La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.

on giu24 2010

Nelle ultime settimane abbiamo più volte affrontato la paura di andare a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una fifa terribile di “incastrarci” in una convivenza o in un matrimonio.

Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo stanno insieme da oltre due anni e  stanno cercando casa per andare a convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).

La convivenza e le paure di lui.

Ciao a tutti!

penello La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.

Cercare casa... che fatica!

Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.

Ai tempi lavoravo come agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsiglio a chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l’ultima a nutrire speranze su questa storia.

Una settimana fa abbiamo iniziato a cercare casa. Ne abbiamo viste alcune, ma ovviamente rimane ancora solamente un primo giro esplorativo che ho fatto per giunta da sola.

863724 chain  La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.

Paura dei legami?!?

Perchè da sola? Perchè anche se abbiamo deciso insieme di fare il grande passo, lui ha paura di perdermi! ripete continuamente che per lui sono la cosa più bella e importante del mondo (si lo so,  è adorabile ed è MIOOOOOO! gnak! gnak!). A detta sua, ha paura che la convivenza possa in qualche modo rovinare il nostro rapporto e ha un po’ paura del momento in cui lo dirà alla sua famiglia, alle loro reazioni, ecc. (la gente del sud è molto attaccata all’immagine di sè nella famiglia e teme le loro reazioni). Però, a mio avviso, ha anche paura di perdere anche la sua libertà e di cambiare situazione, ossia di essere VERAMENTE impegnato!

Sono paure che posso capire e che trovo sensate conoscendo oramai non solo il mio ragazzo, ma anche il modo di vivere certe situazioni, tipico del meridione (non pensiate che sia un’offesa: sono 1/4 di torre del greco, 1/2 tra marche e toscana e 1/4 di Almeria e di nazionalità Francese, insomma un bel mix! :-D ).Da questo punto di vista sono ottimista e sono sicura che la sua famiglia capirà e accetterà la nostra scelta.

150354 scream La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.

Paura di andare a convivere?!?

Per il secondo aspetto, ossia la paura del legame e della perdita della libertà credo sia abbastanza normale: quando si fa un passo così importante per due giovani (abbiamo 24anni), è naturale avere un paura. E gli uomini in questo sono decisamente ansiosi e vivono la convivenza quasi come se fosse un castigo divino, una disgrazia!

Io sono più ottimista e non mi preoccupo di questo aspetto: sono convinta che facciamo la scelta giusta e soprattutto perchè sono convinta di lui e del nostro rapporto, per una serie di ragioni:  1) lavoro e lui pure con orari ben diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere due sanguisughe.

Poi credo che la mia voglia e il desiderio di andare a convivere siano contagiosi e vedo che questo ha un effetto positivo su di lui, che ha iniziato a chiedere alcune cose e ad informarsi. Il fatto di coinvolgerlo sempre più e senza tensioni inizia a calmarlo. Però sono anche convinta che supererà tutti i suoi timori solo quando si renderà conto che la convivenza funziona e quindi, solo dopo l’inizio della nostra convivenza!

man with big heart La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.

Quando anche lui ci tiene!

All’inizio avevo paura che i suoi timori avessero effetto sulla nostra scelta. Oggi molto meno, quasi per nulla perchè sono convinta che facciamo una cosa positiva. Certo, è vero che ogni tanto lo vorrei più preoccupato nella ricerca, più interessato e coinvolto (anche se lo è, a volte ha solo bisogno di avere una piccola spinta, o uno spintone, per non dire un calcio nel didietro!!!). Qualche giorno fa ho avuto un dubbio e ho verificato così: “Senti, Marco… ma sai che io potrei aspettare ancora, se tu lo volessi” (si, sono subdola eh!eh!eh!). La sua risposta: “ho detto che lo voglio fare e questo significa che lo voglio fare. Se fosse stato altrimenti, avrei detto no!”.

Spesso è molto difficile affrontare questo tipo di alti e bassi e mi è difficile accettare questi tentennamenti, soprattutto quando penso che nel mio paese di origine la gente alla mia età si sposa e ha già figli.

