I linguaggi dell’Amore by Daniela

on giu17 2010

Siamo particolarmente felici di presentarvi il contributo di Daniela che non convive ancora col suo ragazzo Simone, ma che in questi quattro anni (complice la vicinanza delle due città in cui abitano) ha costruito un solido rapporto di coppia.

DSCI0362 I linguaggi dellAmore by Daniela

Daniela e Simone

Il loro blog è semplicemente affascinante. La prima cosa che ci ha colpiti è l’aspetto visivo: splendide foto dalle quali ti sembra sprigionare il profumo dell’erba, o che ti lasciano sentire in lontananza il canto degli uccelli. Provare per credere!!!

Solitamente prima di inserire un blog nella nostra raccolta ci garantiamo che gli autori propongano contenuti interessanti e stimolanti (quindi tutti coloro che compaiono su Convivendo.net sono solo una selezionatissima elite!!!).

A parte le battute (e se volete potete proporre il vostro blog, cliccando qui), il coltello di banjas è davvero un blog che vi consigliamo di visitare! Ne vale la pena!

Il post presentato da Daniela ci presenta un testo particolarmente interessante e ci offre qualche spunto di riflessione sulla comunicazione all’interno della coppia.

I LINGUAGGI DELL’AMORE

IMG 8091 300x200 I linguaggi dellAmore by Daniela

La copertina del Libro

Sono Daniela, fidanzata con Simone da quasi quattro anni, siamo coetanei ed abitiamo in due città diverse ma molto vicine, che ci permettono di vederci ogni giorno. A volte però ci capita nella vita di tutti i giorni, di provare a spiegarci, a raccontare quello che viviamo, le nostre emozioni e le nostre paure, ma non ci riusciamo pienamente: i nostri linguaggi paiono incompatibili, situazione che molti avranno provato. Quando questo si ripete, soprattutto in una relazione di coppia, porta a delle incomprensioni difficili da scalfire.

Secondo Gary Chapman, consulente  matrimoniale e di vita coniugale,  ciascuno di noi comunica in base ad un proprio linguaggio dell’amore, e questo linguaggio cambia da persona a persona. Nel bel libro “I 5 linguaggi dell’amore“, Chapman afferma che le persone esprimono e ricevono amore con modalità diverse, e identifica  cinque linguaggi principali utilizzati per dare/ricevere amore in una coppia (che può anche essere una coppia madre/figlio o viceversa):

1. quello delle parole di rassicurazione,
2. quello dei momenti speciali
3. quello dei gesti di servizio
4. quello dei doni
5. quello del contatto fisico.

Non é così facile scoprire qual é il proprio linguaggio, ma possiamo riuscirci ad esempio chiedendoci: quali gesti apprezzo maggiormente da parte del mio compagno/a? Che gesti mi vengono istintivi quando voglio manifestargli il mio amore?

Ad esempio, se devo pensare al compleanno di qualcuno, soprattutto a quello del mio fidanzato, non mi viene in mente un regalo particolare da fargli, ma piuttosto di organizzre una gita in montagna, una serata da qualche parte, una giornata particolare: il mio linguaggio principale é quello dei momenti speciali!

Nel libro Chapman suggerisce anche degli esercizi per arrivare ad una maggiore consapevolezza del proprio stato emozionale: ad esempio portando con sè un taccuino e utilizzandolo ogni giorno per chiedersi “Quali emozioni ho provato nelle ultime tre ore? Che cosa ho provato quando é successo un certo fatto/avvenimento spiacevole?“. Se si fa questo esercizio varie volte al giorno si diventerà più consapevoli delle proprie emozioni e delle loro varie sfumature, imparando ad esempio a distinguere tra essere arrabbiato/frustrato/annoiato/ansioso o altri stati emozionali che spesso tendiamo a semplificare e far risalire tutti alla stessa cosa.

Un’aspetto importante é capire qual é il proprio linguaggio dell’amore, ma ancora più importante, sebbene complicato, é trovare il linguaggio dell’amore con cui esprimerci con chi ci é vicino: dobbiamo in un certo senso esprimerci nella “lingua” dell’altro per poter comunicare bene.

