud è molto attacata all&#8217;immagine di se nella famiglia e  l&#8217;annuncio suo sembra un motivo di preoccupazione)<br />
ufficiosamente ha anche paura di perdere anche la sua liberta: vale a  dire essere VERAMENTE impegnato</p>
<p><span style="color: #ff0000;">2)Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili  queste paure?</span><br />
sono paure che posso capire e che trovo sensate conoscendo oramai le  consuetudini &#8221;terrone&#8221; ( nn lo vedere come un offesa sono 1/4 di torre  del greco ehehe ^^ 1/2 tra marche e toscana e 1/4 di almeria ma sono  FRANCESE di nazionalita <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':D' class='wp-smiley' /> )<br />
spiegabili anche, quando si fa un passo cosi importante per due giovanni  (abbiamo 24anni) ma il punto è che voi lo vedete come un essere &#8220;in  castigo&#8221;</p>
<p><span style="color: #ff0000;">3)Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?</span><br />
<span style="color: #000000;">beh io gia ora come ora credo che la mia voglia  sia contaggiosa e anche lui ha iniziato a chiedere alcune cose.  coinvolgerlo inizia a calmarlo.</span><br />
pero per me le superera veramente tutte tutte quando si renderà conto  che la convivenza funziona cioe dopo l&#8217;inizio della nostra convivenza.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">4)Che effetto hanno le sue paure su di te?</span><br />
<span style="color: #000000;">diciamo quasi nulla perche sono convinta che  facciamo una cosa positiva. ma ogni tanto lo vorrei piu preoccupato  nella ricerca, interessato, (anche se lo è, ha solo bisogno di avere una  piccola spinta (o uno spintone per non dire un calcio nel didietro?))</span><br />
piu che allarmarmi mi fa ogni tanto arrabbiare ma tanto guardare gli  stessi siti ad orari diversi non serve a tanto&#8230;.</p>
<p><span style="color: #ff0000;">5) E sulla scelta di andare a convivere?</span><br />
<span style="color: #0c0c0c;">su questa scelta, nessuno effetto!!!!!!</span><br />
<span style="color: #0c0c0c;">per il motivo che un po di giorni fa ho avuto un  dubbio e ho verificato cosi: &#8220;senti marco ma sai che io potrei aspettare  ancora per te se tu lo volessi&#8221; (si sono subdola ehehe) </span><br />
<span style="color: #0c0c0c;">risposta sua: ho detto che lo voglio fare vuole  dire che lo voglio fare. avrei detto no in caso diverso (cosi è stato  salvo eheheh)</span><br />
<span style="color: #0c0c0c;">quindi continuo le ricerche e credo che a breve  gli passerà.</span></p>
<p><span style="color: #0c0c0c;"><br />
<span style="color: #000000;"><span style="color: #ff0000;">6)Più o meno quando  pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova casa?</span><br />
</span>andiamo  a convivere per fine agosto inizio settembre (e non pensiamo o speriamo  lo faremo <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  )</span></p>
<p>Grazie ancora e se hai bisogno di &#8220;TRADUZIONE ITALIANESE &#8211; ITALIANO&#8221;  rimango a disposizione</p>
<p>ciao ciao</p>
<p>Marianne<br />
&gt; From: <a href="mailto:convivendonet@gmail.com" target="_blank">convivendonet@gmail.com</a><br />
&gt; Date: Mon, 7 Jun  2010 08:44:28 +0200<br />
&gt; Subject: Convivendo<br />
&gt; To: <a href="mailto:mary.lafrancese@hotmail.it" target="_blank">mary.lafrancese@hotmail.it</a></p>
<div>
<div><span id="q_129139f999e85de5_1" class="h4">- Mostra testo citato -</span></div>
<div class="h5">&gt;<br />
&gt; Ciao Miss Li!<br />
&gt;<br />
&gt;  Innanzitutto grazie del commento e grazie di averci raccontato la tua  storia.<br />
&gt;<br />
&gt; Sto lavorando per preparare il post. Ma ti  chiedo di spiegarmi meglio<br />
&gt; un paio di passaggi: sto adattandolo  un po&#8217; allo stile di<br />
&gt; Convivendo.net e non vorrei travisare o  scrivere cose sbagliate.<br />
&gt; al momento l&#8217;inizio è così:<br />
&gt;<br />
&gt;  &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
&gt; Nelle ultime settimane abbiamo più  volte afforntato la paura di andare<br />
&gt; a convivere e dai racconti  di moltissime nostre lettrici e lettori ci<br />
&gt; siamo accorti di un  fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una<br />
&gt; fifa terribile  di &#8220;incastrarci&#8221; in una convivenza o in un matrimonio.<br />
&gt;<br />
&gt;  Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una<br />
&gt;  marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo<br />
&gt;  stanno insieme da oltre due anni e stanno cercando casa per andare a<br />
&gt;  convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità<br />
&gt;  del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci<br />
&gt;  racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).<br />
&gt;<br />
&gt;  La convivenza e le paure di lui.<br />
&gt;<br />
&gt; Ciao a tutti!<br />
&gt;<br />
&gt; Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande<br />
&gt;  decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da<br />
&gt;  ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi<br />
&gt;  lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.<br />
&gt;<br />
&gt; Sono  agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsgiglio a<br />
&gt;  chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi<br />
&gt;  iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network<br />
&gt;  ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a<br />
&gt;  chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci<br />
&gt;  siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l&#8217;ultima a<br />
&gt;  nutrire speranze su questa storia.<br />
&gt;<br />
&gt;  &#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;&#8212;-<br />
&gt;<br />
&gt; Mi spieghi meglio questi  due pezzi?<br />
&gt;<br />
&gt; 1.<br />
&gt;<br />
&gt; Ora [cioe da 1settimana  ieri] abbiamo iniziato a cercare case. ne<br />
&gt; abbiamo viste alcune  ma ovviamente rimane ancora una prima battuta che<br />
&gt; ho fatto per  giunta sola [anche se grazie al cielo si sta svegliando.]<br />
&gt; Perche  da sola? perche anche se abbiamo deciso di farlo ha paura ci<br />
&gt;  fossero problemi di perdermi perche per lui sono la cosa la piu bella<br />
&gt;  al mondo che lui abbia (si lo so è adorabile ed è MIOOOOOO gnak gnak)<br />
&gt;  io non credo ce ne saranno perche sono convinta che facciamo la scelta<br />
&gt;  giusta e soprattutto perche è il genere di persone che vorrei per fare<br />
&gt;  una scelta cosi assieme a me. lui vuole farlo ma ha paura di farlo<br />
&gt;  anche perche deve annunciarlo ai suoi.<br />
&gt;<br />
&gt; [questo pezzo è  ok! e mi paice molto: <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_biggrin.gif' alt=':-D' class='wp-smiley' /><br />
&gt;<br />
&gt; invece io sono  tranquillissimissima sono convinta che non ci saranno<br />
&gt; problemi  per un sacco di motivi: 1) lavoro e lui pure con orari ben<br />
&gt;  diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere<br />
&gt;  due sanguesugue ]<br />
&gt;<br />
&gt;<br />
&gt; 2.<br />
&gt;<br />
&gt; Capisco  abbia paura ma io la vedo come una cosa bella se penso che per<br />
&gt;  il mio paese di origine la gente alla mia eta si sposa e ha gia figli<br />
&gt;  mi fa quasi sentire una zitella (preciso che sono europea e anche al<br />
&gt;  confine con l&#8217;italia quindi niente idee del tipo è indiana o africana<br />
&gt;  no nulla di tutto cio ;O)) ora torno sui siti di annunci devo guardare<br />
&gt;  se ci sono nuovi annunci&#8230; un abbraccio Miss li<br />
&gt;<br />
&gt;<br />
&gt;<br />
&gt; Ti faccio qualche domanda per aiutarti un po&#8217;. Fregatene<br />
&gt;  dell&#8217;italiano: sei stata bravissima! E io non so una parola di<br />
&gt;  Francese!!!!!!! <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /><br />
&gt;<br />
&gt; Di cosa ha paura lui?<br />
&gt; Pensi  che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?<br />
&gt; Come  pensi di aiutarlo a superare queste paure?<br />
&gt; Che effetto hanno le  sue paure su di te?<br />
&gt; E sulla scelta di andare a convivere?<br />
&gt;  Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova  casa?<br />
&gt;<br />
&gt; Fammi sapere e grazie mille,<br />
&gt;<br />
&gt;  Luca<br />
&gt; <a href="../" target="_blank">www.convivendo.net</a></p>
</div>
</div>
<hr />Messenger Radio.  <a href="http://www.messenger.it/messenger_radio.aspx" target="_blank">La  radio che si fa cliccare!</a></div>
</div>
<div class="gA gt">
<div class="gB">
<table class="cf gz" cellpadding="0">
<tbody>
<tr>
<td>
<div class="cKWzSc mD"><img class="mL" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /> <span class="mG">Rispondi</span></div>
</td>
<td></td>
<td>
<div class="XymfBd mD"><img class="mI" src="https://mail.google.com/mail/images/cleardot.gif" alt="" /> <span class="mG">Inoltra</span></div>
</td>
<td></td>
<td></td>
<td class="St"></td>
<td class="io"></td>
</tr>
</tbody>
</table>
<div class="ip  iq"><textarea id=":1ta" class="ir"></textarea></div>
</div>
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</div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
</div>
