[PUNTI DI VISTA] Due cose importanti

on ott12 2009

Ed eccoci qui con il primo vostro contributo, per brindare alla nuova rubrica Punti di Vista: i vostri racconti, le vostre esperienze e le vostre riflessioni.

Iniziamo con Monica, che ci offre un paio di riflessioni semplici, ma molto utili, dalle quali partire per pensarci un pò. Aspettiamo i vostri commenti.

coppia [PUNTI DI VISTA] Due cose importantiEcco due mie considerazioni a caldo, stralcio di una chattata con amici :-)

1) darei un calcio sul naso a quelli che ti dicono “Convivi… wow!!!” e pensano che stai facendo una prova perche’ non sei davvero certo di impegnarti… non hanno proprio capito un emerito!!

2) dopo le prime due settimane di convivenza ho capito una cosa fondamentale: secondo me vivere insieme (che e’ la stessa cosa di convivere, ma mi piace di piu’!) e’ qualcosa di cui, per quanto ne hai sentito dire, inizi a capire il senso giorno per giorno, e quel che capisco io e’ semplicemente… straordinario!
Non tanto/solo per il concreto vedersi everyday con tutti gli aspetti concreti che comporta (= un MACELLO di roba da fare!!), ma per quella che io chiamerei evoluzione che ti senti avvenire addosso: scoprire che ogni gesto-pensiero-progetto che fai diventa a 2cervelli-2cuori-4mani, plasmare le rispettive singole abitudini in un nuovo stile di vita che e’ per forza di cose unico (nel senso di comune a due persone e diverso da come chiunque altro potrebbe viverlo), godersi una vicinanza che non e’ mai stata così e allo stesso tempo volerti aprire ancora di piu’ agli amici e alla famiglia, sentirti perennemente imbranato/inadeguato di fronte alle incombenze pratiche e al tempo stesso fiero di cosa riesci a far stare in 24ore… insomma, e’ un po’ lunga da spiegare, fatto sta che ho sempre un sorrisone scemo stampato in faccia!

Insieme a due grosse occhiaie, sto diventando un panda che ride ^_^

Test: sei pronto per la convivenza?

on set29 2009

Abbiamo già esplorato le proposte di Style.it in merito alla convivenza, in particolare quando ci siamo ispirati alle loro istruttive esplorazioni dei possibili errori che si compiono nella coppia (Convivenza: gli errori da evitare).

Questa volta partiamo da Style.it per il loro test sulla Convivenza: Sei pronto per la convivenza?

Provate a rispondere. Poi ci ritroviamo qui per discuterne.

PIRAMIDE SESSUALE

on set10 2009

Qualche tempo fa su Repubblica.it (leggi l’articolo) hanno riportato un articolato di Self (leggi l’articolo originale) , sulla piramide sessuale.

Si tratta di una classifica di diversi livelli dell’esperienza sessuale (e non scordiamoci che” convivenza” significa poterne fare di più, non per forza di meno, come molti credono!!!), curiosa e utile per inquadrare la propria vita di coppia sotto questo aspetto.

piramide PIRAMIDE SESSUALE

Tratta da Repubblica.it

Diciamo che ci sono tutte le coordinate per capirci meglio e trovare un punto di contatto?!?

Insomma, mettiamoci subito al lavoro!

Yes, people! Ovvero, il potere del Sì

on set8 2009

Sono stati i miei amici ad accorgersene per primi. Hanno notato che sono cambiato, o almeno che non mi si vedeva più in giro, che dicevo no quasi sempre.

Certo, qualche volta al pub ci andavo ancora, e sostenevo che dovevamo vederci più spesso, ma non sembrava mai la serata giusta. Ero stanco, oppure c’era una trasmissione che mi interessava, oppure mi sentivo in vena di stare un pò da solo. Non riuscivo a mettere a fuoco la situazione. Non al momento, almeno.

Dopo sì e mi ha rattristato quando infine mi sono reso conto dell’effetto che aveva sui miei rapporti con gli altri, sugli amici che trascuravo, infastidivo, deludevo o, addirittura, perdevo.

Yes Man ci mette un pò a prenderti. Intendo il libro, non il film che, con un travolgente Jim Carrey ti aggancia immediatamente e in pochi casi ti lascia andare, fino almeno alla fine.

yes Yes, people! Ovvero, il potere del SìIl libro è diversissimo. Danny Wallace scrive in un modo molto diretto, colloquiale, fatto di continui avanti e indietro, con incastri, percorsi paralleli e riprese non sempre immediate. Però è simpatico. Non sarà certo il prossimo premio nobel per la letteratura, ma ha il pregio di toccare in modo brillante e frizzante un tema curioso: la percentuale dei sì che diciamo quotidianamente e il loro effetto sulla nostra esistenza.

Ripeto: non troverete in Yes Man la risposta a tutti i vostri problemi (di coppia e non), ma almeno un modo piacevole di passare qualche ora sotto l’ombrellone (o davanti al camino, se leggerete questo post nei mesi freddi), con un pensiero che rimbalza nella mente. E se lo lasciate sedimentare un poco potrebbe cambiare parte della vostra vita.

Danny decide di dire SI a tutto. Arriva a dire SI allo spam, ad acquistare Viagra, ad avere un numero imprecisato di carte di credito, a comprare oggetti di cui non sa nulla (come una macchina super veloce per le pulizie a vapore o una carta Nintendo r4), a trovarsi in posti e situazioni assurde, solo perchè qualcuno gli propone di andarci.

