Si avvicina il Natale, ve ne eravate accorti?

on dic3 2009

Si parlava proprio ieri di regali, regalini, pacchetti, programmi.

1218487 gift box Si avvicina il Natale, ve ne eravate accorti?Poteva tranquillamente essere una riunione di alto management, considerate le variabili in gioco e il livello della discussione, meno male che era davanti ad un semplice caffè.

Così, tornati a casa, abbiamo ripreso in mano un nostro vecchio post APPUNTI NATALIZI.

Preziosissimo! Non ricordavamo di averci messo così tante idee… beh! Dategli un’occhiata e fateci avere tutte le vostre proposte di aggiunte e correzioni!

E se il vostro regalo di Natale fosse un biglietto per il Tour di Vasco Rossi, magari trovate pure il modo per incartarlo alla grande!

Domenica all’Ikea. Ridiamoci su

on giu4 2009

E’ già un bel po’ di tempo che non parliamo dell’Ikea (Clicca qui per leggere tutti gli articoli sull’argomento), ma gli acquisti estivi ci ha fatto tornare sui nostri passi.

E pensare che alcuni di questi acquisti erano stati definitivamente rinviati al mese di settembre, ma il destino li ha nuovamente anticipati… insomma, ormai i mobili in casa nostra decidono quali compagni di giochi vogliono!

(continua…)

La prima spesa! Wow!

on mar12 2009

Pensavamo di avere già affrontato il tema, ma era un grosso errore.

La prima spesa rappresenta un evento emozionante, totale, unico. E deve essere tale.

shopping 150x150 La prima spesa! Wow!Considerate che la vostra casa, se ci andate a vivere per la prima volta, è completamente vuota. dovete comprare tutto. Scusate, lo dobbiamo ripetere: TUTTO! Ciò significa che dovete riservarvi un pomeriggio (meglio se infrasettimanale, meglio ancora di mattina) tutto per la spesa.

Lo sappiamo, l’avete fatto mille volte: la spesa insieme è una di quelle cose che si fanno durante le vacanze, prima della convivenza. Ma questa è tutt’altra cosa. Rappresenta il punto di partenza, il primo gesto insieme che definirà la linea dei vostri gusti co-costruiti. E’ il punto di partenza delle vostre future abitudini. E’ uno dei punti di congiunzione tra passato, presente e futuro.

La prima spesa è il momento in cui ognuno dei due dice “voglio questo caffè, perchè sono abituato così” oppure “ho sempre voluto assaggiare questa cosa, è non c’è mai stata l’occasione”, o ancora, “finalmente cambio detersivo”, o ancora “ci prendiamo una scorta di questo?”. L’incontro delle due vite avviene a letto, a tavola, in bagno, quando si pulisce casa, quando si invitano gli ospiti.

Avete mai notato la dispensa e il frigorifero delle coppie che convivono? Sono tutti diversi! Ognuno ha una specifica caratteristica, articoli unici nella loro combinazione. Quella dispensa e quel frigorifero nascono dalla condivisione di vecchie abitudini dell’altro e costruzione di nuove abitudini. Vi accorgerete che da questo momento mangerete cose nuove, diverse. Cose che prima non prendevate nemmeno in considerazione. Ma oggi è tutto diverso. Lo cucina lei, o lui! E tutto ha un altro sapore. E da oggi, nulla sarà più come prima.

Questa è la vostra prima, vera, autentica, prima spesa. Godetevela! E’ un gioco ricco di poesia. E’ l’unico sprazzo di consumismo che possa avere un senso, l’unico eccesso economico che rappresenti una necessità, e non un vezzo.

E poi, quante altre volte vi capiterà di avere carta bianca per qualsiasi tipo di acquisto non morigerato?

prima spesa 150x150 La prima spesa! Wow!

Lasciamo la poesia e veniamo agli aspetti pratici. Ecco le regole per godervi la vostra prima spesa al 100%.