Ora torno sui siti di annunci: devo guardare se ci sono nuovi annunci… un abbraccio

Miss li

Decisamente stimolante la tenacia e la forza che scaturiscono da queste righe. Sono molte le donne che ci scrivono e che compilano il nostro questionario (a proposito, correte subito a compilarlo, se non l’avete ancora fatto!!! clicca qui) e ci raccontano di questi dubbi e perplessità iniziali.

In moltissimi casi, affrontare pacatamente la situazione, dialogando, ragionando, riflettendo sui tempi e sui modi che ognuno di noi ha per reagire alle scelte della vita è la soluzione migliore. Prendere di petto la cosa, porre aut aut, minacciare sono passi che spingono l’altro sulla difensiva e producono solo risultati negativi.

E voi? Come affrontate i tentennamenti del vostro partner di fronte alla decisione di andare a convivere? Come reagite ad eventuali rifiuti? E voi uomini? Come affrontate i tentennamenti femminili?

Foto: graur razvan ionut

Convivendo

CONVIVENDO X

cleardot La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.Rispondi
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Convivendo.Net

a mary.lafrancese

mostra dettagli 7 giu (10 giorni fa)
Ciao Miss Li!

Innanzitutto grazie del commento e grazie di averci raccontato la tua storia.

Sto lavorando per preparare il post. Ma ti chiedo di spiegarmi meglio
un paio di passaggi: sto adattandolo un po’ allo stile di
Convivendo.net e non vorrei travisare o scrivere cose sbagliate.
al momento l’inizio è così:

—————————-
Nelle ultime settimane abbiamo più volte afforntato la paura di andare
a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci
siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una
fifa terribile di “incastrarci” in una convivenza o in un matrimonio.

Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una
marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo
stanno insieme da oltre due anni e  stanno cercando casa per andare a
convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità
del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci
racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).

La convivenza e le paure di lui.

Ciao a tutti!

Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande
decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da
ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi
lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.

Sono agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsgiglio a
chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi
iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network
ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a
chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci
siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l’ultima a
nutrire speranze su questa storia.

—————————-

Mi spieghi meglio questi due pezzi?

1.

Ora [cioe da 1settimana ieri] abbiamo iniziato a cercare case. ne
abbiamo viste alcune ma ovviamente rimane ancora una prima battuta che
ho fatto per giunta sola [anche se grazie al cielo si sta svegliando.]
Perche da sola? perche anche se abbiamo deciso di farlo ha paura ci
fossero problemi di perdermi perche per lui sono la cosa la piu bella
al mondo che lui abbia (si lo so è adorabile ed è MIOOOOOO gnak gnak)
io non credo ce ne saranno perche sono convinta che facciamo la scelta
giusta e soprattutto perche è il genere di persone che vorrei per fare
una scelta cosi assieme a me. lui vuole farlo ma ha paura di farlo
anche perche deve annunciarlo ai suoi.

[questo pezzo è ok! e mi paice molto: :-D

invece io sono tranquillissimissima sono convinta che non ci saranno
problemi per un sacco di motivi: 1) lavoro e lui pure con orari ben
diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere
due sanguesugue ]

2.

Capisco abbia paura ma io la vedo come una cosa bella se penso che per
il mio paese di origine la gente alla mia eta si sposa e ha gia figli
mi fa quasi sentire una zitella (preciso che sono europea e anche al
confine con l’italia quindi niente idee del tipo è indiana o africana
no nulla di tutto cio ;O)) ora torno sui siti di annunci devo guardare
se ci sono nuovi annunci… un abbraccio Miss li

Ti faccio qualche domanda per aiutarti un po’. Fregatene
dell’italiano: sei stata bravissima! E io non so una parola di
Francese!!!!!!! :-)

Di cosa ha paura lui?
Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?
Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?
Che effetto hanno le sue paure su di te?
E sulla scelta di andare a convivere?
Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova casa?

Fammi sapere e grazie mille,

Luca
www.convivendo.net

cleardot La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li. Rispondi
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marianne vandier

a convivendonet

mostra dettagli 7 giu (10 giorni fa)
ciao luca

grazie dell’interesse!!!! allora prima di tutto ERO agente immobiliare e ORA sono impiegata. fossi stata impiegata in fiat come lo sono ora non avrei mai potuto andare su internet durante le ore di lavoro (e per logica essere pagata a non fare nulla).

