Suoceri. All’origine del conflitto!

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Le vacanze, si sa, possono essere un momento in cui la convivenza viene allargata ai suoceri, che in alcuni casi (come il nostro) sono anche i nonni. Ovviamente il discorso non cambia, ma sebbene siano le stesse persone i diversi ruoli spingono a riflessioni differenti.

In questo post parleremo quindi della prima categoria, rinviando ad un’altra occasione il discorso sui nonni.

Oltre a riguardare la nostra esperienza (decisamente fortunata da questo punto di vista!), abbiamo letto un po’ di cose e abbiamo riflettuto su quali possano essere i problemi principali legati alla convivenza con i suoceri.

Rapporti con i suoceri. Quattro tipologie.

Se volessimo semplificare molto le tipologie di relazioni potremmo visualizzarle così:

 

Possibili rapporti tra una coppia e i suoceri

Guerra.

Nello stereotipo cinematografico e letterario (e non solo), lei lotta con la suocera, lui non viene svalutato dal suocero. Altri stereotipi vedono lui in conflitto con la suocera e lei che non si fida del suocero. Insomma, abbiamo un bel quadretto di possibili conflitti, di tutti contro tutti! 🙂 Per Guerra Aperta, intendiamo un conflitto insanabile e assolutamente diretto, con liti e incomprensioni, con conflitti forti e radicati, difficilmente risolvibili senza avvocati e psichiatri!

Diplomazia.

I rapporti sono sempre sull’orlo del precipizio, ma l’acuta capacità diplomatica di entrambe le parti permette un buon equilibrio. Certo, quando la coppia rimane sola uno dei due esplode e si sfoga, ma la facciata è salvata e alla fine le cose procedono in modo regolare. Qualcosa di molto vicino al rapporto tra Greg Fotter e il suocero in “Ti presento i miei

Equilibrio.

Tra alti e bassi i sei protagonisti della nostra storia hanno instaurato un buon equilibrio, in cui ognuno sta al proprio posto, le parti si rispettano reciprocamente e tutto sommato le cose filano lisce.

Amicizia.

Rappresenta il sogno di tutti e per molti è realtà, ovvero un vero e proprio rapporto di amicizia in cui la formalità è abbattuta e la coppia è stata adottata da entrambe le parti come evoluzione del/la proprio/a figlio/a. Per capirci qualcosa di molto vicino al legame finale tra i genitori di Fotter e la futura moglie in “Mi presenti i tuoi?“.

Cosa accade tra una coppia e i suoceri.

Ora, proviamo a ragionare su alcune dinamiche di gruppo, partendo da alcune premesse fondamentali, immaginandoci dalla parte della coppia e quindi provando ad interpretare il comportamento dei suoceri, indipendentemente dalle situazioni che abbiamo appena elencato. Chiaramente semplificheremo molto le cose, ma ci serve per ragionarci in modo più semplice.

Prima di tutto, eccetto diverse eccezioni, dobbiamo sempre partire dalla buona fede delle persone e immaginare che i comportamenti di una persona sono il miglior comportamento possibile che quella persona ha trovato come risposta ad un bisogno. Detto diversamente, se una persona adotta un comportamento X è solamente perchè non conosce o non riesce attivare comportamenti differenti. E’ quasi una questione di ignoranza, di impotenza, più di deliberata intenzione di danneggiare il prossimo. Le eccezioni di solito sono associate alla frase: “No, nel suo caso è proprio stronza/o!!!” 🙂

Secondo, ogni comportamento nasce anche (attenzione: anche!, non esclusivamente!) come reazione dell’interazione con le altre persone. Ciò significa che spesso il risultato di un comportamento sbagliato si amplifica proprio in virtù del fatto che nasce in un contesto di scambio e comunicazione con altri. Per dirlo diversamente, il pensiero di una/o suocera/o invadente, quando è a casa propria, senza nessuno scambio con noi non porta conseguenze negative, giusto?

Infine, ferma restando l’importanza del ruolo genitore/figlio, sacrosanta, quando due persone entrano in una coppia e decidono di convivere, il peso delle relazioni cambia! A parità di altre condizioni, soprattutto in presenza di figli, la priorità deve essere data prima alla coppia e ai suoi componenti e solo poi alla relazione con l’esterno. A parità di altre condizioni, significa che se la coppia funziona, i suoi membri sono felici e stanno bene e la relazione è “sana”, allora tutto il resto deve venire dopo. In caso contrario (insomma quando il partner adotta comportamenti sbagliati o dannosi), forse bisogna rivedere qualcosa.

Queste sono solo le nostre premesse.

Siete d’accordo? Come vivete il vostro rapporto con i vostri suoceri? Quali sonoi motivi per cui vi scontrate più frequentemente? Quali sono i punti forti del vostro rapporto con i vostri suoceri?

Nelle prossime settimane vedremo anche come affrontare efficacemente questo rapporto così delicato e migliorare la comunicazione con i suoceri.



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4 commenti

  1. Penso che il trucco sia stare dalla stessa parte =) Nel mio caso i non suoceri sono gentili, ci portano le verdure dell’orto, non troppo simpatici e un pochino invadenti con il fatto che vicino a cinque minuti da casa nostra ma lui è il primo a dare dei bei due di picche quando si fanno troppo opprimenti e sbuffare quando sbuffo anche io =) Basta questo a renderli meno pesanti. [in realtà con me sono carini, è che sono iperprotettiva e mi irritano quando sono antipatici con lui]. I miei invece vivono lontani e li vede due volte l’anno quindi =D

    • Questa è una bella prospettiva… non ci avevamo pensato!!!
      La differenza è “stare dalla stessa parte”!!! Geniale!!!!!

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