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		<title>Ci passiamo tutti, prima o poi!</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2010/05/ci-passiamo-tutti/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 May 2010 07:15:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
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		<category><![CDATA[I fondamentali della Convivenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Arriva il momento in cui un pensiero si completa nella nostra mente e ciò che prima sembrava impossibile, ora è certo: possiamo andare a vivere insieme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ecco, ho fatto!</p>
<p><img class="alignleft" title="Pensieri di coppia" src="http://www.sxc.hu/pic/m/b/be/betty155/1216935_red_spirals.jpg" alt="" width="257" height="160" />Ci ho pensato a lungo, ho riletto il nostro blog come se fosse il diario di bordo di un viaggio iniziato nel 2008 (e in effetti lo è!). Ne ho parlato a lungo, sia con Lei che con i miei amici. E mi sono ricordato di tutto, ma proprio tutto.</p>
<p>Parlo del punto di partenza, dell&#8217;inizio della convivenza.</p>
<p>Ma ripercorriamo, se avete voglia, alcuni passi salienti di questo particolare tipo di viaggio che è la convivenza.</p>
<p>Ecco alcuni &#8220;post salienti&#8221;. Se vi va, andate a leggerli, e poi riprendete la lettura di questo articolo.</p>
<h3 id="1543_l%e2%80%99influenza-_1"><span style="color: #808000;"><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/10/influenza-sociale/">L’influenza sociale</a></span></h3>
<blockquote><p>Tuttavia, fu proprio quella volta che mi accorsi che tutto sommato  emergeva solo un aspetto intrigante: la complicità, con le sue  sfaccettature della condivisione, del luogo comune, inteso come spazio  simbolico costruito dai due componenti della coppia.</p></blockquote>
<h3 id="1543_tutto-inizio-con-mol_1"><span style="color: #808000;"><a title="Permanent"></a></p>
<p></span></h3>
]]></content:encoded>
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		<title>I motivi per andare a convivere</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2010/04/motivi-andare-convivere/</link>
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		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 08:39:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Recenti]]></category>
		<category><![CDATA[I fondamentali della Convivenza]]></category>
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		<description><![CDATA[Cinque motivi semplici ma convincenti!]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ok, dobbiamo ammetterlo: facciamo fatica a starvi dietro! Nelle ultime settimane ci avete scritto un mucchio di mail, inviato moduli (mi scuso con tutti coloro che aspettano la pubblicazione della loro storia! promesso: arriviamo!!!) e anche inserito commenti che ci offrono spunti straordinari, letture prospettiche completamente differenti.</p>
<p>Però, piano piano arriviamo a toccare tutti i punti che ci avete segnalato.</p>
<p>Iniziamo dal nostro affezionatissimo <a href="http://ingenuo.org/" target="_blank"><strong>Ingenuo</strong></a> (lo so, arriverà anche il nostro articolo scritto <em>ad hoc</em> per il tuo blog) che ci ha scritto queste poche, ma entusiasmanti righe.</p>
<blockquote><p>Più che la nostra storia vi invio i nostri 5 buoni motivi per andare a  convivere:</p>
<p>1) Fare colazione insieme la mattina</p>
<p>2) Scegliere insieme l&#8217;arredamento</p>
<p>3) Il piacere di cucinare ottimi piatti insieme</p>
<p>4) L&#8217;intimità e l&#8217;affinità elettiva</p>
<p>5) Addormentarsi insieme</p>
<p><a href="http://ingenuo.org/" target="_blank"><strong>Ingenuo</strong></a> &amp; Silvya</p></blockquote>
<div class="wp-caption alignleft" style="width: 241px"><img title="Convivere - Cinque buone ragioni" src="http://www.sxc.hu/pic/m/d/de/demordian/1152074_hand_5.jpg" alt="" width="231" height="163" /><p class="wp-caption-text">Cinque buonissime ragioni per andare a convivere</p></div>
<p>Solo cinque?!? Adoro il dono della sintesi, perchè non ce l&#8217;ho! <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
<p>Eppure sei riuscito a cogliere l&#8217;essenza della convivenza: fare le cose insieme, indipendentemente da quali, quanto grosse, quanto importanti esse siano.</p>
<p>In questi giorni ci siamo fracassati spalle e braccia per montare alcuni mobili che aspettavamo da un po&#8217; (con un retroscena piuttosto interessante che vi racconteremo quanto prima) e abbiamo fatto una serie di piccoli lavoretti in casa. lavoretti che rientrano nella categoria &#8220;ottimizzazione&#8221;, ossia piccoli e grandi dettagli che arricchiscono la casa e te la fanno sentire sempre più tua e a misura delle tue esigenze.</p>
<p>Come spesso capita di fronte alle scelte (magari fosse sempre possibile applicare <strong><a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2008/09/arte-giusto-compromesso/">L’arte del giusto compromesso</a></strong>), ci siamo pure abbastanza scannati su dettagli e scelte assolutamente ininfluenti, ma abbiamo opportunamente attribuito la responsabilità ad un buona dose di meteropatia causata dal tempo assurdo di queste settimane.</p>
<p>Sta di fatto che ieri sera potevamo ammirare la cassapanca e il pouff, il tavolo a ribalta sul terrazzo, il finto gelsomino rampicante e una serie di altri dettagli che ci fanno sempre più apprezzare la nostra casa.</p>
<p>Ma è un simbolo. Come lo sono la colazione, i pomeriggi all&#8217;Ikea, la cucina, e le mille altre ragioni che potremmo immaginare. Un simbolo dello stare insieme e del fare delle cose insieme. Ed è questo il bello del gioco.</p>
<p><span style="font-size: medium;"><strong>E voi? Seguendo l&#8217;idea di <a href="http://ingenuo.org/" target="_blank"><strong>Ingenuo</strong></a>, quali sono le vostre cinque ragioni per andare a convivere?</strong><br />
</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Felici e Conviventi &#8211; E noi scegliamo la convivenza</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2010/04/felici-conviventi-scegliamo-convivenza/</link>
		<comments>http://www.convivendo.net/2010/04/felici-conviventi-scegliamo-convivenza/#comments</comments>
		<pubDate>Fri, 16 Apr 2010 07:52:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Felici e conviventi]]></category>
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		<category><![CDATA[matrimonio]]></category>
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		<description><![CDATA[Convivere o sposarsi? Domanda da un milione di euro. Alcuni consigli per affrontare serenamente questa scelta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Perché si decide di vivere insieme? <em>It’s only love! </em>Così canta Mick Hucknall con i Simply Red&#8230; (ma, in effetti, anche i Beatles, Tina Turner, Bryan Adams, ecc.).  È per amore che si uniscono i cuori, non è così forse?</p>
<p>Certo, non c’è neppure bisogno di dirlo. È un dogma che non si discute!</p>
<p>In realtà demografi e sociologi danno una spiegazione un po’ più articolata sulla convivenza.</p>
<p>Si vive insieme per tre ragioni fondamentali:</p>
<ul>
<li>per scelta      prematrimoniale (almeno il 40%);</li>
<li>per scelta obbligata,      come nel caso delle coppie impossibilitate a sposarsi perché uno dei due è      divorziato o nel caso delle coppie omosessuali (40%);</li>
<li>per scelta di vita (il 20%).</li>
</ul>
<p>Secondo l’Istat, negli ultimi 15 anni 3 milioni di coppie hanno convissuto almeno una volta. Sembra una cifra enorme, in realtà le ultime ricerche dicono che 7 coppie su 10 decidono di sposarsi dopo aver vissuto insieme; la convivenza viene quindi vista spesso come un percorso di passaggio.</p>
<p>Non a caso l’identikit di chi convive vede al primo posto soprattutto giovani, con un livello medio-alto di educazione, entrati nel mondo del lavoro intorno ai 30 anni. E se le coppie omosessuali decidono di convivere perché non hanno scelta (in Italia è vietato il matrimonio tra persone dello stesso sesso), c’è una buona fetta di fidanzati che decide invece volontariamente di non sposarsi e vivere insieme anche per motivi pratici ed economici.</p>
<p><strong>Conviene convivere?</strong></p>
<p>Mettiamola così: tra le ragioni più comuni che portano alla convivenza molte sono proprio di ordine pratico-economico. Ecco riassunte le più frequenti.</p>
<ul>
<li>Si vive insieme per      unire le forze: un affitto è meno costoso di due.</li>
<li>Si vive insieme come      “prova” per un eventuale passo successivo: il matrimonio.</li>
<li>Si vive insieme per capire      se è davvero il partner giusto.</li>
<li>Si vive insieme per      acquistare autonomia e indipendenza dalla famiglia d’origine.</li>
<li>Si vive insieme anche&#8230;      per risparmiare tempo: molte coppie giovani sono così indaffarate con la      carriera che la convivenza diventa la scelta migliore.</li>
<li>Si vive insieme perché      fa piacere avere un “coinquilino” speciale in casa che ci conosce molto      bene.</li>
<li>L’idea su cui riflettere: qual è la vostra scelta?</li>
</ul>
