No Panic: l’Inaugurazione


Scritto il 7 gen2009

inaugurazione No Panic: l’Inaugurazione

L’inaugurazione della propria casa rappresenta un momento importante, simbolicamente il primo utilizzo di ogni aspetto della propria abitazione. Per quel momento tutto, o quasi, deve essere pronto, o almeno utilizzabile in modo appropriato.

Noi abbiamo inaugurato casa nostra con una folla di essere umani. Una folla, almeno per quanto ci riguarda: eravamo in oltre venti persone in poco più di 90 metri quadri. Unico dettaglio fuori posto: le tende, visto che non le abbiamo ancora.

In realtà, la preparazione dell’evento in sé poco si discosta da qualsiasi festa, raduno, ritrovo che avete organizzato dai 13 anni in poi.

Come sempre bisogna far sì che tutto sia presente in abbondanza, con un discreto margine: meglio qualcosa di più che qualcosa di meno. Meglio chiedere ai propri ospiti di portarsi via qualche salatino (sinceramente in due non ce la potevamo fare!!!) che rispondere “mi spiace, sono finiti!” alla richiesta di un altro bicchiere.

Ma vediamo nel dettaglio una mini check list per l’inaugurazione.

party No Panic: l’Inaugurazione

Modalità. A nostro avviso un’inaugurazione deve essere più informale possibile. Noi abbiamo fatto tutto in piedi, a buffet, predisponendo in studio un tavolone con su tutto quello che serviva, lasciando tutti i nostri ospiti (quasi esclusivamente l’intera famiglia allargatissima) liberi di muoversi come preferivano,gironzolando liberamente per la casa.
Non abbiamo predisposto percorsi obbligati o modalità che spingessero le persone a muoversi: abbiamo lasciato tutto alla naturalezza dell’occasione. E ha funzionato.

Tempi. La scelta è caduta su una domenica di inizi dicembre, qualche settimana dopo il nostro ingresso effettivo in casa (così abbiamo testato che tutto funzionasse e abbiamo noi stessi preso dimestichezza con i nostri spazi). Si è trattata di una “merenda” con brindisi, molto semplice, è che è durata circa 3-4 ore. Per le 20 tutti erano andati via.
Alternative interessanti, ma allo stesso tempo più impegnative possono essere il brunch, l’aperitivo, il dopo cena. Ma sta a voi scegliere, anche sulla base della tipologia di ospiti che avete, dalla loro età media, ecc.
Per i nostri ospiti, trattandosi di famigliari, eravamo facilitati dal fatto che qualsiasi cosa avessimo fatto andava sostanzialmente bene! Ma credo che anche per quella che prevediamo di organizzare con i nostri amici, le cose siano identiche: con loro probabilmente adotteremo la formula Ricco aperitivo con brindisi. E ovviamente, in questo caso la componente alcolica sarà sicuramente più sostanziosa.

Spazi. Gli spazi rappresentano l’unica variabile fissa: la vostra casa. A voi strutturarne le stanze per ricevere la gente, accoglierla, indirizzarla verso cibi e bevande, facendoli fluire liberamente nei diversi spazi. Noi ci siamo organizzati in questo modo: in studio abbiamo predisposto un tavolo di circa un paio di metri quadrati attorno al quale la gente poteva girare liberamente. Un’alternativa era suddividere cibo e bevande, mettendo in studio il solido e in cucina il liquido, ma ovviamente questo dipende da come gestite l’intera abitazione. Questa soluzione va molto bene per non far “sedimentare” le persone e farle girare per casa.
In salotto abbiamo concentrato le sedie, in modo che si raccogliessero lì.
Alla fine ci siamo accorti che si formavano naturalmente diversi gruppetti che poi si smembravano e ricostituivano ogni volta che noi due passavamo dall’uno all’altro. Insomma alla fine tutti hanno chiacchierato con tutti e questo era un po’ il nostro scopo.

Mangiare. Potete fare come preferite: se avete voglia di spadellare fate pure voi, altrimenti state tranquilli che con una cifra sopportabile riuscirete a sfamare tranquillamente una ventina di persone, senza svuotarvi il portafoglio. Se andate in qualche gastronomia (anche i supermercati vanno benissimo) con 100-150 euro potete predisporre un chilo di salatini, un chilo o due di pasticcini, un panettone gastronomico (a base di carne, perché di pesce costa molto di più). Aggiungeteci qualche pacco di patatine e il più è fatto.
L’alternativa è preparare qualche torta salata che vi decima le spese. Noi non avevamo voglia di metterci ai fornelli, ma l’idea ci ha solleticato.

