La convivenza e le paure di Lui. La Storia di Miss Li.

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Nelle ultime settimane abbiamo più volte affrontato la paura di andare a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una fifa terribile di “incastrarci” in una convivenza o in un matrimonio.

Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo stanno insieme da oltre due anni e  stanno cercando casa per andare a convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).

La convivenza e le paure di lui.

Ciao a tutti!

Cercare casa... che fatica!

Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.

Ai tempi lavoravo come agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsiglio a chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l’ultima a nutrire speranze su questa storia.

Una settimana fa abbiamo iniziato a cercare casa. Ne abbiamo viste alcune, ma ovviamente rimane ancora solamente un primo giro esplorativo che ho fatto per giunta da sola.

Paura dei legami?!?

Perchè da sola? Perchè anche se abbiamo deciso insieme di fare il grande passo, lui ha paura di perdermi! ripete continuamente che per lui sono la cosa più bella e importante del mondo (si lo so,  è adorabile ed è MIOOOOOO! gnak! gnak!). A detta sua, ha paura che la convivenza possa in qualche modo rovinare il nostro rapporto e ha un po’ paura del momento in cui lo dirà alla sua famiglia, alle loro reazioni, ecc. (la gente del sud è molto attaccata all’immagine di sè nella famiglia e teme le loro reazioni). Però, a mio avviso, ha anche paura di perdere anche la sua libertà e di cambiare situazione, ossia di essere VERAMENTE impegnato!

Sono paure che posso capire e che trovo sensate conoscendo oramai non solo il mio ragazzo, ma anche il modo di vivere certe situazioni, tipico del meridione (non pensiate che sia un’offesa: sono 1/4 di torre del greco, 1/2 tra marche e toscana e 1/4 di Almeria e di nazionalità Francese, insomma un bel mix! 😀 ).Da questo punto di vista sono ottimista e sono sicura che la sua famiglia capirà e accetterà la nostra scelta.

Paura di andare a convivere?!?

Per il secondo aspetto, ossia la paura del legame e della perdita della libertà credo sia abbastanza normale: quando si fa un passo così importante per due giovani (abbiamo 24anni), è naturale avere un paura. E gli uomini in questo sono decisamente ansiosi e vivono la convivenza quasi come se fosse un castigo divino, una disgrazia!

Io sono più ottimista e non mi preoccupo di questo aspetto: sono convinta che facciamo la scelta giusta e soprattutto perchè sono convinta di lui e del nostro rapporto, per una serie di ragioni:  1) lavoro e lui pure con orari ben diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere due sanguisughe.

Poi credo che la mia voglia e il desiderio di andare a convivere siano contagiosi e vedo che questo ha un effetto positivo su di lui, che ha iniziato a chiedere alcune cose e ad informarsi. Il fatto di coinvolgerlo sempre più e senza tensioni inizia a calmarlo. Però sono anche convinta che supererà tutti i suoi timori solo quando si renderà conto che la convivenza funziona e quindi, solo dopo l’inizio della nostra convivenza!

Quando anche lui ci tiene!

All’inizio avevo paura che i suoi timori avessero effetto sulla nostra scelta. Oggi molto meno, quasi per nulla perchè sono convinta che facciamo una cosa positiva. Certo, è vero che ogni tanto lo vorrei più preoccupato nella ricerca, più interessato e coinvolto (anche se lo è, a volte ha solo bisogno di avere una piccola spinta, o uno spintone, per non dire un calcio nel didietro!!!). Qualche giorno fa ho avuto un dubbio e ho verificato così: “Senti, Marco… ma sai che io potrei aspettare ancora, se tu lo volessi” (si, sono subdola eh!eh!eh!). La sua risposta: “ho detto che lo voglio fare e questo significa che lo voglio fare. Se fosse stato altrimenti, avrei detto no!”.

