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Una casa più sicura? L’importanza della predisposizione per l’antifurto

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Ed eccoci al primo grande contributo scritto da voi! Sopratutto utilissimo.

Meglio evitare brutte sorprese...

Meglio evitare brutte sorprese...

E’ un aspetto che, lo dobbiamo ammettere, abbiamo un po’ trascurato qui su Convivendo.net. L’unica volta che abbiamo trattato il tema della sicurezza in casa è stato nel nostro post Sicurezza in casa: il dossier in cui riportavamo alcune considerazioni trovate in rete.

Ma oggi abbiamo il prezioso contributo di Mauro, che sul sito Guida ai Sistemi Antifurto raccoglie soluzioni, consigli pratici e fondamentali indicazioni su come affrontare questo aspetto della propria abitazione. Ma soprattutto, come aveva lui stesso indicato nel suo commento al post Sicurezza in casa: il dossier, considerando che la maggior parte delle informazioni sull’argomento provengono da siti e risorse interessate, si corre il rischio di prendere tali materiali come “disinteressati” e prendersi una bella fregatura.

Prevenire o curare?

Prevenire o curare?

Ma il sito di Mauro Guida ai Sistemi Antifurto va proprio nella direzione opposta: un sito appassionato, senza fronzoli e ricco di indicazioni che non coprono solo l’abitazione ma anche altri aspetti. Qualche esempio?

Insomma ce n’è per tutti i gusti. Ma veniamo al sodo e passiamo la parola direttamente a Mauro.


L’importanza della predisposizione per  l’antifurto

L'importanza della sicurezza

Se state pensando ai lavori da fare per ristrutturare la vostra casa, forse è giunto il momento di pensare alla predisposizione dell’antifurto. Qualche tubo in più posato durante i lavori per l’impianto elettrico possono, subito o quando deciderete di installare un sistema di allarme, farvi risparmiare soldi e risolvervi molti problemi tecnici.

Vediamo perché: molto schematicamente, un sistema antifurto è composto di una centrale, delle periferiche di ingresso (i sensori volumetrici ed i contatti magnetici), delle periferiche di uscita (la sirena ed il combinatore telefonico) e di uno o più dispositivi di comando (tastiera, chiave elettronica o telecomando). Ricordiamo che ci sono tre tipologie di impianto antifurto: con i fili (anche detto filare), senza fili (anche detto via radio o wireless) e misto (filare + via radio).

Per i sistemi filari, fare la predisposizione dell’impianto equivale a fare posare i tubi per il passaggio dei cavi per il collegamento dei componenti alla centrale e/o del combinatore telefonico, se presente. Il tipo di cavo da utilizzare è indicato nella documentazione del prodotto ma, tipicamente, si utilizza cavo schermato anti-fiamma 4×0.22+2×0.50 quindi non molto grande. Se non potete stendere tubi, potete utilizzare una canalina esterna ma, importante!, ricordate sempre che nei tubi dove passano cavi della corrente elettrica (per Legge) non devono passare altri cavi se non certificati da un elettricista abilitato – e comunque devono essere cavi con schermatura speciale.

Per i sistemi via radio non è necessaria predisposizione. Comodo, ma… i sistemi wireless costano di più, non possono sfruttare tutte le tecnologie per problemi di consumo e hanno un costo di mantenimento legato alla sostituzione periodica delle batterie.

Per i sistemi misti filare+via radio valgono le considerazioni di cui sopra, con l’aggiunta che sostanzialmente potete prendere i pregi di entrambe i sistemi e scartarne i difetti. Le centrali che supportano sia sensori cablati che senza filo Vi permettono di effettuare un’installazione semplice sia dove c’è la predisposizione (il tubo), sia dove la stesura del cavo rappresenta un problema.

Dove dovete predisporre i tubi?

  • dalla/e porta/e di ingresso a dove installerete la centrale (nel ripostiglio, ad esempio) per gli attivatori (chiave elettronica o tastiera) e per un contatto magnetico di apertura
  • dalle finestre (o porte-finestra) se sono accessibili dall’esterno alla centrale (ottimo per contatti magnetici che costano poco e vi proteggono anche quando siete in casa)
  • dalla centrale al balcone (o all’esterno) per la sirena
  • dalle stanze dove volete mettere dei sensori alla centrale
  • IMPORTANTE: ricordatevi di portare la LINEA TELEFONICA alla centrale – vi servirà per il collegamento del combinatore telefonico
Casa, dolce casa

Casa, dolce casa

Quanto sopra è una breve e sintetica introduzione alla predisposizione per l’antifurto: se desiderate approfondire l’argomento, potete trovare maggiori dettagli e fare domande (o commenti) nel mio blog Guida ai Sistemi Antifurto .

Nota biografica – Dal sito Guida ai Sistemi Antifurto .

Mauro Gabbiati si occupa di sicurezza antintrusione dal 1992. Ha lavorato per alcuni dei principali costruttori di sistemi antifurto italiani nel settore progettazione e normativa tecnica. E’ stato consigliere direttivo dell’ANCISS ANIE, (associazione costruttori e installatori di sistemi di sicurezza), segretario del Comitato Tecnico CT79 del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), rappresentante Italiano al CENELEC (Comitato Europeo per la Normazione Elettrotecnica) per la normativa Europea sulla Sicurezza antintrusione e delegato Italiano per la Sicurezza in EURALARM (Associazione Europea dei costruttori di sistemi intrusione ed incendio). Recentemente ha collaborato alla creazione del nuovo schema certificativo pan-europeo CertAlarm.


Ecco pochi, semplici ma utilissimi consigli per iniziare a porsi il problema della sicurezza in casa.

E’ un aspetto fondamentale e le indicazioni di Mauro ci hanno fatto fare un serio pensiero su come affrontare la questione.

Se poi volete qualche consiglio aggiuntivo, contattatelo sul suo sito, dove troverete altre importantissme indicazioni.

Un grazie specialissimo a Mauro.

Mauro Gabbiati si occupa di sicurezza antintrusione dal 1992. Ha lavorato per alcuni dei principali costruttori di sistemi antifurto italiani nel settore progettazione e normativa tecnica. E’ stato consigliere direttivo dell’ANCISS ANIE, (associazione costruttori e installatori di sistemi di sicurezza), segretario del Comitato Tecnico CT79 del CEI (Comitato Elettrotecnico Italiano), rappresentante Italiano al CENELEC (Comitato Europeo per la Normazione Elettrotecnica) per la normativa Europea sulla Sicurezza antintrusione e delegato Italiano per la Sicurezza in EURALARM (Associazione Europea dei costruttori di sistemi intrusione ed incendio). Recentemente ha collaborato alla creazione del nuovo schema certificativo pan-europeo CertAlarm.
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