  1. Non esistono regole ne remore: comprate quello che volete, godetevela fino in fondo, in barba alla crisi.
  2. Non comprate nulla (o quasi) prima del grande evento. Tutto quello che riempirà la vostra casa deve essere acquistato in quella occasione.
  3. Se avete pochi soldi, perchè non ve la fate regalare da amici, genitori o parenti come regalo di convivenza?!?
  4. In quell’occasione, se non l’avete già, prima di iniziare, compilate il modulo per la carta fedeltà di quella catena di supermercati (se ci tornerete, ovviamente): accumulerete tanti punti e sarebbe stupido sprecarli così!
  5. Nessuna lista della spesa! Libertà completa. Entrerete nel supermercato più grande che c’è nella vostra zona e via, ogni scaffale sarà vostro.
  6. Prendetevi tempo: la prima spesa non deve essere angosciante e snervante!
  7. Prendete due carrelli: sono davvero tante le cose da acquistare e purtroppo (o fortunatamente!) riempirete due carrelli.
  8. Concedetevi tanti capricci e vizi ma a lunga conservazione: date un’occhio alla data di scadenza!
  9. Per quella sera prendete tutto pronto e preconfezionato: è sempre uno spasso iniziare con quello che non si dovrebbe fare.
  10. Alternativa sicula al punto 9: quella sera cucinate cose puzzolenti, fritte e maleodoranti! E’ un buon battesimo! noi abbiamo pensato agli hamburger: non avevamo mai notato quanto k…o di fumo e odore facessero! Tre giorni di McDonald in casa!
  11. Utile e dilettevole: visto che avete carta bianca concedetevi quello che volete, ma non dimenticate l’essenziale (qui sotto riportiamo gli indispensabili!)

frutta 150x150 La prima spesa! Wow!

Gli indispensabili:

  1. Carta igienica, bagnoschiuma e shampoo
  2. Caffè, latte, sale, olio, pepe, zucchero, aceto
  3. Detersivo piatti/lavastoviglie
  4. Spugne per piatti

Tutto il resto? Mah, prendetelo! :-D

Facciamo le scorte

on gen14 2009

La nevicata degli scorsi giorni e l’ondata di influenza che sembra bussare a tutte le porte (per ora non alla nostra, ma non diteglielo!), ci ha fatto pensare ad un aspetto importante.

Cosa fai se rimani bloccato per qualche giorno a casa?

scorte Facciamo le scorteSenza farsi prendere dal panico, è sufficiente immaginare qualche piccola serie di concatenati eventi imprevedibili. Ad esempio, siete entrambi a letto con la febbre e tutti i vostri conoscenti sono al lavoro. Sono le 4 del mattino e vorresti bere qualcosa di caldo, ma fuori c’è la tormenta. È un giorno di festa nazionale e tutti i negozi, ma proprio tutti sono chiusi.

Per molti versi, ormai il problema non si pone: ovunque (o quasi) c’è almeno un supermercato o un centro commerciale aperto tutti i giorni e se sei in città difficile dover fare più di duecento metri per trovare una farmacia. Gli esempi che abbiamo fatto sono sicuramente estremi, ma sfumature ben più tenue possono essere comunque fastidiose. Chiaramente tutto quello che segue non ha particolare senso in questi casi:

  • Solo uno dei due è impossibilitato ad uscire
  • Vivete in un supermercato o in un grande centro commerciale aperto tutti i giorni tutto il giorno
  • Avete vicini gentili con i vostri stessi gusti.
  • Una combinazione delle precedenti.

Ci è capitato proprio l’altro giorno, all’epifania: neve copiosa, negozi prevalentemente chiusi, appena tornati dalle vacanze, con la credenza un pochino triste. Così abbiamo fatto mente locale e abbiamo messo insieme alcune cose che non dovrebbero mancare in casa, in modo da prevenire qualsiasi sfumatura delle sfighe di cui sopra oppure per far fronte ai veri momenti di pigrizia estrema, quando te ne guardi bene dall’uscire di casa.

MEDICINALI. Antipiretico, anti-emetico (ossia per togliere nausea e vomito), antidiarroico. Insomma tutto ciò che occorre per contrastare i sintomi dell’influenza, che di solito provoca raffreddore, febbre, disturbi gastro-intestinali.
In check list, avere in casa qualcosa per:

  • Febbre
  • Mal di stomaco/problemi di digestione/nausea/dissenteria
  • Raffreddore
  • Piccole ferite/irritazioni
  • Dolori muscolari


ALIMENTI.
Bisognerebbe avere una serie di cose adatte alla stagione, ma allo stesso tempo a lunga conservazione, in modo da stare tranquilli per qualche mese.

In check list, avere in casa qualcosa per:

  • Brodi, the, tisane, ecc.
  • Un paio di sughi pronti
  • Latte a lunga conservazione
  • Pasta
  • Verdure in scatola
  • Surgelati

Non è il caso di correre a fare scorte come se fosse previsto un uragano, ma può essere una buona idea per prevedere i momenti difficili, sperando che non ce ne sia bisogno.

