7 idee (+ 1) per superare i Giorni NO.

on giu15 2010
dor 7 idee (+ 1) per superare i Giorni NO.

Pensieri... pensieri... pensieri...

Convivere fa rima con condividere! E quando viviamo insieme ad una persona capita di dovere condividere sia cose buone che… momenti non propriamente rosei!

Immaginate che il vostro partner abbia avuto una giornata davvero pesante. Come farvi un esempio? Ah! si, ecco. Prendiamo uno dei miei video preferiti di youTube:

Tutti abbiamo dei giorni-no. Ma reagiamo in modi molto differenti.

Diamo per assodato quello che John Gray nel suo Gli uomini vengono da Marte, le donne da venere. Istruzioni per l’uso ha scritto in merito alle differenze tra uomini e donne che possono essere sommariamente sintetizzate come segue:

Gli uomini quando sono in difficoltà si chiudono in se stessi e vogliono rimuginare sulla soluzione, aspettando che il tempo gli porti una risposta. Le donne preferiscono parlare dei loro problemi, confrontarsi e non cercano nell’interlocutore una soluzione operativa ma semplicemente qualcuno che le ascolti e permetta loro di parlare del problema.

Questo il succo delle prime pagine di un libro che vi consigliamo vivamente di leggere! Lo sappiamo. E’ una lettura estremamente riduttiva, generalista e semplicistica, ma decisamente azzeccata e verosimile. Lo dovete ammettere.

A partire da queste poche righe, mi è venuto in mente che forse uomini e donne possono essere davvero di reciproco aiuto nei giorni-no, accettando prima di tutto questa “piccola” differenza e, magari, provando ad utilizzare qualche piccolo accorgimento.

Vediamo di provarci.

cubi2 7 idee (+ 1) per superare i Giorni NO.1. Approcciate il problema nella giusta prospettiva. Se la vostra lei torna a casa acida ed elettrica come un parafulmine, prendetela di petto: cucinate voi, preparatele un bagno caldo, chiedetele come è andata e, magari, ascoltatela. Solo domande, nessuna risposta o soluzione pratica. Un accenno di “magari potresti…”, ma solo un accenno! Solo quando si sarà calmata potrete proporle il vostro punto di vista. Se invece è il vostro lui a tornare a casa nero come la pece, lasciatelo in pace, lasciategli lanciare le cose da qualche parte e lasciatelo chiuso nel suo mondo per almeno 5-10 minuti. Si accascerà spento e passivo davanti alla tele o al pc. Proponetegli qualcosa per la cena (Occhio, non chiedetegli cosa vuole per cena, ma solo se ha delle preferenze per la cena!!! Stavolta decidete voi, andrà benissimo!) o di uscire a cena, così per distrarvi un po’. Quando si è tolto il grugno da troglodita, provate a chiedergli cosa è successo e non osate contraddirlo subito, aspettate! Non vorrete mica che l’attenzione si sposti sulla vostra proposta/prospettiva, piuttosto che sul problema!!!

2. Evitate gli ancoraggi. Un ancoraggio avviene quando si sposta il centro del problema dal contenuto alla relazione. Ad esempio quando si litiga per il come uno dei due ha detto qualcosa, non per il contenuto della comunicazione. O quando si finisce a litigare per una questione che inizialmente non c’entrava nulla, arrabbiandosi per il come uno dei due affronta le cose. Quando siamo arrabbiati (uomini e donne, intendo!) ogni ragione è buona per sfogarci e in quel momento non siamo abbastanza lucidi per capirlo: evitare di fornire pretesti o alibi nel momento della rabbia è un buon modo per ridurne l’impatto. Ma mai demordere e tornare sulla questione a freddo!

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Questione di equilibrio

3. Accettate i momenti no! Uno degli errori più frequenti nelle coppie è pensare subito che quell’espressione da orso o da iena sia dovuta a qualcosa che riguarda la coppia. Nulla di più sbagliato: l’umore, gli ormoni, il tempo, gli eventi, la stanchezza, la sfortuna possono essere ragioni più che sufficienti per avercela col mondo. Non è assolutamente detto che sia la coppia, la relazione, la convivenza il problema principale, anzi. Magari quella è la soluzione. I giorni-no fanno parte della normalità e dobbiamo sempre metterli in conto.