Bere. Non comporta chissà quale onere. Immaginate per una ventina di persone almeno 4 bottiglie di spumante, cinque o sei di bibite varie e una cassa d’acqua. Per le bibite, non focalizzatevi solo sulla coca e date almeno qualche alternativa, evitando la cedrata e le esotiche bibite al gusto di pesca e lampone (a parte la cedrata, io le adoro, ma non tutti siamo così aperti di gusti).
Se fate una merenda e volete spaziare, potete anche preparare un thermos di thè o tisana, magari optando per qualcosa di originale. A qualcuno potrebbe piacere.
Se volete, infine, può essere carino anche un punch, composto da aranciata, un alcolico e frutta. Trovate una ricetta qui. In generale è sufficiente mettere 2/10 di Zucchero, 3/10 di alcolico (Rhum, Gin, Vodka, ecc.) e 5/10 di bibita o succo di frutta (aranciata, succhi misti, ecc.). Però è molto estivo.

Suppellettili. Piatti, bicchieri, posate, tovaglioli. Rigorosamente di carta! Almeno in queste occasioni si può evitare di lavare decine di piatti e bicchieri, anche se c’è la lavastoviglie. Abbondate! Tanto se avanzano andranno bene per la prossima volta.
Magari disponete qua e là delle isole con bicchieri e tovaglioli: quelli servono sempre, anche nell’emergenza di qualche bicchiere rovesciato.

Posti a sedere. Tanti, o meglio non pochi. A parte il letto, il divano, il pouff e la sedia dello studio, avevamo circa una decina di sedie pieghevoli, sparse qua e là. E sono andate benissimo! Ma fate in modo che non ci si debba per forza sedere per terra. E quando fate i conti, escludetevi: difficilmente riuscirete a sedervi per tutta l’inaugurazione.

Atmosfera. Al momento dell’inaugurazione non eravamo messi particolarmente bene con l’impianto musicale e quindi abbiamo dolorosamente evitato, ma un po’ di musica di sottofondo non guasta. Qua e là abbiamo posizionato qualche candela, giusto per dare un po’ di calore, evitando quei posti che facilitavano scene di autocombustione famigliare.
Prima che arrivassero tutti abbiamo areato pesantemente il locale, con rischio di polmonite: il problema più grande quando accogli così tanta gente in così poco spazio è che dopo un po’ boccheggi. Quindi termosifoni al minimo e una bella scorpacciata di ossigeno prima di iniziare. Poi, a seconda dei flussi migratori, ogni tanto aprivamo per areare.

Come vestirvi. Comodi, estremamente comodi. E all’altezza della situazione. Sarete al centro dell’attenzione e quindi la cosa ideale è sentirvi assolutamente a vostro agio. Se non portate la cravatta o i tacchi, è decisamente sconsigliabile provarli quel giorno. Nel primo caso finirete sicuramente per infilare la cravatta nel bicchiere di qualcuno mentre versate da bere distrattamente ad una terza persona, o meglio, finirete per macchiarla di maionese. Nel secondo caso, probabilmente finirete per scivolare per terra mentre passate da una stanza all’altra, oppure semplicemente farete incazzare quelli del piano di sotto. Ovviamente escluderemmo a priori tuta e ciabatte: niente sciatterie almeno per questa occasione.
Indossate qualcosa di casual e comodo, con un tocco di eleganza, se volete, ma nulla che vi impedisca i movimenti o che richieda la vostra attenzione: sarete al servizio dei vostri ospiti e non potete concedervi distrazioni.

Idee. Potrebbe essere carino pensare a qualche gioco di società, anche semplice, giusto per ingannare i momenti di silenzio. Noi non ne abbiamo avuti, ma poteva essere un’idea divertente. Altro spunto: un regalino, un pensiero, un biglietto di ricordo, magari con un gratta e vinci porta fortuna dentro.

Alcuni link utili per accogliere nel modo migliore i vostri ospiti:

  • 10 Regole d’oro per un party perfetto
  • Come organizzare un cocktail party


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Questo articolo è stato pubblicato mercoledì, 7 gennaio 2009 parlando di I nostri preferiti, Pratica. Puoi seguire la discussione relativa a questo articolo mediante gli RSS 2.0. Se ti va, puoi anche inserire un tuo commento (e noi ne saremmo felicissimi), oppure lasciare un trackback dal tuo sito.



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