Detto cio rispondo:

1)Di cosa ha paura lui?
ufficialmente di rovinare il rapporto nostro e di annunciarlo ai suoi (la gente del sud è molto attacata all’immagine di se nella famiglia e l’annuncio suo sembra un motivo di preoccupazione)
ufficiosamente ha anche paura di perdere anche la sua liberta: vale a dire essere VERAMENTE impegnato

2)Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?
sono paure che posso capire e che trovo sensate conoscendo oramai le consuetudini ”terrone” ( nn lo vedere come un offesa sono 1/4 di torre del greco ehehe ^^ 1/2 tra marche e toscana e 1/4 di almeria ma sono FRANCESE di nazionalita :D )
spiegabili anche, quando si fa un passo cosi importante per due giovanni (abbiamo 24anni) ma il punto è che voi lo vedete come un essere “in castigo”

3)Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?
beh io gia ora come ora credo che la mia voglia sia contaggiosa e anche lui ha iniziato a chiedere alcune cose. coinvolgerlo inizia a calmarlo.
pero per me le superera veramente tutte tutte quando si renderà conto che la convivenza funziona cioe dopo l’inizio della nostra convivenza.

4)Che effetto hanno le sue paure su di te?
diciamo quasi nulla perche sono convinta che facciamo una cosa positiva. ma ogni tanto lo vorrei piu preoccupato nella ricerca, interessato, (anche se lo è, ha solo bisogno di avere una piccola spinta (o uno spintone per non dire un calcio nel didietro?))
piu che allarmarmi mi fa ogni tanto arrabbiare ma tanto guardare gli stessi siti ad orari diversi non serve a tanto….

5) E sulla scelta di andare a convivere?
su questa scelta, nessuno effetto!!!!!!
per il motivo che un po di giorni fa ho avuto un dubbio e ho verificato cosi: “senti marco ma sai che io potrei aspettare ancora per te se tu lo volessi” (si sono subdola ehehe)
risposta sua: ho detto che lo voglio fare vuole dire che lo voglio fare. avrei detto no in caso diverso (cosi è stato salvo eheheh)
quindi continuo le ricerche e credo che a breve gli passerà.


6)Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova casa?
andiamo a convivere per fine agosto inizio settembre (e non pensiamo o speriamo lo faremo :) )

Grazie ancora e se hai bisogno di “TRADUZIONE ITALIANESE – ITALIANO” rimango a disposizione

ciao ciao

Marianne
> From: convivendonet@gmail.com
> Date: Mon, 7 Jun 2010 08:44:28 +0200
> Subject: Convivendo
> To: mary.lafrancese@hotmail.it

- Mostra testo citato -
>
> Ciao Miss Li!
>
> Innanzitutto grazie del commento e grazie di averci raccontato la tua storia.
>
> Sto lavorando per preparare il post. Ma ti chiedo di spiegarmi meglio
> un paio di passaggi: sto adattandolo un po’ allo stile di
> Convivendo.net e non vorrei travisare o scrivere cose sbagliate.
> al momento l’inizio è così:
>
> —————————-
> Nelle ultime settimane abbiamo più volte afforntato la paura di andare
> a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci
> siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una
> fifa terribile di “incastrarci” in una convivenza o in un matrimonio.
>
> Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una
> marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo
> stanno insieme da oltre due anni e stanno cercando casa per andare a
> convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità
> del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci
> racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).
>
> La convivenza e le paure di lui.
>
> Ciao a tutti!
>
> Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande
> decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da
> ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi
> lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.
>
> Sono agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsgiglio a
> chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi
> iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network
> ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a
> chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci
> siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l’ultima a
> nutrire speranze su questa storia.
>
> —————————-
>
> Mi spieghi meglio questi due pezzi?
>
> 1.
>
> Ora [cioe da 1settimana ieri] abbiamo iniziato a cercare case. ne
> abbiamo viste alcune ma ovviamente rimane ancora una prima battuta che
> ho fatto per giunta sola [anche se grazie al cielo si sta svegliando.]
> Perche da sola? perche anche se abbiamo deciso di farlo ha paura ci
> fossero problemi di perdermi perche per lui sono la cosa la piu bella
> al mondo che lui abbia (si lo so è adorabile ed è MIOOOOOO gnak gnak)
> io non credo ce ne saranno perche sono convinta che facciamo la scelta
> giusta e soprattutto perche è il genere di persone che vorrei per fare
> una scelta cosi assieme a me. lui vuole farlo ma ha paura di farlo
> anche perche deve annunciarlo ai suoi.
>
> [questo pezzo è ok! e mi paice molto: :-D
>
> invece io sono tranquillissimissima sono convinta che non ci saranno
> problemi per un sacco di motivi: 1) lavoro e lui pure con orari ben
> diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere
> due sanguesugue ]
>
>
> 2.
>
> Capisco abbia paura ma io la vedo come una cosa bella se penso che per
> il mio paese di origine la gente alla mia eta si sposa e ha gia figli
> mi fa quasi sentire una zitella (preciso che sono europea e anche al
> confine con l’italia quindi niente idee del tipo è indiana o africana
> no nulla di tutto cio ;O)) ora torno sui siti di annunci devo guardare
> se ci sono nuovi annunci… un abbraccio Miss li
>
>
>
> Ti faccio qualche domanda per aiutarti un po’. Fregatene
> dell’italiano: sei stata bravissima! E io non so una parola di
> Francese!!!!!!! :-)
>
> Di cosa ha paura lui?
> Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?
> Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?
> Che effetto hanno le sue paure su di te?
> E sulla scelta di andare a convivere?
> Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova casa?
>
> Fammi sapere e grazie mille,
>
> Luca
> www.convivendo.net


