Riprendiamo il discorso…

Share on Tumblr
2e6e374e34eb5760347d720fbbc9508b

La miglior cosa sarebbe scrivere gli avvenimenti giorno per giorno. Tenere un diario per vederci chiaro. Non lasciare sfuggire le sfumature, i piccoli fatti anche se non sembrano avere alcuna importanza, e soprattutto classificarli. bisogna dire come io vedo questa tavola, la via, le persone, il mio pacchetto di tabacco, poichè è questo che è cambiato. Occorre determinare esattamente l’estensione e la natura di questo cambiamento.

Per esempio, ecco un astuccio di cartone che contiene la mia bottiglia di inchiostro. Bisogna provare a dire come la vedevo prima e come adesso…

Ebbene! è un parallelepipedo rettangolo che si distacca su – è idiota. Non c’è nulla da dirne. Eco quel che si deve evitare, non bisogna mettere dello strano dove non c’è nulla. Credo sia questo il pericolo, quando si tiene un diario: si esagera tutto, si sta in agguato, si forza continuamente la verità.

D’altra parte sono certo che da un momento all’altro – sia a proposito di questo astuccio che di qualsiasi altro oggetto – io posso ritrovare l’impressione dell’altro ieri. Devo sempre stare all’erta altrimenti mi scivolerà ancora tra le dita.

Jean-Paul Sartre – La nausea.

salotto

Ben trovati. Terminati gli auguri, le feste, le cose riprendiamo il discorso.

Dove eravamo rimasti? Ah si, ricordo.

Accomodatevi, se volete potete poggiare i piedi lì, un altro pò di the, un biscotto?

     
 
Ti è piaciuto questo articolo?
Se ti è piaciuto, aiutaci a promuoverlo in rete, come preferisci:
  1. Clicca sul Pulsante Mi piace all’inizio del post.
  2. Condividilo cliccando sul simbolo di Facebook nella barra qui sotto.
  3. Condividilo cliccando sul simbolo di Twitter nella barra qui sotto.
  4. Seguici su Twitter.
  5. Seguici su Facebook.
  6. Segnalalo ad amici e conoscenti che potrebbero apprezzarlo.
Se poi ci lasci un commento (puoi farlo anche da Facebook), siamo ancora più felici!
   


Continua a leggere. Potrebbero interessarti anche: