Lavori in corso – 2 – La sequenza

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I lavori in casa sono un vero delirio. E non pensate solamente alla distruzione che può comportare l’abbattimento di muri di tutti i tipi, l’installazione del riscaldamento a pavimento (noi non ce l’abbiamo, ma non si sa mai) o il nuovo impianto idraulico.

Non ce n’è bisogno: qualsiasi lavoro può creare problemi di tutti i tipi. Certo, può andare bene tutto, e voi sarete solo felici di vedere crescere l’arredamento secondo i vostri gusti e le vostre scelte. Come funghi inizieranno a spuntare i mobili, gli arredi, i diversi componenti del vostro spazio.

Se tutto va bene!

Però dietro ad ogni angolo, dietro ad ogni singola consegna, nascosto nella penombra delle scelte oscure e misteriose, velate tra le esoteriche e arcane priorità di chi segue i lavori (il geometra, l’architetto, l’impresa…) può celarsi qualsiasi imprevisto.

Ed è di questo che vogliamo parlare in questa serie di post: i lavori. Come seguirli, come organizzarli, quando temerli.

Iniziamo dai fondamentali: in linea generale una schema di ristrutturazione piuttosto comune prevede qualcosa del genere:

  1. Struttura, con cui facciamo riferimento a:
    1. Abbattimento/costruzione muri
    2. Tubi Acqua/Gas
    3. Impianto elettrico
    4. Condizionamento
  2. Pavimentazione e rivestimenti (cucina, bagni, ecc.)
  3. Serramenti
  4. Struttura “estetica”, ossia come appaiono i muri alla fine:
    1. Intonaco
    2. Colore finale
  5. Rifiniture elettriche
    1. Interruttori
    2. Prese
    3. Citofono
    4. Rete telefonica
  6. Mobili in generale
  7. Mobili Bagno e Cucina (che includono un ulteriore intervento dell’idraulico)
  8. Porte
  9. Rifiniture piastrelle (battiscopa ad hoc dopo che vi hanno montato le porte!)
  10. Ultime rifiniture, in particolare un ulteriore giro dell’imbianchino per i ritocchi
  11. Impresa di pulizia

Conoscere questa sequenza vi può già risparmiare qualche ansia, ma non riduce l’uso di calmanti e psicofarmaci perchè… questa è un’altra storia!

     
 
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