14 sfumature che ancora non conoscete della convivenza (da leggere prima di andare a convivere!).

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L’aspetto più bello del blogging è senza dubbio la possibilità di confrontarsi continuamente con altri punti di vista, di pesarli, di inserirli nel proprio quadro di riferimento, adattandoti continuamente all’evoluzione delle cose, anche quando si parla di andare a convivere.

Questa volta, l’ospite è Noemi, autrice del carinissimo blog Tazzina di Caffè, uno spazio delicato e poetico in cui racconta il suo mondo guardandosi attorno e sorseggiando una tazzina di caffè.

Fortuna vuole che anche Noemi stia convivendo ed ha raccolto per noi questa serie di spunti spiritosi, ma altrettanto pratici e concreti!

Eccola.

How to… Come sopravvivere alla Convivenza

andare a convivereLa convivenza: Ah! che bello! Due cuori, una capanna, qualche soldo, un po’ di salute, la giovinezza, un frigo da riempire, un telefono, una piantina sul davanzale, magari un cagnolino… e il gioco è fatto!

Direte voi.

E invece no, dico io! Ci sono delle regole da rispettare. Mica è tutto rosa e fiori. Seguite i miei consigli allora e scoprirete che la convivenza può essere molto, molto di più!

 

Ecco le 14 sfumature sulla convivenza e sull’andare a convivere!

1) Assolutamente NON progettare una convivenza. Questo lo dico subito. Per i precisi, i romantici, gli organizzati e i sognatori all’ascolto: non progettare. MAI. (Tanto poi c’è Convivendo.net che ci pensa! He he he).

2) Non progettare poiché sarà la convivenza a scegliere voi e non viceversa. Come tutte le cose belle della vita.

3) Ragazze: se da bambine sognavate l’abito bianco, il velo, e soprattutto il balzo da casa di mamma e papà al vostro nuovissimo salotto ancora più bianco, come un comodo tuffo carpiato in piscina, NON leggete assolutamente questo elenco. È per il vostro bene.

4) Guardare però sempre il lato positivo: nessuno si aspetterà mai niente da voi. Voi siete quelli che convivono. In certi ambienti è ancora come dire che lavorate nel circo. E ciò vi fa onore.

5) La convivenze è il regno delle possibilità. Remember.

6) La convivenza è una scelta d’amore. Ricordatevelo anche quando le prime mattine vi sveglierete, vi girerete verso l’innamorato e direte ad alta voce: e tu chi sei? E io dove mi trovo? E cosa contengono quegli scatoloni che ci fanno da comodino? E oltre a dirlo lo penserete e ne resterete sopraffatti per il resto della giornata/delle giornate a venire. (Fatto vero, certificato da più coppie di conviventi interpellate).

andare a convivere7) Occhio alle piantine. Non è che se non ci si sposa non si devono bagnare. Esse si bagnano eccome. Ci si deve prendere cura anche delle altre creature che occupano la casa oltre al suddetto convivente. (Lo stesso dicasi di gatti, cani, tartarughe, coniglietti e bambini di tutte le età!).

8) Sappiate che da ora in poi le cose non appartengono più solo a voi, ma anche al vostro convivente. Per una risposta alla domanda “e chi è costui?”, vedi punto 6.

9) Scoprirete ben presto che il vostro convivente è un coacervo di idiosincrasie. Ha delle abitudini maniacali, dei gusti paradossali, dei tic impressionanti. Esattamente come voi. (Ah, ricordate che è per questo che avete scelto proprio lui/lei). E non gli piace la pasta in bianco. E fa la doccia solo dopo una certa ora. E si dimentica il latte fuori dal frigo dopo la colazione. Purtroppo a questo non c’è rimedio. Lasciate veramente ogni speranza.

10) Perché quella bellissima mensola che avete messo su con tanto amore vi è crollata in testa l’altro giorno? Perché la libreria Billy dell’Ikea ieri sera vi ha detto: “basta, il doppio strato di libri per me è troppo, me ne vado!”? E perché il vostro convivente per la prima volta in vita sua ha fatto la doccia in un orario diverso e quindi per voi era finita l’acqua calda (avete uno scaldabagno che irriterebbe un santo) ed eravate in ritardo e l’avete fatta fredda? Perché la convivenza è il regno delle possibilità (vedi punto 5).

andare a convivere11) I pasti. All’inizio sarete molto solerti. Alle otto tutti e due infiocchettati con il flute a brindare all’amore (vedi punto 6). Dopo un po’, le 22.30 per voi sarà sinonimo di “scolare la pasta”. Anche a questo non c’è rimedio.

