I porcospini di Schopenhauer


Scritto il 25 set2008

Una compagnia di porcospini, in una fredda giornata d’inverno, si strinsero vicini, per proteggersi, col calore reciproco, dal rimanere assiderati. Ben presto, però, sentirono le spine reciproche; il dolore li costrinse ad allontanarsi di nuovo l’uno dall’altro. Quando poi il bisogno di scaldarsi li portò di nuovo a stare insieme, si ripeté quell’altro malanno; di modo che venivano sballottati avanti e indietro tra due mali, finché non ebbero trovato una moderata distanza reciproca, che rappresentava per loro la migliore posizione.

A. Schopenhauer, Parerga e Paralipomena

fire I porcospini di SchopenhauerCalore e dolore, anche se entrambi simbolici hanno per secoli rappresentato i due poli di questa delicata dinamica.

Volevamo scrivere un articolo sulla presenza e sull’attenzione.

La prima come capacità di esserci, di ascoltare, di sentirsi e di far sentire l’altro come parte di un discorso ben più ampio della convivenza. La seconda come capacità di focalizzare le proprie risorse sui bisogni, sulle richieste e sulle potenziali esigenze dell’Altro (certo, non vale mica rispondere alle domande, è più difficile anticiparle!). Entrambe tenute insieme dai concetti di reciprocità e simmetria (non vale che solo uno dei due rispetti le prime due regole!).

Ma i porcospini di Schopenauer, lo dicevano in un modo di gran lunga più efficace.

EDIT: A posteriori.

Abbiamo scritto il post e poi, come di consueto, abbiamo cercato un’immagine che calzasse a pennello.

Solo allora, Mastro Gugol ci ha mostrato decine di blog che ne parlavano. A noi sono piaciute le versioni di My Devil’s Handbook (più filosofica), quello di HyperBROS (anche perchè cita Fabio Volo, che Lei ha letto quest’estate con sommo piacere, mentre Lui correva sulle colline di Hogwards con Ermione e infatti non sapeva che era citato nel libro…) e la versione di La Mia Ombra (per l’eleganza e la foto dei gatti, anche se Lei dissente in quanto odia i gatti). Tanto di cappello a chi ci ha preceduto e a chi ci seguirà!



Tags: convivere, immaginazione, metafore, pensieri, porcospini-schopenhauer, schopenhauer





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Questo articolo è stato pubblicato giovedì, 25 settembre 2008 parlando di I nostri preferiti, Sfumature filosofiche. Puoi seguire la discussione relativa a questo articolo mediante gli RSS 2.0. Se ti va, puoi anche inserire un tuo commento (e noi ne saremmo felicissimi), oppure lasciare un trackback dal tuo sito.



2 magnifici commenti

  1. 1 Il Conte Says:

     

    on set26 08

    grazie per la citazione!!!!

    torneremo a trovarti…

    ciao
    le ombre

  2. 2 Lei Says:

     

    on set27 08

    Ciao conte..benvenuto!!
    ho riguardato il tuo post: le foto sono spettacolari!!! Peccato che io odio i gatti!!! Sono proprio la mia criptonite!!! Almeno i tuoi non graffiano! :-)

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