Parcheggiare a Milano. Una vita fatta strisce.
Scritto il 15 giu2009
Passare dall’avere un parcheggio personale, protetto da qualche muro al dover lasciare la macchina in strada, lo ammetto, non è cosa facile, immediata e indolore. Anche se hai una semplice utilitaria. E non viene voglia nemmeno di comprarsi una macchina usata un po’ catapecchia da lasciare in strada, o cercare appartamenti in vendita a Roma: sono messi peggio di noi! E poi Milano, tutto sommato ci piace.
A ciò bisogna aggiungere la guerra quotidiana, soprattutto in alcuni giorni per trovare parcheggio a Milano, tra strisce gialle e blu, carico/scarico merci e zone rese inspiegabilmente irraggiungibili da marciapiedi alti mezzo metro. Mah!
Però, quando ti arriva il bollino è proprio tutto un altro mondo! Ah si! Ti senti investito di un potere straordinario, appartenente alla casta di coloro che nel feudo possono fare ciò che vogliono, parcheggiare ovunque, in barba alle distinzioni cromatiche, con la sola eccezione per i lavoratori che devono caricare e scaricare nei posti a loro adibiti. Va bene lo stesso, anche loro appartengono in qualche modo alla casta dell’in-group, di quelli simili a te, quelli-del-tuo-quartiere. Questa si che è libertà, questo si che è un privilegio acquisito, in quanto sponsor del Comune di Milano nel ruolo di cittadino-che-paga-le-tasse.
Altro che “in barba alle differenze cromatiche”!!! 38 euro, mi è costata la sensazione di essere libero e l’aver stupidamente pensato che, in quanto residente, in mancanza di parcheggi riservati (quelli con le strisce gialle per intenderci) potessi parcheggiare sulle strisce blu. E se non avessi avuto il flat sulle telefonate, altrettanti ne avrei spesi in chiamate a tutti i diversi comandi della polizia municipale.
Tra le tante chiamate, naturalmente non sono mancate decine di visite a Mastro Gugol, alla ricerca di documenti chiari sulla cosa. Ai tempi avevo, infatti, trovato un documento che affermava qualcosa tipo “se i residenti non trovano parcheggio sul giallo, possono parcheggiare sul blu”, quasi un “vai a vicolo corto senza passare dal Via”. Sembrava perfetto, ma come nella migliore tradizione non trovo più il perfetto documento del Comune di Milano, d aimpugnare come documento contraddittorio rispetto alle norme vigenti.
Altre ricerche mi hanno portato su questa pagina del Comune, da cui sono arrivato a Disciplina della sosta regolamentata dove si afferma:
Strisce gialle
In questi spazi la sosta è riservata a residenti e ai non residenti che espongono il contrassegno rilasciato dall’Amministrazione Comunale.
La restrizione può restare in vigore in alcune zone dalle 8 alle 20,00 in altre per l’intero arco delle ventiquattrore, a seconda della zona.
Si invita a prestare la massima attenzione agli orari indicati nell’apposita segnaletica verticale.
Strisce blu
Delimitano gli spazi in cui la sosta è a rotazione pagando una tariffa oraria:
- generalmente la sosta è a pagamento dalle 8,00 alle 19,00, ma in alcune zone la tariffa resta in vigore anche fino alle 24,00. Consultare la segnaletica.
In queste aree – nelle fasce orarie di operatività – la sosta è comunque gratuita per:
- i residenti che espongono il contrassegno rilasciato dal Comune, ma solo in zona Fiera nelle giornate di manifestazione e Cerchia dei Bastioni dalle 19,00 alle 24,00;
- i veicoli muniti di contrassegno per invalidi;
- i veicoli commerciali adibiti a carico e scarico delle merci, negli orari previsti in ciascuna delle aree interessate dalla regolamentazione;
- i veicoli delle Forze dell’Ordine;
- i veicoli per i quali sono previste deroghe stabilite zona per zona;
- servizi pubblici, medici in visita domiciliare urgente, giornalisti e troupe televisive, per soste temporanee purchè i veicoli siano muniti di logo aziendale ovvero di speciale contrassegno rilasciato dall’Amministrazione Comunale.
Poi,di link in link, come un ranocchio salta da una foglia di loto all’altra, mi sono imbattuto nel documento allegato Durata tariffe e deroghe restrizioni in alcune aree di Milano da cui si evince che è possibile parcheggiare sulle strisce blu solo in poche zone di Milano, tra cui, la zona dei Bastioni e quella della Fiera. Poi, una chiamata all’ennesimo comando della Polizia Municipale mi ha chiarito che dovrebbero essere la zona 12 e 13. Il condizionale è d’obbligo: ad ogni telefonata riceverete una risposta ambigua, misteriosa, sibillina ma difficilmente risolutiva.
Ergo, possiamo concludere che:
- Se siete residenti, controllate il cartello del divieto di sosta, se reca l’eccezione dei residenti
- Se siete residenti, non avete diritto di parcheggiare dove volete. Anche se non esiste nel raggio di 4 chilometri un posto per residenti, se la vostra zona non lo prevede, smontatevi la macchina pezzo a pezzo e portatevela in casa.
- Sul blu si paga, tranne alcune inspiegabili zone più attente ai bisogni dei residenti.
- Non fidatevi di quanto trovate su internet: i documenti e i regolamenti vengono aggiornati raramente e, comunque, non sono sempre affidabili al 100%
E non apriamo il discorso Lavaggio strade (su cui avevamo già scritto uno dei nostri post preferiti, Rumori di fondo), che rappresenta un ulteriore paradosso!
Tags: Milano, multe, parcheggio, strisce blu, strisce gialle
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Questo articolo è stato pubblicato lunedì, 15 giugno 2009 parlando di Pratica, Utili. Puoi seguire la discussione relativa a questo articolo mediante gli RSS 2.0. Se ti va, puoi anche inserire un tuo commento (e noi ne saremmo felicissimi), oppure lasciare un trackback dal tuo sito.










on giu15 09Per non parlare poi della vita milanese del non residente.. io lavoro in ZTL. Le rare volte che vengo a Milano in macchina mi tocca sempre valutare se mi costa meno pagare 10 ore di parcheggio o l’ecopass.. e se pago l’ecopass poi non sono sicura di trovare parcheggio in zona lecita non a pagamento. Un’angoscia, insomma!
on giu16 09Idem per noi e per tutti i residenti: se non sei nella tua zona, non ci sono storie: corri sempre il rischio.
Ma la cosa più assurda è che nemmeno il residente è tutelato da questo punto di vista!
L’abbiamo sempre pensato un pò tutti che ogni volta che andiamo sui navigli o in brera “freghiamo” il posto ad un residente… e ci dispiace. Ma la cosa assurda è che noi non viviamo in un quartiere ad alta concentrazione di locali, e quindi tutte queste regole sono per lo meno assurde!
Mah!