<div id="attachment_1472" class="wp-caption alignleft" style="width: 149px"><a href="http://www.ibs.it/code/9788862980791/BELLISARIO-MICHAELA-K/FELICI-CONVIVENTI-MANUALE-PER-UNA-UNIONE-PERFETTA.html?shop=5094"><img class="size-full  wp-image-1472" title="andare a convivere consigli" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2010/04/felici-conviventi1.jpg" alt="" width="139" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina di Felici e Conviventi</p></div>
<p id="1435_tratto-da_1" style="text-align: center;"><strong>Tratto da:</strong></p>
<h2 id="1437_felici-e-conviventi-_1" style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788862980791/BELLISARIO-MICHAELA-K/FELICI-CONVIVENTI-MANUALE-PER-UNA-UNIONE-PERFETTA.html?shop=5094" target="_blank">Felici e Conviventi &#8211; Manuale per una unione perfetta</a> </strong></h2>
<p id="1435_di_1" style="text-align: center;"><strong>di</strong></p>
<h2 id="1437_michaela-belisario_1" style="text-align: center;"><strong><a href="&quot;http://www.ibs.it/libri/bellisario+michaela+k./libri.html?shop=5094&quot;&gt;" target="_blank">Michaela Belisario</a></strong></h2>
<h2 id="1437_morellini-editore_1" style="text-align: center;"><a href="http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?shop=5094&amp;Type=ExactPublisher&amp;Search=Morellini"> Morellini Editore</a></h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?shop=5094&amp;Type=ExactPublisher&amp;Search=Morellini"> </a></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Felici e Conviventi &#8211; Il grande passo</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2010/04/felici-conviventi-grande-passo/</link>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2010 07:33:57 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lei</dc:creator>
				<category><![CDATA[Felici e conviventi]]></category>
		<category><![CDATA[Primi passi]]></category>
		<category><![CDATA[fine settimana]]></category>
		<category><![CDATA[grande passo]]></category>
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		<description><![CDATA[Come iniziare la convivenza? Qual è il momento giusto per andare a convivere? Come e quando fare il primo passo?]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Felicitazioni! Wow, tiriamo subito fuori lo champagne: avete deciso di andare a vivere insieme. Il Grande Passo, finalmente! Che emozione.  Lo scenario è stato più o meno questo: alla fine di una cena da Andrea &amp; Giulia, la Coppia Perfetta (tutti ne conosciamo e frequentiamo una, è inevitabile), in macchina, esattamente davanti a un semaforo rosso, il vostro Principe Azzurro vi ha sussurrato: “<em>Amore, senti, e se andassimo a vivere insieme?</em>”. Che colpo. Ovviamente avete risposto di getto: “<em>Sìììì, sììì amore, lo voglio</em>”.</p>
<p>È così, dunque, che arriva la proposta&#8230; Certo, a volte il Grande Passo si profila anche in modo meno plateale. I primi tempi lui si fermava ogni tanto, solo nel fine settimana. Poi è arrivato il suo spazzolino vicino al vostro.  E viceversa. Quindi sono iniziate a fiorire le sue t-shirt nel vostro armadio e le vostre borse di Gucci nel suo soggiorno. Fino al limite oltre il quale avete dovuto compiere una scelta: i segni premonitori per ritrovarsi presto felici &amp; conviventi, a pensarci bene, c’erano tutti! Fantastico, sia come sia, vivere insieme è comunque quello che volevate da sempre, da quando avete iniziato a frequentarvi.</p>
<p>E d’accordo, la proposta non sarà arrivata da un vero principe azzurro in sella a un cavallo bianco, e neppure – se vogliamo proprio dirla tutta – tanto in fretta, ma vi è sembrata assolutamente accettabile. In una frazione di secondo avete anche pensato all’aspetto pratico della questione: non dovete sposarvi, scegliere l’abito bianco, fare le prove con la sarta, redigere la lista degli invitati, la lista di nozze, recuperare documenti anagrafici, contattare il prete, scegliere il relais per il pranzo, i fiori, il menu, il viaggio di nozze, evviva niente di tutto questo.  Siete pronti a riempire gli scatoloni?</p>
<p>D’accordo, forse ora sarete ancora un po’ confusi.  Siete felici ed eccitati, certo ma, in effetti, ora che ci pensate dovete ancora avvertire i vostri genitori, i vostri amici e qualche collega con cui siete in particolare confidenza.  E già provate a immaginarvi le possibili reazioni:  “Uhm, siete proprio sicuri?”, “&#8230;ma, cara, dimmi: prevedete di sposarvi in futuro?”, “Scusa la domanda indiscreta: dove abiterete?”.</p>
<p>Niente panico, sono domande che pongono sempre tutti, sono normalissime. L’importante è che la risposta la conosciate almeno voi!</p>
<p>A livello sociologico, a ogni modo, siete in buona compagnia. In Italia, secondo una recente “fotografia” dell’Istat, il 6 per cento delle coppie convive. Questo significa, in pratica, che state per aggiungervi alle 680 mila persone che hanno già deciso di vivere romanticamente insieme senza vincoli giuridici.</p>
<div id="attachment_1472" class="wp-caption alignleft" style="width: 149px"><a href="http://www.ibs.it/code/9788862980791/BELLISARIO-MICHAELA-K/FELICI-CONVIVENTI-MANUALE-PER-UNA-UNIONE-PERFETTA.html?shop=5094"><img class="size-full  wp-image-1472" title="andare a convivere consigli" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2010/04/felici-conviventi1.jpg" alt="" width="139" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">La copertina di Felici e Conviventi</p></div>
<p id="1435_tratto-da_1" style="text-align: center;"><strong>Tratto da:</strong></p>
<h2 id="1435_felici-e-conviventi-_1" style="text-align: center;"><strong><a href="http://www.ibs.it/code/9788862980791/BELLISARIO-MICHAELA-K/FELICI-CONVIVENTI-MANUALE-PER-UNA-UNIONE-PERFETTA.html?shop=5094" target="_blank">Felici e Conviventi &#8211; Manuale per una unione perfetta</a> </strong></h2>
<p id="1435_di_1" style="text-align: center;"><strong>di</strong></p>
<h2 id="1435_michaela-belisario_1" style="text-align: center;"><strong><a href="&quot;http://www.ibs.it/libri/bellisario+michaela+k./libri.html?shop=5094&quot;&gt;" target="_blank">Michaela Belisario</a></strong></h2>
<h2 id="1435_morellini-editore_1" style="text-align: center;"><a href="http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?shop=5094&amp;Type=ExactPublisher&amp;Search=Morellini"> Morellini Editore</a></h2>
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.ibs.it/ser/serpge.asp?shop=5094&amp;Type=ExactPublisher&amp;Search=Morellini"> </a></p>
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		<title>Zero ansie &#8211; La coppia che cresce</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2009/06/zero-ansie/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Jun 2009 09:44:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[brindisi]]></category>
		<category><![CDATA[convivere]]></category>
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		<category><![CDATA[tempo]]></category>

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		<description><![CDATA[Decidere, scegliere, affrontare i grandi passi: una soluzione per la sindrome di Peter Pan è quella di vivere più apertamente il rapporto di coppia.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/barbecue1.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-844" title="barbecue" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/barbecue1.jpg" alt="barbecue" width="106" height="161" /></a>La tavola apparecchiata su una splendida terrazza, fresca, ombreggiata e costantemente accarezzata da una brezza estiva, contraria a tutte le previsioni. Birra, bibite, torte salate sono solo le prime presenze che anticipano il ben di dio che giungerà nei nostri piatti tra pochissimo, una splendida grigliata a casa di amici. Era proprio quello che ci voleva.</p>
<p>Fin qui tutto abbastanza scontato. La consuetudine della grigliata estiva è assolutamente imperdibile, anche solo per innalzare trigliceridi e colesterolo. Ma nessuno si aspettava tutte quelle sorprese.</p>
<p><span id="more-842"></span>Ci sediamo a tavola e la padrona di casa fa il possibile perchè tutti abbiano il bicchiere pieno. Siamo una quindicina di persone, la maggior parte coppie consolidate da molto tempo (noi siamo tra le più giovani) e questa semplice operazione diventa piuttosto impegnativa. Ma alla fine siamo pronti per il brindisi: con alcuni non ci vediamo davvero da una vita e questa rappresenta una rimpatriata importante, soprattutto per quello che sta per venire fuori.</p>
<p>Il padrone di casa alza il bicchiere e annuncia che ci sono un po&#8217; di brindisi da fare. Prima di tutto a tutti noi insieme, per l&#8217;occasione. Un secondo brindisi è per il loro matrimonio, annunciato tra i denti negli scorsi mesi, oggi è l&#8217;annuncio ufficiale, a cui seguirà, nel pomeriggio, la consegna delle partecipazioni. Quindi si sapeva che si sarebbero sposati, ma l&#8217;annuncio ufficiale ha un sapore diverso. E&#8217; come se fosse la prima volta. In alto i calici.</p>
<p>La padrona di casa ci tiene, poi, a fare un terzo annuncio. A breve saremo ci sarà un amico in più. No, non stanno prendendo un cane nè tanto meno è lei la protagonista dell&#8217;annuncio: ma una nostra amica, ad un passo da lei! E qui scattano ulteriori baci e abbracci: è una di quelle notizie che difficilmente ti possono lasciare indifferente!<a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/decisione1.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-845" title="decisione" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/06/decisione1.jpg" alt="decisione" width="269" height="179" /></a></p>