4. Date tempo al tempo. Stiamo parlando di giorni-no, non di anni-no. Conoscete il vostro partner, sapete se è un periodo difficile al lavoro, se eventi recenti hanno destabilizzato le sue certezze, se ci sono situazioni che non lo lasciano sereno in questo periodo, insomma almeno in teoria dovreste conoscerla/o e capire quanto si possa trattare di una situazione temporanea e quanto possa durare. abbiate pazienza, ma non demordete. Provate a riparlarne, a tastare l’evoluzione dei fatti, a capire se qualcosa si smuove e in quale direzione. Provate anche ad immaginare una soglia, una scadenza ipotetica (ovviamente da modificare in modo flessibile, seppur non troppo elastico) di questo periodo e parlatene al vostro partner: spesso avere in mente una possibile scadenza entro la quale cercare di superare una situazione difficile aiuta a chiarirsi le idee. Questa scadenza virtuale può essere una ricorrenza, una vacanza, un momento particolare.

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Alla ricerca della via d'uscita

5. State sempre coi piedi per terra. Se i giorni-no sono diversi e il periodo si prolunga, cercate di non chiudervi in casa, sposando la causa depressiva o snervante del vostro partner. nonostante tutto, costruite con lui o con lei la possibilità di uscire, di vedere gente, di creare degli stacchi in cui pensare o fare altro. E’ fondamentale per non innescare circoli viziosi che chissà dove possono portare. Vi ricordate il film “Al di là dei sogni” di Robin Williams (Vivamente consigliato!!!)? Lui parte per un viaggio all’inferno solo per recuperare e salvare la moglie e la sfida più dura è quella di non lasciarsi trasportare dai suoi incubi e dai suoi fantasmi ma mantenere la lucidità. Diciamo che è la sintesi più poetica di questo punto.

6. Cercate una regola, se esiste. Valutate se i giorni-no, vostri o del vostro partner cadono con una certa regolarità o sono associati a particolari eventi periodici. Si tratta di una scadenza legata al suo lavoro? Capitano sempre in concomitanza con ricorrenze particolari o con periodici incontri con qualcuno? Parlatene e valutate se c’è qualcosa che si può fare per ridurre l’effetto di quegli eventi.

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Parlare: un soffio d'aria fresca!

7. Parlatene a qualcuno di fidato. Se i giorni-no sono diversi e siete entrati in un periodo no, provate a parlarne con qualcuno di fidato. Ad esempio, la nostra amica Alessandra (l’abbiamo conosciuta nel post La risposta ad Alessandra) aveva optato per Convivendo.net per raccontare a qualcuno la propria storia, protetta dall’anonimato e dalla certezza d pote contare su molte prospettive diverse. Parlare dei propri problemi (o raccontarli in un post o in un commento ad un blog) può essere utile per chiarirsi le idee e trovare qualche idea per offrire il nostro supporto.

Infine, il filo conduttore di tutto ciò è il motivo per cui stiamo insieme a quella persona. Anche se non è il nostro caso, ricordatevi la frase di rito del matrimonio “nella buona e nella cattiva sorte”, decisamente valida anche per noi conviventi. Stiamo insieme  e conviviamo in qualsiasi momento e dobbiamo sforzarci di fare il possibile per esserci di reciproco supporto, in qualsiasi momento. A volte è dura, la pigrizia ci assale, ci prende lo sconforto, ma non dobbiamo mai dimenticare la sostanza della relazione e fare tutto il possibile per salvarla.

E voi quali strategie adottate per affrontare i suoi giorni-no? Quali punti aggiungereste a quelli che abbiamo indicato?

Foto: Danilo Rizzuti & m_bartosch

Interessi e crescita individuale nella coppia

on apr6 2010

Riprendiamo il discorso della scorsa settimana (leggi i post: Esperienze, interessi, condivisione. Istruzioni per l’uso, Il terzo incomodo: gli interessi e Si parte, senza terzo incomodo!):  il ruolo degli interessi nella coppia.

