Riflessioni per Lui – II parte
on ott15 2009Vorrei tornare sul tema che ho toccato per la prima volta con il post Riflessioni per Lui in merito al ruolo di noi maschietti nell’organizzazione della casa. so che con questo post guadagnerò qualche lettrice e perderò moltissimi lettori! Ma è una tema che mi piace e vale la pena di correre il rischio.
Arrivi a casa sfatto, spaccato da una giornata di smaronamenti di tutti i tipi. Ti lanci in doccia, con la speranza di lavare via qualche seccatura. Esci con un aspetto leggermente diverso. Lei ti ha preparato la cena che ti rincuora, ti ricarica, un pò come le chiacchere che la accompagnano. Ora aneli solo il divano, mentre lei finisce le ultime cose in cucina. Poi, davanti a Striscia la notizia (e chi riesce a guardare qualcosa di più impegnativo dopo una giornata simile?), ti accorgi che si attarda: deve far finire la lavatrice, stendere e far partire la lavastoviglie. La cosa si protrae, e quasi ti irriti: ci mette sempre un casino di tempo e va a finire che arriva a film già iniziato. Finalmente arriva, snervata anche lei dalla giornata di m… Dieci minuti, crolla dal sonno. Azz! E’ proprio di compagnia!
Capita! Se è un’occasione ogni tanto, ci può anche stare, ma se si tratta della regola fatti qualche domande. Ma sulla prima parte, mica sul finale!!!
Dall’esempio, salta subito all’occhio una disparità di trattamento che ci ha affidato il destino. Prima di continuare, leggiti gli altri due articoli su questo tema: Fifty-Fifty, ovvero “un pò per uno non fa male a nessuno” e Un modello estremo per gestire la coppia.
Prima riflessione. Se facevate tutto insieme, probabilmente riducevate di un bel pò il tempo impiegato e poteva essere un modo per condividere le incombenze.
Seconda riflessione. Se avessi fatto qualcosa anche tu, lei sarebbe arrivata un bel pò prima. Tipo: svuotare la lavatrice e stendere ti avrebbe permesso di dimezzare il suo tempo di lavoro e ridurre il tempo che hai passato da solo sul divano.
Terza riflessione. Se lei non dovesse fare tutto da sola, probabilmente, nel momento in cui si libererà e ti raggiungerà sul divano non sarà stravolta e non crollerà dopo quattro nano secondi.
Insomma, “paradossalmente” se noi maschietti diamo una mano, la coppia risente molto meno dei doveri e si concede più piaceri. So che è un’equazione semplice e intuitiva, ma ha fortissime implicazioni sul legame, sull’organizzazione, sulle scelte, sulla libertà individuale e sulle possibilità di coppia.













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