<p>Dopo qualche ora, poi, quasi in sordina, come se ci fosse stato un possente rimuginamento sul quando e come dirlo, ad un gruppo ristretto di amici (gli altri erano al cazzeggio davanti a qualche evento sportivo) il quarto annuncio della giornata: altri due irriducibili convoleranno a nozze a settembre!</p>
<p>Pomeriggio intenso: con il matrimonio prossimo di altre due coppie di amici nel prossimo mese, arriviamo a quota 4 matrimonio e un battesimo!</p>
<p>Ti accorgi in queste occasioni che man mano che gli anni passano aumenta la probabilità di assistere a determinati eventi, anche laddove non l&#8217;avresti mai detto. Coppie di eterni fidanzati che raggiungono la fatidica decisione. Adulti vestiti da Peter Pan, che svestono gli abiti di scena e decidono di convivere, o di far eun figlio, o di cambiare città.</p>
<p>Poi ci sono le coppie che scoppiano, e i percorsi che devono essere tracciati nuovamente. Traiettorie che sembravano parallele e che cambiano rotta. Ma non è questa l&#8217;occasione di parlarne.</p>
<p>Insomma, alla fine ti accorgi che nella coorte dei trentacinquenni la probabilità che prima o poi i tuoi amici, anche quelli su cui non avresti mai scommesso, diventeranno &#8220;grandi&#8221;. E, ai loro occhi, anche le tue scelte ti faranno sembrare &#8220;più grande&#8221;. Così, crollano le diverse sindromi di Peter Pan e della Crocerossina, per far posto a serene, mature, solide decisioni di coppia. Non importa il tema (figli, matrimonio, o altro), importa il coraggio e la tranquillità di agire, in due.</p>
<p>E&#8217; una bella sensazione che ti fa sentire in bocca il sapore della libertà di scegliere, di andare avanti, di provarci. E ti da un risultato unico: la sensazione di riuscirci.</p>
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		<title>Siamo pronti per la Convivenza?</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2009/05/siamo-pronti-per-la-convivenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 25 May 2009 07:15:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[consigli pratici]]></category>
		<category><![CDATA[crescere]]></category>
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		<category><![CDATA[dubbi]]></category>
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		<category><![CDATA[scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Paure e timori per la convivenza possono essere superati quando ci si sente pronti per andare a vivere insieme. Alcuni consigli preziosi per affrontare la scelta.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignright size-full wp-image-748" title="iniziare" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2009/05/iniziare1.jpg" alt="iniziare" width="170" height="226" />Quando si è pronti per andare a convivere? Quando ci si può piazzare sulla linea dello Start e iniziare questa esperienza? E&#8217; una domanda da un milione di dollari. O euro&#8230; scegliete voi la valuta!</p>
<p>D&#8217;altra parte la paura di compiere una scelta simile può essere vincolante e paralizzare anche quelle persone che hanno i sentimenti più solidi e certi che si possa immaginare. L&#8217;altro giorno, parlando di amici di amici che devono sposarsi (tranquille le coppie che conosciamo direttamente&#8230; non parlavamo di voi!!!) abbiamo sentito un detto curioso, che forse è proprio la chiave alla domanda che ci siamo posti: &#8220;dopo i confetti, saltan fuori i difetti&#8221;.</p>
<p>Aldilà dei pregiudizi e degli stereotipi, forse la convivenza non è così difficile se esistono alcuni prerequisiti, più dettati dal buon senso che dalla ricerca scientifica in materia. Vediamone alcuni:</p>
<p><span id="more-747"></span></p>
<p><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-size: large;">[1]</span></span>Si sta bene insieme.</strong> Lo sappiamo, è banale, ma rappresenta la prima domanda da porsi. Star bene insieme non significa non litigare mai, non avere mai divergenze, vivendo una sorta di idillo senza tempo. Ciò può durare pochissimo: la normalità è fatta di differenze, di somiglianze, di percorsi, di cambiamenti e immaginare che il livello base per scegliere di andare a convivere sia il 100% di benessere è una stupida illusione dettata dall&#8217;amore per il pensiero magico. Ma, d&#8217;altra parte, non puoi nemmeno andare a convivere con lui o con lei se passate il 90% del vostro tempo a litigare anche su &#8220;pizza o cinese?&#8221;. Da questo punto di vista, bisogna immaginare un buon punto intermedio, facendo conto che la soglia d&#8217;errore deve essere umana, non statisticamente significativa.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-size: large;">[2] </span></span></strong><strong>L&#8217;esperienza delle vacanze insieme è stata positiva. </strong>Non ci sono paragoni tra convivenza e vacanze, ma è anche vero che se durante le vacanze non è andata benissimo, probabilmente andare a vivere insieme non è la prima scelta da prendere questo mese. Valutare i motivi per cui la vacanza è andata come è andata 8in bene come in male) è un buon punto di partenza per capire come potrebbe andare.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-size: large;">[3]</span></span></strong><strong> Gestire l&#8217;incertezza e l&#8217;irregolarità, come normali regole dell&#8217;esistenza. </strong>Se date un&#8217;occhiata in rete, trovate decine di consigli basati sul classico ciarpame da settimanale femminile. Esempi come calzini sporchi in giro, tavoletta del bagno, ore per prepararsi e uscire, stereotipi di ruolo, ecc. sono solamente fuorvianti. in questi mesi di convivenza ci siamo accorti dei nostri reciproci limiti: se uno è disordinato, l&#8217;altro è ordinato, se uno è strutturato, l&#8217;altro può non esserlo, uno può essere più ansioso, l&#8217;altro più tranquillo. Ci si compensa, questa è la parola chiave: <strong>compensarsi</strong>. Basta essere consapevoli che dove non arriva uno, può arrivare l&#8217;altro e la prossima volta sarà il contrario, come abbiamo scritto nei post <a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2009/03/fifty-fifty/">Fifty-Fifty, ovvero “un pò per uno non fa male a nessuno”</a> e <a rel="bookmark" href="http://www.convivendo.net/2009/04/equally-shared-parenting/">Un modello estremo per gestire la coppia</a>. Se però, dalle precedenti esperienze (vedi il punto 2) emerge una divario troppo grande, forse i dubbi e le domande sono più che lecite. E parlarne potrebbe essere utile.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-size: large;">[4] </span></span></strong><strong>Le condizioni attorno a voi giocano a vostro favore e, presumibilmente, per un tempo sufficientemente ampio.</strong> Una casa che si è liberata, un trasferimento, una vincita, un avanzamento importante di carriera, o qualsiasi avvenimento positivo che ponga nuove regole o confini alla vostra esistenza e che apra nuove possibilità va colto al volo come momento di svolta. Può essere un&#8217;occasione di qualsiasi tipo, ma attenzione: dipende da come viene presa da entrambi. Se la casa sfitta di uno dei due rappresenta motivo d&#8217;ansia per l&#8217;altro, se il trasferimento di uno dei due nella città dell&#8217;altro comporta resistenze, se il nuovo evento fa vacillare l&#8217;edificio della coppia, invece che consolidarlo, Alt! Arretrare! E&#8217; indicatore di una buona occasione di dialogo e confronto! Se invece la cosa viene colta da entrambi come buona opportunità di cambiamento e di crescere, forse è il segnale che ci si può pensare.</p>
<p><strong><span style="color: #800000;"><span style="font-size: large;">[5] </span></span></strong><strong>Una strana sensazione che vi spinge a dire &#8220;e se facessimo il grande salto?&#8221;. </strong>Intuito? Sesto senso? No, semplice ascolto della propria pancia e delle proprie emozioni. Quando uno si sente che potrebbe fare il grande salto, lo deve dire (con le dovute maniere) e valutare le reazioni dell&#8217;altro. Inutile tenerselo per sè: se ci sono almeno due dei precedenti requisiti, valutate sinceramente la situazione e &#8211; fa schifo a dirlo &#8211; ascoltate il vostro cuore!</p>
<p>Sono solo alcuni degli spunti che ci vengono in mente.</p>
<p>E voi che ne dite? Quali altri segnali possono essere colti per fare il grande salto?</p>
<h2 id="747_scriveteceli-qui-sot_1"><span style="color: #800000;">Scriveteceli qui sotto, tra i commenti, così arricchiamo la lista per quelli che potrebbero averne bisogno (e siamo qui per questo, no?)</span></h2>
]]></content:encoded>
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		<title>Mai più sposi, meglio convivere.</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2009/03/mai-piu-sposi-meglio-convivere/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Mar 2009 09:18:05 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[aspetti pratici]]></category>
		<category><![CDATA[convivere]]></category>
