Andare a vivere insieme. I primi passi.

on lug22 2010

Il primo passo: la scelta di andare a convivere.

Non esistono regole, non esistono elenchi di consigli, non esistono ricette. Si tratta di una serie di variabili che coincidono in un certo momento e che spingono due persone a decidere di andare a vivere insieme. Tutto qui.

Quello che abbiamo fatto è mettere insieme, però, alcuni spunti utili, giusto per avere un’idea del punto di partenza.

Eccoli:

I primi passi

Il nostro primo post, giusto per segnare il punto di partenza.

Tutto iniziò con molta semplicità – Prima parte

Tutto iniziò con molta semplicità – Seconda parte

Riflessioni su come è avvenuta la nostra decisione di andare a convivere.

Siamo pronti per la Convivenza?

Una domanda che paralizza tantissime coppie.

Siamo pronti per la Convivenza? Una metafora

Un’immagine efficace di cosa significa essere pronti per andare a vivere insieme

11 Consigli anglosassoni per convivere felicemente.

Ebbene si. Nonostante non sembri possibile, ecco un vademecum interessante

Questione di scelte

Le prime decisioni legate alla casa. Come muoversi in un mare di scelte.

Sindrome di Peter Pan

Quando proprio non ce n’è…

Zero ansie: la coppia che cresce

Quando tutto fila liscio…

Chiedere di andare a convivere. E se lui/lei non vuole?

on mag20 2010

Convivere. Quando è il momento giusto per fare questa scelta? Come chiedere al nostro partner di andare a convivere?

734189 me myself and again Chiedere di andare a convivere. E se lui/lei non vuole?

Quante domande...

Nelle ultime settimane Convivendo.net si è concentrato molto su questo importantissimo aspetto della convivenza: il punto di partenza. Perchè? Semplice, perchè da qui parte tutto! :-D

Ci sono moltissime sfumature che nemmeno in cento post diversi riusciremo a cogliere. Ma questa volta voglio soffermarmi sull’altra faccia della medaglia.

Uno dei due vuole andare a convivere, l’altro no. Come fare?

Sono sincero.

Questa volta la risposta non ce l’abbiamo pronta!

E proprio per questo, chiediamo il vostro aiuto!

Sguinzagliate i vostri informatori! Partite con le vostre interviste ad amici e amiche che sono passati in questa situazione! Aiutateci a cercare in rete siti, guide, consigli su questo argomento così delicato!

E insieme proveremo a trovare una risposta a questo problema!

Ci passiamo tutti, prima o poi!

on mag10 2010

Ecco, ho fatto!

1216935 red spirals Ci passiamo tutti, prima o poi!Ci ho pensato a lungo, ho riletto il nostro blog come se fosse il diario di bordo di un viaggio iniziato nel 2008 (e in effetti lo è!). Ne ho parlato a lungo, sia con Lei che con i miei amici. E mi sono ricordato di tutto, ma proprio tutto.

Parlo del punto di partenza, dell’inizio della convivenza.

Ma ripercorriamo, se avete voglia, alcuni passi salienti di questo particolare tipo di viaggio che è la convivenza.

Ecco alcuni “post salienti”. Se vi va, andate a leggerli, e poi riprendete la lettura di questo articolo.

L’influenza sociale

Tuttavia, fu proprio quella volta che mi accorsi che tutto sommato emergeva solo un aspetto intrigante: la complicità, con le sue sfaccettature della condivisione, del luogo comune, inteso come spazio simbolico costruito dai due componenti della coppia.

Tutto iniziò con molta semplicità – Prima parte

Un giorno, come se mi chiedesse ti va di andare a mangiarci una pizza, mi chiede “Visto che entrambi abbiamo la stessa esigenza, che ne dici di andare a vivere insieme?”.

Tutto iniziò con molta semplicità – Seconda parte

Stai per affrontare una scelta importante. Non hai mai paura?

Mi chiede uno dei miei migliori amici, che condivide con me almeno due elementi comuni: una tendenziale lieve – ma lui è messo peggio :-) – sindrome di Peter Pan e il cromosoma Y, che lo spinge non solo a fare pipi in piedi ma soprattutto a vedere molte cose come me: da uomo!

Zero ansie – La coppia che cresce

Ti accorgi in queste occasioni che man mano che gli anni passano aumenta la probabilità di assistere a determinati eventi, anche laddove non l’avresti mai detto. Coppie di eterni fidanzati che raggiungono la fatidica decisione. Adulti vestiti da Peter Pan, che svestono gli abiti di scena e decidono di convivere, o di fare un figlio, o di cambiare città.