Appunti natalizi

on gen9 2009

regali Appunti nataliziFinite le feste, ritrovato il nuovo anno lavorativo, prima di trovarci travolti dalla quotidianità e dai pensieri e, soprattutto, prima di perdere gli effetti di queste vacanze, ci conviene prendere nota di alcune cose che ci potrebbero tornare utili il prossimo anno.

Già, perché ogni anno, quasi neanche fosse la prima volta, capita che ci si trovi a pochi giorni da Natale senza quasi accorgersene. Alzi la mano chi non si è mai trovato in questa situazione: prima o poi a tutti capita di chiedersi “cosa gli/le regalo?!?“.

Quest’anno ci è andata particolarmente bene ed entrambi eravamo ben organizzati. Il segreto? Semplice, due piccoli accorgimenti che eliminano ansia e stress da feste.

Cosa gli/le regalo?

(continua…)

La lista di convivenza in formato Pocket

on gen8 2009

spese La lista di convivenza in formato Pocket

Vi ricordate la nostra lista di convivenza?

Ci eravamo lasciati con una promessa: proporvi la nostra lista di convivenza, per farvi un’idea di tutto ciò che occorre per andare a convivere, quando si comincia da zero! (Alla fine dell’articolo ci sono i due link)

Eccola finalmente in formato pratico e tascabile. Potete stamparla, compilarla, completarla e portarla con voi nei prossimi acquisti. C’è praticamente tutto ciò che può essere indispensabile, un bel po’ di cose molto utili e anche qualcosa di superfluo. È ben rodata da un mese e passa di convivenza, con un po’ di aggiunte furbe dell’ultimo minuto.

Come funziona. Sappiamo che non è necessario, ma vi spieghiamo anche come l’abbiamo utilizzata. La lista ha diverse colonne.

(continua…)

La lista di convivenza – Un’idea interessante

on ott7 2008

Esiste la lista nozze, ma non è prevista – o almeno è molto rara – una lista di convivenza. Perché?

cucina La lista di convivenza   Unidea interessante

Solo quando vai a vedere quanto costa riempire i più o meno costosi mobili che hai appena acquistato, ti rendi conto che tutti i tuoi famigliari (fino almeno al quarto grado), e tutti i tuoi amici (fino almeno ai tuoi ex compagni di scuola che non vedi più dall’esame di licenza elementare), possono agilmente contribuire alla tua scelta. Te lo devono. E se non sono convinti, che facciano un salto in un negozio con la tua lista della spesa.

Certo perché tu hai sfogliato le loro liste nozze, hai cercato la quota che si addiceva al tuo budget (calcolato su un complicato integrale che coinvolge grado di parentela/amicizia, frequenza di incontro, priorità sociale, rete di conoscenze, gradi di separazione, il tutto fratto il tuo umore del momento, la frequenza di rapporti sessuali e un indice che va da 0 a 10, equiparabile al voto del tuo ultimo amplesso), hai spremuto le tue finanze, e ora tocca a loro.campeggio La lista di convivenza   Unidea interessante

Però, dove trovare una “lista+di+convivenza”? Abbiamo cercato su internet.

Ben 143.000 risultati, ma solo tra i primi due troviamo quello che ci interessa (e ci torneremo su questa cosa della ricerca su google!). Il primo ci dice solo cos’è e come funziona, ma non ci dice cosa metterci… Il secondo arriva addirittura ad una lista di una settantina di pezzi per cir4ca 150 euro. Non male, ma mi sa che non c’è tutto quello che vogliamo.

Allora, due soluzioni.

Soluzione 1 – Lo Startbox di Ikea (di cui abbiamo accennato ieri in un commento).

Geniale! Ma sinceramente certe cose ce le vogliamo scegliere da soli, tipo le posate e i bicchieri, con cui conviveremo a lungo.

Soluzione 2 – Offrire al mondo e al web una valida lista, ben strutturata.

E vabbè, ci costerà un pò, ma alla fine, avremo ben contribuito alla salute di qualche coppia! A breve su questi schermi la nostra lista di convivenza.

Attendere, prego!

SVILUPPI SUCCESSIVI (ultimo aggiornamento: 20.01.2009):

La nostra lista di convivenza – Versione ridotta.

La Lista di Convivenza di Convivendo.net – Versione Definitiva.