		<category><![CDATA[gestione]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Partiamo da un articolo apparso su Repubblica per riflettere su alcuni aspetti pratici ed economica dell'andare a vivere insieme.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; di ieri questo curioso articolo apparso su Repubblica.it:</p>
<p>La spiegazione è fin troppo semplice: la crisi economica crea problemi per quanto tutto ciò che riguarda le spese da sostenere.</p>
<blockquote><p>&#8220;Le giovani coppie preferiscono un legame leggero, a tempo, da confermare in seguito, senza i vecchi mobili della nonna, il mutuo da pagare, la festa inutilmente costosa.&#8221;</p></blockquote>
<p>Come capita, e Darwin lo sapeva bene, gli esseri umani adattano i propri costumi, le abitudini, le proprie percezioni del mondo all&#8217;ambiente che li circonda e, in un ambiente piuttosto ostile come quello configurato fino alla fine del 2009 &#8211; pessimismo e allarmismi esclusi &#8211; difficile prendere scelte definitive (sarà poi vero?).</p>
<blockquote><p>&#8220;Gli esperti spiegano che si tratta di una &#8220;strategia adattativa&#8221; in un mondo che non ama più i legami &#8220;eterni&#8221; &#8211; che richiedono lacrime e denaro per essere cancellati &#8211; e convive con precarietà, mobilità, incertezza sempre crescenti. &#8220;Le diciottenni di oggi non si sposeranno senza prima aver provato a convivere, in media per due anni &#8211; conferma Alessandro Rosina, demografo, docente alla Cattolica di Milano &#8211; Ciò non significa che il matrimonio non abbia più valore, al contrario, per molti resta un traguardo. Ma non al primo colpo&#8221;.</p></blockquote>
<p>E ancora:</p>
<blockquote><p>&#8220;Il matrimonio si è trasformato da rito di passaggio all&#8217;età adulta a rito di conferma &#8211; dice Chiara Saraceno, sociologa della famiglia &#8211; Perfino la chiesa cattolica si è adattata: nei corsi prematrimoniali si parla ormai pochissimo di sesso, e l&#8217;abito bianco viene considerato come il simbolo di un &#8216;nuovo iniziò anziché della verginità della sposa&#8221;.</p></blockquote>
<p>Il resto dell&#8217;articolo va nella stessa direzione (<strong><a href="http://www.repubblica.it/2009/03/sezioni/cronaca/nozze-convivenze/nozze-convivenze/nozze-convivenze.html" target="_blank">Leggi l&#8217;articolo intero</a></strong>)</p>
<p>In estrema sintesi, la convivenza viene dettata dal bisogno di andare a vivere insieme (ed è tautologico) ma con un importante peso degli aspetti pratici ed economici.</p>
<p>A pensarci bene, anche per noi è stato così: prima di tutto, avevamo voglia di andare a vivere insieme. In secondo luogo, avevamo bisogno di andare a vivere insieme . Paradossalmente, dal punto di vista economico, per alcuni versi conviene, soprattutto se si vive in due città diverse, ancora di più se lontane. La convivenza, se da un lato aumenta i costi di gestione della quotidianità (le spese, la casa, ecc.) dall&#8217;altra dimezza i costi del potersi vedere: non diventa più indispensabile uscire a cena per stare insieme, non diventano più indispensabili i weekend da qualche parte per passare del tempo insieme, ecc. Chiaramente, se uno dei due già vive da solo, il discorso si ridimensiona.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sindrome di Peter Pan</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/11/sindrome-peter-pan/</link>
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		<pubDate>Tue, 11 Nov 2008 09:30:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Recenti]]></category>
		<category><![CDATA[I fondamentali della Convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri preferiti]]></category>
		<category><![CDATA[In Pratica]]></category>
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		<category><![CDATA[sfumature]]></category>
		<category><![CDATA[sindrome di peter pan]]></category>

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		<description><![CDATA[E' carina la definizione di Wikipedia di questa sindrome: La sindrome di Peter Pan è quella situazione psicologica in cui si trova una persona immatura, che si rifiuta (o è incapace) di crescere, di diventare adulta e di assumersi le responsabilità.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; carina la definizione di Wikipedia di questa sindrome:</p>
<blockquote><p>La <strong>sindrome di <a title="Peter Pan" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Peter_Pan">Peter Pan</a></strong> è quella situazione psicologica in cui si trova una persona immatura, che si rifiuta (o è incapace) di crescere, di diventare adulta e di assumersi le responsabilità. (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_di_Peter_Pan">Clicca qui per il resto</a>)</p></blockquote>
<p><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/11/peter-pan1.jpg"><img class="size-medium wp-image-369 alignleft" title="peter-pan" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/11/peter-pan1.jpg" alt="" width="174" height="232" /></a>Sebbene sia nei toni eccessiva, o forse che nella realtà dei fatti spesso siamo di fronte a sfumature ben più lieve, rende bene l&#8217;idea di cosa si tratti: il rifiuto ad andare avanti, ad affrontare le scelte, a fare il passo.</p>
<p>Ammetto che per molte delle cose che abbiamo scritto, per molte delle sfumature che ho personalmente descritto in questi mesi, sono stato fortunato e mi viene molto naturale andare avanti, ma capisco anche coloro che aspettano, cincischiano, rinviano. Ma a quale costo? con quali perdite? Con quali guadagni?</p>
<p>In Facebook ho trovato moltissimi compagni delle elementari, delle medie, delle superiori, qualcuno dell&#8217;Università: credo che il 70% di loro abbia almeno un figlio, e molti ne hanno più di uno. La maggior parte sono sposati, molti da più di 5-7 anni. Certo, altri hanno corso troppo e qualche anno dopo il diploma erano sposati con figli &#8211; alcuni di questi si sono separati pochi anni dopo.</p>
<p>Fa effetto vedere i diversi tempi di reazione alla vita, ma allo stesso tempo è naturale: ognuno deve fare ciò che si sente in un dato momento, senza correre, senza rinviare [troppo]. E&#8217; solo in quel momento che ti gusti la crescita, la maturità, il senso del diventare grandi. O forse, del diventare vecchi! <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' /> </p>
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		<title>L&#8217;influenza sociale</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/10/influenza-sociale/</link>
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		<pubDate>Thu, 16 Oct 2008 14:00:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
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		<category><![CDATA[condividere]]></category>
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		<description><![CDATA[Era bello sentirli parlare delle scelte, del viaggio di nozze, del matrimonio, ma era come se stessero parlando di un film visto insieme, di un viaggio, di un'esperienza. Indipendentemente dal fatot che stessero parlando di uan cosa che tuttora condivido fino ad un certo punto, mi rendevo conto che ne parlavano bene ed emergeva dalle loro parole qualcosa di carino, piacevole, persino utile.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Ieri vi abbiamo raccontato dei nostri amici e delle loro vicissitudini casalinghe.</p>
<p>Mi è venuto in mente che proprio con loro ho avuto una piccola epifania (intesa come &#8220;un momento in cui un&#8217;esperienza sale in superficie nella mente riportando tutti i suoi dettagli e tutte le sue emozioni&#8221;, come riporta in modo sommario <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Epifania_(manifestazione)" target="_blank">Wikipedia</a>, non intesa come 6 gennaio, ovviamente).</p>
<p>Era la scorsa primavera, quando io e Lei non avevamo ancora pensato di andare a vivere insieme. Era forse la prima volta che conoscevo questi suoi amici e colsero l&#8217;occasione di raccontarci del loro matrimonio: con dovizia di particolari, ci mostrarono foto, filmati e tutto ciò che solitamente scatena una reazione allergica paragonabile alla scabbia.</p>
<p>Tuttavia, fu proprio quella volta che mi accorsi che tutto sommato emergeva solo un aspetto intrigante: la complicità, con le sue sfaccettature della condivisione, del luogo comune, inteso come spazio simbolico costruito dai due componenti della coppia.</p>
<p>C&#8217;era entusiasmo, certo difficile immaginare il contrario, ma in una quota ragionevole, quasi razionale, quasi autoesplicativa. Come se l&#8217;entusiasmo per quei resoconti, si spiegasse da sè, si sviluppasse autonomamente senza alcun intervento esterno. Era bello sentirli parlare delle scelte, del viaggio di nozze, del matrimonio, ma era come se stessero parlando di un film visto insieme, di un viaggio, di un&#8217;esperienza.</p>
<p>Indipendentemente dal fatto che stessero parlando di una cosa che tuttora condivido fino ad un certo punto, mi rendevo conto che ne parlavano bene ed emergeva dalle loro parole qualcosa di carino, piacevole, persino utile.</p>
<p>Mi era già capitato, ma in periodi della mia vita in cui le priorità non erano quelle attuali. Forse è stato quello il momento in cui ho preparato le basi per il si. Un momento in cui le cose sono cambiate.</p>