Ci passiamo tutti, prima o poi. Anche quando abbiamo incrociato e raccontato storie di rinvii, pensieri, sfumature “convi-fobiache” (per intenderci entrambe le coppie di Attendere… prego! e di Quando le etichette pesano nel frattempo si sono sposate!!! quindi portiamo fortuna!!!), andava a finire che il discorso si alleggeriva, si colorava di un alone possibilista, a discapito di qualsiasi statistica e qualsiasi sondaggio.

857455 pair 2 Ci passiamo tutti, prima o poi!

Scelte e sogni di coppia

Questo momento è il punto di non ritorno. Scatta qualcosa in testa che ti fa guardare le cose in un modo diverso.

Ed è lì che saltano fuori le frasi che abbiamo descritto all’inizio, nel post E noi? Quando mettiamo su casa?.

Capita tutti. Se nella casa nuova di una nuova coppia che ha appena iniziato una nuova convivenza e che, anche presi separatamente, sembrano… nuovi!

Lo stesso fascino che ti cattura quando un amico ha comprato la macchina nuova, o un nuovo gadget. Quell’odore di nuovo che ti ispira e che ti lancia immediatamente in fantasie del tipo “come ci starei al suo posto?”, quelle strane sensazioni a cavallo tra empatia, condivisione, entusiasmo e quasi una piccola, vaga, innocua sensazione di micro-gelosia.

Ecco! Proprio in quel momento è giusto abbandonarsi a quel sapore, collocarsi in uno scenario mentale adatto, fatto di simulazioni, di innocenti giochi del “e se fossi io?”. Allora ti potresti accorgere che si, tutto sommato, non è male quella sensazione, e che forse voi due, con una casa vostra, con la possibilità di scegliere ogni giorno ogni cosa, probabilmente stareste proprio bene.

E’ questo che deve scattare: una sensazione positiva che fa seguito ad un piccolo esperimento mentale in cui vi immaginate a convivere. E’ una sensazione bellissima, di apertura verso infinite possibilità, che sostituisce le paure e i timori, i dubbi e le incertezze. E’ una sensazione da cavalcare.

E spesso è il primo passo per… diventare grandi!

L’influenza sociale

on ott16 2008

Ieri vi abbiamo raccontato dei nostri amici e delle loro vicissitudini casalinghe.

Mi è venuto in mente che proprio con loro ho avuto una piccola epifania (intesa come “un momento in cui un’esperienza sale in superficie nella mente riportando tutti i suoi dettagli e tutte le sue emozioni”, come riporta in modo sommario Wikipedia, non intesa come 6 gennaio, ovviamente).

Era la scorsa primavera, quando io e Lei non avevamo ancora pensato di andare a vivere insieme. Era forse la prima volta che conoscevo questi suoi amici e colsero l’occasione di raccontarci del loro matrimonio: con dovizia di particolari, ci mostrarono foto, filmati e tutto ciò che solitamente scatena una reazione allergica paragonabile alla scabbia.

Tuttavia, fu proprio quella volta che mi accorsi che tutto sommato emergeva solo un aspetto intrigante: la complicità, con le sue sfaccettature della condivisione, del luogo comune, inteso come spazio simbolico costruito dai due componenti della coppia.

C’era entusiasmo, certo difficile immaginare il contrario, ma in una quota ragionevole, quasi razionale, quasi autoesplicativa. Come se l’entusiasmo per quei resoconti, si spiegasse da sè, si sviluppasse autonomamente senza alcun intervento esterno. Era bello sentirli parlare delle scelte, del viaggio di nozze, del matrimonio, ma era come se stessero parlando di un film visto insieme, di un viaggio, di un’esperienza.

Indipendentemente dal fatto che stessero parlando di una cosa che tuttora condivido fino ad un certo punto, mi rendevo conto che ne parlavano bene ed emergeva dalle loro parole qualcosa di carino, piacevole, persino utile.

Mi era già capitato, ma in periodi della mia vita in cui le priorità non erano quelle attuali. Forse è stato quello il momento in cui ho preparato le basi per il si. Un momento in cui le cose sono cambiate.

condivisione Linfluenza sociale

Tutto iniziò con molta semplicità – Seconda parte

on set10 2008

Stai per affrontare una scelta importante. Non hai mai paura?

Mi chiede uno dei miei migliori amici, che condivide con me almeno due elementi comuni: una tendenziale lieve – ma lui è messo peggio :-) – sindrome di Peter Pan e il cromosoma Y, che lo spinge non solo a fare pipi in piedi ma soprattutto a vedere molte cose come me: da uomo!