Spesso è molto difficile affrontare questo tipo di alti e bassi e mi è difficile accettare questi tentennamenti, soprattutto quando penso che nel mio paese di origine la gente alla mia età si sposa e ha già figli.

Ora torno sui siti di annunci: devo guardare se ci sono nuovi annunci… un abbraccio

Miss li

Decisamente stimolante la tenacia e la forza che scaturiscono da queste righe. Sono molte le donne che ci scrivono e che compilano il nostro questionario (a proposito, correte subito a compilarlo, se non l’avete ancora fatto!!! clicca qui) e ci raccontano di questi dubbi e perplessità iniziali.

In moltissimi casi, affrontare pacatamente la situazione, dialogando, ragionando, riflettendo sui tempi e sui modi che ognuno di noi ha per reagire alle scelte della vita è la soluzione migliore. Prendere di petto la cosa, porre aut aut, minacciare sono passi che spingono l’altro sulla difensiva e producono solo risultati negativi.

E voi? Come affrontate i tentennamenti del vostro partner di fronte alla decisione di andare a convivere? Come reagite ad eventuali rifiuti? E voi uomini? Come affrontate i tentennamenti femminili?

Foto: graur razvan ionut

Convivendo

CONVIVENDOX
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Convivendo.Net

a mary.lafrancese

mostra dettagli 7 giu (10 giorni fa)
Ciao Miss Li!Innanzitutto grazie del commento e grazie di averci raccontato la tua storia.Sto lavorando per preparare il post. Ma ti chiedo di spiegarmi meglio
un paio di passaggi: sto adattandolo un po’ allo stile di
Convivendo.net e non vorrei travisare o scrivere cose sbagliate.
al momento l’inizio è così:

—————————-
Nelle ultime settimane abbiamo più volte afforntato la paura di andare
a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci
siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una
fifa terribile di “incastrarci” in una convivenza o in un matrimonio.

Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una
marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo
stanno insieme da oltre due anni e  stanno cercando casa per andare a
convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità
del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci
racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).

La convivenza e le paure di lui.

Ciao a tutti!

Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande
decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da
ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi
lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.

Sono agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsgiglio a
chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi
iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network
ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a
chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci
siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l’ultima a
nutrire speranze su questa storia.

—————————-

Mi spieghi meglio questi due pezzi?

1.

Ora [cioe da 1settimana ieri]abbiamo iniziato a cercare case. ne
abbiamo viste alcune ma ovviamente rimane ancora una prima battuta che
ho fatto per giunta sola [anche se grazie al cielo si sta svegliando.] Perche da sola? perche anche se abbiamo deciso di farlo ha paura ci
fossero problemi di perdermi perche per lui sono la cosa la piu bella
al mondo che lui abbia (si lo so è adorabile ed è MIOOOOOO gnak gnak)
io non credo ce ne saranno perche sono convinta che facciamo la scelta
giusta e soprattutto perche è il genere di persone che vorrei per fare
una scelta cosi assieme a me. lui vuole farlo ma ha paura di farlo
anche perche deve annunciarlo ai suoi.

[questo pezzo è ok! e mi paice molto: 😀

invece io sono tranquillissimissima sono convinta che non ci saranno
problemi per un sacco di motivi: 1) lavoro e lui pure con orari ben
diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere
due sanguesugue ]

2.

Capisco abbia paura ma io la vedo come una cosa bella se penso che per
il mio paese di origine la gente alla mia eta si sposa e ha gia figli
mi fa quasi sentire una zitella (preciso che sono europea e anche al
confine con l’italia quindi niente idee del tipo è indiana o africana
no nulla di tutto cio ;O)) ora torno sui siti di annunci devo guardare
se ci sono nuovi annunci… un abbraccio Miss li

Ti faccio qualche domanda per aiutarti un po’. Fregatene
dell’italiano: sei stata bravissima! E io non so una parola di
Francese!!!!!!! 🙂

Di cosa ha paura lui?
Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?
Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?
Che effetto hanno le sue paure su di te?
E sulla scelta di andare a convivere?
Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova casa?