<p><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/10/condivisione1.jpg"><img class="aligncenter size-medium wp-image-356" title="condivisione" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/10/condivisione1.jpg" alt="" width="155" height="214" /></a></p>
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		<title>Vantaggi e svantaggi della convivenza.</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/09/vantaggi-svantaggi-convivenza/</link>
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		<pubDate>Mon, 22 Sep 2008 14:35:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[aspetti pratici]]></category>
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		<description><![CDATA[Pensavamo di non poter arrivare a tanto ( e forse non ci saremmo arrivati, considerata la vastità delle possibili risposte), ma anche in questo caso Yahoo Answers ci ha anticipato e ci ha posto il problema (o almeno ci ha fatto venire il dubbio).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/decisione1.jpg"><img class="size-medium wp-image-148 aligncenter" title="decisione" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/decisione1.jpg" alt="" width="184" height="132" /></a></p>
<p>Pensavamo di non poter arrivare a tanto ( e forse non ci saremmo arrivati, considerata la vastità delle possibili risposte), ma anche in questo caso Yahoo Answers ci ha anticipato e ci ha posto il problema (o almeno ci ha fatto venire il dubbio).</p>
<p>Qualcuno ha chiesto recentemente:</p>
<p class="subject"><a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20080820114008AA3khLm" target="_blank"><strong><span style="font-size: small;">Quali sono i vantaggi e svantaggi della convivenza&#8230;?</span></strong></a></p>
<p class="subject">Leggetevi le risposte. Poi ne parliamo!</p>
<p class="subject">
]]></content:encoded>
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		<title>Coppia e spese.</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/09/coppia-e-spese/</link>
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		<pubDate>Mon, 15 Sep 2008 16:22:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Articoli Recenti]]></category>
		<category><![CDATA[Gestione della coppia]]></category>
		<category><![CDATA[I fondamentali della Convivenza]]></category>
		<category><![CDATA[I nostri preferiti]]></category>
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		<category><![CDATA[budget]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente]]></category>
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		<category><![CDATA[spese]]></category>

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		<description><![CDATA[In sintesi (per leggere le -poche - risposte puoi cliccare sul link), la maggior parte di quelli che hanno risposto si muove con due conti correnti separati, dividendo le spese in mutuo della casa e spese: di solito uno paga il mutuo e l'altro si accolla l'equivalente delle spese (bollette, spesa settimanale, ecc.).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>E&#8217; molto probabile che non siamo gli unici a porci il problema.</p>
<p>E alcuni hanno anche posto la domanda a Yahoo Answer, anche se le risposte sono piuttosto vecchiotte.</p>
<p><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/salvadanaio1.jpg"><img class="alignright size-medium wp-image-153" title="salvadanaio" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/salvadanaio-199x300.jpg" alt="" width="176" height="265" /></a>Ecco qui la domanda:</p>
<p class="subject"><a href="http://it.answers.yahoo.com/question/index?qid=20070417021010AAFLgcE" target="_blank"><strong><span style="font-size: small;">Nella convivenza la coppia come si deve organizzare con le spese?</span></strong></a></p>
<p class="subject">In sintesi (per leggere le -poche -  risposte puoi cliccare sul link), la maggior parte di quelli che hanno risposto si muove con due conti correnti separati, dividendo le spese in mutuo della casa e spese: di solito uno paga il mutuo e l&#8217;altro si accolla l&#8217;equivalente delle spese (bollette, spesa settimanale, ecc.).</p>
<p class="subject">Diciamo che ci sono moltissimi aspetti relativi al tema.</p>
<p class="subject">Ad esempio, a chi è intestata la casa? Si parte da zero (come nel nostro caso), o uno dei due va a convivere a casa dell&#8217;altro? Come si ripartiscono le entrate? In modo proporzionale, o ci sono delle differenze?</p>
<p class="subject">E voi? Come vi organizzate con il budget e con la gestione economica?</p>
<p class="subject">
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		<title>Quando le etichette pesano</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/09/quando-le-etichette-pesano/</link>
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		<pubDate>Sun, 14 Sep 2008 10:38:46 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noi</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[convivenza parziale]]></category>
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		<category><![CDATA[sindrome di peter pan]]></category>

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		<description><![CDATA[Capita, anche a noi uomini, di desiderare il salto di qualità, di avvertire il bisogno di definire, di confinare, di lasciare fuori dalla sfera della coppia ciò che è fuori, e tenere dentro nei confini ciò che è dentro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p class="MsoNormal">Tutti abbiamo sentito i racconti di coppie assolutamente non intenzionate a convivere, addirittura che vivono deliberatamente in due differenti case, per mantenere la propria indipendenza. Hanno un nome, si chiamano L.A.T. &#8211; Living Apart Together.</p>
<p class="MsoNormal">Legittimo, sensato, condivisibile: si tratta di una scelta e quindi tutti sono liberi di vivere la propria coppia nel migliore dei modi.</p>
<p class="MsoNormal">Ma il caso che presentiamo oggi è abbastanza strano, peculiare nella sua illogicità (almeno esterna, perchè ogni scelta ha sempre una spiegazione logica, magari non condivisibile, ma logica).</p>
<p class="MsoNormal">
<p class="MsoNormal"><strong><span style="font-family: Arial; color: black;">Secondo caso. </span></strong></p>
<p class="MsoNormal"><span id="more-103"></span></p>
<p class="MsoNormal">
<p><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/label1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-107" title="label" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/label-160x300.jpg" alt="" width="128" height="241" /></a>Conosciamo questa coppia ad un aperitivo, sono amici di amici di amici. Insomma una di quelle coppie che vedi una volta e poi, per altri due anni non vedi più. Stiamo parlando ormai di molto tempo fa.</p>
<p>Si parla del più e del meno e ci raccontano della loro convivenza. Stanno insieme da un bel pò, cinque o sei anni, prima molto amici, poi scatta la scintilla e nasce il loro amore.</p>
<p>Lui, grafico pubblicitario, ha una bella casa &#8211; che all&#8217;epoca aveva ristrutturato facendone uno spazio decisamente accogliente, spazioso, elegante. Economicamente agiato, psicologicamente stabile, maturo, sui 35 anni.</p>
<p>Lei, architetto, vivace, brillante, sebbene flemmatica, stessa età di lui, matura, consapevole di cosa vuole e di come ottenerlo (mi ricorda molto in determinatezza Anna, quella del <a href="http://www.convivendo.net/2008/09/attendere-prego/">Primo caso</a>), quando l&#8217;abbiamo conosciuta aveva appena ereditato un piccolo appartamento piuttosto nuovo e quasi del tutto arredato.</p>
<p>Il tempo della coppia, della loro convivenza era passato per tre quarti a casa di lei. Lui aveva parte del suo armadio, delle sue cose, degli strumenti di lavoro a casa di lei e passavano praticamente quasi tutti i giorni da lei: per intere settimane lui andava a casa propria solo per annaffiare le piante, ma in inverno, presumo, la cosa si riduceva sensibilmente.</p>
<p>Si può dire che convivessero, giusto? Non esattamente.</p>
<p>Lei aveva una strana allergia per le etichette. Matrimonio, convivenza, coppia, amore erano per lei vacue parole che mirano solo a circoscrivere i confini di esperienze ben più ampie e significative. Perchè affermare con certezza e sicurezza che convivevano? stavano nella stessa casa, usavano le stesse cose, si amavano e cos&#8217;altro aggiungere?</p>
<p>E poi, la fortuna di avere due appartamenti autonomi, poteva essere una valvola di sfogo sicura, che consentiva ad uno dei due, nel caso, di ritrovare rifugio nei momenti di claustrofobia. Lui un pò,  di questa cosa, soffriva, e non gli avrebbe fatto schifo lasciare la propria casa, magari affittarla, e usare quel denaro per qualche viaggio, qualche sfizio, qualche libertà.</p>
<p>Capita, anche a noi uomini, di desiderare il salto di qualità, di avvertire il bisogno di definire, di confinare, di lasciare fuori dalla sfera della coppia ciò che è fuori, e tenere dentro nei confini ciò che è dentro.</p>
<p>A volte, chiamare le cose per quello che sono è molto importante.</p>
<p class="MsoNormal"><span style="font-family: Arial;"> </span></p>
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		<title>Tutto iniziò con molta semplicità &#8211; Seconda parte</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/09/tutto-inizio-2/</link>