Ci sono decine di scelte che ogni giorno rinviamo e ogni giorno ci promettiamo di smettere di rinviare. Ma alcune, quando non le affronti, producono molti più danni di quanto si possa pensare. o, nel migliore dei casi, non producono danni, ma non producono neanche frutti: stanno lì, aspettano, in stand by.

Non è il caso della convivenza, o almeno, non è il caso di procrastinare all’infinito eventi che hanno una caratteristica: puoi sapere se ti piacciono solo se le vivi. Certo, puoi immaginartelo, puoi fare tutti gli esperimenti mentali  che vuoi, simulazioni di come sarebbe questo e di come non sarebbe quest’altro. Ma solo lanciandoti puoi assaporarne il vero senso.

Facciamo un esempio. Immagina il tuo piatto preferito, magari quello che sai cucinare anche tu, senza troppe difficoltà. Varrebbe la pena domani a pranzo di procurartene una bella portata? Facciamo il test.

Immaginalo ben servito, su un piatto da portata, prova a sentirne il profumo, visualizzane i contorni, immagina anche di poterlo toccare, di sentirne la consistenza. Assaggialo, con l’immaginazione, gustane la prelibatezza, godi della sua fragranza. Pensi sia sufficiente?

E se non fosse esattamente come lo vuoi tu? E se non avesse esattamente quella consistenza? E se poi, in realtà, non è veramente quello che vuoi, perchè forse il tuo piatto preferito è un altro?

E se? Quanti se… E se domani te lo procurassi e testassi dal vivo, non sarebbe forse più semplice?

Poi, dopo pranzo, dopo il caffè, se lo prendi, magari ne parliamo, se valeva la pena!

Tutto iniziò con molta semplicità – Prima parte

on set1 2008

Immagine tratta da Stock.xchng

Queste pagine raccolgono un pò di pensieri sparsi, riflessioni, dubbi, domande aperte che potrebbero interessare tante persone che stanno per intraprendere o hanno già intrapreso una scelta come la nostra. E forse questo post doveva essere il primo, ma non ci piace l’idea di avere schemi troppo rigidi e ci piacerebbe se le cose comparissero sul web un pò come ci vengono in mente.

Il punto di partenza è sicuramente il momento in cui si decide di convivere. Può avvenire in molti modi (e ci piacerebbe leggere tra i commenti come è successo a voi.

Immagine da Stock.xchng

Per noi è stato semplicissimo. Due percorsi si intrecciavano e le nostre esigenze si sono perfettamente incastrate, come le due parti di una cerniera.

Per motivi di lavoro, avevo già deciso di cambiare casa ed ero disposto anche ad andare vivere da solo, per non accelerare troppo i tempi e per lasciare maturare le cose tra di noi. Lei era d’accordo, non apprezzava molto l’idea di sbattere via soldi in affitto, ma poteva essere una buona soluzione intermedia.  Poi, una serie di eventi, hanno spinto Lei a pensare ad una soluzione anche per sè.

Un giorno, come se mi chiedesse ti va di andare a mangiarci una pizza, mi chiede “Visto che entrambi abbiamo la stessa esigenza, che ne dici di andare a vivere insieme?”.

  • Tempo di reazione/risposta mia: 2 secondi.
  • Percentuale di sicurezza: 100%.
  • Risposta: “ci sto!”.

Non so cosa mi è preso in quel momento. So solo che non ho avuto dubbi, ed esattamente come quando hai fame, ti propongono un panino e tu al volo prendi e dici grazie, quella è stata la risposta più naturale e immediata.

Tempo qualche settimana e il motore del nostro progetto prendeva un ritmo sempre più rapido e deciso. Era il mese di aprile del 2008. Ed era solo l’inizio.

I primi passi

on ago29 2008

Prego. Accomodatevi. Prendete posto, dove preferite… Un bicchiere di vino? L’ha scelto Lei, se ne intende. Si, chiaro, da cosa l’hai capito? Ah, il profumo che senti e i rumori dalla cucina… E’ uno spettacolo. E dovrai assaggiare, per intuire quanto è brava. Manca pochissimo. Gli infissi sono montati, anche se non tutti hanno i vetri. L’imbianchino stamane dava la prima mano di colore e nel giro di pochi giorni anche i muri assumeranno l’aspetto che abbiamo immaginato. Un ennesimo giro da Ikea, gli ultimi ordini di un certo impatto, e poi i dettagli: piccoli e grandi oggetti, sfiziosi giocattoli del vivere quotidiano, strumenti per costruire, inventare, trasformare, rifare, ripensare, condividere.

Insieme, in due.

Questa è la nostra storia. Questo è il nostro piccolo, infinito mondo.

E con voi, vogliamo condividere tutto ciò.

Lui & Lei

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