Fammi sapere e grazie mille,

Luca
www.convivendo.net

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Inoltra
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marianne vandier

a convivendonet

mostra dettagli 7 giu (10 giorni fa)
ciao lucagrazie dell’interesse!!!! allora prima di tutto ERO agente immobiliare e ORA sono impiegata. fossi stata impiegata in fiat come lo sono ora non avrei mai potuto andare su internet durante le ore di lavoro (e per logica essere pagata a non fare nulla).Detto cio rispondo:

1)Di cosa ha paura lui?
ufficialmente di rovinare il rapporto nostro e di annunciarlo ai suoi (la gente del sud è molto attacata all’immagine di se nella famiglia e l’annuncio suo sembra un motivo di preoccupazione)
ufficiosamente ha anche paura di perdere anche la sua liberta: vale a dire essere VERAMENTE impegnato

2)Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?
sono paure che posso capire e che trovo sensate conoscendo oramai le consuetudini “terrone” ( nn lo vedere come un offesa sono 1/4 di torre del greco ehehe ^^ 1/2 tra marche e toscana e 1/4 di almeria ma sono FRANCESE di nazionalita :D)
spiegabili anche, quando si fa un passo cosi importante per due giovanni (abbiamo 24anni) ma il punto è che voi lo vedete come un essere “in castigo”

3)Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?
beh io gia ora come ora credo che la mia voglia sia contaggiosa e anche lui ha iniziato a chiedere alcune cose. coinvolgerlo inizia a calmarlo.
pero per me le superera veramente tutte tutte quando si renderà conto che la convivenza funziona cioe dopo l’inizio della nostra convivenza.

4)Che effetto hanno le sue paure su di te?
diciamo quasi nulla perche sono convinta che facciamo una cosa positiva. ma ogni tanto lo vorrei piu preoccupato nella ricerca, interessato, (anche se lo è, ha solo bisogno di avere una piccola spinta (o uno spintone per non dire un calcio nel didietro?))
piu che allarmarmi mi fa ogni tanto arrabbiare ma tanto guardare gli stessi siti ad orari diversi non serve a tanto….

5) E sulla scelta di andare a convivere?
su questa scelta, nessuno effetto!!!!!!
per il motivo che un po di giorni fa ho avuto un dubbio e ho verificato cosi: “senti marco ma sai che io potrei aspettare ancora per te se tu lo volessi” (si sono subdola ehehe)
risposta sua: ho detto che lo voglio fare vuole dire che lo voglio fare. avrei detto no in caso diverso (cosi è stato salvo eheheh)
quindi continuo le ricerche e credo che a breve gli passerà.


6)Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova casa?
andiamo a convivere per fine agosto inizio settembre (e non pensiamo o speriamo lo faremo 🙂 )

Grazie ancora e se hai bisogno di “TRADUZIONE ITALIANESE – ITALIANO” rimango a disposizione

ciao ciao

Marianne
> From: convivendonet@gmail.com
> Date: Mon, 7 Jun 2010 08:44:28 +0200
> Subject: Convivendo
> To: mary.lafrancese@hotmail.it

