La storia di Monica

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La coppia: una questione di acrobatici equilibri

Era il freddo e cupo ottobre del 2009 quando per la prima volta conoscemmo virtualmente Monica, una delle primissime lettrici di Convivendo.net.

I suoi primi commenti erano stati davvero carini e incoraggianti! Così le chiedemmo di scriverci un guest post da inserire nel nostro blog. Poi, è passato l’inverno, iniziata la prima, ritornato l’inverno – e speriamo che finisca! – ed eccoci qui a rispolverare un suo post, con l’aggiunta di altri sei mesi di convivenza, sua e… nostra!

Ecco le sue annotazioni.

Ecco due mie considerazioni a caldo, stralcio di una chattata con amici 🙂

1) darei un calcio sul naso a quelli che ti guardano con gli occhioni e ti dicono “Convivi… Wow!!!” e pensano che stai facendo una prova perchè non sei davvero certo di impegnarti… non hanno proprio capito un emerito!!!

2) dopo le prime due settimane ho capito che:

secondo me vivere insieme (che e’ la stessa cosa di convivere, ma mi piace di più!) e’ qualcosa di cui, per quanto ne hai sentito dire, inizi a capirne il senso giorno per giorno, e quel che capisco io é semplicemente… straordinario!

Non tanto/solo per il concreto vedersi everyday con tutti gli aspetti concreti che comporta (che significa… un MACELLO di roba da fare!!), ma per quella che io chiamerei evoluzione che ti senti avvenire addosso: scoprire che ogni gesto-pensiero-progetto che fai diventa a 2cervelli-2cuori-4mani, plasmare le rispettive singole abitudini in un nuovo stile di vita che e’ per forza di cose unico (nel senso di comune a due persone e diverso da come chiunque altro potrebbe viverlo), godersi una vicinanza che non e’ mai stata così e allo stesso tempo volerti aprire ancora di più agli amici e alla famiglia, sentirti perennemente imbranato/inadeguato di fronte alle incombenze pratiche e al tempo stesso fiero di tutto quello che riesci a far stare in 24ore… insomma, é un po’ lunga da spiegare, fatto sta che ho sempre un sorrisone scemo stampato in faccia!

Insieme a due grosse occhiaie, sto diventando un panda che ride ^_^

E’ sempre un piacere leggere frasi come “evoluzione che ti senti avvenire addosso” e “godersi una vicinanza che non e’ mai stata così”. E’ esattamente la quintessenza di quello che stiamo cercando di descrivere negli ultimi post, sul desiderio di andare a convivere e sulla sensazione che offre questa scelta.

Il tempo risponde a molte domande.

E a distanza di sei mesi come vanno le cose?

A distanza di qualche tempo, posso aggiungere che per quanto ci riguarda, “l’ansia da prestazione” degli inizi ha lasciato il posto a una serenità ed un equilibrio che ci hanno stupiti, per la facilità e rapidità con cui si sono instaurati: insomma, è bastato essere noi stessi e siamo riusciti ad integrarci perfettamente senza forzature e senza quasi accorgercene.

D’altronde, se ci siamo sempre piaciuti e trovati bene prima, perché mai avremmo dovuto fare qualcosa di diverso una volta sotto lo stesso tetto? 😉

Difficile aggiungere qualcosa! Semplicemente perfetto!

In bocca al lupo, Monica e Luca!



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