Curare la Sindrome Ikea

on ott3 2008

Domenica scorsa abbiamo fatto un esperimento per voi. Abbiamo cercato la strada per curare la sindrome da Ikea. Ci siamo armati di cartine e mappe del tesoro e ci siamo lanciati nel più grande distretto del mobile del mondo, secondo solo alla… Svezia! Lissone.

sedie Curare la Sindrome IkeaGià sulla strada che collega Monza a Lecco e a tutta la Brianza, la Valassina, avete idea di cosa vi aspetta: un enorme distesa di mobilifici, di negozi specializzati in maniglie e pomelli, grandi magazzini della vite e del tassello, decine di Casa della guarnizione, della lavastoviglie, della sedia, della poltrona, del poggiapiedi, della lampadina.

Come? Casa della sedia, della poltrona e dello sgabello? Perfetto, è proprio quello che ci vuole per disintossicarci. Un pò di sano design!

Si parte!

Primo negozio. Spettacolare! Tutto ciò che non c’era lì dentro non esiste! Sedie in tutti i materiali, anche non terrestri e provenienti da civiltà scomparse. Modelli che si adattano a qualsiasi gluteo, dal più sodo al più molliccio, dal più scheletrico al più massiccio. Design che possono uscire tranquillamente da una puntata di Loftmania in cui una solare Gaia de Bernardis si entusiasma davanti alla scelta di un architetto di usare solo strettissimi paracarri come sedute per la sala da pranzo!

Costo minimo di una sedia, incontrollabile. In quella distesa il modello più economico costava settanta euro ed era pure l’unico inguardabile. Ma quelli belli assolutamente accessibili: mediamente dai centocinquanta euro in su!E noi ne vogliamo SEI di sedie!!!

design sedia Curare la Sindrome IkeaUsciamo sconfortati, anche se sappiamo che quando il budget ce lo permetterà sapremo dove andare a comprare le sedie.

Secondo negozio. Un magazzino assurdo, in cui la commessa sessantenne sembra uscita da una favola o, meglio, da un horror. Ci fa capire subito che sotto le settanta a sedia c’è solo la cassetta della frutta e che i loro modelli sono tutti da quella cifra in su. Ma c’è il design, il progetto, il significato dell’arte applicata alla tecnica, il discorso dell’ingegno che si esprime nell’oggetto. Pippettoni che renderebbero Gaia de Bernardis simile ad una pornostar dopo il record di gang bang.

Terzo negozio. Indicato da un mio amico come “costoso, ma gran bella roba”, ci si presenta come un enorme magazzino della mediocrità, del cattivo gusto, il festival del design dozzinale, della cattiva imitazione, e del prezzo sproporzionato. Ci facciamo un giro, troviamo qualche curiosità (poche), rubiamo qualche idea (ovviamente ri-metabolizzandola, interpretandola, fornendole un senso che in origine non ha).

Anche qui la reazione è la medesima.. cominciamo ad avvertire una strana sensazione.. quasi un desiderio che dal profondo comincia ad emergere, una mancanza… Abbiamo voglia di… no, non ci posso credere… anche tu? una gran boccata di … Ikea!

Non importa, Emmelunga (che crea la sua “Sindrome da Emmelunga”, chiaramente!) ha le sedie che ci piacciono e che conosceranno i nostri glutei. Trentacinque euro l’una, e tra un anno o due o tre andiamo a trovare l’architetto per attribuire un senso alla nostra scelta di arredo!

Risparmiare e ridurre gli sprechi: Eco Shopping Intelligente.

on set22 2008

Nell’attesa che arrivino i mobili, che si concludano gli acquisti di tutto ciò che ci servirà (processo che non è ancora del tutto iniziato!), proseguono i nostri viaggi nel mondo della convivenza e delle regole pratiche di sopravvivenza urbana.

Per la prima volta, sfogliando uno di quei giornaletti gratuiti che ti fissano mentre paghi in farmacia/cassa del supermercato, ci siamo imbattuti in un articolo interessante, sul ritorno alla spesa “alla spina”.

(continua…)

Questione di scelte

on set3 2008

Rileggendo a rallentatore gli scorsi mesi come un osservatore esterno, mi vengono in mente un pò di spunti su come io e Lei prendiamo le decisioni relative alla casa. Tulle volte che abbiamo deciso per un mobile abbiamo seguito un percorso più o meno simile, e che credo sia abbastanza comune a tutte le coppie che si accingono ad arredare una casa. Chissà che possa essere utile a qualcuno.

(continua…)

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