– Mostra testo citato –
>
> Ciao Miss Li!
>
> Innanzitutto grazie del commento e grazie di averci raccontato la tua storia.
>
> Sto lavorando per preparare il post. Ma ti chiedo di spiegarmi meglio
> un paio di passaggi: sto adattandolo un po’ allo stile di
> Convivendo.net e non vorrei travisare o scrivere cose sbagliate.
> al momento l’inizio è così:
>
> —————————-
> Nelle ultime settimane abbiamo più volte afforntato la paura di andare
> a convivere e dai racconti di moltissime nostre lettrici e lettori ci
> siamo accorti di un fattore piuttosto comune: noi uomini abbiamo una
> fifa terribile di “incastrarci” in una convivenza o in un matrimonio.
>
> Miss Li ci racconta come sta vivendo questo aspetto e ci offre una
> marcia in più per riflettere sulla questione. Lei e il suo ragazzo
> stanno insieme da oltre due anni e stanno cercando casa per andare a
> convivere. Una diversa situazione lavorativa e una maggior stabilità
> del loro rapporto li ha spinti a cercare di fare il grande passo e ci
> racconta quasi in diretta (la decisione è freschissima!).
>
> La convivenza e le paure di lui.
>
> Ciao a tutti!
>
> Ecco la mia storia con il mio ragazzo fino alla nostra grande
> decisione. Siamo insieme da più di due anni e viviamo fuori casa da
> ben sei anni, inizialmente per motivi di studio. Ora entrambi
> lavoriamo (anche se lui sta finendo di studiare.
>
> Sono agente immobiliare (lavoro noiosissimo che sconsgiglio a
> chiunque!) e nei momenti di noia navigavo molto in internet. Mi
> iscrissi in uno dei siti prozii di Facebook. In quel sociale network
> ho conosciuto il mio ragazzo, quasi per caso. Abbiamo iniziato a
> chattare e ci siamo poi conosciuti di persona: caso vuole che non ci
> siamo più lasciati, anche se veramente ero proprio io l’ultima a
> nutrire speranze su questa storia.
>
> —————————-
>
> Mi spieghi meglio questi due pezzi?
>
> 1.
>
> Ora [cioe da 1settimana ieri]abbiamo iniziato a cercare case. ne
> abbiamo viste alcune ma ovviamente rimane ancora una prima battuta che
> ho fatto per giunta sola [anche se grazie al cielo si sta svegliando.] > Perche da sola? perche anche se abbiamo deciso di farlo ha paura ci
> fossero problemi di perdermi perche per lui sono la cosa la piu bella
> al mondo che lui abbia (si lo so è adorabile ed è MIOOOOOO gnak gnak)
> io non credo ce ne saranno perche sono convinta che facciamo la scelta
> giusta e soprattutto perche è il genere di persone che vorrei per fare
> una scelta cosi assieme a me. lui vuole farlo ma ha paura di farlo
> anche perche deve annunciarlo ai suoi.
>
> [questo pezzo è ok! e mi paice molto: 😀
>
> invece io sono tranquillissimissima sono convinta che non ci saranno
> problemi per un sacco di motivi: 1) lavoro e lui pure con orari ben
> diversi 2) fa sport ed io pure 3) saremo assieme senza comunque essere
> due sanguesugue ] >
>
> 2.
>
> Capisco abbia paura ma io la vedo come una cosa bella se penso che per
> il mio paese di origine la gente alla mia eta si sposa e ha gia figli
> mi fa quasi sentire una zitella (preciso che sono europea e anche al
> confine con l’italia quindi niente idee del tipo è indiana o africana
> no nulla di tutto cio ;O)) ora torno sui siti di annunci devo guardare
> se ci sono nuovi annunci… un abbraccio Miss li
>
>
>
> Ti faccio qualche domanda per aiutarti un po’. Fregatene
> dell’italiano: sei stata bravissima! E io non so una parola di
> Francese!!!!!!! 🙂
>
> Di cosa ha paura lui?
> Pensi che siano sensate, spiegabili, risolvibili queste paure?
> Come pensi di aiutarlo a superare queste paure?
> Che effetto hanno le sue paure su di te?
> E sulla scelta di andare a convivere?
> Più o meno quando pensate di o sperate di entrare nella vostra nuova casa?
>
> Fammi sapere e grazie mille,
>
> Luca
> www.convivendo.net

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5 commenti

  1. Con tutto il rispetto per la signorina, ma mi sembra che in questo caso il problema non é tanto lui ma lei. Da quel che si legge ha sempre ragione lei mai lui…… secondo me dovrebbe tirarsela un po di meno! Mi dispiace un po per il ragazzo. poverino…..

