Appunti natalizi
Scritto il 9 gen2009
Finite le feste, ritrovato il nuovo anno lavorativo, prima di trovarci travolti dalla quotidianità e dai pensieri e, soprattutto, prima di perdere gli effetti di queste vacanze, ci conviene prendere nota di alcune cose che ci potrebbero tornare utili il prossimo anno.
Già, perché ogni anno, quasi neanche fosse la prima volta, capita che ci si trovi a pochi giorni da Natale senza quasi accorgersene. Alzi la mano chi non si è mai trovato in questa situazione: prima o poi a tutti capita di chiedersi “cosa gli/le regalo?!?“.
Quest’anno ci è andata particolarmente bene ed entrambi eravamo ben organizzati. Il segreto? Semplice, due piccoli accorgimenti che eliminano ansia e stress da feste.
Cosa gli/le regalo?
1. A partire da novembre le antenne sono ben accese per recepire qualsiasi desiderio, sogno, bisogno, ecc. Un semplice promemoria sul cellulare, o un sms a se stessi è sufficiente per prendere nota di tutto ciò che rientra nella categoria dei “vorrei”.
Non è assolutamente detto che questa lista sia quella definitiva, ma è sufficiente tenere traccia di quello che il partner ci riferisce: tutte queste idee potranno evolvere e trovare un senso quando sarà il momento degli acquisti.
La nostra memoria è labile, soprattutto quando si tratta degli altri (mentre ci ricordiamo sempre alla perfezione cosa vogliamo noi!) e questo piccolo accorgimento ci permette di tenere traccia di tutto ciò che potrebbe diventare un regalo, se già non lo è.
Inoltre, in questo modo entriamo in modo soft nel clima natalizio, pensandoci con un minimo di anticipo.
Prendete nota di modello, prezzo, negozio in cui avete visto quell’articolo. Sono dettagli che potranno tornarvi utili.
Infine, se siete particolarmente estrosi e creativi e avete particolari abilità che vi permettono di creare il regalo per il vostro partner, questo ampio anticipo vi offre la possibilità di organizzarvi per tempo, tenendo in considerazione le diverse fasi della lavorazione.
2. Dall’10 dicembre in poi è vietato fare qualsiasi acquisto che possa rientrare nella categoria “straordinario”, o “non essenziale” o “capriccio”. Chiaro che in caso di maltempo uno possa acquistarsi un paio di doposci o se ti si rompe il cellulare puoi prenderne uno d’emergenza. Ma tutto ciò che può essere definito “superfluo” deve essere rinviato: potrebbe essere un regalo e, di conseguenza, un doppione garantito!
A noi è capitato con un regalo ad amici, che all’antivigilia sono andati a comprarsi il medesimo oggetto. Rientrava nella categoria “posso farne a meno, aspettiamo a vedere se qualcuno ce lo regala!”.
Sempre perché poi uno se lo dimentica e non ci bada fino al prossimo anno, tanto vale prendere un altro appunto.
Regali e mistero.
Ci sono almeno due modalità per scambiarsi i regali.
A sorpresa immediata. I regali vengono tenuti nascosti fino all’ultimo istante, solitamente nel proprio armadio, in angoli angusti e remoti della casa, in spazi considerati off-limit per il partner. Se appartenete a questa categoria, vale la regola: “non andare a sbirciare!”. Vi rovinereste la sorpresa, correndo il rischio che tra i diversi regali uno non sia ancora stato incartato.
A sorpresa ritardata, ovvero “i masochisti”. I regali vengono messi sotto l’albero e dalla data dell’acquisto sino allo scambio restano sotto gli occhi di entrambi, solleticando non poco la curiosità. In questo caso la regola è “guardare ma non toccare!”. I regali non vanno sfiorati, toccati, soppesati, valutati, annusati, passati ai raggi X.
In entrambi i casi, il consiglio che l’esperienza insegna è: fate in modo di mascherare il regalo, così che non sia immediatamente comprensibile di cosa si tratti. Ad esclusione fatta per gli ombrelli, le automobili, le vasche da bagno, tutti gli altri regali possono essere messi in scatole spropositamente più grandi, utilizzando una carta anonima, con piccoli dettagli devianti.
Sin da piccoli abbiamo tutti scritto la lettera a Babbo Natale, o chi per lui, e tutti ci siamo aspettati dei regali che in parte erano prevedibili, e in parte no. Quelli del secondo tipo erano i più belli e perché non provare ancora quell’incommensurabile piacere di aprire una confezione inaspettata?
