Pulizie al maschile – Prima parte

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Ho ripreso e rivisto due vecchi post dello scorso anno, agli inizi di ottobre: sembravano scritti apposta per la rubrica “Da uomo a uomo” e ho pensato potessero fornire qualche spunto utile a chi se li fosse persi.


Sabato mattina di sole e...

Forse leggere questo post potrebbe dare persino fastidio ad alcuni uomini. E, d’altra parte, se dovessi leggere l’effetto di un articolo simile sulle nostre lettrici potrei persino passare per paraculo. Ma non è così.

Ho avuto la fortuna/sfortuna di essere educato come figlio unico maschio anomalo. Per errore, all’eta di circa una dozzina di anni ho chiesto a mia madre di provare a lavare i piatti, per gioco! Ecco, quella è stata la disgrazia!

Da allora ai miei attuali 35 anni ho imparato a stirare, far partire la lavatrice, pulire in casa (meglio della donna delle pulizie!), e molte altre cose di questo tipo. Non è un vanto, non è nemmeno un’eccezionalità: qualsiasi single uomo ad occhio sa destreggiarsi con faccende di questo tipo.

Nel tempo, poi, mi sono accorto che era molto utile: se hai un’urgenza puoi stirarti al volo una camicia, evitando di andare in mutande giù in lavanderia per fartela stirare. Sempre in caso di urgenza sai ridurre gli effetti del caso primordiale di una casa in cui non viene passato l’aspirapolvere da…. non lo ricordi nemmeno!

Insomma, in mancanza di altre persone che badino ai tuoi disastri sai arrangiarti! Ma non solo. Sposato, convivente o single sai padroneggiare i segreti più oscuri della tua casa, aldilà del telecomando, della programmazione del decoder e della predisposizione dell’impianto hi fi!

Anche in coppia il gioco è lo stesso.

La principale fortuna di lavorare come free lance ha un nome: libertà! In tutti i sensi.

Decidi tu quando andare in ufficio, quando startene a casa, quando e come lavorare. Certo, nei limiti del raggiungimento degli obiettivi per cui vieni pagato.

Così, nei giorni in cui decido di starmene a casa, mi capita di fare tutta una serie di cose che giustamente devono essere portate avanti, per la convivenza e, spesso, per la sopravvivenza, sia in senso letterale (spesa, ecc.) sia in senso metaforico, riferendomi alla coppia.

Caricare e avviare una lavatrice, fare andare la lavastoviglie, stendere i panni, passare l’aspirapolvere, fare minimi lavori in casa non solo non è più difficile di gestire un CMS o progettare una community online, ma richiede molto meno tempo. E spesso rappresenta un buon modo per staccare da lavori meccanici o per offrirsi una pausa (soprattutto, non fumando, qualche scusa te la devi pur prendere, no?!?).

Durante queste incombenze di poco conto, mi capita spesso di riflettere rapidamente su quanto molte lettrici fedeli ci hanno segnalato via mail: la totale assenza del loro compagno in molti di questi lavori in casa.

Certo, dipende molto dall’educazione che hai ricevuto. In casa mia sono stato coinvolto – quasi mai di mia sponte, e raramente con mio diletto – prestissimo nei lavori di casa. Come scrivevo più sopra, credo di aver lavato i miei primi piatti a 12 anni e in una casa senza lavastoviglie, ho imparato presto ad arrangiarmi e ad essere veloce ed efficace. Poi, col tempo ti specializzi, e fai buon viso a cattiva sorte, imparando qualche trucco, trovando il tuo settore di maggior soddisfazione (il mio è l’acciaio, molto meno le ceramiche e i sanitari, facili e poco soddisfacenti, secondo me, e idem i pavimenti, poco divertenti).

Capita spesso, oggi, che per la fretta di uscire o per l’esiguo numero di piatti, non si accenda la lavastoviglie e chi si occupa dei piatti? Il sottoscritto, forgiato da due decenni di esperienza, non solo in campeggio.

E lei?

Questa è un’altra storia, di cui vi parlo nel prossimo post.



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4 commenti

  1. Beh, io mi ritengo fortunata dai…
    A perte il disordine perenne, Andre è un buon aiuto cuoco e un buon aiuto post-mangiata!
    Se poi parliamo di carne, guai a mettere le mani su di una pentola: la carne è sinonimo di griglia, brace vino e bruschette…sia con 50gradi all’ombra che davanti al barbecue con l’ombrello e la sciarpa!
    No dai, non posso proprio lamentarmi (per ora….).
    Ciao,
    Ale

  2. Ma grazie (a lei) e ben ritrovata Ale.
    Questa è solo la prima parte di una riflessione più ampia… Vedremo se vi piace la seconda… 🙂

  3. Sono propriocuriosa di leggere il prosequio di questa prima parte del post visto che si chiude con “E Lei?”
    ……. Sembrerebbe che in casa fa tutto lui e che è oberato dalla mole di faccende domestiche quotidiane….. 😉

    Come ho già scritto qualche mese fa, sono molto fortunata che il mio Lui sappia gestire e darsi da fare nella routine di casa nostra…..diciamo però che i compiti ce li siamo divisi anche a secondo di chi è in casa o a lavoro.
    Abbiamo trovato il giusto equilibrio anche sotto l’aspetto domestico e ne sono felice e soddisfatta!!!! 🙂

    Cosa hai da dire caro Lui?

    E voi cari lettori maschietti? 😉

    Lei

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