Il pezzo del tuo puzzle di Cosmogirl

0

Eccoci al primo post finalista, quello di Cosmogirl, che riassume chiaramente la quintessenza della vita di coppia, con un tocco di magia e romanticismo! Siamo sicuri che anche voi apprezzerete la dolcezza di queste righe!

Vi è mai capitato di ospitare un’amica o un amico e provare quella strana sensazione di disagio per cui la tua casa non ti sembra più tua?

Ci sono persone che sono abituate ad avere i propri spazi, i propri ritmi e le proprie abitudini, per cui l’arrivo di una persona in casa può essere un vero e proprio terremoto.

Dover dar retta a una qualsiasi “estranea” presenza è come se distogliesse la nostra attenzione da noi stessi, come se dovessimo in qualche modo rendere conto di ciò che facciamo, e di quando lo facciamo, al malcapitato intruso.

Questo accade alle persone che sostanzialmente stanno bene da sole e fanno fatica ad accettare l’ingresso di qualcuno in quel tranquillo equilibrio che si sono costruiti.

Il disagio si riflette, oltre che in una forte sensazione, anche nelle cose più pratiche: darsi i turni in bagno, dover cucinare per quella persona, non potersi mettere al computer quando ti pare. Quella tal persona è lì e la sua sola presenza in casa varia inevitabilmente la tua libertà di fare o non fare.

Mi è capitato di ospitare amiche con cui avevo un bellissimo rapporto e pensavo “sarà fighissimo!”;  e invece poi la mattina mi svegliavo e non vedevo l’ora che se ne andassero per avere di nuovo la casa tutta per me.

Mi è capitato di dividere la casa con il fidanzato di turno e sentirmi come soffocare perché in un certo qual modo mi sembrava di perdere me stessa, incentrata com’ero su di lui e sulle sue esigenze.

Poi invece, come nella vita e nelle relazioni, ci sono degli incastri quasi magici, come un puzzle che prende forma da solo.

Capita che ti trovi a dividere la casa con una persona che nemmeno conosci tanto bene, le cui abitudini ti sono sconosciute e il solo pensiero ti mette ansia. Finché lei/lui varca la soglia di casa e tutto diventa semplicemente facile. Tu cucini e lui/lei serve nei piatti, tu ti metti a scrivere al computer quando ti pare e lei/lui ti prepara il caffè, vi piace bere vino a tavola per il gusto di condividere un momento speciale, passate ore a parlare e il tempo vola via come in un battito d’ali.

È allora che tutto magicamente profuma di intesa.

Non esiste dover mettere da parte se stessi per far star bene l’altro, si sta bene e basta, senza sforzo, senza annullarsi, senza sentirsi soffocare.

Non ci può essere convivenza senza questa particolare intesa, che affonda le sue radici in un rapporto speciale fatto di comunicazione e comprensione, uno di quei rapporti difficili da trovare ma che sono come diamanti in una miniera.

Ci saranno comunque momenti in cui uno dei due avrà bisogno dei suoi spazi o in cui uno non avrà voglia di cucinare e l’altro di lavare i piatti ma il segreto della convivenza è il rispetto della libertà altrui.

Dovrebbe essere inutile dire che l’amore è il giusto collante per una convivenza ma, ahimè, non è così scontato.

Rientrando a casa sento spesso le sfuriate che la mia vicina fa al suo ragazzo perché non ha messo i piatti dove dice lei o non ha posizionato le coperte nel modo giusto. Lui tace. Nemmeno ci prova a rispondere e lei continua a inveire contro di lui.

Ogni volta che assisto a questo squallido teatrino, dentro di me penso: “Al primo che mi dice che io sono una rompi balle giuro che gli presento la mia vicina!”

E dopo un’amara risata mi chiedo quanto si possa vivere in questo modo con una persona, quanto tempo ci vorrà prima che lui si stanchi delle urla di lei e la mandi a quel famigerato paese? Oppure davvero si può passare la vita intera così?

Forse sono troppo giovani, forse la vita ancora non gli ha insegnato che le cose che contano davvero non sono i piatti nel giusto ordine e il letto rifatto.

Ci sono donne, però, che questa cosa non la impareranno mai e si occuperanno sempre di più delle polvere sui mobili che di dare attenzioni ai loro uomini e smettere di sminuirli.

Non dimentichiamoci che se noi abbiamo bisogno di sentirci amate, loro hanno bisogno di sentirsi utili.

Se convivenza vuol dire avere dei doveri come in un campo militare, in cui hai perennemente il tuo superiore che ti grida nelle orecchie per spronarti a fare di più, prima o poi, secondo me, sentirai l’esigenza di scappare, la voglia di libertà.

Ma davvero donne, chi se ne frega della cucina sporca? Si pulirà. Che importanza ha alzarsi la mattina in tutta fretta per fare ordine? C’è tempo.

La vita è una, davvero vogliamo passarla a pulire e a far sentire il nostro uomo inadeguato? Conta di più una casa pulita di una coppia felice?

Se riusciamo a guardare la vita dall’alto ci rendiamo conto che quello che le da un  senso non è tenere tutto sotto controllo, avere la casa sempre perfetta e una scopa infilata su per il “di dietro”.

Quello che rende la vita degna di essere vissuta sono i momenti felici, quelli in cui la domenica mattina te ne sbatti dei panni da stirare e stai nel letto con il tuo uomo a fare l’amore, quelli in cui, anche se in casa pare sia esplosa una bomba, esci con lui a fare un giro in moto solo perché quel giorno c’è il sole che splende.

Convivere vuol dire condividere la vita, costruire una piccola isoletta felice nella quale rifugiarsi con la persona che ami, tornare a casa e affondare nelle sue braccia perché hai avuto una giornata storta o stappare una bottiglia di vino speciale perché quella sera vi va di festeggiare il vostro amore.

E per riuscire a fare questo devi trovare quella persona di cui parlavo prima, il pezzo del puzzle che ti manca per completare il disegno della tua vita, quella persona che ti ama per come sei anche se odi stirare le camice e passi le ore a scrivere al computer. Quell’uomo che ti osserva mentre dormi e vorrebbe registrare ogni smorfia che fai mentre gli racconti la tua giornata. Quella donna che ti fa sentire l’uomo migliore del mondo perché sei riuscito ad aggiustare la tapparella e la sera ti coccola per dirti “grazie di esserci”.

Convivere può essere vera magia ma solo con il pezzo del tuo puzzle!

[talk]Qualcosa sull’Autrice.
Una sognatrice che ha imboccato la strada del cinismo. Una Cenerentola che si è tenuta stretta la scarpetta al ballo. Una trentenne che pensa, pensa e ancora pensa. Questo blog è un viaggio nel complesso e bizzarro mondo delle relazioni attraverso gli occhi di una Pink Blogger! E ancora: mediamente sincera, vagamente simpatica, tutt’altro che coerente, senza dubbio romantica, possibilmente felice, sicuramente incostante, decisamente folle. [/talk]

PER VOTARE CLICCA QUI



Continua a leggere. Potrebbero interessarti anche:


About Author

Leave A Reply

Prima di andartene, iscriviti alla nostra Mailing List

Lascia i tuoi dati, dopo aver letto la nostra Policy della Privacy.
Ti aggiorneremo su news e novità del sito!

100% No Spam

Grazie!

Ti stiamo inviando una mail. Clicca sul link per confermare la tua iscrizione!