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		<pubDate>Wed, 10 Sep 2008 08:30:51 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mi chiede uno dei miei migliori amici, che condivide con me almeno due elementi comuni: una tendenziale lieve - ma lui è messo peggio :-) - sindrome di Peter Pan e il cromosoma Y, che lo spinge non solo a fare pipi in piedi ma soprattutto a vedere molte cose come me: da uomo! Non è il caso della convivenza, o almeno, non è il caso di procrastinare all'infinito eventi che hanno una caratteristica: puoi sapere se ti piacciono solo se le vivi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>&#8220;<em>Stai per affrontare una scelta importante. Non hai mai paura?</em>&#8221;</p>
<p>Mi chiede uno dei miei migliori amici, che condivide con me almeno due elementi comuni: una tendenziale lieve &#8211; ma lui è messo peggio <img src='http://www.convivendo.net/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':-)' class='wp-smiley' />  &#8211; sindrome di Peter Pan e il cromosoma Y, che lo spinge non solo a fare pipi in piedi ma soprattutto a vedere molte cose come me: da uomo!</p>
<p>Ci sono decine di scelte che ogni giorno rinviamo e ogni giorno ci promettiamo di smettere di rinviare. Ma alcune, quando non le affronti, producono molti più danni di quanto si possa pensare. o, nel migliore dei casi, non producono danni, ma non producono neanche frutti: stanno lì, aspettano, in stand by.</p>
<p>Non è il caso della convivenza, o almeno, non è il caso di procrastinare all&#8217;infinito eventi che hanno una caratteristica: puoi sapere se ti piacciono solo se le vivi. Certo, puoi immaginartelo, puoi fare tutti gli esperimenti mentali  che vuoi, simulazioni di come sarebbe questo e di come non sarebbe quest&#8217;altro. Ma solo lanciandoti puoi assaporarne il vero senso.</p>
<p>Facciamo un esempio. Immagina il tuo piatto preferito, magari quello che sai cucinare anche tu, senza troppe difficoltà. Varrebbe la pena domani a pranzo di procurartene una bella portata? Facciamo il test.</p>
<p>Immaginalo ben servito, su un piatto da portata, prova a sentirne il profumo, visualizzane i contorni, immagina anche di poterlo toccare, di sentirne la consistenza. Assaggialo, con l&#8217;immaginazione, gustane la prelibatezza, godi della sua fragranza. Pensi sia sufficiente?</p>
<p>E se non fosse esattamente come lo vuoi tu? E se non avesse esattamente quella consistenza? E se poi, in realtà, non è veramente quello che vuoi, perchè forse il tuo piatto preferito è un altro?</p>
<p>E se? Quanti se&#8230; E se domani te lo procurassi e testassi dal vivo, non sarebbe forse più semplice?</p>
<p>Poi, dopo pranzo, dopo il caffè, se lo prendi, magari ne parliamo, se valeva la pena!</p>
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		</item>
		<item>
		<title>Attendere&#8230; prego!</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/09/attendere-prego/</link>
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		<pubDate>Mon, 08 Sep 2008 17:22:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Una sorta di indeterminatezza, di continua procrastinazione della posa di contorni ed etichette ad una situazione già di per sè definita: se passi il 99% delle notti nello stesso letto, ad occhio, statisticamente convivi quanto una coppia di coniugi in cui uno dei due è ogni tanto via per motivi di lavoro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Arrivati ad una certa età &#8211; ma forse anche prima? &#8211; cresce il numero di amici che sta compiendo scelte importanti, coppie che cercano casa, coppie che si sposano (di queste poche nel nostro giro), coppie che fanno figli, coppie che rinviano, o che trovano molte scuse.</p>
<p>E&#8217; a queste che mi riferisco quando penso alla scelta che abbiamo fatto, al modo in cui viviamo la nostra vita di coppia, alla strada comodamente in discesa che ci si spiana davanti, da qui al momento in cui varcheremo quella soglia per la prima volta in modo definitivo.</p>
<p>E&#8217; uno stillicidio: aspettare, cercare la casa, cercare la soluzione migliore, non chiedersi &#8220;ma perchè non stiamo già convivendo in modo definitivo, o almeno stabile?&#8221;. Mi raccontava proprio l&#8217;altro giorno un collega che abita nella capitale, di quanto fosse difficile trovare appartamenti in vendita a Roma. Non tanto per l&#8217;offerta, di per sè sterminata, ma per la qualità di questa offerta. E lui è uno di quelli che in un altro post abbiamo definito un convivente in bilico (leggi il post: <a href="http://www.convivendo.net/2009/07/convivenza-parziale/"><strong>Vado a stare da… La Convivenza parziale</strong></a>), quindi assolutamente intenzionato a trovare una soluzione.</p>
<p>Non abbiamo ancora indagato i sentimenti e le sensazioni di alcuni nostri amici che non hanno ancora risolto la questione, e per il momento mi devo accontentare di rifletterci in modo teorico, anche perchè la questione ci prenderà sicuramente molto tempo e altrettanti post.</p>
<p>Le motivazioni per la procrastinazione sono molteplici e tutte, sempre ragionevoli e plausibili. Raccontiamo un pò di storie di amici e di amici di amici.</p>
<p><strong>Primo caso.</strong></p>
<p>Due colleghi di Lei, chiamiamoli Anna e Marco. Anna vive da sola da sempre, forse persino prima della maggiore età. Ha 37 anni, un lavoro stabile come insegnante, buone capacità relazionali e molta lucidità sulle spalle. Possiamo definirla &#8220;arrivata&#8221;, matura e sicura di sè. Sa quello che vuole e sa come prenderselo. O almeno questa è l&#8217;impressione che ci ha sempre dato.</p>
<p>Marco ha un paio di anni in più di Anna. Da quasi 4-5 anni è uscito dal precariato &#8211; uno dei motivi per cui si tende a rinviare il salto, ha un posto fisso e stabile come contabile in una grande multinazionale, probabilmente ben remunerato. Dorme quasi tutti i giorni da lei (che convive a sua volta con alcune amiche).</p>
<p>Sono un paio di anni che parlano di prendere casa, la cercano come un disoccupato che cerca <a href="http://milano.olx.it/lavoro-cat-190">lavoro a Milano</a>: famelici, esploratori, instancabili, analitici. Forse hanno già superato il record mondiale di case viste, superati solo da qualche impresa immobiliare.</p>
<p>Ogni volta che ci confrontiamo sui nostri percorsi, le motivazioni del loro ritardo sono assolutamente ragionevoli: case troppo piccole o mal strutturate per prezzi inavvicinabili. D&#8217;altra parte l&#8217;opzione &#8220;affitto&#8221; che in qualche modo vivono già da tempo, anche se non in modo formalizzato e stabile, sembra non affacciarsi sull&#8217;orizzonte delle possibili scelte.</p>
<p>Una sorta di indeterminatezza, di continua procrastinazione della posa di contorni ed etichette ad una situazione già di per sè definita: se passi il 99% delle notti nello stesso letto, ad occhio, statisticamente convivi quanto una coppia di coniugi in cui uno dei due è ogni tanto via per motivi di lavoro.</p>
<p>Cosa si prova a restare in bilico, appesi al filo, per così tanto tempo? Che effetti ha sulla coppia? Quanto costa operare una scelta decisa? Le consguenze sono davvero così gravi?</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Questione di scelte</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/09/questione-di-scelte/</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Sep 2008 08:07:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredare e scegliere i mobili]]></category>
		<category><![CDATA[In Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[Primi passi]]></category>
		<category><![CDATA[acquisti]]></category>
		<category><![CDATA[consigli pratici]]></category>
		<category><![CDATA[decisioni]]></category>
		<category><![CDATA[dubbi]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.convivendo.net/?p=34</guid>
		<description><![CDATA[Tulle volte che abbiamo deciso per un mobile abbiamo seguito un percorso più o meno simile, e che credo sia abbastanza comune a tutte le coppie che si accingono ad arredare una casa. Il target ora è più definito e sappiamo cosa stiamo cercando, anche sulla base dello scenario più ampio che abbiamo creato con lo step 1 (che include tutti gli acquisti possibili di tutti i prodotti che ci servono/piacciono).]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Rileggendo a rallentatore gli scorsi mesi come un osservatore esterno, mi vengono in mente un pò di spunti su come io e Lei prendiamo le decisioni relative alla casa. Tulle volte che abbiamo deciso per un mobile abbiamo seguito un percorso più o meno simile, e che credo sia abbastanza comune a tutte le coppie che si accingono ad arredare una casa. Chissà che possa essere utile a qualcuno.</p>
<p><span id="more-34"></span></p>
<p><strong>Step 1. L&#8217;esplorazione.</strong></p>
<p>Di ore a spasso, nello shopping passivo (giri, guardi ma non compri) ne abbiamo passate abbastanza e in quasi tutti i casi abbiamo raccolto informazioni, idee, confrontato prezzi, archiviando tali informazioni nella nostra memoria di coppia. Non è un caso che a oltre un mese dal nostro primo ingresso definitivo in casa (che avverrà a metà ottobre), abbiamo già registrato diversi oggetti sparsi su tutto il territorio lombardo. Questa operazione, naturale, spontanea, è particolarmente preziosa: non hai stress, puoi memorizzare quello che ti serve o ti piace, puoi confrontarlo senza il peso di doverlo acquistare subito.</p>