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Chiedere di andare a convivere. E se lui/lei non vuole?

on mag20 2010

Convivere. Quando è il momento giusto per fare questa scelta? Come chiedere al nostro partner di andare a convivere?

734189 me myself and again Chiedere di andare a convivere. E se lui/lei non vuole?

Quante domande...

Nelle ultime settimane Convivendo.net si è concentrato molto su questo importantissimo aspetto della convivenza: il punto di partenza. Perchè? Semplice, perchè da qui parte tutto! :-D

Ci sono moltissime sfumature che nemmeno in cento post diversi riusciremo a cogliere. Ma questa volta voglio soffermarmi sull’altra faccia della medaglia.

Uno dei due vuole andare a convivere, l’altro no. Come fare?

Sono sincero.

Questa volta la risposta non ce l’abbiamo pronta!

E proprio per questo, chiediamo il vostro aiuto!

Sguinzagliate i vostri informatori! Partite con le vostre interviste ad amici e amiche che sono passati in questa situazione! Aiutateci a cercare in rete siti, guide, consigli su questo argomento così delicato!

E insieme proveremo a trovare una risposta a questo problema!

Ci passiamo tutti, prima o poi!

on mag10 2010

Ecco, ho fatto!

1216935 red spirals Ci passiamo tutti, prima o poi!Ci ho pensato a lungo, ho riletto il nostro blog come se fosse il diario di bordo di un viaggio iniziato nel 2008 (e in effetti lo è!). Ne ho parlato a lungo, sia con Lei che con i miei amici. E mi sono ricordato di tutto, ma proprio tutto.

Parlo del punto di partenza, dell’inizio della convivenza.

Ma ripercorriamo, se avete voglia, alcuni passi salienti di questo particolare tipo di viaggio che è la convivenza.

Ecco alcuni “post salienti”. Se vi va, andate a leggerli, e poi riprendete la lettura di questo articolo.

L’influenza sociale

Tuttavia, fu proprio quella volta che mi accorsi che tutto sommato emergeva solo un aspetto intrigante: la complicità, con le sue sfaccettature della condivisione, del luogo comune, inteso come spazio simbolico costruito dai due componenti della coppia.

Tutto iniziò con molta semplicità – Prima parte

Un giorno, come se mi chiedesse ti va di andare a mangiarci una pizza, mi chiede “Visto che entrambi abbiamo la stessa esigenza, che ne dici di andare a vivere insieme?”.

Tutto iniziò con molta semplicità – Seconda parte

Stai per affrontare una scelta importante. Non hai mai paura?

Mi chiede uno dei miei migliori amici, che condivide con me almeno due elementi comuni: una tendenziale lieve – ma lui è messo peggio :-) – sindrome di Peter Pan e il cromosoma Y, che lo spinge non solo a fare pipi in piedi ma soprattutto a vedere molte cose come me: da uomo!