DSCI0405 263x300 I linguaggi dellAmore by Daniela

Daniela e Simone

Osservando le altre coppie attorno a noi ci accorgeremo di come i cinque linguaggi siano distribuiti in modo vario:  tra i miei genitori vige il linguaggio dei gesti di servizio, il loro modo di esprimere amore é di occuparsi vicendevolmente della casa o del giardino. Tra i genitori di Simone, sicuramente sono importanti i doni: il loro linguaggio emozionale risiede nel ricevere e regalare doni particolari, anche preziosi, l’uno all’altro.

Il linguaggio principale di Simone? Rimane più difficile da scoprire, ma ad esempio per lui sono molto importanti le parole di rassicurazione ed incoraggiamento riguardo al lavoro, alla buona riuscita di un esame, a parole di apprezzamento per qualcosa che ha fatto.

Scoprire il linguaggio dell’altro é molto utile per poterlo capire meglio,  anche se non dobbiamo sottovalutarne la fatica: in sostanza si tratta sempre di imparare una lingua straniera e di imparare ad usarla bene, ci vuole tempo e tanto esercizio, spesso non ci riusciamo ancora e da lì sgorgano i malintesi nella vita quotidiana.

Il merito della teoria di Chapman é di aiutarci a capire da dove si originano questi malintesi, e soprattutto a cercare di aumentare il livello della nostra comunicazione: é inutile e dannoso affannarsi per trasmettere il nostro amore all’altro se usiamo una lingua che  può capire, perchè non fa parte né del suo carattere né della sua “educazione emozionale”!

Una volta capito il linguaggio dell’altro bisogna ovviamente metterlo in pratica: il mio é quello dei momenti speciali, come dicevo, allora cerchiamo di dedicarci ogni settimana il tempo per una passeggiata insieme, per guardare un film o semplicemente per parlare insieme con calma, durante l’anno cerchiamo di fare almeno un viaggio all’estero e di organizzare qualche gita nei dintorni.

1279599 talk bubbles I linguaggi dellAmore by DanielaSe il linguaggio di Simone é quello delle parole di rassicurazione, allora per me é necessario usare bene e di più le espressioni di ringraziamento nei suoi confronti (ad esempio quando cucina qualcosa per me), o rassicurarlo sulle sue possibilità in vista di una giornata pesante al lavoro.

E voi che ne pensate? Quale potrebbe essere il vostro linguaggio d’amore principale? Questo dipende anche dalla nostra esperienza da bambini:  se siamo stati abituati ad essere abbracciati e coccolati molto, ad avere uno stretto contatto fisico con i nostri genitori, molto probabilmente da grandi saremo persone che apprezzano maggiormente il contatto fisico anche nella coppia.

Gli estremi del libro sono “I cinque linguaggi dell’amore” di Gary Chapman, edizioni Elledici, potete leggere alcuni commenti a questo argomento sul mio post http://ilcoltellodibanjas.blogspot.com/2010/05/il-linguaggio-dei-momenti-speciali.html.

Il linguaggio dell’amore di Daniela – I LINGUAGGI DELL’AMORE, autrice del blog: http://www.ilcoltellodibanjas.blogspot.com

Innanzitutto un enorme grazie a Daniela che ci ha fatto scoprire questo interessantissimo testo (è già partito l’ordine online!!!).

436457 guidebooks I linguaggi dellAmore by DanielaDevo dire che l’idea di diversi linguaggi che devono integrarsi e interagire da un lato mi affascina e, dall’altro, mi spaventa, anche se in ordine inverso! La paura può essere associata al timore di non riuscire a cogliere la corretta sfumatura utilizzata dall’altro e passare gran parte del tempo a comunicare in modo sbagliato. D’altra parte, e qui nasce l’aspetto positivo della questione, l’idea di poter sfruttare un modello tutto sommato semplice per provare ad ungere, a lubrificare e far meglio scorrere gli ingranaggi della comunicazione a due, soprattutto quando emergono delle comprensioni mi rasserena e mi rende ottimista.

Una terza riflessione riguarda la possibilità di non concentrarsi solo su uno di questi linguaggi (nella fattispecie quello del nostro partner), ma di esplorare insieme più possibilità e una gamma più ampia di linguaggi.  In questo modo nella coppia si potrebbero esplorare più sfumature e utilizzare tanti linguaggi quante sono le possibilità quotidiane.

Cosa ne pensate? Vi rilancio la domanda di Daniela. Quale potrebbe essere il vostro linguaggio d’amore principale? Come applichereste questa proposta alla vostra coppia?