Vi ricordate che avevamo lasciato in sospeso le relazioni tra le differenti aree, indicate dalle frecce? Bene, riprendiamo l’immagine e torniamo a riflettere su questo ulteriore aspetto:

interessi nella coppia2 300x193 Interessi e crescita individuale nella coppia

Partiamo dalla prima coppia di frecce, quelle blu che collegano l’Area 1 (Esperienze individuali) e l’Area 4 (Esperienze di crescita). E’ evidente che le esperienze e gli interessi di ognuno dei due, quando vengono condivise con il partner diventano per entrambi un motivo di crescita. Prendiamo una passione, un hobby, ad esempio il ballo oppure l’arte o ancora la cucina: quando uno dei due riesce a condividere un proprio interesse con l’altro, lo coinvolge e ne condivide i motivi per cui ama quell’hobby e, come risposta, riceve la possibilità di condividere quella stessa passione con il partner, il risultato è uno sviluppo dell’Area 2 (Interessi condivisi, acquisiti). Per quello che porta l’interesse nella coppia (l’esperto) si tratta di una rilettura a due di quella passione, della possibilità di esplorarne nuovi aspetti, di gustarne diverse sfumature. Per il partner coinvolto (il novizio) si tratta di esplorare nuovi mondi, lasciarsi trasportare in nuove avventure ed espandere la propria mappa del mondo.

1189690 bowling pins  Interessi e crescita individuale nella coppia

Cosa facciamo stasera?

Spesso questo passaggio di esperienze e interessi – che deve essere il più spontaneo possibile, ma allo stesso tempo desiderato, ricercato, ingrediente essenziale della crescita della coppia – rappresenta un collante straordinario della coppia, un modo per permettere ad entrambi di crescere individualmente proprio grazie alla coppia e, conseguentemente, di crescere come coppia. Altre volte, l’oggetto dell’hobby non viene condiviso per mille motivi (pensiamo alla caccia, agli sport estremi, o ad interessi difficili da condividere): l’avvertenza in questo caso è duplice. Da un lato, se l’interesse non è centrifugo (ad esempio, lo scambismo! :-) ) e non è necessariamente deleterio per entrambi, l’esperto non dovrebbe abbandonarlo, se non lo ritiene superato e dovrebbe riuscire a trovare il modo di continuare a coltivarlo. Dall’altro lato, è necessario valutare se quell’interesse diventa conflittuale o se rientra nell’Area 6, ossia in quel bagaglio non condiviso, con un differente approccio risolutivo.

La seconda relazione è quella che lega le due Aree 4, ossia gli spazi di crescita di entrambi. In questo caso, entrambi i membri della coppia possono crescere (o sarebbe meglio usare il “devono”?). La relazione tra queste due aree permette ai due individui di rimanere nella coppia: più la direzione di crescita rimane in qualche modo parallela, equilibrata e centripeta (ossia che permette alla coppia di crescere insieme), più aumentano le possibilità di mantenere vivo il legame, rimanere insieme e affrontare insieme le avversità. Se la crescita individuale è asimmetrica, sproporzionata o divergente la coppia… scoppia!

E’ quindi importante mantenere alto il dialogo e il confronto tra queste due dimensioni, cercando di crescere insieme, coltivare interessi comuni e conservare solidamente il legame tra le due persone, che non vuol dire necessariamente essere simbiotici e annullati nella coppia. Differenze convergenti, potrebbe essere l’etichetta giusta!

1269963 arrows 5 Interessi e crescita individuale nella coppia

Crescite possibili

La terza relazione riguarda le esperienze, le caratteristiche e gli interessi individuali (Area 1) e le aree critiche (Area 5). L’esperienza individuale di uno dei due membri della coppia può essere una risorsa importantissima per consentire all’altro di superare i propri limiti, le proprie paure, le proprie insicurezze. Il legame tra queste dimensioni è fondamentale: si sta con una persona quando riesce a tirare fuori il meglio di noi, ci fa sentire bene, ci fa dimenticare le difficoltà, ci dà una marcia in più.

