Prigionieri dell’Etere

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Dalla fessura della casella della posta (si quella tradizionale, perchè la mail non ha una fessura nel desktop!) si intravede una busta. La apriamo. E’ datata 6 febbraio e a noi arriva con una decina di giorni.

Gentile Utente,

Le comunichiamo che il servizio da lei richiesto non può essere attivato per motivi di natura tecnica indipendenti dalla nostra Società.

Ci scappa un sorrisino. La busta e la lettera vengono distrattamente archiviate. Per noi il caso era già chiuso da molto tempo.

telefono

Agli inizi di ottobre, avevamo chiesto l’attivazione ad una compagnia piuttosto vantaggiosa, che non era Telecom, ancora proprietaria di gran parte della linea fisica. L’attesa di settimane e settimane è sfociata nel mese di dicembre con una disdetta: le quotidiane telefonate al call center (di cui conoscevamo a memoria i codici) ci avevano spinto ad abdicare!  Entro la fine del mese di dicembre eravamo nuovi abbonati Sip! Devo dire che l’attesa è stata premiata da uns ervizio impeccabile e completo.

I mesi invernali sono stati davvero assurdi per quanto riguarda il telefono e l’adsl. Nessun operatore era in grado di dirci cosa stava accadendo e perchè i tecnici non ci stavano collegando la rete. Poi, per caso, una sera una compagnia mobile ci chiama per offrirci la loro connessione. La speranza di vedercela installare da Ilary Blasi era vana, così abbiamo rifiutato l’offerta. Ma la tenace artista del call center insiste. La nostra risposta: “è inutile, ci abbiamo provato con un vostro concorrente, o aspettiamo all’infinito o ci buttiamo su Telecom”. Non molla. Ci chiede di attendere un attimo e ci passa un collega, esperto in questioni burocratiche e amministrative. E qui l’illuminazione.

Il tipo ci racconta che i call center vengono pagati un tot a contratto e quindi a loro non interessa se tu puoi effettivamente attivare la linea con la compagnia X, invece che con Telecom. Quindi spingono perchè tu firmi il contratto. Poi, si dimenticano di te, ricordandosi solo tutte le volte che tu li stressi: il loro terminale li difenderà con risposte ambigue, con codici incomprensibili e con il suggerimento di un brillante rimbalzo all’altra assistenza (se hai chiamato il commerciale rimbalzi al tecnico, e viceversa: ore perse!). Quindi non avrai mai una risposta definitiva e, soprattutto, risolutiva. Chiaramente se tutto va storto.

Fatto sta che se non ti muovi per tempo, rimani a lungo senza telefono! E questo è ciò che conta, perchè la tua attesa, i problemi e i disagi che puoi incontrare nell’attesa non vengono contemplati nel “Decalogo per il rispetto del cliente”.

Nelle scorse settimane, poi, abbiamo sentito diversi casi come il nostro:  ti garantiscono copertura e attivazione del servizio, ma in realtà, alla fine, non te lo attivano, per molte ragioni diverse. Ad esempio, una coppia di amici naviga da settimane gratis con la penna usb, a spese della compagnia che gli ha promesso di attivargli il servizio ma ancora latita negli abissi dell’inconcludenza.

niente-telefono

Arriviamo quindi a qualche indicazione per tutti coloro che si trovano nella nostra stessa condizione. Però prestate attenzione: non fatene un’ossessione. Le compagnie spesso lavorano bene e non è detto che siano in cattiva fede: esistono anche problemi oggettivi che possono ostacolare l’attivazione di un servizio.

  1. Muovetevi con largo anticipo, almeno tre mesi prima di entrare in casa. Non preoccupatevi se non hanno ancora imbiancato: la compagnia telefonica ci potrebbe mettere molto!
  2. Datevi un tempo massimo entro cui volete avere il telefono attivo. Considerate che le compagnie in genere danno 45 giorni per attivare il servizio. Voi concedetegli massimo due mesi.
  3. Segnatevi le date di attivazione, i diversi solleciti, il nome di chi vi ha risposto e di quando in quando provate a sollecitarli, chiedendo a che punto sono i lavori. Non diventate però ossessivi.
  4. Se non siete soddisfatti della tempistica, non esitate: disdite! Attenzione a chiedere alla compagnia come muovervi e a rispettare tempi e modi della richiesta.

Detto ciò, in bocca al lupo!

Disclaimer. Il racconto presentato in questo post è frutto dell’opinione personale del suo autore e non si presenta come resoconto oggettivo. L’obiettivo del post è quello di informare altri utenti su come comportarsi in caso di disguidi e non mira a danneggiare terzi.



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