La storia di Monica

on giu1 2010
402962 balance 1 La storia di Monica

La coppia: una questione di acrobatici equilibri

Era il freddo e cupo ottobre del 2009 quando per la prima volta conoscemmo virtualmente Monica, una delle primissime lettrici di Convivendo.net.

I suoi primi commenti erano stati davvero carini e incoraggianti! Così le chiedemmo di scriverci un guest post da inserire nel nostro blog. Poi, è passato l’inverno, iniziata la prima, ritornato l’inverno – e speriamo che finisca! – ed eccoci qui a rispolverare un suo post, con l’aggiunta di altri sei mesi di convivenza, sua e… nostra!

Ecco le sue annotazioni.

Ecco due mie considerazioni a caldo, stralcio di una chattata con amici :-)

1) darei un calcio sul naso a quelli che ti guardano con gli occhioni e ti dicono “Convivi… Wow!!!” e pensano che stai facendo una prova perchè non sei davvero certo di impegnarti… non hanno proprio capito un emerito!!!

2) dopo le prime due settimane ho capito che:

secondo me vivere insieme (che e’ la stessa cosa di convivere, ma mi piace di più!) e’ qualcosa di cui, per quanto ne hai sentito dire, inizi a capirne il senso giorno per giorno, e quel che capisco io é semplicemente… straordinario!

Non tanto/solo per il concreto vedersi everyday con tutti gli aspetti concreti che comporta (che significa… un MACELLO di roba da fare!!), ma per quella che io chiamerei evoluzione che ti senti avvenire addosso: scoprire che ogni gesto-pensiero-progetto che fai diventa a 2cervelli-2cuori-4mani, plasmare le rispettive singole abitudini in un nuovo stile di vita che e’ per forza di cose unico (nel senso di comune a due persone e diverso da come chiunque altro potrebbe viverlo), godersi una vicinanza che non e’ mai stata così e allo stesso tempo volerti aprire ancora di più agli amici e alla famiglia, sentirti perennemente imbranato/inadeguato di fronte alle incombenze pratiche e al tempo stesso fiero di tutto quello che riesci a far stare in 24ore… insomma, é un po’ lunga da spiegare, fatto sta che ho sempre un sorrisone scemo stampato in faccia!

Insieme a due grosse occhiaie, sto diventando un panda che ride ^_^

E’ sempre un piacere leggere frasi come “evoluzione che ti senti avvenire addosso” e “godersi una vicinanza che non e’ mai stata così”. E’ esattamente la quintessenza di quello che stiamo cercando di descrivere negli ultimi post, sul desiderio di andare a convivere e sulla sensazione che offre questa scelta.

E a distanza di sei mesi come vanno le cose?

A distanza di qualche tempo, posso aggiungere che per quanto ci riguarda, “l’ansia da prestazione” degli inizi ha lasciato il posto a una serenità ed un equilibrio che ci hanno stupiti, per la facilità e rapidità con cui si sono instaurati: insomma, è bastato essere noi stessi e siamo riusciti ad integrarci perfettamente senza forzature e senza quasi accorgercene.

D’altronde, se ci siamo sempre piaciuti e trovati bene prima, perché mai avremmo dovuto fare qualcosa di diverso una volta sotto lo stesso tetto? ;-)

Difficile aggiungere qualcosa! Semplicemente perfetto!

In bocca al lupo, Monica e Luca!

[PUNTI DI VISTA] Due cose importanti

on ott12 2009

Ed eccoci qui con il primo vostro contributo, per brindare alla nuova rubrica Punti di Vista: i vostri racconti, le vostre esperienze e le vostre riflessioni.

Iniziamo con Monica, che ci offre un paio di riflessioni semplici, ma molto utili, dalle quali partire per pensarci un pò. Aspettiamo i vostri commenti.

coppia [PUNTI DI VISTA] Due cose importantiEcco due mie considerazioni a caldo, stralcio di una chattata con amici :-)

1) darei un calcio sul naso a quelli che ti dicono “Convivi… wow!!!” e pensano che stai facendo una prova perche’ non sei davvero certo di impegnarti… non hanno proprio capito un emerito!!

