Sindrome di Peter Pan

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E’ carina la definizione di Wikipedia di questa sindrome:

La sindrome di Peter Pan è quella situazione psicologica in cui si trova una persona immatura, che si rifiuta (o è incapace) di crescere, di diventare adulta e di assumersi le responsabilità. (Clicca qui per il resto)

Sebbene sia nei toni eccessiva, o forse che nella realtà dei fatti spesso siamo di fronte a sfumature ben più lieve, rende bene l’idea di cosa si tratti: il rifiuto ad andare avanti, ad affrontare le scelte, a fare il passo.

Ammetto che per molte delle cose che abbiamo scritto, per molte delle sfumature che ho personalmente descritto in questi mesi, sono stato fortunato e mi viene molto naturale andare avanti, ma capisco anche coloro che aspettano, cincischiano, rinviano. Ma a quale costo? con quali perdite? Con quali guadagni?

In Facebook ho trovato moltissimi compagni delle elementari, delle medie, delle superiori, qualcuno dell’Università: credo che il 70% di loro abbia almeno un figlio, e molti ne hanno più di uno. La maggior parte sono sposati, molti da più di 5-7 anni. Certo, altri hanno corso troppo e qualche anno dopo il diploma erano sposati con figli – alcuni di questi si sono separati pochi anni dopo.

Fa effetto vedere i diversi tempi di reazione alla vita, ma allo stesso tempo è naturale: ognuno deve fare ciò che si sente in un dato momento, senza correre, senza rinviare [troppo]. E’ solo in quel momento che ti gusti la crescita, la maturità, il senso del diventare grandi. O forse, del diventare vecchi! :-)

     
 
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