L’Inconscio della Coppia (Vers. 2.0)


Scritto il 22 mag2009

Torniamo a quello che è diventato un appuntamento settimanale con la Finestra di Johari (Clicca qui sotto per gli altri post della Serie).

Oggi parliamo del quadrante opposto all’area pubblica: la zona 4 contiene informazioni, sentimenti, percezioni, pensieri, esperienze che non sono noti ne a noi, ne agli altri. Si tratta in parte di una zona che nasce per definizione (e differenza) dalle altre e che assume quel contorno che ci attira sempre per la sua magia, i simboli, i significati. Parliamo dell’inconscio, in questo modello più assimilabile al termine letterale, ossia non conosciuto, che all’inconscio psicanalitico.

Un’accezione positiva di quest’area è il concetto di potenziale, di elementi inespressi che qui nell’inconscio possono trovare la loro radice, sia in negativo che in positivo. Su un sito inglese abbiamo trovato questi esempi:

  • Una capacità che si trova sotto-stimata o non sperimentata per mancanza di opportunità, di incoraggiamento, di fiducia o di formazione, o più semplicemente per mancanza di occasioni
  • Una naturale capacità o attitudine che una persona non si rende conto di possedere
  • Una paura o avversione che una persona non sa di avere
  • Condizionamenti provenienti da atteggiamenti o comportamenti dell’infanzia

Senza entrare nel merito degli aspetti dinamici e clinici della questione (Dio ce ne guardi!), ci piace questo aspetto di inesplorato, di sconosciuto, di un mondo in comune che nella coppia rimane latente, ma esplorabile per progressiva approssimazione. Come in una funzione asintotica (quelle linee che sembrano convergere, ma in realtà si avvicinano all’infinito senza toccarsi), è carino immaginare di esplorare una realtà per sua natura inconoscibile (se non con anni di pratica clinica).

Alcuni autori hanno scritto che grazie al feedback e al dialogo continuo si può esplorare quest’area, ma a nostro avviso sarebbe come svelare il trucco di un gioco di prestigio, come prendere tra le mani un fiocco di neve e, oltretutto, se prendiamo come verosimile il modello, il tutto risulta impossibile (o per lo meno arduo!).

inconscio LInconscio della Coppia (Vers. 2.0)

Così teniamoci alcuni punti chiave, utili per muoverci anche in questo quadrante.

  • Non fossilizziamoci sull’inconscio, ma lavoriamo sulla comunicazione del conscio, del nostro vivere quotidiano. Spesso centrarsi su spiegazioni troppo profonde (soprattutto quando non possediamo gli strumenti e le conoscenze adatte per farlo) ci fa perdere di vista la semplicità degli eventi, il loro srotolarsi naturale istante dopo istante. Meglio investire risorse nella comunicazione di ciò che conosciamo o di ciò che vorremmo conoscere, piuttosto che cercare risposte a domande irrisolte.
  • A volte il viaggio è più divertente del raggiungimento della meta. Cercare, ma con leggerezza, godendosi il viaggio in due.
  • La presupposizione è la madre di tutte le cazzate, cita un segnalibro proprio carino. E in effetti concentrarsi su questa quarta area è come porsi per tutta la vita al servizio della ricerca della risposta alla domanda sul sesso degli angeli. Una domanda interessante, sicuramente, ma che distoglie dalle domande più semplici, ma non per questo meno interessanti.
  • D’altra parte, ricordiamoci che quest’area esiste, e può fare casini. Probabilmente lavorare sulle altre tre è più semplice, ma ogni tanto, di fronte a qualche piccolo attrito non meglio spiegabile proviamo a porci in epochè, a sospendere il giudizio e a rinviare la decisione ad un secondo momento.
  • Allo stesso modo, non prendiamo stanchezza, nervosismo, momenti passeggeri per tratti, cause e spiegazioni ben più pesanti e impegnative. A volte le cose sono molto più semplici di quello che sembrano!

Insomma, la quarta area è quella che spesso attira di più, ma risulta anche più inafferrabile. Lavoriamoci pure, ma sempre con le dovute cautele e con un minimo di “leggerezza dello spirito”.

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Tags: comunicazione, inconscio, johari, relazione





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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 22 maggio 2009 parlando di Sfumature filosofiche. Puoi seguire la discussione relativa a questo articolo mediante gli RSS 2.0. Se ti va, puoi anche inserire un tuo commento (e noi ne saremmo felicissimi), oppure lasciare un trackback dal tuo sito.



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