Esistono le istruzioni per l’uso della coppia? Quali sono gli errori da evitare quando si va a convivere? E cosa si fa quando si commette qualche errore piuttosto grande? Si può tornare in dietro?
Domande preziose, e sarebbe carino trovare le risposte una volta per tutte. Ma chissà se esistono queste risposte corrette. La risposta è dentro di te, ma è sbagliata!, ci potrebbe rispondere Quelo.
Su un sito ho trovato un bel decalogo, che vorrei condividere con voi. Lo trovate su www.style.it (Link diretto all’articolo). Visto che ci sono alcune aspetti critici nelle risposte e nelle soluzioni trovate, proviamo a riportare i pezzi salienti di ogni regola d’oro.
Ovviamente, prima di iniziare, i nostri migliori complimenti: è un decalogo completo che presenta davvero tanti spunti, ma noi siamo puntigliosi e ci teniamo a lavorarci su. Per allegerirne un po’ la lettura (è davvero lunghissimo!!!) abbiamo pensato di dividere le descrizioni del problema o dell’errore dalle soluzioni. Quindi nel prossimo articolo troverete le possibili soluzioni (potete già leggere quelle proposte dalle autrici nell’articolo originale)
1.NEGARE LA PROPRIA INDIVIDUALITA’
«Un errore comune nella convivenza è sacrificare i propri interessi e le amicizie per dedicarsi completamente alla coppia», spiega la psicoterapeuta Federica Leva. «Eppure non ci si deve sentire messi da parte se l’altro trascorre una serata con amici. Non è una fuga, anzi. Sviluppare autonomamente le proprie curiosità rigenera la comunicazione nella vita a due».
2.NON CONDIVIDERE I COMPITI
«Capita spesso che già dall’inizio di una convivenza in una coppia uno dei due si carichi di quasi tutte le incombenze», afferma la psicoterapeuta Federica Leva di Varese. «All’inizio lo fa in modo naturale, senza che gli pesi, mentre l’altro inizia ad abituarsi comodamente alla situazione». Nei lunghi tempi però questo squilibrio di responsabilità non funziona e la coppia ne risente.
3.ASSECONDARE LE INTERFERENZE FAMILIARI
L’avvio di una convivenza a due è un momento molto delicato, tanto più se «si permette ai propri genitori, fratelli, parenti di invadere la nuova vita coniugale con consigli, apprezzamenti, aiuti vari», sottolinea la psicologa Sabrina Sozzani di Varese. «Spesso lo fanno per controllare voyeuristicamente la coppia. Lasciare che si intromettano è uno sbaglio comune, ma che può avere delle conseguenze pericolose».
4.RINTANARSI IN CASA
Prima della convivenza non si perdeva occasione per andare a cena, al cinema o a teatro. Adesso invece si sta a casa, vittime della pigrizia . Succede spesso così durante la convivenza: «Si tende a seppellirsi in casa e a non concedersi più gli svaghi di prima, dato che si sta insieme lo stesso», conferma la psicologa Federica Leva. «Il rischio? Noia e mancanza di stimoli comuni».
5.GIUSTIFICARE IL PETER PAN IN LUI
Se la coppia decide di andare a convivere si assume una responsabilità. Entrambi devono essere pronti ad affrontare in maniera matura la propria nuova quotidianità: «A questo punto può presentarsi il pericolo del complesso di Peter Pan, ovvero della difficoltà del soggetto, per lo più maschio, a crescere e ad assumersi le responsabilità», evidenzia la psicologa Sabrina Sozzani. «Questo, inevitabilmente, compromette una convivenza positiva e stabile».
6.ESTREMIZZARE IL SENSO DI LIBERTA’
«La convivenza non è esattamente la libertà di fare ciò che si vuole», afferma la psicologa Sabrina Sozzani. « È un errore credere che significhi uscire dal nucleo familiare per diventare “padroni del mondo”. Devono essere rispettati i valori personali, le credenze, tra cui quelle religiose, limitando la propria libertà a quello che desidera anche l’altro, nel rispetto reciproco».
7.NON IMPORSI DEI LIMITI
«Occorre coerenza nelle concessioni. I no, infatti, aiutano sempre», sostiene la psicologa Sabrina Sozzani. «La coppia dovrebbe imparare a imporsi alcuni limiti prima di iniziare la convivenza. Faccio un esempio: se prima lui poteva guardare l’automobilismo e subito dopo il calcio per tutta la domenica, sarà difficile fargli perdere quest’abitudine se non se ne parla prima insieme…».
8.MENTIRE
Posto che il principio base di una coppia è la comunicazione, diventa molto difficile portare avanti una relazione quando manca la sincerità. «Durante il fidanzamento le bugie possono essere sintomo di noia, ma con la convivenza questo può portare inevitabilmente a rompere il rapporto. A questo punto il problema è grave: bisognerebbe infatti anche capire per quale motivo chi racconta bugie continua a farlo», avverte la psicologa Sabrina Sozzani.
9.NON RICAVARSI SPAZI PROPRI
«Anche all’interno di un monolocale è bene avere uno spazio personale dove potere dare sfogo alla propria creatività non condivisa (o criticata) dall’altro», avverte la psicologa Sabrina Sozzani. «Può trattarsi, ad esempio, di un hobby. Oltre all’indipendenza economica, infatti, la coppia dovrebbe puntare anche a quella di pensiero. Per questo ha bisogno dei suoi spazi…».
10.SENTIRSI “ACCASATI”
L’avvio di una convivenza può portare sia la donna che l’uomo a un eccessivo rilassamento: «Un errore tipico è quello di sentirsi “accasati”, perdendo di vista il proprio aspetto fisico, ad esempio ingrassando a dismisura o non curando l’abbigliamento», evidenzia la psicoterapeuta Sabrina Sozzani. «Badare a se stessi, invece, è un segnale che indica rispetto personale e reciproco».
11.ASSECONDARE L’ANTIDESIDERIO
La convivenza alla lunga può uccidere il desiderio sessuale se la coppia sottovaluta certi campanelli d’allarme e non ricorre alla propria fantasia per continuare a stimolare l’altro. «Occorre cercare di mantenere la propria vita sessuale sempre attiva e creativa, evitando di negarsi o di mostrarsi disinteressati inibendo il partner», avverte la psicologa Federica Leva.
12.ESAGERARE CON LA TECNOLOGIA (Ovvero, lasciarsi distrarre dalle cose, n.d.a.)
Una convivenza allo start può essere minacciata pure dal modo in cui si accessoria la casa. «E’ un problema molto pratico», spiega la psicologa Federica Leva. «Alla sera può capitare che entrambi scelgano di interfacciarsi con il proprio computer. Internet ruba molto tempo, ipnotizza. Il tempo da trascorrere insieme svanisce senza che la coppia se ne renda quasi conto. Lo stesso dicasi per la televisione o le altre tecnologie che isolano gli utenti».
E voi? Come prevenite questi errori? Pensate ce ne siano altri?
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