Zero ansie – La coppia che cresce

Ti accorgi in queste occasioni che man mano che gli anni passano aumenta la probabilità di assistere a determinati eventi, anche laddove non l’avresti mai detto. Coppie di eterni fidanzati che raggiungono la fatidica decisione. Adulti vestiti da Peter Pan, che svestono gli abiti di scena e decidono di convivere, o di fare un figlio, o di cambiare città.

Ci passiamo tutti, prima o poi. Anche quando abbiamo incrociato e raccontato storie di rinvii, pensieri, sfumature “convi-fobiache” (per intenderci entrambe le coppie di Attendere… prego! e di Quando le etichette pesano nel frattempo si sono sposate!!! quindi portiamo fortuna!!!), andava a finire che il discorso si alleggeriva, si colorava di un alone possibilista, a discapito di qualsiasi statistica e qualsiasi sondaggio.

857455 pair 2 Ci passiamo tutti, prima o poi!

Scelte e sogni di coppia

Questo momento è il punto di non ritorno. Scatta qualcosa in testa che ti fa guardare le cose in un modo diverso.

Ed è lì che saltano fuori le frasi che abbiamo descritto all’inizio, nel post E noi? Quando mettiamo su casa?.

Capita tutti. Se nella casa nuova di una nuova coppia che ha appena iniziato una nuova convivenza e che, anche presi separatamente, sembrano… nuovi!

Lo stesso fascino che ti cattura quando un amico ha comprato la macchina nuova, o un nuovo gadget. Quell’odore di nuovo che ti ispira e che ti lancia immediatamente in fantasie del tipo “come ci starei al suo posto?”, quelle strane sensazioni a cavallo tra empatia, condivisione, entusiasmo e quasi una piccola, vaga, innocua sensazione di micro-gelosia.

Ecco! Proprio in quel momento è giusto abbandonarsi a quel sapore, collocarsi in uno scenario mentale adatto, fatto di simulazioni, di innocenti giochi del “e se fossi io?”. Allora ti potresti accorgere che si, tutto sommato, non è male quella sensazione, e che forse voi due, con una casa vostra, con la possibilità di scegliere ogni giorno ogni cosa, probabilmente stareste proprio bene.

E’ questo che deve scattare: una sensazione positiva che fa seguito ad un piccolo esperimento mentale in cui vi immaginate a convivere. E’ una sensazione bellissima, di apertura verso infinite possibilità, che sostituisce le paure e i timori, i dubbi e le incertezze. E’ una sensazione da cavalcare.

E spesso è il primo passo per… diventare grandi!

Test: sei pronto per la convivenza?

on set29 2009

Abbiamo già esplorato le proposte di Style.it in merito alla convivenza, in particolare quando ci siamo ispirati alle loro istruttive esplorazioni dei possibili errori che si compiono nella coppia (Convivenza: gli errori da evitare).

Questa volta partiamo da Style.it per il loro test sulla Convivenza: Sei pronto per la convivenza?

Provate a rispondere. Poi ci ritroviamo qui per discuterne.

Siamo pronti per la Convivenza?

on mag25 2009

iniziare Siamo pronti per la Convivenza?Quando si è pronti per andare a convivere? Quando ci si può piazzare sulla linea dello Start e iniziare questa esperienza? E’ una domanda da un milione di dollari. O euro… scegliete voi la valuta!

D’altra parte la paura di compiere una scelta simile può essere vincolante e paralizzare anche quelle persone che hanno i sentimenti più solidi e certi che si possa immaginare. L’altro giorno, parlando di amici di amici che devono sposarsi (tranquille le coppie che conosciamo direttamente… non parlavamo di voi!!!) abbiamo sentito un detto curioso, che forse è proprio la chiave alla domanda che ci siamo posti: “dopo i confetti, saltan fuori i difetti”.

