Aspetti legali: una corsa ad ostacoli!

2

convivenza aspetti legislativiAbbiamo trovato in rete questo post che sintetizza alcuni aspetti legali della convivenza.

Qualche tempo fa sembrava ci fosse un’aperturanei confronti dell’accettazione delle coppie di fatto, soprattutto per quanto riguarda i figli e il patrimonio.

In realtà questo recente aggiornamento (ancora tutto da verificare) non ci fa essere ottimisti:

Convivenza? Ancora svantaggi per le coppie di fatto e figli naturali

In sintesi:

  1. Nessuna detrazione fiscale in busta paga per convivente a carico;
  2. Nessun assegno di mantenimento in caso di separazione
  3. Detrazione separata degli interessi sul mutuo della casa cointestato
  4. Nessuna detrazione fiscale del 19% per le spese mediche, se uno dei due conviventi non ha reddito
  5. Nessuna parentela con nonni e zii per i figli riconosciuti di coppie conviventi

Insomma, andiamo bene!!!

Se qualcuno dei nostri lettori e lettrici fosse esperto di materia legale e ci potesse confermare (o meno) quanto riportato in questo articolo, saremmo felicissimi!

Se poi volete farci un quadro più preciso, saremo assolutamente lieti di pubblicare il vostro post!

foto: renjith krishnan



Continua a leggere. Potrebbero interessarti anche:


2 commenti

  1. Se per assegno di mantenimento si intende quello per i figli naturali, questo non è assolutamente vero! Cambia solo il tribunale di competenza (quello dei minori e non quello ordinario), ma i figli sono parimenti tutelati.
    Circa le detrazioni, sono di pertinenza più di un commercialista che di un legale.
    La questione della parentela, che prima, effettivamente, non prevedeva il coinvolgimento di nonni e zii (anche se, ad esempio, in ambito di adozione è previsto una sorta di canale preferenziale per chi ha con il bambino rapporti affettivi, al di là della formale qualifica del soggetto adottante) vi è stato posto rimedio con la modifica degli articoli del codice civile.

  2. Massimiliano Alessandri on

    Che vergogna. Nessun governo è stato mai capace di mettere mano a quest’autentica ingiustizia. Ciò dimostra ancora una volta come la nostra classe politica non agisca, ne abbia mai agito, nell’interesse del popolo italiano ed in sua rappresentanza.
    Tra l’altro nella maggior parte d’Europa il problema è stato risolto da un pezzo. A cosa serve l’Unione Europea se non si riescono nemmeno ad unificare i diritti di ogni cittadino che vi risiede? E non voglio pensare che pesi su tale scelta il veto del Vaticano – ci sarà dietro solo la solita, meschina giustificazione: con tutto quel che si ruba in Italia, più tasse entrano, meglio è, non importa quanto esse siano eque.

Leave A Reply