2) dopo le prime due settimane di convivenza ho capito una cosa fondamentale: secondo me vivere insieme (che e’ la stessa cosa di convivere, ma mi piace di piu’!) e’ qualcosa di cui, per quanto ne hai sentito dire, inizi a capire il senso giorno per giorno, e quel che capisco io e’ semplicemente… straordinario!
Non tanto/solo per il concreto vedersi everyday con tutti gli aspetti concreti che comporta (= un MACELLO di roba da fare!!), ma per quella che io chiamerei evoluzione che ti senti avvenire addosso: scoprire che ogni gesto-pensiero-progetto che fai diventa a 2cervelli-2cuori-4mani, plasmare le rispettive singole abitudini in un nuovo stile di vita che e’ per forza di cose unico (nel senso di comune a due persone e diverso da come chiunque altro potrebbe viverlo), godersi una vicinanza che non e’ mai stata così e allo stesso tempo volerti aprire ancora di piu’ agli amici e alla famiglia, sentirti perennemente imbranato/inadeguato di fronte alle incombenze pratiche e al tempo stesso fiero di cosa riesci a far stare in 24ore… insomma, e’ un po’ lunga da spiegare, fatto sta che ho sempre un sorrisone scemo stampato in faccia!

Insieme a due grosse occhiaie, sto diventando un panda che ride ^_^

Punti di vista: le vostre storie

on ott2 2009

Come anticipato nel nostro precedente post “Collabora con Convivendo.net”, inauguriamo proprio nei prossimi giorni una sezione decisamente speciale: Punti di vista.

differenze Punti di vista: le vostre storieSi tratta di uno spazio riservato ai vostri racconti, alle vostre esperienze, alle riflessioni sulla convivenza. E non solo da parte di chi convive, ma anche di chi lo vorrebbe, di chi sta per sposarsi, di chi ha già convissuto e vuole raccontare la propria esperienza.

Per Convivendo.net è un passo molto importante che conferma “gli ascolti” del nostro primo anno di vita.

Sono già molte le proposte da parte vostra e vi invitiamo a non fermarvi: inviateci i vostri punti di vista e saremo solo felici di pubblicarli.

confronto Punti di vista: le vostre storieIn attesa dei primi Punti di vista – previsti per la prossima settimana – date un’occhiata alla nostra pagina Collabora con Convivendo.net, con le indicazioni per inviare i vostri contributi.

E poi, come sempre, sentite liberi di esprimervi, di commentare, di confrontarvi con gli autori dei post, di valutare insieme quali mille altre strade possono prendere gli eventi.

Vi aspettiamo.

Collabora con Convivendo.net

on set14 2009

Ecco un nuovo capitolo del nostro viaggio!

Da quando abbiamo aperto la nostra esperienza al mondo, abbiamo tratto un sacco di spunti dalle vostre esperienze, dai vostri racconti, dalle vostre riflessioni.

Oggi vogliamo fare un passo in più.

Vi lasciamo lo spazio di Convivendo per raccontare il vostro modo di vivere, pensare, sentire la convivenza con un’altra persona. Un spazio aperto in cui pubblicheremo i vostri contributi.

Come fare? Semplicissimo.

1157698 typewriter 2 Collabora con Convivendo.netScrivete un articolo su un aspetto che voi ritenete interessante che riguarda la convivenza. Non ci sono limiti: siamo aperti a qualsiasi aspetto: idee, racconti, esperienze, riflessioni, spunti filosofici, consigli pratici. Tutto!

Quando l’avete finito, consultate la nuova pagina: Collabora con noi!

In questa pagina abbiamo inserito tutte le informazioni necessarie per diventare Co-Autori di Convivendo.net e offrire il vostro prezioso contributo alla causa!

Per favorirvi il compito, abbiamo anche preparato alcune Linee guida che vi daranno le coordinate giuste per preparare il vostro articolo.

Quindi… Cosa aspettate?!?

Ecco le coordinate:

collabora Collabora con Convivendo.net La procedura (semplice, in soli tre passaggi!!!) per inviare il tuo post a Convivendo.net.

Qui trovi anche il modulo per inviare il tuo lavoro.

linee guida Qualche consiglio sui temi che trattiamo e la Policy per la Pubblicazione.

A voi la parola! E non temete: come spesso capita in questi casi, non esistono risposte giuste, ma solo punti di vista da mettere a confronto!

Menu

Ricerca





None :P None :P