La Finestra di Johari. Un’applicazione interessante (Versione Corretta)
Scritto il 22 mag2009
Negli anni ‘50 lo studio dei gruppi sociali, del loro modo di formarsi, evolversi, auto-regolarsi era ancora agli inizi. Certo, c’erano un sacco di idee in germe, pronte ad esplodere successivamente, ma eravamo ancora agli inizi della storia.
In quegli anni, due ricercatori Joseph Luft e Harry Ingham idearono uno schema particolarmente geniale, chiamato la finestra di JoHari (dalle iniziali dei due - Vedi Wikipedia).
Lo schema è pressappoco il seguente (immagine nostra, coperta dalla solita Common License: se usi la nostra versione grafica, devi fare riferimento al sito e, magari, dircelo!):
Lo schema si snoda essenzialmente attorno a due dimensioni: Noi vs. Altri e Noto vs. Ignoto. Combinandole abbiamo quattro casi, che rappresentano differenti prospettive e, naturalmente, differenti dinamiche.
- Area Pubblica. Raccoglie ciò che io so di me e che tutti gli altri sanno: il mio nome, la mia età, alcune delle mie esperienze. E’ un area completamente aperta, a cui gli altri hanno accesso più o meno diretto. Per alcuni aspetti, ovviamente, dipende dal mio grado di apertura e da quanto racconto da me oppure, dal livello di intimità che gli altri raggiungono con me.
- Area Cieca. Questa parte rappresenta per molti una fissazione: sapere cosa gli altri pensano di noi e se sanno cose che noi stessi non sappiamo. Qui si raccolgono le impressioni che facciamo agli altri, l’idea che diamo di noi stessi a cui non abbiamo direttamente accesso, se non chiedendo un feedback.
- Area Privata, nascosta. In questa zona raccogliamo le informazioni che teniamo per noi stessi e che riserviamo ad un ristretto numero di persone intime. Siamo noi a decidere a chi e quanto comunicare di questa area.
- Zona Sconosciuta. Questa zona si trova all’opposto dell’area pubblica ed è una zona in cui compare tutto ciò che io non conosco di me stesso (in parte simile alla Facciata) e nemmeno gli altri sanno di me. Alcuni chiamano questa parte Inconscio, ma a nostro avviso è eccessivo.
Già così gli spunti sulla coppia sono moltissimi. Li vedremo nel dettaglio nelle prossime settimane.
NOTA SULLA SECONDA VERSIONE DI QUESTO ARTICOLO
(22 MAGGIO 2009).
Abbiamo trovato online l’articolo originale di Luft, probabilmente un documento di qualche seminario, in cui i nomi e l’ordine vengono riportati esattamente come nella nostra immagine. Ci siamo anche accorti che girano un sacco di versioni con le finestre e i nomi inverti. Poco importa, ma se per caso vi trovate davanti una versione differente della finestra, prestate molta attenzione a come sono disposte le caselle e se, soprattutto, ne viene rispettato il senso: vi garantiamo che le versioni che girano sono davvero discordanti!
FINESTRA DI JOHARI. Articolo originale, più completo della primissima versione (Of Human Interaction del 1969) si trova in:
Luft, J (1970). Group Processes: An Introduction to Group Dynamics. Palo Alto, CA: National Press Books.
Una versione sintetica dell’Articolo originale (LINK)
Altri articoli di questa serie:
- La facciata: la coppia e la finestra di Johari - 27/05/2009
- La coppia e l'area pubblica (Versione 2.0) - 22/05/2009
- La Finestra di Johari. Un'applicazione interessante (Versione Corretta) (This post) - 22/05/2009
- L'aspetto privato della coppia - 12/06/2009
- L'Inconscio della Coppia (Vers. 2.0) - 22/05/2009
Tags: coppia, dinamiche, johari, relazione
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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 22 maggio 2009 parlando di I nostri preferiti, Sfumature filosofiche. Puoi seguire la discussione relativa a questo articolo mediante gli RSS 2.0. Se ti va, puoi anche inserire un tuo commento (e noi ne saremmo felicissimi), oppure lasciare un trackback dal tuo sito.
















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