Aldilà dei pregiudizi e degli stereotipi, forse la convivenza non è così difficile se esistono alcuni prerequisiti, più dettati dal buon senso che dalla ricerca scientifica in materia. Vediamone alcuni:

(continua…)

10 cose da fare prima di ristrutturare casa

on ott23 2008

Tempi duri per i lavori e per il lavoro. E diventa difficile scrivere. ma almeno scriviamo una cosa utile.

checklist 249x300 10 cose da fare prima di ristrutturare casa

Ecco la check list per la prossima volta: le cose da fare assolutamente prima di avviare i lavori di ristrutturazione e qualcuna durante.

  1. Stabilire con precisione la data di chiusura dei lavori.
  2. Stabilire la penale, possibilmente definendo parametri quantitativi (giorni di ritardo e penale al giorno) e qualitativi (lavoro svolto)
  3. Chiedere immediatamente i numeri dei principali fornitori: idraulico, elettricista, muratore, piastrellista, imbianchino, fabbro e infissi. Così, se il geometra si dimentica qualcosa abbiamo il contatto diretto con chi ci fornisce il lavoro e stabiliamo noi eventuali orari.
  4. Chiedere la mail dell’impresa/geometra e inviare periodicamente richieste e memorandum. Verba volant, scripta manent.
  5. Riportare eventuali dettagli, richieste, elenchi di cose da fare su fogli appesi nel cantiere. Un unico foglio su cui comunicare le cose da fare.
  6. Preparare un elenco di tutti i possibili errori che possono compiere e man mano farli emergere come dubbi: si focalizzeranno di più sui dettagli
  7. Seguire tutti i lavori, passando in cantiere almeno una o due volte alla settimana. Almeno.
  8. Far venire il mio amico geometra almeno una volta al mese per dare un’occhiata esterna.
  9. Seguire le scadenze, riportarsele da qualche parte e farle rispettare. Soprattutto quelle intermedie.
  10. Pagare acconti e mai cifre intere, almeno dove possibile.

Questione di scelte

on set3 2008

Rileggendo a rallentatore gli scorsi mesi come un osservatore esterno, mi vengono in mente un pò di spunti su come io e Lei prendiamo le decisioni relative alla casa. Tulle volte che abbiamo deciso per un mobile abbiamo seguito un percorso più o meno simile, e che credo sia abbastanza comune a tutte le coppie che si accingono ad arredare una casa. Chissà che possa essere utile a qualcuno.

(continua…)

Tutto iniziò con molta semplicità – Prima parte

on set1 2008

Immagine tratta da Stock.xchng

Queste pagine raccolgono un pò di pensieri sparsi, riflessioni, dubbi, domande aperte che potrebbero interessare tante persone che stanno per intraprendere o hanno già intrapreso una scelta come la nostra. E forse questo post doveva essere il primo, ma non ci piace l’idea di avere schemi troppo rigidi e ci piacerebbe se le cose comparissero sul web un pò come ci vengono in mente.

Il punto di partenza è sicuramente il momento in cui si decide di convivere. Può avvenire in molti modi (e ci piacerebbe leggere tra i commenti come è successo a voi.

Immagine da Stock.xchng

Per noi è stato semplicissimo. Due percorsi si intrecciavano e le nostre esigenze si sono perfettamente incastrate, come le due parti di una cerniera.

Per motivi di lavoro, avevo già deciso di cambiare casa ed ero disposto anche ad andare vivere da solo, per non accelerare troppo i tempi e per lasciare maturare le cose tra di noi. Lei era d’accordo, non apprezzava molto l’idea di sbattere via soldi in affitto, ma poteva essere una buona soluzione intermedia.  Poi, una serie di eventi, hanno spinto Lei a pensare ad una soluzione anche per sè.

Un giorno, come se mi chiedesse ti va di andare a mangiarci una pizza, mi chiede “Visto che entrambi abbiamo la stessa esigenza, che ne dici di andare a vivere insieme?”.

  • Tempo di reazione/risposta mia: 2 secondi.
  • Percentuale di sicurezza: 100%.
  • Risposta: “ci sto!”.

Non so cosa mi è preso in quel momento. So solo che non ho avuto dubbi, ed esattamente come quando hai fame, ti propongono un panino e tu al volo prendi e dici grazie, quella è stata la risposta più naturale e immediata.

Tempo qualche settimana e il motore del nostro progetto prendeva un ritmo sempre più rapido e deciso. Era il mese di aprile del 2008. Ed era solo l’inizio.

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