  2. Ciao Miss Li, sono una ragazza di 28 anni e sono di bologna, circa 3 anni fa mi trovavo nella tua stessa situazione, avevo una relazione con un ragazzo da circa 4 anni e ci preparavamo per fare il”grande passo”, un pò come nel tuo caso anche il mio Lui di allora si mostrava titubante a riguardo ma, avendo io molto carattere,un pò come te da quanto ho capito dal racconto, sono riuscita a coinvolgerlo …dopo un paio di mesi di convivenza ho scoperto che aveva una relazione con la sua ex vicina di casa e i dubbi sulla convivenza, il poco interesse dimostrato per l organizzazione e tutti quei piccoli segnali che interpretavo come normali paure, magari un pò adolescenziali, hanno preso tutt altro significato alla luce dei nuovi avvenimenti. Ora non voglio dirti le solite banalità sul non fidarsi degli uomini ecc ecc, la mia e una storia sfortunata ma sicuramente millioni di altre donne saranno state fortunate come lo sarai presto tu, voglio solo ricordarti che spesso la realtà non è come la vediamo e c e la costruiamo nelle nostre teste , nel mio caso, ho imparato che, la mancanza di interesse per la convivenza nascondeva una mancanza di interesse nel rapporto.Ti auguro buona fortuna,

  3. @ Antonio: Interessante e curiosa prospettiva. 🙂 Con la speranza che anche Miss Li dica la sua, tu come ti comporteresti al posto di lui? Ti sei mai trovato in una situazione simile?

    @ Eleonora: Ci dispiace per il triste epilogo della tua storia. Ad occhio sebbene ci siano diverse analogie tra il tuo racconto e quello di Miss Li mi sembra di intuire che forse ci siano anche importanti differenze.
    Dal racconto di miss Li emergono esitazioni e motivazioni relativamente fisiologiche, naturali, molto simili a quelle di altre lettrici e lettori che si sono trovati di fronte a situazioni simili. Mentre nel tuo caso l’esitazione era una conseguenza di scelte e comportamenti deplorevoli.
    Se ti va, ci racconteresti meglio la tua storia magari aggiungendo qualche consiglio per chi si trovasse nella stessa situazione? La tua storia sembra decisamente complementare a quella di Miss Li.

  4. Ti ringrazio per la risposta, onestamente non mi sento tanto di condividere così platealmente un periodo tanto difficile della mia vita,l unico consiglio che posso dare alle lettrici del blog e questo, DUBITATE SEMPRE, con questo non dico di non credere a quello che vi dicono i vostri uomini ma come ho gia detto nel post precedente non sempre la realtà e quello che sembra; lo so che la mia storia e molto differente da quella di Miss Li ma se mi aveste chiesto di raccontare come andavano le cose 4 anni fa mentre mi preparavo alla convivenza penso proprio che avrei usato le stesse parole usate da lei per descrivere la situazione, ovviamente con il senno del poi ho capito le motivazioni reali di certi atteggiamenti.Ora basta con il pessimismo!! Auguro a tuttte di non trovarmi nella situazione in cui mi sono trovata io ! Abbiate coraggio!!

  5. io farei parlare il ragazzo, visto che non sembra convintissimo della convivenza. dico semplicemente che non si puo “obligare” un partner a convivere. ho limpressione che miss li stia cercando di convincere il ragazzo e cio trovo abbastanza grave. al ragazzo bisogna dire di parlare di ste cose e sopratutto di farsi sentire!
    ho avuto la fortuna che questo mio passo é stato facilissimo avendo una compagna meravigliosa. non ho pensato due volte a farlo.
    anch io vorrei sentire cosa ne pensa miss li!
    mi dispiace tanto per eleonora ma sembra che abbia superato il suo passato! ad entrambi e a tutti gli altri auguro solo il meglio!

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