Questa marcia in più è rappresentata da ciò che la persona è, fa, sa, sente, prova, ecc. Un insieme di ingredienti che ci permettono di osare, di fare il passo più lungo della gamba, di andare oltre i nostri confini, di esplorare un altro me, o almeno di mettere in gioco nuovi aspetti del nostro essere. Anche in questo caso, l’aspetto evolutivo individuale emerge con forza e vigore: la coppia è effettivamente uno strumento per crescere, grazie all’altro. E’ vero, quando ci mettiamo insieme ad una persona la prima cosa che percepiamo è che lo stare con quella persona ci fa stare bene: la coppia è prima di tutto un fine. Ma lo stare bene rappresenta un buon modo per sperimentare altre frontiere, lanciarsi in viaggi ancora più ampi e ambiziosi: la stabilità, la sicurezza, il benessere non devono frenarci, fermarci, farci sedere.

Anzi. Se stiamo bene con una persona e ci viviamo quotidianamente dobbiamo osare, sperimentare, andare oltre, superare un nuovo confine ogni giorno. Nella coppia, ovviamente, entro limiti condivisi ed entro confini che decidiamo insieme.

Percorsi di lettura. Istruzioni per l’uso.

on lug29 2009

Ci sono almeno due modi più uno di scrivere un blog.

mappa Percorsi di lettura. Istruzioni per luso.Il primo modo è quello di raccontare una storia, man mano che evolve, giorno dopo giorno, evento dopo evento. Si tratta di un blog cronologico in cui le riflessioni, i racconti, i contenuti si sviluppano in linea con la loro evoluzione storica.

Un secondo modo è quello di crearsi un piano di scrittura, per trattare diversi temi, secondo uno schema logico.

Poi, esiste la modalità mista, quella di Convivendo.net: vi raccontiamo le cose che ci accadono ma, allo stesso tempo, abbiamo in mente una serie di temi da affrontare. Temi che, secondo noi, sono importanti per chi decide di andare a convivere.

E’ per questo motivo che nelle nostre pagine trovate un po’ di tutto. Alla fine sta ad ogni lettore e lettrice ricostruirsi l’itinerario, individuare le tappe e il filo rosso che collega ogni punto.percorsi Percorsi di lettura. Istruzioni per luso.

Per facilitarvi nel compito, inauguriamo una serie di post illustrativi, che riepilogano i nostri post migliori su un determinato argomento, facilitandovi nel compito di rintracciare le molliche di pane che abbiamo lasciato per strada.

In questo modo, se vi interessa un certo argomento, troverete subito le coordinate per ricostruirlo, per inseguirne l’evolversi, per rielaborarne i contenuti. Chiaramente, come spesso accade in queste pagine e come è naturale che sia, il taglio che abbiamo dato dipende da come noi rileggiamo le nostre storie, i nostri pensieri e le tappe che abbiamo incontrato.

Se vi vengono in mente altri percorsi, altri schemi e altri itinerari, o se ne volete proporre di nuovi, potete farlo usando uno dei tre modi che avete a disposizione per contattarci (Scopri i modi per contattarci, cliccando qui). Saremo felicissimi di pubblicare o realizzare qualsiasi vostra proposta.

Insomma, per un’altra volta ancora, buona lettura! E non esitate a lasciarci una traccia del vostro passaggio!

Prima di andare via

on mag19 2009

domande Prima di andare viaOk. Ce l’avete quasi fatta! Siete sul punto di chiudere i lavori! L’imbianchino verrà a breve per la seconda mano di colore e i ritocchi, gli idraulici hanno già finito tutto e nelle prossime settimane verrà consegnato il 90% dell’arredamento.

Perfetto, state quasi tirando un sospiro di sollievo!

Malissimo! Ora viene il bello! Prima che gli operai se ne vadano (e in realtà avreste dovuto, o dovreste farlo per tutta la durata dei lavori!), indossate gli abiti del grillo parlante e dateci dentro con la missione “Conosci la tua casa” che rientra nel progetto “Nessun segreto!”).

L’obiettivo è quello di capire il maggior numero di dettagli che potrebbero esservi comodi domani, dopo domani, tra un mese, tra un anno. Funzionamenti, dettagli, istruzioni per l’uso, consigli sul miglior utilizzo, vie di fuga, scorciatoie e, soprattutto, legami per il futuro. (continua…)

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