Il lato grigio che illumina il cammino.

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Ieri ho scoperto un blog. Un blog che conoscevo già, che frequentavo perchè scritto da un amico virtuale con il quale amo cazzeggiare su Twitter.

Sono passato un sacco di volte tra le mille battute scritte qua e là, ridendo e scherzando sulle vignette, giocando con lui sui doppi sensi. E non sono l’unico. E’ seguitissimo, commentatissimo, geniale!

Come di fronte ad una foresta, mi sono sempre soffermato sui singoli alberi. Nemmeno su tutti, ma su quelli che l’attenzione di un tweet di volta in volta mi portava. Entravo. Leggevo. Sorridevo, come faccio con il 90% degli spazi web. Credo di aver postato al massimo un paio di commenti.

Oggi sono rimasto fulminato.

Dietro a titoli tipo “Tesoro, mi si sono sgonfiate le tette” o “Uomini che depilano le donne, Insight ha intrecciato una storia di dolore così comune da sembrare straordinaria, così ordinaria da sembrare eccezionale.

Ho letto voracemente quello che mi ero perso, ho letto il diario di un dolore che entra nelle ossa e non ti lascia più, con quella sensazione di gonfiore pesante agli occhi e vibrazione sofferta in gola.

Eppure, tra le righe, in quell’amore, in quel dolore c’era un sorriso sottile accompagnato da un amarezza che trapela dalle tettone ricoperte di marijuana.

E’ l’esempio più 2.0 dell’ossimoro amaradolcezza o dolceamarezza. Fate voi.

Qualcosa che va oltre il tempo, che nella sofferenza fa pensare a tutte le coppie che si sciolgono perchè incapaci di pensare e di sentire, perchè inette nel gestirsi, perchè il destino ha offerto loro una possibilità che loro si sono giocati per cazzate e bazzeccole. E ti fa passare davanti agli occhi tutte le altre coppie, quelle a cui il destino ha tolto ciò che hanno coltivato, quello che hanno desiderato e costruito insieme.

Quelle a cui il destino, lo stronzo, ha fatto un brutto scherzo davvero.

Tutto va in secondo piano. Lavatrici, pile di vestiti, la cucina da pulire dopo la cena, i piatti. Le piccole cose per cui ti imbestialisci perdono immediatamente di valore, facendoti capire il valore di tutto il resto. e quel valore vale molto di più, se te ne accorgi prima di perderlo. Le parole di Insight mi hanno dato uno scossone, mi ha preso per il collo e smosso l’anima nel profondo.

La folgorazione è stata fortissima. Come quella che lui descrive nel suo blog e come quella che accoglierebbe ognuno di noi se dovessimo vivere quella situazione:

Giorni passano.
Passano aspettando sempre qualcosa che sarà domani, tra una settimana o chissà quando.

La prossima visita, il prossimo esame, la prossima terapia, il prossimo stipendio, il lavoro per il Primo Ufficiale, le pagelle e chissà cos’altro.
Sono vissuti questi giorni?
1. si.
2. no.
3. non so.

La terza che hai detto.

Darth Insight – Pensieri dal mio Lato Oscuro, quasi grigio.

E se, caro Insight, ti ho strappato una lacrima. Beh, siamo pari!

Foto della Bimba/Cuoca - Da Pensieri dal mio Lato Oscuro, quasi grigio.

 



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6 commenti

  1. Confesso che si, mi hai commosso.
    E’ già successo con altri che leggere di questa storia li invitasse a riconsiderare ciò che avevano intorno.
    Ora fare il profeta è lontanissimo dal mio essere, volevo solo urlare il mio dolore.
    L’ho fatto con un uso di foto, titoli e canzoni non studiate per attrarre pubblico purchè sia ma che riflettevano ciò che sentivo in quel momento.
    Colori cupi e sgargianti insieme a significare le onde che accompagnano una vicenda del genere.
    Non sono l’unico, il web ci offre tante storie di straordinario amore ed ordinario dolore, vorrei segnalare a proposito “gattonero” http://pietro-gattonero-pietro.blogspot.com/ oppure “Noble Knight” http://www.paolof.com/2011/09/un-anno-orribilis.html
    L’amore ed il dolore ci accompagnano, possiamo toccarli con mano.
    Approfittiamo del primo perchè il secondo potrebbe toglierci tutto.
    Con me lo sta facendo.
    Oggi è apparsa la prima piaga da decubito.
    Per cui la pianto qui e vado dalla dottoressa prima e poi in farmacia, devo tornare in tempo per preparare il pranzo ai 2 ragazzi ancora in casa.
    La vita continua.

  2. Ciao Stefano, tutto ciò è talmente reale che mi si alza la pelle d’oca ogni volta che ti leggo e, forse,essendoci passata, mi è più facile comprendere ciò che penso tu possa provare.
    Ognuno di noi ha il suo modo di reagire alla malattia, al dolore, agli insuccessi, non esiste vita senza problemi, si matura e si diventa adulti nel conflitto, arroccandosi in una torre d’avorio oppure urlando il proprio stato d’animo al mondo, nella speranza che qualcuno ci ascolti, ma anche no, ciò che importa è assecondare se stessi per scongiurare il pericolo di implodere……
    E così ti affidi a degli escamotage che hanno lo scopo di alleviare per qualche istante il tuo senso di impotenza nei riguardi del destino e cercare conforto laddove speri di trovarlo……Spesso ci si rapporta con persone che si sanno essere messe peggio di noi, realizzando una sorta di confronto verso il basso che ci permetta di mantenere una parte di positività, ma solo temporanea……Oppure ci si confida con degli sconosciuti, che però pian piano diventano parte di quella vita parallela che ti permette di evadere ogni tanto dalla realtà che vorresti non essere la tua……
    Ebbene, noi siamo qui Stefano, pronti ad accogliere ciò che di buono o di cattivo ci offri, rispettosi del momento che stai vivendo e ammaliati dalla luce di un amore che si spegnerà solo materialmente ma mai nel tuo cuore……
    Che la Forza sia con te e, naturalmente, con Wiz !!!!!!!!!!!

  3. Ciao Laura, è sempre un piacere trovarti che sia su twitter, nel mio blog o a casa di questi simpatici ragazzi pieni di vita.
    Perdonami la contraddizione in temini ma l’amicizia virtuale può essere reale.
    Ho trovato persone che condividono realmente il mio dolore, posso percepirlo (ops, la citazione mi è scappata), così come gioiscono com me in quei pochi sprazzi di sereno.
    Io cerco di fare altrettanto con loro, l’universo mica ruota intorno a me.
    Questo sito è un bel posto, posso augurare a questa coppia solo tanta fortuna (magari anche qualche € con la pubblicità, perchè no?).

  4. Insight ha tutta la mia comprensione e il mio affetto. La vita regala momenti speciali e momenti di difficoltà e dolore. Sta a noi superare anche questi.

    Un abbraccio

    • Credo che aggiungere qualsiasi parola sarebbe superfluo e superficiale.
      Posso solo lontanamente immaginare cosa provi e cosa si agita tra i tuoi pensieri, in questi momenti in cui si tenta di respirare ogni singolo attimo rimanenente, con la sensazione che ci esploda dentro come se respirassimo l’intero universo.

      Ti sono vicino, anche se a distanza, e ti e vi abbraccio di cuore.
      Luca

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