12) Non cercare mai e poi mai risposte a certe domande, quali: perché il mio convivente dorme con il pigiama sotto il cuscino? Quante paia di calzini può possedere una singola persona? Cosa cerca il mio convivente quanto fruga come un segugio nello sgabuzzino?

13) Chi è quella signora nello specchio? Hmm. Siete voi. Attenzione: il tempo passa anche per i conviventi. Quando scatta l’ora X, potete sostituire l’action figure di Charlie Brown con un pout pourri alla lavanda. Oppure anche no.

14) Aprire la porta di casa. Questo è un punto cruciale. Ed è un consiglio vero (come gli altri eh!): è bello assaporare la vita a due, guardarsi i film fino a tardi, cucinare insieme, parlare aspettando l’alba. E’ uno dei doni dell’andare a convivere insieme. Ma è altrettanto divertente invitare gli amici. Basta davvero poco, anche se la casa è imperfetta, piena di cose da rifinire (ricordate che c’è sempre Convivendo.net in vostro soccorso :-D, agli amici non importerà nulla. Vorranno vedere solo voi e sapere come state e condividere la felicità di questo bel momento.

 

 

Un condensato di saggezza! Questo post potrebbe chiamarsi “Le 14 perle della Convivenza“! E in effetti raccolgono tutto ciò di cui parliamo e vogliamo parlare in questo Blog.

E voi? Cosa rispondereste alla nostra amica Noemi? Quali sono gli aspetti della convivenza che più vi rendono felici?!? Cosa consigliereste a chi sta per andare a convivere?

 

 

Foto: Francesco Marinom_bartosch & Simon Howden



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7 commenti

  1. Grande Noemi…..mi sono proprio divertita a leggere il tuo post!!!!
    E ci hai azzeccato in pieno 😉
    A presto!
    Lei

  2. ahahahaahhahaha la libreria Billy che se ne va mi ha fatto morire ! la migliore lista letta in vita mia ! ahahahaahhahahha

  3. Io e il mio amore inizieremo presto a convivere, ne abbiamo parlato insieme e siamo entrambi d’accordo.
    La casa è pronta, noi abbiamo l’appartamento sopra a quello di sua madre e lo abbiamo già arredato. Però io devo imparare molte cose prima di andare a convivere.
    Sono cresciuta come figlia unica e a casa dei miei ho sempre fatto molto poco e quindi non sono molto pratica nelle faccende domestiche, in cucina, nel gestire una casa.
    Adesso, che sono ancora a casa dei miei, mi sto dando da fare in tutte queste cose per arrivare ad essere pronta per convivere con il mio amore che è fantastico e molto bravo. Vorrei da tutte voi dei consigli per migliorare sempre di più e per dare il via alla nostra convivenza. L’unica cosa che chiedo è come diventare presto una bravissima compagna e donna di casa, voi che convivete sapevate già fare tutto in casa quando avete iniziato la convivenza?

  4. Ciao alexia82 io sono andata a convivere che poco sapevo di come si dovesse gestire una casa completamente da sola e con giusto le nozioni culinarie di base 😀 ma ti posso garantire che il miglior modo per imparare e metterti alla prova. Io sono andata a convivere ed ho iniziato a cucinare da sola, ho iniziato con ricette semplici e veloci, ho letto qualche rivista, libri e provato, provato e provato, tutto il resto l’ho imparato mettendomi in gioco e sperimentando ogni cosa. Se una cosa non andava, la volta successivo la modificavo.L’organizzazione della casa e stato semplice a dire la verità, all’inizio usavo prodotti e metodi che conoscevo perché li usavo per pulire in casa da mamma e poi piano piano ne ho provato dei nuovi,cambiati e provati altri ancora. e via cosi fino a quando non ho trovato quello che andava bene a me. L’aiuto del mio compagno è stato utile, spesso si ritirava le sue cose e lavava anche i piatti!! sono convinta che la convivenza non voglia dire che solo TU debba diventare una bravissima compagna e donna di casa ma che anche il tuo LUI debba contribuire un po’ alla gestione della casa e della vostra vita insieme, altrimenti rischi di diventare la donna delle pulizie/cuoca invece della convivente. si può lavorare insieme anche per tenere in ordine la casa quindi se qualche volta il tuo lui si piega le magliette da solo e ti aiuta a fare i piatti o meglio ancora porta fuori la spazzatura non vuol dire che tu non sia una brava compagna ma semplicemente che entrambi collaborate per aiutare l’altro 😉 tutto il resto si impara piano piano.. fidati;)

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