Ancora più divertente è inserire il regalo nella scatola di un altro articolo privo di qualsiasi fascino, in modo che a) la confezione esterna non sia immediatamente riconoscibile b) che anche tolta la carta da regalo, la scatola crei l’illusione di qualcos‘altro e, perché no, un minimo di delusione. Solo l’apertura definitiva della scatola fugherà ogni dubbio.
In questo caso, però, conviene anteporre una piccola norma a qualsiasi regalo: “tutto deve essere aperto e provato subito!”. In questo modo, quando il vostro partner aprirà la scatola del bollitore elettrico che però nasconde il regalo che desiderava tanto, sarà obbligato a provarlo subito, senza che dobbiate fare la fatica di nascondere quel sorriso malizioso dietro alla frase “ma non lo apri?!?”. Pochi attori sanno spingere l’altra persona a fare questa cosa senza farsi smascherare.
Noi siamo stati fortunati: amiamo entrambi nella stessa misura i regali e le sorprese, sia farli che riceverli. Ci piace il momento della ricerca, la creazione dell’alone di mistero attorno alla scatola, la sensazione di fare il regalo che l’altra persona desiderava davvero. Del resto è ciò che dà un senso al Natale (soprattutto se non sei fervente praticante cattolico, altrimenti in questo caso, ci sono anche altri aspetti) e che ci permette di fare un salto nel passato, quando al mattino correvi a vedere quali erano i regali che la notte ti aveva portato. È un gioco speciale che porta con sé un piccola magia.
Nel creare suspense e sorpresa due elementi giocano un ruolo fondamentale: la carta e la storia.
La carta. Purtroppo la cortesia di alcuni negozianti che ti incartano il regalo non coincide con il desiderio di creare una sorpresa. Sono sempre di più gli intelligentissimi librai che appongono l’etichetta con il nome della propria libreria. Ed è solo un esempio: qualsiasi regalo, se non bastassero le dimensioni del plico, viene etichettato con il nome del negozio. Non basta metterlo sul regalo? Tanto si sa che alcuni articoli possono essere acquistati solo in determinati negozi, in cui marchio e articolo sono esclusivi.
Soluzione: incartatevelo voi, con un’altra carta da regalo! Se siete inetti, non avete amici e parenti in grado di darvi una mano, provate a chiederlo al vostro cartolaio, mentre acquistate da lui la carta da regali. Magari vi dà una mano.
La storia. Ok, carta diversa e fuorviante, confezione più grande dell’originale. Ci serve la storia. Parlate di tutti i regali che avreste potuto fare al vostro partner, ditegli che sapete cosa voleva, ma che purtroppo non l’avete trovato (senza ovviamente fare riferimento al regalo vero) o che è finito, chiedete cosa avrebbe voluto, gettate fumo negli occhi, deviando la sua attenzione e portandola su deludenti regali di seconda scelta. Che pensi fino all’ultimo che avete fatto il possibile per renderlo felice ma che alcune circostanze non ve l’hanno permesso. Ovviamente solo ed esclusivamente per il regalo vero.
Facciamo un esempio. Lei vuole un anello particolare, lui vuole un orologio particolare. Se fate al vostro partner esattamente quel regalo, allora potete giocare d’astuzia. Il 23-24 parlate distrattamente di cosa si aspettano come regali, di cosa avrebbero voluto, ecc. poi, infarcite la vostra risposta con qualche perplessità sulla vostra capacità di regalargli esattamente quel regalo, di trovarlo, ecc. Che pensi che lo avete cercato ma non c’era, era finito, c’era solo di un altro colore e che ve lo tenete per un’altra occasione.
Ma se al posto dell’anello o dell’orologio, avete regalato un lettore MP3, evitate tutto ciò: sarebbe patetico!
Ecco fatto! Così, l’anno prossimo l’ansia da regalo diventerà un ricordo lontano!
- Si avvicina il Natale, ve ne eravate accorti? (% di rilevanza: 1.000)
Tags: acquisti, carta, consigli pratici, natale, pacchetto, regali, sorpresa
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Questo articolo è stato pubblicato venerdì, 9 gennaio 2009 parlando di Pratica. Puoi seguire la discussione relativa a questo articolo mediante gli RSS 2.0. Se ti va, puoi anche inserire un tuo commento (e noi ne saremmo felicissimi), oppure lasciare un trackback dal tuo sito.