Ma il SI gli apre un sacco di possibilità, gli apre scenari imprevisti, opportunità di crescita, stimolanti esperienze a cui, una persona normale, avrebbe risposto in una gamma ridotta tra il forse e il no.

E cosa c’entra con il nostro tema, ossia la convivenza?

Quante volte diciamo no per pigrizia?

Quante volte non diciamo si e perdiamo un’occasione?

Quante volte ci capita di scontrarci con la risposta contraria del nostro partner?

Quanti no nella coppia generano altrettanti no?

Quante volte un no tira un’impercettibile colpo alla coppia? E quanti sono i no che alla fine, sommati, creano problemi?

Questa volta lasciamo il discorso aperto, giusto per pensarci un pò. Aggiungiamo solo la frase che rappresenta la svolta nel libro.

Dire più SI.

L’aspetto privato della coppia

on giu12 2009

segreto Laspetto privato della coppiaCome in uno scrigno dei segreti, aperto solo quando lo vogliamo noi e in presenza di chi vogliamo noi, l’area 3 della finestra di Johari (clicca qui per capire di che si tratta) rappresenta tutto ciò che sappiamo di noi stessi ma che non raccontiamo agli altri.  Ad un livello più semplice si tratta della nostra storia, dell’insieme complessivo delle nsotre esperienze, di tutto ciò che ci è accaduto nella nostra esistenza. Ad un ulteriore livello, quest’area raccoglie i nostri sentimenti, le emozioni, i nostri segreti, i nostri sogni e le nostre paure.

L’area tre raccoglie tutta la sfera privata. E tale, spesso, deve rimanere.

Sta ad ognuno di noi scegliere quali parti della nostra vita spostare nell’area pubblica e quali mantenere qui. E l’aspetto divertente sta nel fatto che ne abbiamo completa e totale libertà: senza dover per forza mentire, siamo noi a scegliere cosa rendere pubblico e cosa tenere per noi.

Tuttavia, ovunque si parli della finestra di Johari, si trova un’indicazione che va nella direzione di ampliare il più possibile la zona pubblica, riducendo le altre. Non siamo del tutto convinti di ciò, ma siamo costretti a tornarci in un altro post che  a breve vi racconterà cosa si può fare nelle rispettive aree per favorire la comunicazione nella coppia.

top secret Laspetto privato della coppiaIn generale, associati a quest’area ci sono la paura di venire giudicati per il proprio comportamento, per le proprie scelte, per le debolezze o per le proprie caratteristiche: non ci piace finire davanti ad un tribunale che ci dica cosa è giusto e cosa è sbagliato, soprattutto se si tratta della nsotra vita. E già in quest’osservazione potete notare uno stretto legame con quanto si diceva a proposito dei feedback (leggi il post: La facciata: la coppia e la finestra di Johari).

La dimensione privata nella coppia è ancora più evidente: la propria storia in due, i propri segreti, il proprio mondo interno rappresentano un patrimonio importantissimo e che va comunicato solo a chi è in grado di custodirlo e proteggerlo e, per alcuni versi, di capirlo. Altrimenti, è patrimonio della coppia, chiuso al mondo esterno. E così deve rimanere.

Con questo post concludiamo la descrizione approfondita della Finestra di JoHari. Vi consigliamo di andare a rileggere anche le altre parti: ora, dobbiamo vedere cosa farcene e le applicazioni pratiche, come spesso capita, sono molto più interessanti delle teorie.

La facciata: la coppia e la finestra di Johari

on mag27 2009

Fissi negli occhi la persona con cui stai dividendo la tua vita. La fissi, con quel sogno da bambini di riuscire a leggergli/le nel pensiero, di penetrare la sua mente, di leggerla come fosse un libro aperto, un film dei suoi pensieri.

Cosa starà pensando di me? Cosa prova? Prova le stesse cose che provo io? Cosa gli/le piace di me?

(continua…)

La coppia e l’area pubblica (Versione 2.0)

on mag22 2009

La scorsa settimana abbiamo iniziato a trattare la coppia utilizzando la Finestra di Johari (Leggi l’articolo). oggi entriamo nel merito di una delle quattro aree, quella pubblica, per riflettere su quali implicazioni può avere sulla coppia.

L’area pubblica (che alcuni chiamano Arena o Area aperta) rappresenta ciò che io conosco di me stesso e ciò che conoscono anche gli altri. E’ una zona aperta, è quella che nella coppia viene gradualmente messa in condivisione quando, sin dal primo incontro, ci si racconta. il confine tra questa zona e quella accanto (ossia la zona privata), è fluido, non sempre ben specificato e definito da confini rigidi, ma di questo parleremo un’altra volta.

condivisione area pubblica La coppia e larea pubblica (Versione 2.0)

Se alziamo il livello e applichiamo la finestra alla coppia, chiaramente non ci rivolgiamo più al’individuo ma alla diade: in questo senso, l’Arena, rappresenta ciò che la coppia conosce di sè e le informazioni, percezioni, sensazioni che rende pubbliche al mondo. Quando vediamo un’altra coppia felice, triste, allegra, arrabbiata (esattamente come accade per i singoli individui) stiamo entrando in parte nella loro area pubblica e, in parte, percepiamo inconsciamente alcuni aspetti anche della loro Facciata.

Alcuni affermano che per facilitare la comunicazione tra due (o più) persone, il lavoro inizia con questa prima area, mediante l’esposizione (ossia l’apertura nei confronti degli altri) e la ricerca/offerta di feedback. Tuttavia, poichè questi aspetti toccano le altre aree, prima soffermiamo a descriverle

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