<p>Questo step è costante nel tempo, ma rappresenta sempre il nostro punto di partenza.</p>
<p><strong>Step 2 &#8211; Il Benchmark</strong> (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Benchmark_(economia)" target="_blank">definizione</a>)</p>
<p>Al momento del pre-acquisto, supponiamo del divano, ci si attiva per confrontare un pò di negozi, dove abbiamo già individuato il prodotto. Il target ora è più definito e sappiamo cosa stiamo cercando, anche sulla base dello scenario più ampio che abbiamo creato con lo step 1 (che include tutti gli acquisti possibili di tutti i prodotti che ci servono/piacciono).</p>
<p>La rosa dei candidati in questa fase si allarga ed entra in gioco il confronto tra prezzi, funzioni, qualità, opzioni e alternative. Ma in realtà, in soldoni, ci sediamo, proviamo e testiamo solo i candidati che già sono stati preselezionati, che già hanno passato un primo test.</p>
<p><strong>Step 3 &#8211; La metabolizzazione</strong></p>
<p>Se non abbiamo ridotto ad uno il numero dei candidati, si torna a casa. Lasciamo sedimentare la scelta, lasciamo che le sensazioni che abbiamo provato nella fase precedente si amplifichino, si strutturino, si integrino, si correlino. Magari non ci si pensa per uno o due giorni, in cui magari si dà un&#8217;occhiata a qualche negozio alternativo.</p>
<p>E&#8217; come se in questa fase testassimo la rosa dei candidati, che nel frattempo si riduce drasticamente in modo spontaneo, non superando mai i due o tre. O ancora, è come se avessimo già acquistato il divano, ma ci guardiamo attorno per valutare se è la scelta più opportuna.</p>
<p><strong>Step 4 &#8211; L&#8217;acquisto</strong></p>
<p>Sicuri della nsotra scelta procediamo. Si va nel negozio e si stacca l&#8217;assegno. I dubbi, dopo l&#8217;acquisto sono ridotti a zero, perchè nella nostra testa abbiamo già ampiamente testato la decisione.</p>
<p>Naturalmente, questo processo vale per gli acquisti più importanti, non certo per le stupidaggini di poco conto. Ma i vantaggi di questo sistema &#8211; che a dire il vero solo a posteriori posso osservare di avver involontariamente applicato &#8211; sono evidenti: nessun acquisto avventato, nessun dubbio del dopo-acquisto, ridotti al minimo i contrasti sulla scelta che avviene forse prima della decisione.</p>
<p>Provare per credere.</p>
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		<title>Tutto iniziò con molta semplicità &#8211; Prima parte</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Sep 2008 16:07:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Lui</dc:creator>
				<category><![CDATA[In Teoria]]></category>
		<category><![CDATA[Primi passi]]></category>
		<category><![CDATA[dubbi]]></category>
		<category><![CDATA[pensieri]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Per motivi di lavoro, avevo già deciso di cambiare casa ed ero disposto anche ad andare vivere da solo, per non accelerare troppo i tempi e per lasciare maturare le cose tra di noi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/yes2.jpg"><img class="size-medium wp-image-29 alignleft" title="yes" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/yes2.jpg" alt="Immagine tratta da Stock.xchng" width="210" height="153" /></a></p>
<p>Queste pagine raccolgono un pò di pensieri sparsi, riflessioni, dubbi, domande aperte che potrebbero interessare tante persone che stanno per intraprendere o hanno già intrapreso una scelta come la nostra. E forse questo post doveva essere il primo, ma non ci piace l&#8217;idea di avere schemi troppo rigidi e ci piacerebbe se le cose comparissero sul web un pò come ci vengono in mente.</p>
<p>Il punto di partenza è sicuramente il momento in cui si decide di convivere. Può avvenire in molti modi (e ci piacerebbe leggere tra i commenti come è successo a voi.</p>
<p><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/zip1.jpg"><img class="size-medium wp-image-30 alignright" title="zip" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/zip1.jpg" alt="Immagine da Stock.xchng" width="148" height="197" /></a></p>
<p>Per noi è stato semplicissimo. Due percorsi si intrecciavano e le nostre esigenze si sono perfettamente incastrate, come le due parti di una cerniera.</p>
<p>Per motivi di lavoro, avevo già deciso di cambiare casa ed ero disposto anche ad andare vivere da solo, per non accelerare troppo i tempi e per lasciare maturare le cose tra di noi. Lei era d&#8217;accordo, non apprezzava molto l&#8217;idea di sbattere via soldi in affitto, ma poteva essere una buona soluzione intermedia.  Poi, una serie di eventi, hanno spinto Lei a pensare ad una soluzione anche per sè.</p>
<p>Un giorno, come se mi chiedesse ti va di andare a mangiarci una pizza, mi chiede &#8220;Visto che entrambi abbiamo la stessa esigenza, che ne dici di andare a vivere insieme?&#8221;.</p>
<ul>
<li><strong>Tempo di reazione/risposta mia</strong>: 2 secondi.</li>
<li><strong>Percentuale di sicurezza</strong>: 100%.</li>
<li><strong>Risposta</strong>: &#8220;ci sto!&#8221;.</li>
</ul>
<p>Non so cosa mi è preso in quel momento. So solo che non ho avuto dubbi, ed esattamente come quando hai fame, ti propongono un panino e tu al volo prendi e dici grazie, quella è stata la risposta più naturale e immediata.</p>
<p>Tempo qualche settimana e il motore del nostro progetto prendeva un ritmo sempre più rapido e deciso. Era il mese di aprile del 2008. Ed era solo l&#8217;inizio.</p>
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		<title>Il divano</title>
		<link>http://www.convivendo.net/2008/08/il-divano/</link>
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		<pubDate>Sun, 31 Aug 2008 08:38:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Noi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavori in casa]]></category>
		<category><![CDATA[assaggiare]]></category>
		<category><![CDATA[divano]]></category>
		<category><![CDATA[scelte]]></category>

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		<description><![CDATA[Come scegliere il divano per la nuova casa. Consigli e idee per chi va a convivere.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non è una scelta affatto semplice. Come le sedie dove cenerai e pranzerai, il letto, i mobili del bagno e tutti quegli elementi che ti faranno ampiamente compagnia nei prossimi anni.</p>
<p>La prima scelta potrebbe essere un bellissimo divano <a href="http://www.ikea.com/it/it/" target="_blank">Ikea</a>, che con meno di 300 euro ti dà tantissime soddisfazioni, con la consapevolezza che non resterà lì moltissimo. Ed io ero per questa opzione.</p>
<p><span id="more-18"></span></p>
<p>Ma poi inizi a girare. Entri in uno splendido <a href="http://www.chateau-dax.it/home-it.html" target="_blank">Chateau d&#8217;Ax</a> e la tua mente vaga in queste immense installazioni che parlano di classe, prestigio, comodità (non sempre). Anche il tuo portafoglio se ne accorge, quando il commesso ti dice il prezzo.</p>
<p>Scappi, o almeno dici che ci fai un pensiero e ti sposti rapidamente verso uno degli altri cento centri specializzati in divani, poltrone, ecc. della zona.</p>
<p>Scegliere un divano (come il materasso, il cuscino, una poltrona, una sedia d&#8217;ufficio) è meraviglioso. In due ancora più bello. Da bambino ti sgridavano sempre nei negozi: guardare e non toccare. Qui invece, tocchi, assaggi, ti ci muovi, ci salti su, ti giri, ti rigiri. &#8220;Prova questo&#8221;, &#8220;Tu, invece prova quello rosso&#8221;.</p>
<p>E poi chiedi, e richiedi, e approfondisci, e immagini come sarà tra due anni (ovvio, identico ad adesso, la risposta del commesso). Le tonalità, e le combinazioni, i tessuti, le soluzioni alternative, l&#8217;eventuale sconticino aggiuntivo se gli compri anche la lampada in offerta (tanto la volevi comunque).</p>
<p>Alla fine il venditore di Poltrone e sofà l&#8217;ha avuta vinta su tutti. Non solo l&#8217;offerta era spettacolare, ma è stato davvero bravo a presentarci tutte le alternative e a capire cosa cercavamo. Chiaramente, come abbiamo fatto per quasi tutte le nostre scelte, non si è comprato subito: qualche misura aggiuntiva in casa, giusto per non acquistarlo troppo grande o troppo piccolo, qualche occhiata in giro, giusto per vedere se è davvero l&#8217;offerta migliore e, dopo il benchmark, l&#8217;acquisto definitivo, che comporterà un altro bel paio di orette per scegliere tra le centinaia di tessuti la trama e il tono che ci piacciono.</p>
<div id="attachment_18" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a href="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/divano.jpg"><img class="size-medium wp-image-18" title="divano" src="http://www.convivendo.net/wp-content/uploads/2008/09/divano-300x152.jpg" alt="" width="300" height="152" /></a><p class="wp-caption-text">Più o meno il nostro - Direttamente dal sito di PoltroneSofà</p></div>
<p>[poll id="2"]</p>
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